Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 16.10.2019 | 13:05

Seduta congiunta: Strategia comune per il Brennero, eventi comuni, gestione dei rischi naturali

Approvate all’unanimità le prime tre mozioni della Seduta congiunta delle Assemblee legislative della Provincia autonoma di Bolzano, della Provincia autonoma di Trento e del Tirolo.

L’ordine del giorno della Seduta congiunta delle Assemblee legislative della Provincia autonoma di Bolzano, del Tirolo e della Provincia autonoma di Trento,vedeva al primo punto la trattazione di proposte di mozioni in materia di Euregio.

La prima mozione discussa riguardava una Strategia comune per il corridoio del Brennero ed era co-firmata da Josef Noggler, Arno Kompatscher, Gerhard Lanz, Magdalena Amhof, Franz Locher, Helmut Tauber (SVP), Ulli Mair, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), Carlo Vettori, Rita Mattei (Lega Alto Adige - Südtirol), Paul Köllensperger, Peter Faistnauer, Josef Unterholzner (Team Köllensperger), Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), Hanspeter Staffler, Brigitte Foppa (Gruppo verde), Sven Knoll e Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) e sottolineava come, a fronte del continuo aumento del traffico, gli obiettivi di una politica comune dei trasporti per l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino prevedono di ridurre il trasporto delle merci su strada trasferendolo su rotaia tramite misure concrete, comprese iniziative per convincere il settore dei trasporti, in attesa della galleria di base del Brennero nel 2028, a passare sin d’ora alla rotaia. A questo scopo, da un lato vanno aumentati i pedaggi e dall’altro creati dei vantaggi economici per chi utilizza la rotaia. L’impegno proposto (MOZIONE 1) era di intervenire presso Ministeri e autorità statali, società di infrastrutture e ferroviarie per ridurre gli ostacoli al trasporto merci su rotaia lungo la tratta, ottimizzando la gestione dei cantieri stradali e introducendo un piano condiviso dai gestori ferroviari per aumentare la programmabilità per gli spedizionieri, ottimizzando i terminal, armonizzando le normative ferroviarie la tratta, che da sola consentirebbe all’autostrada viaggiante di aumentare del 20% la capacità per singolo convoglio, intervenendo presso la Commissione europea per un progetto pilota di aumento dall’attuale 50% al 100% dei parametri di sostegno per la ROLA e il TCNA (trasporto combinato non accompagnato); si proponeva inoltre di intervenire presso Ministeri, Governi e UE affinché nell’ambito della nuova direttiva sui costi delle infrastrutture di trasporto si creino più ampi margini di manovra per la definizione dei pedaggi per i mezzi pesanti, di intervenire presso le società ferroviarie per l’ampliamento dell’offerta di treni passeggeri internazionali, di sollecitare i Ministeri e autorità statali alla verifica di tutti i possibili interventi tariffari per giungere a un allineamento delle tariffe con gli altri corridoi transalpini e per evitare il traffico deviato per le differenze di prezzo del diesel, di estendere su tutta la tratta il divieto di trasporto su strada di determinate merci (ad esempio rifiuti o rottami) attualmente in vigore sull'A12 in Tirolo, di