Contenuto principale

Difesa Civica

Difesa Civica | 04.08.2020 | 15:22

La Difensora civica: “Isolamento come ultima soluzione”

Nelle residenze per anziani e nelle case di cura, sostiene Gabriele Morandell, ogni misura di isolamento deve essere ben ponderata e pensata nell’interesse dell’ospite.

Con l’inizio della crisi da coronavirus, sono state vietate le visite nelle residenze per anziani e nelle case di cura, e la decisione in merito alle eventuali eccezioni, in particolare nelle fasi precedenti la dipartita, è stata affidata al direttore sanitario.

Dopo una lunga fase di isolamento che ha riguardato tutte le strutture, da giugno le visite sono di nuovo possibili a determinate condizioni, definite nel dettaglio dalla delibera della Giunta provinciale n. 469 del 30.6.2020.

Tuttavia, secondo i parenti si tratta di possibilità molto limitate, in quanto le visite possono essere effettuate, generalmente, solo da un componente della famiglia, con prenotazione e per un tempo molto breve. In particolare a persone con problemi di vista e udito, ma anche a ospiti con demenza o limitazioni cognitive, le visite brevi e a distanza non bastano.  Alcuni parenti hanno riferito alla Difensora civica che l’isolamento ha considerevolmente peggiorato le patologie croniche e la salute mentale dei loro famigliari, motivo per cui occorre evitare il divieto generalizzato di contatti sociali, che sono di sostegno, e cercare invece soluzioni alternative. 

Dal punto di vista etico, in strutture senza casi sospetti di Covid-19 e per quanto possibile, bisognerebbe andare incontro all’urgente desiderio di contatti sociali e vicinanza fisica ai parenti più stretti manifestato dagli ospiti, e non, semplicemente, vietarli in modo generico. Anche un isolamento generalizzato o una misura di quarantena di 14 giorni dopo brevi contatti con componenti della famiglia, senza un sospetto concreto di Covid-19, mancano da molti punti di vista di una sufficiente base giuridica. Ogni intervento di isolamento dovrebbe, secondo la Difensora civica, essere ben ponderato e fondato, nell'interesse del paziente o della paziente.

 

(MC)