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Consiglio | 11.12.2019 | 18:02

Lavori Consiglio: Discussione generale sul bilancio 2020 - 3

Gli interventi dei conss. Knoll, A. Ploner, Locher. La seduta di oggi è terminata.

Nell’ambito della discussione generale della manovra finanziaria della Provincia, contenuta nei disegni di legge n. 39/19 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2020”, n. 40/19“Legge di stabilità provinciale per l'anno 2020” e n. 41/19 “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2020-2022”, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento all'abituale gioco delle parti tra maggioranza e opposizione in questa occasione, sottolineando però che chi critica deve fare anche delle proposte. Ha quindi fatto riferimento alla parola “Heimat”, che non fa riferimento solo al luogo dove si vive, ma a quello dove si vive bene: tutelare questa Heimat è questione fondamentale. Quanto è avvenuto nel Regno Unito con la Brexit è dimostrazione di quanto velocemente possono cambiare le cose in Europa: “Questo ci insegna che nulla di ció che oggi è scontato è sicuro per sempre”, lo stesso insegnamento arriva da eventi di cui si ricorda l’anniversario: il Trattato di Versailles del 1919, l’anniversario tondo dell’anno delle Opzioni - 1939, quello del crollo del Muro di Berlino (1989). Tutto ció insegna che l’unica costante in politica è il cambiamento, e che non bisogna credere che il Sudtirolo come lo si conosce sia fatto per l’eternità: “Tra 10 o 100 anni ci sará ancora l’Autonomia? Faremo ancora parte dello stato italiano?”. Ieri era la Giornata internazionale dei diritti dell’Uomo, primo tra i quali quello all’autodeterminazione: se si fosse applicato nel 1919, la storia si sarebbe sviluppata in maniera diversa; nel 1989 l’autodeterminazione si è invece verificata, e si è trattato di una decisione positiva. Ieri l’isola di Bouganville, già autonoma, ha dichiarato la sua indipendenza dalla Nuova Guinea in seguito a referendum: “Il diritto all’autodeterminazione dei popoli si dimostra quindi uno dei motori della storia più importante”. L’Europa attualmente è fatta di Stati nazionali, con minoranze etniche viste come una minaccia: basti vedere come è stata osteggiata la richiesta di indipendenza della Scozia, i cui abitanti sono invece grandi sostenitori dell’Europa. Il Sudtirolo ha anche una responsabilità in Europa, se respinge l’autoderminazione, perché ciò porta a divisione. non bisogna temere una discussione sul nome “Alto Adige”, sulla toponomastica o sui relitti del fascismo: spesso si dice che è meglio non toccare questi argomenti, ma questo dimostra che  i pesi del passato influenzano ancora, in primis il diritto all’identità personale. La libertá di decidere da sé cosa si vuole essere, è il nocciolo dell’autodeterminazione: Urzì si sente italiano, e ne ha pieno diritto. Allo stesso modo, è sbagliato negare la doppia cittadinanza a chi lo desidera: a proposito, nella tanto citata indagine i giovani si sono espressi chiaramente per il doppio passaporto. in ogni caso non si tratta del numero, ma del fatto che ci sono persone che lo desiderano; attualmente solo il gruppo italiano ha diritto alla cittadinanza che desidera. I sudtirolesi che vivono in Austria hanno gli stessi diritti e doveri, compreso il servizio nell’esercito: concedendo la cittadinanza austriaca, tutti avrebbero la libertá di scegliere. Essa può essere territoriale o individuale, in questo secondo caso richiede di dimostrare il legame con lo Stato di cui si richiede la cittadinanza. “Io sarei favorevole anche a dare la cittadinanza a tutti quelli che vivono qui, ma questo non è giuridicamente possibile”, ha detto Knoll, segnalando che le minoranze italiane in Slovenia hanno il diritto preferenziale di ottenere la cittadinanza italiana. Le doppie cittadinanze sono nello spirito europeo, essendo in vigore in 26 Stati della UE.  La doppia cittadinanza è un diritto individuale a discrezione del singolo: chi non la vuole non fará domanda. Passando a un altro tema, negli ultimi decenni la provincia di Bolzano si è trasformata in area di transito; l’autostrada che negli anni ‘50 era sinonimo di innovazione è diventata un problema, perché attira più TIR di tutti gli altri valichi europei. Il tunnel del Brennero completato nel 2028 garantirá un veloce collegamento tra verona e Brennero, ma nulla garantisce che ci sarà la conversione da gomma a rotaia: anche secondo la Corte dei Conti, senza completamento delle tratte d’accesso esso non funzionerà. Pertanto la migliore tutela dle clima è puntare sul trasporto pubblico, compresa la ferrovia della Venosta, che va completata. Inoltre, la strada deve essere resa non attraente, perché finché sarà più economica della rotaia non sarà considerata. Il tunnel del Brennero è esempio di una politica europea dei trasporti non funzionante: a Innsbruck è ora necessaria una intersezione del tunnel perché non è stato possibile trovare un accordo tra Italia e Austria sulla direzione del traffico, ma anche per via di differenti linee elettriche e misure di sicurezza. La questione della sicurezza fa parte del tema Heimat, perché riguarda la qualità della vita: in provincia c’è un problema in questo senso, perché chi commette reati o atti violenti come quello recente contro un autista del bus non viene espulso. La salute è il bene più prezioso: quando non si è sani, si spera di essere accolti in una struttura dove ci si capisce e dove si ottengono le cure migliori. Se un medico non parla la lingua della maggioranza della popolazione non è un problema, ma se un dottore non parla l’altra lingua lo è; importante è permettere ai giovani che hanno studiato fuori di tornare, con uguali possibilità e uno snellimento della burocrazia: “L’Unione Europea siamo anche noi, che potremmo intervenire presso il parlamento europeo e nazionale”. Va poi garantita la giustizia sociale, altrimenti nascono tensioni etniche: i giovani devono avere alloggi a prezzi accessibili, la burocrazia non dev’essere opprimente (“Noi attuiamo leggi italiane con la rigidità tedesca”), bisogna prepararsi anche a tempi di minore benessere. 

