Contenuto principale

Difesa Civica

Difesa Civica | 13.06.2013 | 13:22

Da 30 anni al fianco dei cittadini

La Difesa civica della Provincia festeggia un compleanno importante: fu istituita infatti il 9 giugno 1983. L'evento è stato celebrato oggi in Consiglio provinciale dalla Difensora Burgi Volgger e dal presidente Maurizio Vezzali, con interventi della difensora civica austriaca Stoisits, della difensora civica della Toscana Franchini, del rettore della LUB Walter Lorenz.

Volgger saluta gli ospiti nell'aula del ConsiglioZoomansichtVolgger saluta gli ospiti nell'aula del Consiglio

Sono passati 30 anni dall'istituzione della Difesa civica della Provincia di Bolzano, nata il 9 giugno 1983: in tre decenni le competenze dell'istituto si sono molto ampliate e si è diffusa la sua conoscenza tra la popolazione, ma soprattutto è aumentata la fiducia in essa da parte di cittadine e cittadini.

L'evento è stato celebrato questa mattina in Consiglio provinciale, dove la difensora civica della Provincia di Bolzano Burgi Volgger, circondata dal suo team di giuriste e collaboratrici, ha accolto numerosi ospiti, tra cui il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il presidente del Tribunale di Bolzano Heinrich Zanon, il presidente del Consiglio dei Comuni Arno Kompatscher, la viceprefetto Francesca De Carlini, la Garante per l'infanzia Vera Nicolussi-Leck e il presidente del Comitato comunicazioni Hansjörg Kucera. Presenti anche numerosi consiglieri e consigliere provinciali e rappresentanti di varie amministrazioni, Difensori civici dell'area austriaca e di altre province d'Italia, nonché l'ex Difensore civico Werner Palla e la vedova del primo difensore civico Heinold Steger, predecessori di cui Volgger ha ricordato gli sforzi per ampliare le competenze dell'istituzione.

"La celebrazione di oggi", ha detto Volgger, che ha presentato anche le collaboratrici del suo ufficio lodandone il prezioso lavoro, "è un'occasione per ringraziare tutti quanti hanno contribuito a trent'anni di proficuo lavoro della Difesa civica: solo con la collaborazione e il rispetto reciproco è possibile andare incontro ai cittadini". Il presidente Maurizio Vezzali ha sottolineato nel suo discorso il "tragitto di successo" percorso dalla Difesa civica in questi 30 anni, evidenziando che il suo insediamento presso il Consiglio provinciale, cui compete l'elezione del difensore o della difensora, ne rafforza la funzione di controllo, e che l'attività della Difesa civica consolida e, se necessario, ripristina la fiducia dei cittadini nell'amministrazione. Vezzali ha ripercorso la storia della Difesa civica in Alto Adige, sottolineando il suo sviluppo in termini di competenze e conoscenza da parte della popolazione, e l'importanza del suo ruolo di oggi, in tempi di crisi. La difensora civica austriaca Terezija Stoisitis, salutando gli ospiti in tedesco, italiano e croato a testimonianza del plurilinguismo esistente anche in Austria e del ruolo esemplare che assume in questo senso la provincia di Bolzano, ha quindi testimoniato gli stretti contatti con la Difesa civica dell'Alto Adige e sottolineato il ruolo di mediazione della Difesa civica, equidistante tra cittadini e amministrazione: un ruolo ottimamente svolto, nei suoi 30 anni di vita, dalla Difesa civica altoatesina, al fine di aumentare la fiducia delle persone negli enti püubblici e nella politica. La Difesa civica, ha aggiunto, "è un sismografo dello sviluppo di amministrazione e politica, che deve essere utilizzato a vantaggio di tutti". Lucia Franchini, Difensora civica della Toscana e coordinatrice nazionale dei Difensori civici, ha sottolineato che questo istituto, in Toscana come in Alto Adige, si è sviluppato nel tempo, esercitando la possibilità di usare il processo stragiudiziale della conciliazione: questo dimostra che il conflitto, che è fisiologico, può essere portatore di innovazione, se viene gestito bene. Franchini ha poi lodato quanto fatto da Volgger sul piano della comunicazione, con la conquista di spazi sui quotidiani locali, la sua attività quale  presidente dell'Istituto Europeo dell'Ombudsman - EOI e la sua capacità di gestire il suo ruolo con buon senso e attenzione al bisogno dei cittadini. Il rettore della LUB Walter Lorenz ha lodato il ruolo decisivo della Difesa civica per la democrazia, quale contatto tra la sfera pubblica e quella privata della società, tra le istituzioni e le esigenze dei cittadini. Egli ha quindi ripercorso la storia della cittadinanza, che da civile e politica si è fatta sociale, nell'ambito di uno sviluppo che è approdato al rifiuto del paternalismo statale e alla crescita del capitalismo opposto al comunismo, e quindi alla diffusione della richiesta di controllo e sorveglianza del potere. Lorenz ha ricordato l'istituzione dell'ombudsman da parte del Parlamento svedese nel 1809, a scopo di tutela dalla discrezionalità dell'amministrazione regia, e sottolineato l'importanza delle relazioni annuali della Difesa civica, che contribuiscono a delineare il quadro delle debolezze del sistema. La coesione della società, ha aggiunto Lorenz, non è solo una questione di attuazione delle norme, ma anche di mediazione tra esigenze diverse:  la DIfesa civica garantisce questa forma di comprensione, creando fiducia rispetto a quanto previsto dalla mano pubblica.

