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Consiglio | 06.12.2019 | 12:19

Lavori Consiglio: Bilancio 2020, relazione di minoranza alla manovra finanziaria 2020

La relazione di minoranza del Team K ai disegni di legge di stabilità e di bilancio. La seduta di oggi è terminata, la discussione generale dei tre disegni di legge inizierà mercoledì prossimo.

Dopo la lettura della relazione programmatica da parte del pres. Kompatscher, ed avendo il presente della 3a commissione legislativa Helmut Tauber rinunciato alla lettura delle relazioni accompagnatorie ai disegni di legge n. 39/19 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2020”, n. 40/19,   “Legge di stabilità provinciale per l'anno 2020” e n. 41/19 “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2020-2022”, è stato dato spazio all’unica relazione di minoranza, presentata da Paul Köllensperger e Josef Unterholzner (Team K).

Köllensperger ha evidenziato che il bilancio attuale porta avanti la tendenza rilevata in quelli degli ultimi anni: ingenti fondi pubblici disponibili, spese correnti sempre più alte per mantenere lo stato attuale, riduzione dei margini d’azione per gli investimenti e delle risorse disponibili per importanti progetti per il futuro. Insomma, “un bilancio all’insegna dell’“avanti così”, in cui manca una chiara visione per il territorio e i suoi abitanti”, e nonostante le condizioni economiche generali favorevoli che dovrebbero indurre politici lungimiranti ad avviare le riforme. Invece, la programmazione a base zero, annunciata da Kompatscher a inizio mandato, “continua ad essere un segreto ben custodito da un gruppo di lavoro”. Forse la resistenza alle riforme va individuata anche nei vertici amministrativi: di fatto, lo stesso processo di revisione andrebbe applicato all’organizzazione degli uffici e ripartizioni provinciali nonché per verificare l’efficienza delle società, delle aziende e degli enti finanziati, controllati o vigilati dalla Provincia. Le partecipazioni della Provincia sono 20, per un totale di 142 milioni pari al 2,3% del bilancio: si tratta di una percentuale molto inferiore a quella del Land Tirolo, che ha partecipazioni per il 16,22%, tuttavia l’opportunità di alcune di esse dev’essere messa in discussione.

In quanto ai 6,2 mld € del bilancio, non bisogna dimenticare che 4,5 mld, ossia quasi tre quarti dei mezzi, serviranno esclusivamente a coprire le spese correnti: queste cifre da sole dimostrano chiaramente quanto stretto sia lo spazio di manovra per la Giunta provinciale. Senza importanti riforme, soprattutto all’insegna della digitalizzazione, sul medio periodo difficilmente si apriranno nuovi margini di investimento; la stessa cosa si verificherà se la mano pubblica non metterà maggiore impegno nel coinvolgere investitori privati, utilizzando strumenti come i partenariati pubblico-privato (PPP).

Le entrate dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche continuano a costituire la maggior parte del volume complessivo (quasi 2 mld), mentre diminuisce il gettito dell’imposta sul reddito d’impresa (235 milioni): positiva è quindi l’esclusione dalle agevolazioni IRAP le imprese che pagano i propri dipendenti in misura inferiore a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e territoriali o dai contratti di comparto. In quanto alle spese, la maggior parte è destinata alla sanità (1,3 miliardi di euro, cioè il 21,35% del bilancio): creando un’unica azienda sanitaria e mantenendo però i diversi comprensori, non si è riusciti a ottenere la desiderata riduzione dei costi; un’altra consistente fetta del bilancio (15%) va a Istruzione e diritto allo studio: qui va migliorata tramite incentivi finanziari l’immagine che hanno nella società gli insegnanti; nella LUB vanno promosse una massiccia digitalizzazione, adeguati aumenti della qualità e la razionalizzazione dell’offerta didattica. In merito alle relazioni coi Comuni, vanno realizzate sinergie, promossa la digitalizzazione, rafforzate le Comunità comprensoriali. In ambito sociale, una revisione delle prestazioni, dal sussidio casa all’assegno al nucleo familiare fino all’assegno di cura e tutti gli altri incentivi; infine, la Provincia è in ritardo nella riorganizzazione della trasformazione del trasporto pubblico locale da un sistema di concessionari privati in un sistema a gestione prevalentemente pubblica, e sarebbe auspicabile uno spostamento degli incentivi per la mobilità elettrica favore della realizzazione di una capillare rete di ricarica.

La seduta di oggi è conclusa, la discussione della manovra di bilancio 2020 riprenderà mercoledì prossimo.


(MC)