Alex Ploner (Team K) ha segnalato l’onere di gestire e distribuire equamente 6,2 mld €, ed evidenziato che la relazione è un memorandum d’intesa. Ploner ha apprezzato il riferimento di Kompatscher al clima sociale, che diventa sempre più aspro. Nell’aula, bisognerebbe agire altrimenti, decidendo insieme dove deve indirizzarsi la Giunta: “Anche noi vorremmo contribuire”.  In quanto alla fiducia, essa va guadagnata. I 6,2 mld non sono della SVP, ma degli altoatesini, che li hanno guadagnati con intelligenza, onestà e rinunce. Se si considera la Giunta come un’orchestra, si puó dire che mancano le iniziative musicali; si va avanti con la musica conosciuta, mancano nuovi stimoli. La formazione rappresenta un fondamento della società, ma qui il budget messo a disposizione è molto basso rispetto a paesi come la Finlandia, anche gli stipendi dei docenti delle scuole professionali sono molto bassi, gli strumenti digitali non sono a disposizione di tutti, quindi c’è una scuola a due velocità. Il plurilinguismo non è molto considerato nella relazione, che ne parla solo in riferimento alle piattaforme informatiche, ma non ai progressi fatti nel settore, né alla volontá di incoraggiarlo di più. Il presidente americano Kennedy ha ammonito: “L’unica cosa che costa più dell’educazione è l’ignoranza”. Anche la cultura va sostenuta, in quanto importante per la vita in comunità: anche qui i fondi sono limitati, se paragonati con città europee con lo stesso numero di abitanti dell’Alto Adige, e manca anche un piano culturale, anche per frenare il “brain drain” che c’è anche in questo settore; mentre la Provincia sostiene molto le società sportive, artisti, musicisti e bande musicali sono in difficoltà: tuttavia, oltre al corpo, anche lo spirito deve svilupparsi. La cultura non prende neanche l’1,5% del bilancio, e questa percentuale si ridurrà nei prossimi anni, tuttavia “arte e cultura sono ciò che rimane di un popolo e riempie i libri di storia”. Il consigliere ha quindi parlato del volontariato: senza i 150.000 volontari, l’Alto Adige sarebbe una terra povera; il volontariato crea relazioni e amicizia; esso è molto lodato, ma bisognerebbe passare dalle parole ai fatti, offrendo regole, leggi e sostegni che funzionino, meno burocrazia, un maggiore finanziamento delle associazioni. Il Team K aveva presentato un disegno di legge, che la SVP ha respinto in commissione. C’è bisogno anche di un Centro servizi per il volontariato meglio attrezzato, così come va dato spazio a pazzi e visionari, perché sono questi coloro che cambiano il mondo. 

