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Consiglio | 08.10.2019 | 16:52

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità -3

Le ultime interrogazioni su temi d’attualità, presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche, i prati montani nel comune di Curon Venosta, testi informativi in italiano, inglese e arabo, Microsoft nella scuola italiana. Iniziata ora la discussione delle mozioni dell’opposizione.

Stando ai media, il ministro all’istruzione Fioramonti del M5S si è dichiarato a favore di una rimozione dei crocifissi da tutte le aule scolastiche; i crocifissi dovrebbero essere sostituiti da mappe mondiali e estratti della Costituzione: lo ha riferito Ulli Mair (Die Freiheitlichen), chiedendo se è prevista la rimozione dei crocifissi anche nelle aule scolastiche dell’Alto Adige, se l’autonomia scolastica dà la possibilità di evitarlo, se anche per le scuole dell’Alto Adige ci sarebbe l’obbligo di appendere mappe mondiali e estratti della Costituzione nelle aule. L’ass. Philipp Achammer ha risposto che l’esposizione del crocifisso è tutto regolata da un regio decreto: se esso venisse abolito, bisogna vedere se la materia rientra nell’ordinamento scolastico o nell’ordinamento delle strutture scolastiche, nonché chiarire le competenze della Provincia. la posizione della Giunta è la stessa del 2014 e del 207: anche se ci fosse una legge, la Provincia potrebbe varare una propria norma, e poi bisognerebbe vedere se questa viene impugnata o meno.

Risultando dalla risposta dell’ass. Hochgruber Kuenzer a una precedente interrogazione che i prati montani nel comune di Curon Venosta presentano tipi di piante totalmente sotto tutela, sulle quali la dispersione di letame ha effetti negativi, e rilevando che la legge di tutela della natura vieta interventi che comportino la modifica dell’area tutelata, Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha chiesto perché la Giunta dà il permesso alla concimazione in quell’area, come pensa di garantire sorveglianza e controlli previsti dalla legge a tutela delle piante protette, quale sanzione dovrà essere obbligatoriamente disposta a causa della palese violazione della legge. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha fatto riferimento ai controlli dell’autorità forestale, aggiungendo però che con due concimazioni non si può stabilire che la biodiversitá venga meno; difficile è anche fare i rilevamenti delle piante sotto tutela. Ha quindi promesso la trasmissione della risposta scritta degli uffici

Chi si sottopone a una risonanza magnetica nell’ospedale di Merano trova testi informativi in lingua italiana, inglese e araba, l’unica lingua che manca è il tedesco: Sven Knoll (Südt-Tiroler Freiheit) ha chiesto come spiega la Giunta questo ennesimo “caso singolo” di mancato rispetto del diritto all’uso della lingua tedesca nel sistema sanitario provinciale, chi ha fatto apporre le targhe informative nell’ospedale di Bolzano, perché è stata nuovamente esclusa la lingua tedesca e se la Giunta provinciale si prenderà cura di far aggiungere il testo anche in tedesco? L’ass. Thomas Widmann ha replicato che in seguito a controlli è risultato che le informazioni sono tutte bilingui, ciò che è in arabo è solo un’esposizione artistica sulla multietnicità in ospedale: si tratta di poesie nella lingua dei relativi autori, donate all’ospedale. Knoll ha ribadito che mancano informazioni in lingua tedesca.

Nei giorni scorsi si è appresa dalla stampa l’intenzione di tornare al sistema operativo Microsoft nelle scuole di lingua italiana: lo ha segnalato Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) domandando il perché di questa scelta a fronte dei molti riconoscimenti internazionali ottenuti attraverso l’adozione del software libero, che hanno portato l’Alto Adige ad essere una delle realtà più avanzate in questo campo, se,  considerando i costi della licenza e della necessità di cambiare l’hardware, i pro sono maggiori dei contro, perché dopo oltre 10 anni di sperimentazione e sviluppo del software libero, in Provincia non sono presenti abbastanza tecnici e perché non è stato investito maggiormente in professionalità di questo tipo, se è possibile avere una stima del costo del passaggio a Microsoft nelle scuole e se il recente questionario distribuito agli insegnanti è stato realizzato perseguendo la massima imparzialità sul tema. L’ass. Giuliano Vettorato ha chiarito che non è stata presa alcuna decisione, si sta però facendo un’analisi. Dal confronto dei primi 7 mesi con gli operatori della scuola è emerso che molti insegnanti con la piattaforma libera non riescono a lavorare, anche perché i software di alcune strutture pedagogiche lavorano solo su Microsoft. Premesso che i PC sono tutti preinstallati in Microsoft, quindi c’è una sorta di pre-etichettatura, egli ha avviato un tavolo tecnico e inviato più di 2.400 questionari a dirigenti, insegnanti e studenti, chiedendo quali sono le loro preferenze tra Fuss, Microsoft, IOS o altro: i dati arriveranno a breve, e pur non essendo determinanti, saranno la base per una scelta. La piattaforma libera era stata scelta per svincolare la scuola dai vincoli di mercato, ma bisogna vedere quali sono i costi da pagare in termini di efficienza e operatività, o di fornitura del personale tecnico, la competenza sulla cui formazione è stata trasferita nelle legislature precedenti dalla Ripartizione scolastica a quella informatica.

Questa era l’ultima interrogazione su temi d’attualità; si è quindi passati a trattare le mozioni dell’opposizione.

(MC)