installare un sistema coordinato transfrontaliero di gestione e informazione del traffico. L'obiettivo è quello di garantire un coordinamento e un accordo immediato in caso di blocco del traffico o di fenomeni meteorologici straordinari e di prevenire o arginare situazioni problematiche attraverso l'analisi video in tempo reale, potenziare i controlli di polizia sui mezzi pesanti e furgoni, allontanare in seguito a controlli del peso i mezzi pesanti sovraccarichi, far rispettare i tempi di guida e di riposo, contrastare il dumping sociale. Infine, si invitavano gli esecutivi dei tre territori a compiere con la massima determinazione tutti i passi ufficiali in loro potere al fine di creare la base per l’ampliamento a quattro binari del corridoio del Brennero tra Monaco e Verona.
Il pres. Arno Kompatscher ha illustrato la mozione e sottolineato l’importanza di un pedaggio di corridoio tra Monaco e Verona, ma anche di altre misure concrete per ridurre il traffico di transito.
Daniel Aflreider (SVP)ha ricordato l’importanza di impegnarsi tutti insieme e di portare avanti una posizione congiunta di tutte le province, in quanto misure singole non hanno successo, perché la politica dei trasporti non vede alcun confine. Molto è già stato investito nella rotaia, bisogna proseguire su questa strada.
Florian Riedl (VP) ha spiegato che sulle strade tirolesi ci sono spesso delle code che bloccano il traffico, ed evidenziato come questo esiga misure urgenti, in primis il trasferimento su rotaia, m a anche misure antirumore e il coordinamento transfrontaliero del traffico stradale.
Per Lucia Coppola (Futura 2018), scegliere il principio del percorso più breve ridurrebbe i transiti di più di un terzo. Sono necessarie anche misure antirumore, compreso il risanamento dei mezzi. Ha evidenziato che gran parte dei transiti, in gran parte rappresentato da “traffico deviato” dei trasporti internazionali che scelgono il percorso più economico.
Magdalena Amhof (SVP), facendo riferiemnto anche alla responsbailità persoanle di chi si muove in auto, ha ribadito la necessità di attuare le misure urgenti elencate nella mozione, in attesa del Tunnel di base del Brennero. er assicurare migliore qualità della vita a chi vive lungo le tratte bisogna agire, anche con il trasferimento delle merci su rotaia.
Georg Dornauer (SPÖ) ha definito la mozione come un segno concreto della necessità urgente di alleggerire le valli condizionate da questo grave problema.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato l’approvazione a Schwaz di una mozione sul tema, non ancora attuata, e ha chiesto quanto le province hanno fatto finora di concreto: il Tirolo si è attivato, al provincia di Bolznao. Tutti i TIR devono essere trasferiti sulla rotaia, con le stesse norme e un sistema di pedaggio unificato per i tre territori, ci vuole soprattutto uan strategia del traffico comune e una linea ferroviaria unica.
Evelyn Achorner (FPÖ) ha sottolineato che traffico e trasporti significano anche economia, ed evidenziato che ci vuole anche flessibilità nell’organizzazione e composizione dei treni, perché la flessibilità di un mezzo pesante è imbattibile. Bisogna quindi puntare anche su innovazione e sviluppo per il futuro.

