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Consiglio | 25.06.2020 | 16:08

1a commissione: Organi di garanzia e ripresa della scuola

La commissione guidata da Amhof ha programmato un’audizione sul disegno di legge 53/20: “Disciplina degli organismi di garanzia insediati presso il Consiglio provinciale”; ha quindi ascoltato gli ass. Achammer e Vettorato sulle modalità di ripresa della scuola a settembre.

Riunita questa mattina sotto la guida di Magdalena Amhof, la 1a commissione legislativa ha deciso (come richiesto dai conss. Atz Tammerle, Urzì, Mair e A. Ploner) di organizzare  un’audizione sul disegno di legge provinciale n. 53/20, “Disciplina degli organismi di garanzia insediati presso il Consiglio provinciale” (Ufficio di presidenza: Josef Noggler, Rita Mattei, Manfred Vallazza, Franz Locher, Helmuth Renzler e Maria Elisabeth Rieder), stabilendo di convocarla per il 23 luglio prossimo (9-12). “Saranno invitati, oltre alla Difensora civica, alla Garante per l’infanzia e l’adolescenza, alla Consigliera di parità e al presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni”, spiega Amhof, “anche 4 organizzazioni in rappresentanza degli interessi tutelati dagli organi garanti: Federazione per il sociale e la sanità, Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, Centaurus e Organizzazione per un Mondo Solidale – OEW”. Saranno inoltre invitati tutti i consiglieri e le consigliere; sulla base del confronto, nello stesso pomeriggio la commissione esaminerà il disegno di legge.

La commissione si è poi confrontata sulla ripresa in sicurezza della scuola a fronte del rischio coronavirus: presenti gli assessori competenti Philipp Achammer e Giuliano Vettorato, insieme agli intendenti scolastici Vincenzo Gullotta e Gustav Tschenett. “Quest’ultimi”, riferisce ancora Amhof, “ci hanno spiegato che ci si sta preparando a tre possibili scenari, per l’autunno: rosso, giallo e verde, a seconda della gravità della situazione. Ovviamente ci si augura che siano possibili le elezioni in presenza, ma vengono valutate tutte le ipotesi, compresa l’eventuale necessità di procedere con lezioni a distanza in caso una classe sia messa in quarantena”. Il tutto viene elaborato in accordo con gli attori della scuola. “È stato un confronto molto informativo e utile, dal qual è emersa anche la problematica del trasporto scolastico”, conclude Amhof.   

(MC)