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Garante per l'infanzia e l'adolescenza

Garante per l'infanzia e l'adolescenza | 28.02.2020 | 14:24

Daniela Höller: “Coronavirus, evitiamo il panico e la discriminazione”

Eclatante il caso del minorenne altoatesino prelevato dalla sua classe in Austria: “Bisogna alzare la voce contro ogni forma di disuguaglianza”.

“Su giornali, in radio, alla televisione, sui social media non si parla d’altro: il coronavirus è arrivato in Italia, è iniziato il contagio, i numeri delle persone che hanno contratto il virus sale, così come quello delle vittime. Si tratta di una situazione difficile da comprendere e affrontare”, così la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller interviene sul tema caldo di questi giorni: “Da una parte è senz’altro necessario fare fronte all’epidemia, tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, prendere misure e precauzioni fondamentali per limitare il contagio, dall’altra ogni parola in eccesso, ogni commento poco ponderato, ogni osservazione sconsiderata rischia di gettare la popolazione nel panico. Quella che si viene a creare è una situazione di diffidenza nei confronti dell’Altro, di rifiuto del contatto umano, di isolamento ed emarginazione del Diverso. Questa è la mia principale paura, quando parliamo di COVID-19”.

Eclatante, secondo la Garante, è la notizia pubblicata ieri relativa al ragazzo minorenne altoatesino che sarebbe stato prelevato dalla sua classe, in Austria, per essere sottoposto ad accertamenti medici, e sarebbe inoltre stato invitato a non frequentare feste o altri luoghi di aggregazione: “Si tratta di una comunicazione che ha destato forte scalpore. E a ragione. Parliamo infatti di un adolescente la cui sola colpa è quella di essere italiano, ossia proveniente da uno Stato nel quale si sta espandendo il contagio. La notizia è seria, bisogna parlarne, bisogna alzare la voce tutti assieme contro ogni tipo di discriminazione e combattere uniti tutte le forme di disuguaglianza. Questa forte e giusta indignazione, poi, teniamola viva e presente anche quando ad essere vittime di discriminazione sono persone di un’altra nazionalità”.

“Caro Alto Adige”, conclude Höller rivolgendosi a tutta la comunità altoatesina, “restiamo uniti. Non lasciamoci sopraffare dal terrore, non iniziamo a puntare il dito l’uno contro l’altro, a guardarci di sottecchi, come se chiunque costituisse una minaccia per la nostra incolumità. Al contrario, è proprio questo il momento di aiutarci, di mostrare empatia. Manteniamo la nostra umanità”.

Se hai bisogno di informazioni e consulenza sui diritti dei minori o su situazioni che li coinvolgono, puoi rivolgerti in maniera anonima e gratuita alla Garante per l'infanzia e l'adolescenza. Siamo in via Cavour 23/c a Bolzano, e ci puoi raggiungere anche telefonicamente, al nr. 0471 946050, o tramite l'indirizzo e-mail info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org. Sul nostro sito www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org trovi tutte le informazioni sul nostro servizio.

(KIJA)