Per Alessio Manica (Partito Democratico del trentino) la mozione contiene una serie di iniziative importanti a breve e medio termine: se questo è il modello su cui si vuole lavorare ci vuole però una declinazione coerente nei singoli territori. Questo riguarda in particolare le tratte d’accesso al BBT e l’attuazione di interventi coerenti, anche in Trentino.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha ricordato le 20 mozioni già discusse e approvate dalla Seduta congiunta su questo argomento, senza che ci fossero risultati soddisfacenti. Ha fatto riferimento all’emergenza sanitaria dovuta al superamento dei valori di ossido d’azoto, e al fatto che se nel 2011  la RoLa realizzava 5461 trasporti, nel 2017 sono stati  798.
Michael Mingler (Grüne) ha sottolineato che quello del traffico è un problema europeo che va risolto a livello europeo e con misure transfrontaliere. L’Euregio ha svolto un ruolo importante: con questa mozione si aumenta l’impegno in questo senso, ai fini di divieti settoriali, della lotta al traffico deviato anche per il diesel economico, del pedaggio di corridoio.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato che il problema economico sembra avere il sopravvento su quello sanitario: finché non si ridurrá il passaggio del Brennero allo stesso costo degli altri passaggi di transito, il problema resterà. Le giurisdizioni in Italia hanno già giudicato colpevoli gli organismi locali di non aver tutelato la salute della popolazione. Vanno valutati anche interventi paralleli alla realizzazione del BBT, va affrontato anche il problema dei trasporti con piccoli furgoni. Il consigliere ha esortato a forzare i tempi se necessario.
Andrea Haselwanter Schneider (FRITZ) ha sottolineato l’esigenza di ridurre l’impatto del traffico a nord e a sud del Brennero, che le popolazioni avvertono come un grave peso, e indicato l’obiettivo di un limite di 1 milione di TIR, i quali a oggi scelgono per ragione economiche una rotta deviata: solo il 41% dei TIR scelgono il Brennero perché è la loro via diretta. Indispensabile è facilitare il sistema della RoLa, i cui numeri sono crollati.
Josef Unterholzner (Team Köllensperger) ha chiesto di prendere decisioni congiunte coraggiose da attuare in tempo reale per ridurre l’impatto del traffico sui cittadini, e annunciato pieno sostegno a ogni sforzo in questo senso.
Andreas Leitgeb (NEOS) ha parlato di “superamento del limite sostenibile”, aggiungendo che bisogna finalmente attuare le misure. Ha quindi fatto riferimento ai rapporti con il partner bavarese, senza il cui sostegno non e possibile attuare certe misure. Importante è la veritá dei costi, compreso l’aumento del prezzo del diesel, facendo attenzione a che l’Italia non introduca di nuovo sconti. La RoLa è limitata a Wörgl-Brennero, una tratta molto breve.
Il pres. Arno Kompatscher ha evidenziato come tutti avessero chiesto di intervenire con urgenza. Tuttavia, ha ribadito che l’Euregio non e stata ferma, anzi ha fatto molto, anche per un cambiamento di rotta del Governo italiano: ora c’è un sistema di pedaggio che differenzia per peso, e sono stati concordati ulteriori passi, anche per il finanziamento trasversale della rotaia. La mozione è stata approvata all’unanimità.
Il presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Walter Kaswalder (Autonomisti popolari) ha quindi presentato la mozione Organizzazione di eventi di promozione dei prodotti e delle usanze tipiche dei tre territori (MOZIONE 2), modificata con emendamento del cons. Michael Mingler (Grüne), con la quale, sottolineando che collocazione strategica del passo del Brennero si presta a richiamare l'attenzione dei viaggiatori sulle caratteristiche dei territori che stanno attraversando, e in particolare delle zone alpine comprese nel Land Tirolo e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, e quindi è adatta per promuovere la conoscenza di prodotti fatti con ingredienti regionali o usanze tipiche dei tre territori nella cornice di appositi eventi che in più giorni potrebbero mettere a fuoco specifiche produzioni o consuetudini (ad esempio dei generi alimentari simili, prodotti in tutti e tre i territori). Tali manifestazioni, da organizzare ogni anno a cadenza fissa, potrebbero essere ospitate nell’edificio adibito a museo “Plessi”, che dispone di spazi adeguati e che la società autostradale sul versante italiano, che ne è proprietaria, metterebbe a disposizione. Il proponente invitava quindi a sollecitare gli esecutivi della Provincia autonoma di Bolzano, del Land Tirolo e della Provincia autonoma di Trento, nonché il presidente del GECT, a realizzare tutte le azioni necessarie, sul piano amministrativo, per organizzare tali eventi di promozione dei prodotti fatti con ingredienti regionali e delle usanze tipiche dei tre territori.
Andreas Leiter Reber (Die Freihietlichen) ha sottolineato che il carattere e la cultura di una terra si riconoscono anche dai suoi prodotti, e che l’Euregio ne offre molti, compresi quelli marchio ombrello. La proposta è un riconoscimento del loro valore, affinché a livello concreto vengano valorizzati ulteriormente, per esempio nelle mense.
Barbara Schwaighofer (VP) ha chiarito che la proposta sarebbe già dovuta essere realizzata da tempo al Brennero, essendo un’iniziativa che accomuna e contraddistingue i tre territori, che tano offrono: un tesoro culturale di varietà e tradizione, da rendere visibile a chi attraversa i territori.
Denis Paoli (Lega Salvini Trentino) ha evidenziato che la proposta corrisponde perfettamente allo spirito della Lega che punta alla valorizzazione dei territori. Lo stesso museo Plessi può essere anche un luogo di ritrovo per le tre popolazioni.
Dopo che il pres. Kaswalder ha ringraziato per la condivisione, la mozione è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.

