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Garante per l'infanzia e l'adolescenza

Garante per l'infanzia e l'adolescenza | 30.04.2020 | 17:44

Ripercussioni della crisi

"Finora i diritti, gli interessi e le preoccupazioni dei più piccoli e dei più giovani sono stati presi poco in considerazione. Questo deve cambiare", così Daniela Höller in relazione a quanto avvenuto finora nell'ambito della situazione d'emergenza.

Padri separati che non hanno potuto vedere figlie e figli per settimane come conseguenza dell’isolamento sociale, genitori che si trovavano in Stati diversi quando sono stati emanati i primi decreti che prevedevano restrizioni alla libera circolazione delle persone e che non sapevano come potersi riunire, ragazze e ragazzi per i quali non era chiaro come i professori potessero valutare i loro elaborati con la didattica a distanza, alunne e alunni preoccupati per le violazioni alla sicurezza dei loro dati sulle piattaforme utilizzate dalle scuole per le lezioni online, padri e madri in crisi costretti in piccoli appartamenti con i figli minori, vicini di casa preoccupati per le urla e gli insulti che sentono regolarmente provenire dalle abitazioni attigue, bambine, bambini e adolescenti che non possono fare movimento e sfogare le loro energie, mamme e papà preoccupati per la cura dei loro bambini una volta che dovranno tornare a lavorare e le scuole saranno ancora chiuse: questi sono solo alcuni dei casi che l‘Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza si è trovato ad affrontare in questo periodo di isolamento.

“Bambine, bambini e adolescenti vanno tutelati ancora di più in momenti difficili come quello che stiamo vivendo ora. Ci sono categorie di minori che sono maggiormente vulnerabili e necessitano di ancora più attenzione. Parliamo, fra le altre, di bambini in situazione di povertà economica e di marginalità sociale, bambine e bambini con disabilità, minori con background migratorio e minori stranieri non accompagnati, bimbi e adolescenti che vivono in famiglie problematiche o fuori famiglia, figlie e figli di genitori separati o divorziati, minori con problemi psichici”, così Daniela Höller, Garante per l’infanzia e l’adolescenza. “Finora i diritti, gli interessi e le preoccupazioni dei più piccoli e dei più giovani sono stati presi poco in considerazione. Questo deve cambiare, soprattutto ora che si sviluppa una strategia di uscita dall’emergenza” prosegue la Garante.

Bambine, bambini e adolescenti che si trovano in situazioni particolari necessitano di un’attenzione particolare, e per questo motivo devono essere ascoltati sia loro sia coloro che li rappresentano. “Sono necessarie decisioni coraggiose: non si può affrontare questa sfida con il solo obiettivo di minimizzare i rischi epidemiologici per gli adulti, ma servono scelte sufficientemente forti da evitare danni a lungo termine a bambine, bambini e adolescenti”, conclude la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller.

 

 

(KIJA)