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Consiglio | 18.10.2019 | 11:59

3a Commissione: Sì al Codice del commercio

La commissione guidata da Tauber ha dato parere favorevole, con 4 sì, 1 no e 3 astensioni, al dlp 32/19 presentato dalla Giunta provinciale.

Riunita sotto la presidenza di Helmut Tauber, la 3a commissione legislativa del Consiglio provinciale di Bolzano ha esaminato il disegno di legge provinciale 32/19, Codice del commercio, approvato dalla Giunta su iniziativa dell’ass. Philipp Achammer, dando a esso parere positivo con 4 voti favorevoli (pres. Tauber e conss. Gerhard Lanz, Helmuth Renzler e Carlo Vettori), 1 contrario (cons. Hanspeter Staffler) e 3 astensioni (conss. Diego Nicolini, Paul Köllensperger e Josef Unterholzner).

Un parere positivo nella commissione che si occupa di temi economici è necessario al fine di attualizzare e unificare l'attuale ordinamento, adattandolo alla normativa nazionale ed europea. “È un difficile equilibrio”, spiega il presidente Tauber: “da una parte lo Stato regola molte cose su cui la Provincia non può intervenire, per esempio gli orari di apertura; dall’altra la Provincia utilizza il margine che ha per aiutare le imprese, e in particolare le piccole aziende commerciali. C’è poi, a rendere la situazione ancora più difficile, il commercio online, che si scrive le regole da solo. Nonostante questo sfondo, si è cercato di trovare una soluzione complessiva chiara, e in linea di massima ci si è riusciti".

L'obiettivo del disegno di legge di 70 articoli è di offrire ad aziende e Comuni un quadro chiaro e ben strutturato: oltre alle precise definizioni, esso contiene disposizioni concrete nei singoli settori (per es. rivendite di riviste, fiere, mercati, artigianato artistico, distributori di carburante, nuove autorizzazioni ecc.). Si vuole portare chiarezza anche relativamente alle disposizioni urbanistiche sulle grandi strutture commerciali, per le quali è previsto anche in futuro un regolare obbligo di autorizzazione, mentre l'attività commerciale per i piccoli e medi negozi di vicinato sarà facilitata e alleggerita dalla burocrazia: per questi continuerà a valere la SCIA, senza la necessità di chiedere un’autorizzazione.

La Giunta provinciale, spiega Tauber, si sta adoperando per una norma d’attuazione dello Statuto che permetta alla Provincia di regolare autonomamente gli orari di apertura, garantendo per esempio domeniche libere: "Lavoreremo insieme su questa strada, per ottenere competenze autonome anche in questo settore".

(EB/MC)