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Consiglio | 11.12.2019 | 16:08

Lavori Consiglio: Discussione generale sul bilancio 2020 - 2

Gli interventi del cons. Nicolini, dell'ass. Vettorato, dei conss. Repetto e Staffler (continua).

Nell’ambito della discussione generale della manovra finanziaria della Provincia, contenuta nei disegni di legge n. 39/19 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2020”, n. 40/19“Legge di stabilità provinciale per l'anno 2020” e n. 41/19 “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2020-2022”, ha preso la parola questo pomeriggio Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), facendo riferimento ai cenni all’ecologia nel discorso di kompatscher, cui manca il contraltare dei numeri: tutto il discorso appare un sogno idilliaco, in cui si cercano soluzioni semplici a problemi complessi e viceversa. Bisogna puntare a forme più coraggiose di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, perché la sostenibilitá è partecipazione e l’economia circolare un sistema semplice nella sua complessità. Elencare i problemi nel preambolo della relazione vuol dire mettere le mani avanti, e la visione che esce dalla relazione è centralista e paternalista: Kompatscher sembra dire “decidiamo noi per voi, anche se non siete d’accordo”, e questo riguardo a medici, aeroporto, doppio passaporto. Esiste poi davvero la citata “solida fiducia” citata? Il presidente ha citato le risalite dei crinali: dovrebbe sapere che in montagna si può procedere solo in cordata; è quindi necessario coinvolgere i cittadini nelle scelte, con nuovi modelli di democrazia diretta sull’esempio svizzero, invece anche dai manifestanti per i fridays for future si prendono le distanze. Se il piano Clima è precursore dell’Accordo di Parigi, dovrebbero esserci investimenti conseguenti in politiche ambientali, ma così non è: manca anche un piano per arrivare al 100% di energie rinnovabili e il sistema di controllo è debole. Si parla ovunque di “Green New deal”, ma la Giunta procede con tagli del 7-8% per ogni Ripartizione, e quindi nascono dubbi; è scomparso il comitato per la revisione della spesa pubblica; si parla del passaggio da gomma a rotaia ma nello stesso tempo si parla di nuove strade e ampliamento della A22. Affermare che la popolazione si senta sicura dimostra una visione lontana dai fatti: se 8 altoatesini su 10 si sentono sicuri, quei due su 10 che non si sentono così rappresentano un’esclusione. Bene seguire tutte strade per rafforzare le entrate e mantenere gli sgravi fiscali, ma criticabili sono le entrate da gioco, connessi a dato d’azzardo, indebitamento e alto tasso di suicidi, pertanto a esse bisogna rinunciare. In quanto alla sanità il problema più grave sono i ritardi, che provocano disservizi ai cittadini; l’attacco all’Ordine di Medici va in contrasto con la dichiarata disponibilitá al dialogo. Davanti ai crescenti problemi sociali, liste d’attesa interminabili, strutture ospedaliere che aumentano i costi amministrativi, si osa dire ai cittadini che devono essere più attenti con la loro salute. In quanto alla disponibilità finanziaria dei singoli, un problema grave è rappresentato dal costo della casa, su cui non si interviene in maniera adeguata. Se si considerano le retribuzioni e la situazione dei lavoratori, va considerato che il più grande datore di lavoro è la Provincia, che deve anche promuovere la formazione dirigenziale. Criticabile è l’abbandono del progetto FUSS, realizzato in piena autonomia e origine di risparmi, a favore di una certa identificabile categoria. Su pesticidi e finanziamenti alle zone di montagna bisogna trovare ricette diverse, perché le aziende piccolissime come quelle agricole non possono investire in ricerca e sviluppo, ma anche qui i fondi vengono tagliati. 

Dai banchi dei consiglieri, il vicepresidente della Giunta Giuliano Vettorato (Lega Salvini Alto Adige - Südtirol) ha letto uno stralcio dell’accordo di Governo SVP-Lega Alto Adige Südtirol, aggiungendo che la relazione programmatica è frutto di tale accordo. Come alla presentazione della bozza, qualcuno diceva che era troppo leghista, qualcuno che lo era troppo poco. In esso erano citate una politica per le persone, la partecipazione dei cittadini, la famiglia, una politica per la convivenza pacifica, con riferimenti a integrazione e immigrazione, in base alla quale era da potenziare la diffusione delle conoscenze sulla provincia, aggiungendo che tutto quanto era citato nel testo era frutto di un comune accordo, “e questo è un modus operandi della Giunta, che lavora sulla base di quanto ha firmato”. La relazione riprende tutti i punti del contratto di governo, compresa l’attenzione all’ambiente. “Siamo una squadra molto affiatata che lavora per punti programmatici”. Vettorato ha poi ricordato “il comportamento fascista dei Verdi” che non avevano fatto firmare alla Lega una richiesta fatta firmare a tutti gli altri, e la presentazione in un comunicato stampa della sua iniziativa sui presepi come una lettera inviata ai presidi, cosa che non era mai avvenuta, dato che si trattava di una presa di posizione personale.

Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha rilevato elementi positivi nella relazione, come il riferimento al patto di Milano, sottoscritto quando il suo partito era al governo, così come gli sgravi fiscali. Ha rilevato però il forte contrasto tra l’atteggiamento verso l’ospedale di Bolzano, che ha un bacino d’utenza molto ampio, non solo dalla cittá ma anche dalla bassa Atesina, e quello verso gli ospedali periferici. In quanto al passaggio di competenze sull’edilizia sanitaria all’assessorato di Widmann, ha criticato che questo fosse avvenuto “come se nulla fosse”, mentre si tratta di una grossa perdita. Un partito con 4 consiglieri, ora 3 più uno a sostenere la maggioranza, dovrebbe essere in grado di determinare le scelte, invece non ha nessun rapporto col mondo del sociale, dell’economia e della sanità. Nella relazione di Kompatscher non si parla di sociale né edilizia, non si differenzia tra mondo urbano e periferia, mentre a Bolzano, Merano, Bressanone e Laives c’è un tasso di invecchiamento che non rende sufficiente parlare di residenze per anziani, ma deve indurre a pensare a soluzioni alternative, come quelle abitative in elaborazione a Bolzano. In quanto al personale qualificato per tali strutture, si mette la testa sotto la sabbia ignorandone la scarsità. Non è stato accennato nemmeno all’edilizia pubblica, ma l’IPES non si sta muovendo per nuovi edifici, mentra la stessa Assoimprenditori ha chiesto la costruzione di strutture per i lavoratori: bisogna fare un passo avanti per vedere dove si sta andando. Lupo e orso sono una questione rilevante, ma ce ne sono altre, di importanti,  da considerare. Una cosa da sottolineare è il silenzio sulla Convenzione e sulla revisione dello Statuto di Autonomia: “Mi aspettavo qualcosa di più, una prospettiva: quando la Lega era al governo, la SVP ne avrebbe potuto parlare ampiamente”. Poco si è parlato dell’immigrazione, ma di fatto ci vorrebbe un piano strategico, a partire dalle case. In merito alle case ci vorrebbe un piano Marshall, perché i costi sono esagerati, soprattutto a Bolzano, e si diffondono gli affitti a breve, mentre andrebbe promossa un’ampia politica della locazione: almeno di questo si dovrebbe parlare, dato che di altri temi, come gli effetti del tunnel di base del Brennero, non si parla. Il rapporto con gli enti locali è completamente saltato, e non viene citato: “Ma non basta dare la pensione al sindaco, bisogna dare agli enti locali risorse e personale”. Repetto ha riferito di aver sentito püarlare della lega solo in relazione ai 10 anni di residenza, che si augura non siano mai introdotti, e detto all’ass. Bessone che nonostante i suoi proclami sul piano bibliotecario e sul nuovo carcere non si sa ancora nulla. In quanto alle varie “Agende” degli enti locali, l’unica conosciuta è quella della viabilità della cittá di Bolzano, scandalosa da tanti anni in quanto, a parte la scandalosa arginale, tutti gli altri lotti erano sempre legati alla concessione della A22: per l’Agenda bolzano ci si augura qualcosa di concreto e reale nei prossimi anni, senza limitarsi alla viabilità. La Lega ha firmato il patto politico con la SVP, ma questo non ha portato  a fumate bianche sulla progettualità: “M almeno, rispetto a quanto ha fatto il vostro capitano, ci avete messo la faccia”.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha sostenuto che ora cominciava il vero lavoro del Consiglio, dato che prima si lavorava con un bilancio provvisorio. Filtrare dalla montagna di carta fornita con il bilancio le misure trattate nel discorso programmatico era difficile. kompatscher si era espresso per un clima di fiducia, ma questo richiede certe condizioni, e si crea dall’alto verso il basso: la fiducia del genitore nel bambino, del superiore nel collaboratore, della giunta nel Consiglio, e per quanto riguarda quest’ultimo caso, spesso ci sono stati colpi sotto la cintura. Per un clima di fiducia bisogna meritarsi la fiducia, e giá troppo spesso è stata promessa la concessione A22. Nella relazione si parla tanto di clima, citato come prioritá, ma nello stesso tempo si potenziano strade ed aeroporto, non si limita il traffico, e si procede con un modello di zootecnica non piú sostenibile. Oltre il 50% dei foraggi vengono importati, persino dal sudamerica: se si volessero coltivare tutti in alto Adige, bisognerebbe sacrificare tutta la frutticoltura, per 19.000 ettari. Nel bilancio non c’è traccia di questo: la politica si ritira dalla discussione sulla biodiversità, limitandosi a fare riferimento a stili di vita e tecnologia, che sono certo importanti ma non