 

Uno sguardo ai 30 anni della Difesa civica

Il bilancio di questi trent'anni di attività della Difesa civica, contenuto in una brochure redatta appositamente per l'anniversario trentennale (allegato), è certamente positivo: da istituto poco conosciuto, insediato presso l'esecutivo e quindi sospettato di poca indipendenza, dotato di competenza solo in merito agli uffici provinciali e vincolato a un iter procedurale rigido, l'Ufficio del Difensore civico si è trasformato negli anni in un organismo dall'indipendenza riconosciuta grazie all'insediamento presso il Consiglio provinciale, con competenze su tutte le amministrazioni locali e su quelle statali periferiche, con autonomia di programmazione dell'attività e diritto di ricevere una spiegazione dell'eventuale mancato accoglimento dei propri pareri. Ma, soprattutto, è diventato negli anni, sempre di più, un alleato di cittadini e cittadine, favorendo nel contempo una modifica dell'atteggiamento degli amministratori, passato dall'iniziale chiusura e diffidenza all'attuale apertura verso gli interventi del Difensore civico, tanto che tutti i Comuni della provincia - gli ultimi due nel 2010 - hanno stipulato la convenzione in base alla quale la Difesa civica provinciale funge anche da Difesa civica comunale.

Tutto questo è frutto dell'attività dei tre difensori civici che si sono succeduti nelle sedi di via Raiffeisen, via Crispi, via Portici e via Cavour a Bolzano: Heinold Steger, che, eletto nel 1985, da subito segnalò i limiti della prima legge sulla Difesa civica (l.p. 15/1983), che era limitata da procedure restrittive, criticando il suo insediamento presso la Giunta e la scarsa disponibilità degli interlocutori nell'amministrazione; Werner Palla, che gli successe nel 1992 - e si trovò ad operare in un quadro normativo più aperto, come garantito dalla l.p. 14/1996 che spostò la sede della Difesa presso il Parlamento provinciale, allargandone la sfera di influenza ai Comuni e ai settori della sanità, dell'ambiente, dei minori e garantendone anche una maggiore liberà d'azione -  che rilevò come spesso gli si rivolgessero cittadini che avevano già interpellato senza successo molti altri interlocutori; e infine Burgi Volgger, l'attuale Difensora civica, eletta nell'aprile 2004 e confermata nel 2010, che con il suo staff di giuriste ha dedicato molta della sua attività, ora disciplinata dalla l.p. 3/2010, a migliorare la comunicazione con uffici e funzionari, concludere le convenzioni con tutti i Comuni altoatesini, e ad elaborare una visione strategica di casa della Difesa civica che accolga sotto un unico tetto gli uffici preposti agli interessi dei cittadini, progetto che ha trovato realizzazione nell'inaugurazione della nuova sede di via Cavour (2010), che ospita anche Garante dell'infanzia e dell'adolescenza e Comitato provinciale comunicazioni. Volgger ha  contribuito a far conoscere ulteriormente l'istituzione, anche con rubriche su quotidiani locali e una pagina web che permette la presentazione di reclami on-line.

Con i tre difensori è cresciuto, negli anni, il numero di persone che hanno chiesto aiuto alla Difesa civica, che da circa 500 nel 1983 sono diventate 1.000 nel 1985, 2.000 del 1998 e 3.400 del 2012. Fin dai primi anni di attività, i temi più sentiti dai cittadini riguardavano la casa, le agevolazioni edilizie e l'urbanistica, quindi i contenziosi in campo sanitario, compreso l'obbligo di vaccinazioni, e temi ambientali come l'inquinamento acustico. Più di recente, la Difesa civica è diventata interlocutore privilegiato di persone che manifestano, protestando per un sussidio negato o una multa difficile da pagare, pesante disagio sociale e povertà: aumentano le richieste di intervento relative a lavoro e salute, le denunce di percezione irregolari di contributi, le lamentele per un linguaggio giuridico incomprensibile. Le relazioni annuali che fanno riferimento alle richieste dei cittadini testimoniano questo sviluppo, dando importanti input all'attività della politica e all'amministrazione.

Sempre più, testimonia Burgi Volgger, che nel suo ruolo di presidente dell'Istituto Europeo dell'Ombudsman - EOI garantisce anche un contatto costante con le Difese civiche di altre Regioni e Stati europei, il difensore civico è percepito  dai cittadini come un alleato anche nei gravi problemi della vita quotidiana, compresi la ricerca di un lavoro o di una casa: "Abbiamo quindi il dovere di ascoltare il cittadino, di prendere sul serio le sue richieste e di  esercitare, attraverso la nostra autorità e attività di controllo, una funzione di compensazione tra il cittadino e l'amministrazione".


(MC)