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Difesa Civica

Difesa Civica | 15.11.2022 | 10:44

Sensibilizzare l'opinione pubblica sul concetto di abilismo

Quando le persone con disabilità e le persone affette da malattie croniche o rare vengono discriminate all’interno della propria quotidianità, si parla di abilismo. Il Centro di Tutela contro le Discriminazioni e la Federazione per il Sociale e la Sanità intendono affrontare questa tematica insieme.

(da sx) Priska Garbin e und Silvia Fornasini (Foto: Federazione per il Sociale e la Sanità)Zoomansicht(da sx) Priska Garbin e und Silvia Fornasini (Foto: Federazione per il Sociale e la Sanità)

È un'immagine quasi quotidiana: una persona in sedia a rotelle non può salire sull'autobus o sul treno perché manca una rampa. Si tratta di una barriera architettonica evidente e, allo stesso tempo, di una discriminazione. Ci sono però, nella vita quotidiana, altre disuguaglianze molto meno evidenti: addirittura, molti pregiudizi non sono nemmeno percepiti come tali.

Anche questo tema rientra tra quelli su cui, già da quest’estate, la Federazione per il Sociale e la Sanità e il Centro di Tutela contro le Discriminazioni hanno avviato una collaborazione: Priska Garbin, responsabile del Centro insediato preso la Difesa civica, e Silvia Fornasini, responsabile dell'Ufficio per le Organizzazioni di Pazienti della Federazione, hanno discusso della discriminazione a cui le persone con disabilità sono esposte nella vita quotidiana, e che colpisce anche i malati cronici o le persone con malattie rare.  Esiste un termine specifico, derivante dalla lingua inglese, per definire questo fenomeno, ed è "abilismo" ("essere capace"): si tratta dell'insieme di credenze e pregiudizi sulle persone con disabilità che si manifestano con un linguaggio e un comportamento discriminatorio. Possono essere, ad esempio, barriere architettoniche e atteggiamenti ostili, ma anche il pietismo, l'eroicizzazione della disabilità o la sua negazione.

Il problema è molto complesso, ed è anche una questione di percezione: si tratta di atteggiamenti talmente radicati nella nostra società da essere considerati normali, e che quindi passano solitamente inosservati. Insieme, La Federazione e il Centro Antidiscriminazioni vogliono ora sensibilizzare ed educare la cittadinanza in merito a questi comportamenti discriminatori quotidiani.

 

 


(CTD)