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Consiglio | 12.05.2022 | 11:27

Relazione sull’attività 2021: la Garante Daniela Höller ripercorre 12 mesi di lavoro

1613 fascicoli, 41 incontri di rete e numerose presentazioni nelle scuole di ogni ordine e grado: questo il bilancio del 2021 di Daniela Höller, presentato quest’oggi in Consiglio provinciale.

La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller ha presentato oggi al plenum  la Relazione annuale 2021 relativa alle molteplici attività svolte dal suo Ufficio, elaborata come previsto dalla Legge provinciale n. 11 del 9 ottobre 2020.

“Il numero di casi trattati è in costante aumento, e con essi le sfide che affrontiamo quotidianamente” ha riassunto Höller, riferendo che nell’anno passato l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha elaborato in totale 1.613 fascicoli, 808 dei quali erano stati aperti nel 2021. I temi maggiormente trattati, al di fuori delle collaborazioni nate con lo scopo di tutelare diritti e interessi di minori o relative a progetti comuni, hanno riguardato il settore della scuola (28,22%), i minori stranieri non accompagnati (13,12%), le situazioni con molteplici problematiche (11,39%), separazione e divorzio (8,66%), la tutela giovanile (7,18%), violenza e abuso (5,82%) e la salute (5,45%).
Come risulta dalla Relazione annuale, la Garante e il suo team si sono occupati principalmente di consulenza giuridica e mediazione. “I casi trattati hanno riguardato questioni delicate, spesso tragiche e quasi sempre urgenti. Si tratta di violenza fisica, psicologica o sessualizzata, discriminazione di giovani, integrazione e inclusione, a scuola e nel tempo libero, di bambine e bambine con bisogni speciali, conflitti familiari o bullismo e cyberbullismo. Queste situazioni, che necessitano di ascolto, molti colloqui e pazienza, di frequente richiedono da parte nostra un accompagnamento per un lungo periodo”, ha spiegato la Garante Höller. Il suo ufficio ha affrontato anche le conseguenze psicosociali e indirette sui giovani della crisi da coronavirus; la chiusura delle scuole, di centri e servizi ha rappresentato un problema particolarmente grave per bambini e bambine con disabilità.
Altro ambito rilevante in cui ha operato la Garante è stato quello della sensibilizzazione: di adulti per questioni attinenti bambine, bambini e adolescenti, ma soprattutto dei minori stessi. A tale scopo la Garante Höller ha effettuato nel 2021 19 presentazioni nelle scuole di ogni ordine e grado.
Sempre per quanto riguarda l’ambito della sensibilizzazione, la Garante si era posta l’obiettivo di entrare ancora di più in contatto diretto con bambine, bambini e adolescenti e aumentare la loro consapevolezza con riguardo ai diritti dell’infanzia. A questo scopo, numerosi sono i progetti realizzati dall’Ufficio: un libro sui diritti dell’infanzia scritto per alunne e alunni delle scuole elementari; un progetto video realizzato con e per i giovani; la cosiddetta GAIA-box, scatola dove alunne e alunni, alla fine delle presentazioni dell’Ufficio della Garante nelle scuole, possono riporre dei bigliettini su cui scrivono le loro domande personali; un sondaggio sulla consapevolezza dei diritti dei minori in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e varie campagne di informazione sui social media.
Parte importante dell'attività della Garante durante lo scorso anno è rappresentata inoltre dalle iniziative di contatto e confronto con le diverse istituzioni, autorità e associazioni, al fine di rendere possibile un lavoro di rete.
Con riguardo alla rappresentanza degli interessi dei minori e delle minori, l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza si è adoperato tramite pareri, prese di posizione e segnalazioni. Sempre in quest’ambito, l’Ufficio guidato da Höller si è occupato di selezionare, formare e accompagnare tutrici e tutori volontari per minori stranieri non accompagnati: nel 2021 è stato organizzato un corso base per poter diventare tutrici e tutori e un corso di approfondimento.