È stata quindi presentata la mozione Gestione transfrontaliera dei rischi naturali nel quadro dell’Euregio (MOZIONE 3), presentata dalla presidente Sonja Ledl-Rossmann e da Anton Mattle (emendata) che prendeva spunto dal fatto che Il cambiamento climatico, la progressiva urbanizzazione e la densità edilizia pongono all'arco alpino delle sfide riguardo a rischi naturali come alluvioni, smottamenti, frane, caduta massi e valanghe , che tali pericoli non si fermano ai confini, e che per questo una gestione transfrontaliera dei rischi naturali appare di importanza decisiva, sottolineava che per migliorare la collaborazione transfrontaliera nella gestione delle catastrofi (esercitazioni congiunte, messa a disposizione di risorse) va analizzata la normativa vigente e vanno esplorate a fondo tutte le possibilità di cambiamento, al fine di chiarire quali ambiti della gestione dei rischi naturali dovrebbero essere disciplinati, per esempio, da trattati internazionali che permettano a Land Tirolo, Alto Adige e Trentino di coordinarsi meglio modificando norme giuridiche, ovvero se si possano sviluppare nuovi strumenti di collaborazione, richiamava le basi poste dall’istituto di studi sul federalismo dell'Università di Innsbruck e dalla conferenza “Gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi naturali e possibilità di soluzione a livello regionale”  finanziata dalla Commissione europea nell’ambito del proprio programma “Science Meets Parliaments”, e invitava infine gli esecutivi (MOZIONE 3) a rappresentare l’attuale base giuridica e a verificare se sia possibile migliorare la collaborazione, nell’ambito della gestione delle catastrofi, tramite le istituzioni scientifiche del Land Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, nonché con le regioni confinanti con l’Euregio appartenenti ad altri Stati (Baviera, Grigioni). Questa verifica dovrà costituire la base per l’adozione di ulteriori misure. Come ha spiegato  Mattle (VP) nella versione emendata si invitava a provvedere a modificare il quadro giuridico delle province. Ricordando in questo frangente il catastrofale maltempo che aveva colpito il Tirolo nell’estate 2016, e durante il land aveva ricevuto anche aiuti da parte dell’Alto Adige. Tuttavia, questo era avvenuto spontaneamente, senza una codificazione normativa, e quindi anche senza copertura assicurativa. Anche nell’ambito dell’elisoccorso bisogna intervenire.
Gerhard Lanz
(SVP) ha sottolineato che si è riusciti a mantenere abitate le periferie, ed è importante farlo anche in futuro, in vista dei nuovi cambiamenti, con fide che renderanno necessari interventi adeguati in una terra caratterizzata da ambiente naturale ma anche da coltivazioni. I territori sono abituati ad aiutarsi a vicenda, ma bisogna dare delle garanzie a chi li abita.
Lucia Coppola
(Futura 2018) ha fatto riferimento alla tempesta Vaja, tra il 27 e 30 ottobre del 2018,e  ai relativi danni, sottolineando che il cambiamento climatico è già qui ed esige azioni forti per ridurre l’impatto sul clima in ambito energetico, dei trasporti e paesaggistico. Bisogna orientare tutte le scelte a principi di sostenibilità ecologica e sociale. In Trentino il suon gruppo avrebbe richiesto lo stato d’emergenza climatica. Bisogna inoltre promuovere buone pratiche e lavorare a livello scolastico.
Hanspeter Staffler
(Gruppo Verde) ha fatto riferimento a un progetto INterreg del 2004-2005 proprio per la gestione congiunta delle catastrofi ambientali. Grazie a questo finanziamento sono stati realizzati anche i terrazzamenti sui pendii a Merano. La cornice giuridica è in questo senso importante.
Benedikt Lentsch
(SPÖ) ha ricordato gli ammonimenti degli esperti in merito ai cambiamenti climatici, il che rende necessario intensificare la collaborazione, compresa la verifica della base giuridica per predisporre nuovi strumenti.
Alex Marini
(Movimento 5 Stelle) ha sottolineato che i cambiamenti climatici sono la vera e unica emergenza del nostro tempo, vanno quindi pianificate misure di adattamento e mitigazione, con un contributo scientifico e una strategia di gestione inserita nell’unica cornice dell’euregio, che si caratterizza per un ambiente particolarmente sensibile.
Andreas Leitgeb
(NEOS) ha fatto riferimento agli ostacoli giuridici, ribadendo la necessità di armonizzare la normativa. Esistono già dei trattati di Stato tra Italia e Austria che lo permettono.
L’ass. Mario Tonina
(Progetto Trentino) ha ringraziato per la presentazione di questa mozione, che riguarda un tema che interessa anche la Giunta trentina, sensibile agli effetti delle catastrofi naturali in un ambiente particolare come quello dell’Euregio. Tali eventi climatici potrebbero aumentare in futuro, e colpire e danneggiare aree che vanno oltre i confini. Le comunitá hanno già adottato misure e strutture di attenzione e intervento. La mozione garantisce altri strumenti, soprattutto per un intervento tempestivo.
Anton Mattle
ha ringraziato per il sostegno, al fine di migliorare la già buona colalborazione per garantire il futuro delle popolazioni dell’Euregio. Anche questa mozione è stata approvata all’unanimità.

La seduta è proseguita con la discussione di altre mozioni.

(MC)