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Difesa Civica

Difesa Civica | 12.10.2010 | 11:30

L'EOI sull'immigrazione: La lingua è la chiave per l'integrazione

In qualità di presidente dell'Istituto Europeo degli Ombudsman (EOI), la difensora civica altoatesina Burgi Volgger ha partecipato nel fine settimana al convegno dell'Istituto Internazionale degli Ombudsman (IOI) a Barcellona, su invito del difensore civico catalano Rafael Ribò.

Burgi Volgger (seconda da destra) con (da sx) i Difensori civici di Catalogna, Rafael Ribò, Svezia, Mats Melin, Irlanda, Tom Frowley e Belgio, Guido Schürmanns.ZoomansichtBurgi Volgger (seconda da destra) con (da sx) i Difensori civici di Catalogna, Rafael Ribò, Svezia, Mats Melin, Irlanda, Tom Frowley e Belgio, Guido Schürmanns.

Al centro del convegno è stato il tema "Immigrazione e integrazione", argomento che scalda gli animi non solo in Alto Adige, ma nell'intera Europa, rappresentando una delle sfide maggiori del nostro tempo. Unanime il parere dei partecipanti sulla necessità che gli Stati europei risolvano insieme il problema immigrazione, cercando un progetto comune senza affidarsi a soluzioni di breve periodo.

Tutti gli ombudsman europei hanno sottolineato inoltre che l'apprendimento della lingua del Paese ospitante è la chiave per l'integrazione, e che problemi globali vogliono soluzioni globali. La "migrazione" di 150 milioni di persone richiede una collaborazione internazionale tra gli stati di provenienza e quelli di arrivo in tutto il mondo, e non spetta solo alla politica, ma anche alla Chiesa, ai sindacati e agli attori economici contribuire affinché si verifichi un'integrazione sostenibile di cittadini e cittadine stranieri.


(MC)