In chiusura, anche Höller, come ieri la Consigliera di parità Morandini, ha evidenziato la collaborazione con le altre Autorità garanti. Ha quindi risposto alle domande di consigliere e consiglieri.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha rilevato che le conseguenze della pandemia sono state molto pesanti per i giovani, che si sono sentiti soli e sono stati oggetto di regole incomprensibili, tra cui l’obbligo di mascherina in classe quando in altri luoghi esso non è più in vigore; anche a questo scopo c’è bisogno di una forte rappresentanza dei giovani. Franz Ploner (Team K) ha chiesto informazioni relative all’aumento dei disagi psichici da parte dei giovani, invitando a differenziare gli attacchi di panico dai problemi psichiatrici; ha chiesto informazioni anche ai tempi di reazione dell’azienda sanitaria quando vengono segnalate problematiche. L’ass. Waltraud Deeg ha sottolineato il ruolo della famiglia nella formazione di bambini e giovani forti, e ringraziato la Garante per il suo impegno nella prevenzione dei suicidi dei giovani. L’ass. Philipp Achammer ha ringraziato la Garante per il suo lavoro prezioso anche per i politici, e rilevato le conseguenze sulla socialitá avute dalla pandemia: i contatti digitali si sono trasformati in contatti in presenza; ha invitato a riflettere sulla paura della solitudine rilevata tra i giovani ed evidenziato l’importanza della salute psichica dei giovani: a questo scopo, sará d’aiuto la prevista assunzione di 80 assistenti di sostegno nelle scuole. In quanto all'obbligo di mascherine a scuola, si cerca di intervenire a tutti i livelli perché sia abrogato. Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha chiesto che rapporto c’è tra i servizi sociali e l’Ufficio della garante, in particolare in relazione ai minori non accompagnati. Peter Faistnauer (Perspektiven Für Südtirol) ha chiesto un confronto con la situazione nelle altre regioni, anche in relazione all’obbligo di mascherina e del SuperGreen pass, obblighi maggiormente sentiti in Alto Adige. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha evidenziato che anche da una recente audizione era emerso che i più colpiti dalle restrizioni relative alla pandemia erano stati i giovani, che erano arrivati a definire la loro identità via internet, e chiesto il parere in merito di Höller. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha apprezzato l’impegno dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, che rappresenta un vero sostegno, e apprezzato il progetto degli ambasciatori e ambasciatrici dei diritti dell’infanzia. Anche Magdalena Amhof (SVP) ha apprezzato questo progetto, evidenziando il valore della collaborazione con l’università, nonché il fatto che Höller si fosse fatta portavoce di bambine e bambini durante la pandemia. Helmut Tauber (SVP) ha chiesto come è possibile fare in modo che bambini e genitori si rivolgano di più alla Garante. Josef Unterholzner (Enzian) ha evidenziato che più del 28% delle segnalazioni erano arrivate dalle scuole, e chiesto se si stava cercando di cambiare qualcosa, nonché cosa era cambiato dal 2019 in poi. Ha chiesto chi è responsabile di tutti i problemi vissuti dai giovani per via delle restrizioni durante la pandemia. Paula Bacher (SVP) ha evidenziato che dalL’audizione era emerso che i giovani avevano perso l’orientamento, e chiesto come era possibile dare loro più sicurezza. Gerhard Lanz (SVP) ha evidenziato che il team della Garante aveva fatto fronte a una grande sfida, durante la pandemia, e riferito di un insegnante che non voleva più dare voti, che aveva riscontrato come invece i bambini li volessero. Rilevando che le misure della pandemia non avevano tolto pane e casa a nessuno, ha chiesto se la società non era più in grado di affrontare una crisi. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha lodato l’approccio pubblico della garante, percepita in maniera positiva, e chiesto informazioni sui bambini di famiglie a rischio povertà. Franz Locher (SVP) ha parlato delle situazioni in cui bambini sono a casa da soli, perché entrambi i genitori lavorano, ed evidenziato la necessità di predisporre maggiori servizi di assistenza, affinché i giovani non si perdano nei videogiochi o per strada. Preziosa è la GAIA-box per fare emergere questioni che i giovani non hanno il coraggio di dire di persona.

La Garante Daniela Höller ha risposto evidenziando che bisogna dare ai giovani gli spazi di cui hanno bisogno e diritto, altrimenti aumenta l’illegalitá, e che essi devono poter svolgere le loro attività. La pandemia e le relative restrizioni, ha aggiunto, avevano colto llei e il suo team a pochi mesi dall'insediamento, e un problema era la differenza di interpretazione delle norme da parte dei tribunali provinciali e dei minori, questo aveva richiesto di agire con grande flessibilitá. Quando le si rivolgono minori con problemi psicologici e psichiatrici, interviene per garantire assistenza: sono necessarie offerte a bassa soglia. In quanto ai voti, aveva l’impressione che la relativa pressione fosse diventata molto forte, e che fosse necessario abbassare l’ansia da prestazione. Da anni, ha aggiunto, sono soprattutto le madri o i genitori a rivolgersi alla garante, mentre al secondo posto non ci sono istituzioni o parenti, ma persone amiche o vicine al minore, che dimostrano così coraggio civile. I servizi sociali vengono contattati quando giá c’è un procedimento presso il Tribunale dei minori, essi sono un interlocutore importante anche per i minori non accompagnati. L’obbligo di mascherina è un tema di cui si discute a livello nazionale, ma non è un problema così sentito nelle altre regioni dagli altri garanti, che affrontano temi più pressanti. La Garante nazionale ha commissionato uno studio che ha coinvolto migliaia di giovani per un anno, e ha evidenziato quali problemi i disturbi alimentari l’autolesionismo e il suicidio. In quanto ai tutori volontari, svolgono un ruolo molto importante perché i minori accompagnati non hanno parenti e vanno sostenuti. In quanto ad ambasciatori e ambasciatrici, hanno il compito di fr conoscere ai bambini e alle bambine i loro diritti: solo se si conoscono i propri diritti è possibile farli valere. Nel corso degli anni sono aumentati i problemi nelle famiglie, in particolare laddove la situazione era già difficile, e aumentano le persone che segnalano situazioni difficili. Tutti hanno la responsabilità delle conseguenze sui minori, perché tutti devono tutelarli. È necessario pensare come dare certezze e prospettive ai giovani: tutte le iniziative che promuovono la partecipazione sono importanti, “i giovani VOGLIONO dire la loro, a questo scopo ci stiamo muovendo a livello comunale con lo Jugendring”. Essi hanno anche bisogno di feedback e di critiche costruttive. Höller ha poi evidenziato i problemi che avevano le famiglie poco attrezzate, durante la pandemia - alloggi inadeguati, nessuna connessione: questo aveva fatto aumentare il gap già esistente; il regalo più grande che si può fare ai bambini è il tempo; bisogna inoltre considerare il loro diritto al riposo e anche alla noia.

La presidente Rita Mattei ha ringraziato Höller non solo per la presentazione odierna, ma per il lavoro che svolge quotidianamente con il suo staff.


(MC)