sufficienti, senza un nuovo orientamento a monte, che influisce sulla rotta da prendere. Il presidente Kompatscher ha detto che “la Provincia non può salvare il mondo”, ma non per questo si puó rinunciare la propria responsabilità: “Chi salva una vita salva tutto il mondo”, e di questo bisogna essere consapevoli in tutti i campi, anche in quello delle emissioni, ma tra obiettivi e misure, per quanto riguarda le emissioni, non c’è corrispondenza. È vero che in Alto Adige le divergenze sociali non sono aspre come altrove, ma ci sono molte persone che non riescono a sbarcare il lunario: perché anche sul contratto collettivo i sindacati hanno dovuto faticare così tanto, perché la Giunta non dá una spinta sui contratti integrativi - insegnanti, infermieri, dipendenti dei comuni? Bisogna approfittare ora che il bilancio è consistente. Esentare dalle agevolazioni IRAP le aziende che non rispettano il contratto nazionale dovrebbe essere ovvio. Gran parte dei sudtirolesi che si laureano all’estero restano lì, perché non hanno prospettive interessanti e di carriera in provincia, dove rilevano anche una mentalità chiusa: quest’ultima questione andrebbe affrontata, avviando un processo culturale. Più rapidamente si può intervenire sull’adeguamento degli stipendi. Staffler ha poi fatto riferimento alla “campagna anti-lupo”, chiedendo di riflettere sugli effetti che questa ha sugli studenti all’estero: “Sembra che viviamo in un territorio pieno di grandi predatori”. In quanto alla digitalizzazione dell’amministrazione, la soluzione proposta non risolve il problema del personale e alla prossima ondata di pensionamenti nella sanitá e nel settore sociale: il clima di lavoro va reso più attraente, così come i contratti collettivi. La carenza di personale specializzato è evidente nelle cooperative agricole e in edilizia, ma qui ci si limita a invitare forza lavoro dall’estero, senza considerare la concorrenza vincente del nord Europa. Il richiamo all’autoresponsbailitá è giusto fino a un certo punto, fino a quanto non lascia spazio a troppe privatizzazioni, come quella delle pensioni. In ambito sanitario, il settore ha sempre avuto una fama peggiore di quanto meritasse, ma di fatto agli ospedali è stata tolta parte della propria autonomia, ed ora di parla molto di medicina privata, quasi fosse la medicina per combattere le liste d’attesa: se ne parlerá finché la popolazione si convincerá che non se ne può fare a meno. Kompatscher si è espresso per la biodiversità, ma l’annunciata riorganizzazone dell’apparato amministrativo competente sará un ulteriore peso per i collaboratori, mentre nel frattempo è molto attiva l’iniziativa edilizia, verso la quale la Giunta è indifferente: sono stati accettati gli interventi bagatellari e non si interviene a tutela degli animali a rischio di estinzione. In quanto al traffico, dal 2005 il trasporto pubblico funziona sempre meglio, ma ciononostante non si è ridotto il trasporto privato, aumentato del 3% annuo: dal 2013 c’è stato un aumento del 18%. Se si continuano a promuovere località da set cinematografico ed eventi, questo trend non si bloccherà. Un bilancio di 6,3 mld € consente ampi margini di manovra, gli investimenti lordi superano i 650 milioni, 1,1 miliardo lordo, pari al 16%, quindi l’economia non ha da lamentarsi: in Austria e Germania la quota è del 6% , e ora che l’economia funziona bene non ci sarebbe bisogno di grandi investimenti. in periodi come questi bisognerebbe investire in formazione, sanitá, sociale, mentre si finanzia di più il settore dei trasporti. La strada della della Val badia, la circonvallazione di Castelbello, il tunnel del monte tondo portano l’impronta dell’assessore e faranno aumentare il trasporto privato. Anche l’assessore all’edilizia può essere contento. Nel frattempo, il personale sanitario non medico attende da anni il rinnovamento del contratto, aumentano le tariffe per le case di riposo, nell’edilizia sociale sono previsti risparmi, nonostante l’esigenza di alloggi, anche per i lavoratori. Riguardo ai contributi nel settore, non è possibile allentare le prescrizioni e nello stesso tempo garantire certezza. La quota del 15% riservata alla formazione è accettabile, i mezzi per l’agricoltura non mancano, ma il via libera agli interventi minori in urbanistica - le cosiddette bagatelle -  è criticabile. Positiva è l’assenza di articoli clandestini, ma è necessario un adeguamento delle retribuzioni e una concreta attenzione alla sostenibilitá, non solo annunci. Con la squadra di governo attuale, non si potrá fare altrimenti, e non è così che si crea la fiducia.

(continua)

(MC)