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Consiglio | 08.06.2018 | 17:44

Lavori Consiglio: Mozione su piazza Magnago

In chiusura di seduta, approvata una mozione trasversale per un percorso storico nella nuova piazza S. Magnago a Bolzano.

Quale ultimo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio provinciale, Martha Stocker (SVP) ha presentato la mozione trasversale n. 901/18: Piazza Silvius Magnago, di cui era stata promotrice e che era cofirmata dai conss. Schiefer, Mair, Dello Sbarba, Pöder, Urzì, Knoll, Artioli, Köllensperger, Tommasini e Bizzo. Con la proposta si intendeva approfittare della sistemazione della piazza Silvius Magnago a Bolzano per dare visibilità alla sua figura e alle varie personalità che l’avevano affiancata condividendo le sue battaglie. Si intendeva quindi incaricare la Giunta provinciale di affidare un incarico per l’elaborazione di un progetto per un percorso storico attorno alla piazza, tenendo anche conto degli edifici circostanti e concentrandosi sugli eventi e i risultati ottenuti dal 1945 al 1992, coinvolgendo il Consiglio provinciale nella scelta della soluzione da realizzare. 

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiarito che il suo gruppo aveva aderito ritenendo importante non idealizzare in maniera eccessiva questa figura e introdurre anche la storia del Consiglio provinciale. Non vanno citati solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi e umani. Per esempio, una volta a Magnago si rivolse una signora che gli chiedeva un lavoro da insegnante che le serviva per avere garantita la custodia dei figli che stava per perdere, ma Magnago l’aveva liquidata con qualche caramella per i bambini. Nella ristrutturazione della piazza, ha aggiunto Knoll, non va tolta la fontana di re Laurino.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) si è rammaricata che la piazza fosse stata mano a mano privata di vita, con l’allontanamento dei giovai skaters e ora la rimozione delle piante. Ha aggiunto che il percorso storico, che potrebbe riportare le persone in piazza, dovrebbe dare spazio anche ad altre personalità importanti, per esempio Alexander Langer, al fine di rispecchiare il pluralismo di questa terra.

La mozione è quindi stata approvata all’unanimità: 25 sì.

La prima sessione di lavori di giugno é conclusa. 

 

(MC)