Franz Thomas Locher (SVP) ha sottolineato che si trattava il suo primo intervento sul bilancio dopo 24 anni in Comune, e che si è trattato di un anno interessante. La relazione e la discussione hanno dato una prospettiva sul 2020, ognuno ha citato i suoi desideri, ma ben poco è stato ringraziato il contribuente, grazie al quale oggi si può discutere di come utilizzare un’ingente somma. Anche i contribuenti, quindi, dovrebbero essere ascoltati. Va spezzata poi una lancia a favore del bosco, molto importante nell’ambito della tutela dell’ambiente: la metà della provincia è superficie boschiva, e questo non è poco, pertanto va rispettato con una coltivazione ecologica; positivo è che kompatscher abbia parlato di sostenibilitá e risorse naturali, perché anch’esse svolgono un ruolo importante, non solo i soldi, basti pensare che 80 alberi intrappolano una tonnellata di CO2.  Avere aria pulita è un privilegio: a Tokio questa è un lusso, mentre qui la natura curata è la più grande ricchezza. Ad essa contribuiscono anche i contadini, per esempio con una gestione dle bosco sostenibile. I 76 impianti di teleriscaldamento sono stati l’investimento migliore degli anni 90, subito prima dei numerosi depuratori realizzati: molto è stato fatto, quindi, per la tutela dell’ambiente, ma il bosco non va dimenticato; gli eventi meteorologici hanno dimostrato la sua importanza. Un altro tema importante è quello del traffico e dei trasporti, cui è collegato anche un turismo mordi e fuggi; bisogna intervenire, per esempio con un pedaggio sui valichi, per evitare un impatto che attualmente è molto piú grave “di quello dei contadini con quel po’ di liquame”. Corretto è applicare il principio “chi inquina paga”; lo stesso va fatto  anche nell’ambito dei trasporti pubblici, considerando che i bus sono pieni e un abbonamento gratuito incondizionato permette ai giovani di viaggiare ovunque gratis; la tassa automobilistica costa troppo poco, se si pagasse di piú si potrebbero realizzare più circonvallazioni. Il 40% dei sudtirolesi abita a Bolzano e dintorni, questo causa un grande flusso di traffico su cui è necessario intervenire, prima che ci sia il tunnel del Monte Tondo passerá molto tempo; va finito anche il tunnel sotto Monte Benedetto a Merano. Locher ha apprezzato la volontà espressa da Kompatscher di tutelare le zone montane indipendentemente dai costi, sottolineando che l’agricoltura di montagna garantisce qualità della vita, ma anche che gli agricoltori di montagna vengono attirati da altri lavori, anche grazie alle loro abilità: la gestione del maso diventa un’attività secondaria, tanto che ogni anno 150 aziende agricole di montagna chiudono; ogni investimento a tutela della zona rurale è ben fatto, considerando anche il fatto che l’agricoltura produce generi alimentari ecologici e sani, non per questo peggiori di quelli biologici. In quanto alle misure di tutela dal lupo, più che recintare le pecore bisognerebbe recitare il lupo, perché questo se non è fermato va ad attaccare altre pecore, dato che non ha un nemico naturale: “A questo scopo servono le zone sensibili”, ha concluso Locher, annunciando che avrebbe terminato il suo intervento domani.

La seduta di oggi è terminata.

(MC)