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Consiglio | 08.10.2019 | 15:39

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità -1

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano il Nuovo codice della strada, apprendimento delle lingue, autobus Malles-Silandro, circonvallazioni di Bolzano, visite fisiatriche, contratto di comparto nella sanità, acquisto di prestazioni sanitarie private, aspettativa con incarico, Solland Sinigo. (continua)

Inaugurando lo spazio delle interrogazioni su tema d’attualità della sessione di lavori di ottobre, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha ricordato oggi il voto, approvato dal plenum nel gennaio 2016, con cui il Consiglio sollecitava il Parlamento a introdurre nel Nuovo codice della strada, accanto al criterio della sicurezza, anche quelli della salute delle persone e della tutela della natura, chiedendo se i Parlamentari sudtirolesi, cui il voto era stato inoltrato, avevano inserito queste richieste nei loro emendamenti e, in caso contrario, perché no. L’ass. Daniel Alfreider ha sottolineato che i deputati avevano portato questa questione in parlamento giá nel 2016, in modo da regolare meglio il traffico in zone sensibili. Proprio grazie alla collaborazione dei parlamentari a Roma, e precisamente a firma dei colleghi Schullian, Plangger e Rossini, è stato introdotto nel disegno di legge sul Nuovo codice un emendamento che prevede la tutela della salute delle persone e quella dell’ambiente. Si tratta tuttavia solo di una prima bozza tratta in commissione, ma è pur sempre un importante passo avanti. anche la collaborazione col Ministero dell’Ambiente è attualmente molto buona.

L’apprendimento della lingua tedesca in età prescolare è un’opportunità fondamentale per l’approccio alla conoscenza della lingua tedesca: lo ha detto Sandro Repetto (Partito democratico – Liste civiche), facendo riferimento al bando di gara per l’insegnamento della lingua tedesca nella scuola d’infanzia italiana della provincia, vinto da una cooperativa trentina con un ribasso del 10% sul prezzo e la garanzia di personale  con conoscenza della lingua pari ad un livello B2, mentre prima il servizio era offerto da personale di madrelingua. Chiedendone ragione alla Giunta, il consigliere ha domandato anche se la struttura che ha vinto l’appalto ha esperienza specifica nel settore dell’insegnamento delle lingue e cosa chiedeva esattamente il bando. L’ass. Giuliano Vettorato ha risposto che si è deciso di non dare un punteggio aggiuntivo ai madrelingua in quanto sarebbe stato discriminatorio nei confronti degli altri insegnanti, e che è stata richiesta una conoscenza della lingua pari al B2. Le ditte partecipanti erano tenute ad aver fornito nel triennio precedente servizi analoghi per un importo non inferiore ai 30.000 €; la gara a procedura aperta prevedeva sia l’attività didattica che le attività aggiuntive previste, con appalto suddiviso in lotti a seconda della zona: per ciascun lotto erano previsti un referente pedagogico e un determinato staff di docenti.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi riferito di un cittadino che, usufruendo quotidianamente del servizio autobus sostitutivo Malles-Silandro, segnalava che i relativi autisti provengono esclusivamente dal sud Italia, e non fanno nessuno sforzo per parlare il tedesco, perseverando con l’italiano. Il consigliere ha chiesto qual è la ditta incaricata del servizio sostitutivo, se è vero che sono impiegati solo autisti monolingui e cosa farà la Giunta per risolvere il problema. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che, di fatto, esistono queste situazioni critiche. La ditta incaricata nel caso specifico è la SAD, e ovviamente gli utenti hanno diritto a essere informati nella madrelingua, per questo è necessario che un autista di bus abbia le conoscenze di base: tuttavia va garantito anche il diritto di trasporto; in caso di carenza di personale bilingue si cerca di formarlo almeno nelle basi linguistiche entro un certo periodo. Comunque non è escluso che un autista anche in possesso del patentino nella seconda lingua non la voglia usare; la Provincia sottolinea sempre l’obbligo in questo senso.Ci si confronterà con i sindacati e con i rappresentanti degli autisti per migliorare la situazione. Knoll ha segnalato che il problema è diffuso e chiesto un adeguamento legislativo per adeguare la disposizione dello Statuto in modo che l’uso della seconda lingua non sia una cosa facoltativa. 

Decine di migliaia di residenti e pendolari, fino a più di 200.000, transitano ogni giorno nella città di Bolzano e intorno a essa: lo ha segnalato Franz Locher (SVP) segnalando come la situazione del traffico non sia più accettabile e che il Comune di Bolzano abbia per questo cercato una soluzione sviluppando un masterplan. Tuttavia, il progetto "Circonvallazioni di Bolzano" ricade nelle competenze dei comuni circostanti e la città capoluogo non ha le risorse necessarie. Il consigliere ha chiesto quindi informazioni sullo spostamento della SS12, quello della via Einstein, la strada di collegamento tra quest’ultima e la MeBo, la realizzazione della galleria Monte Tondo, se sono state compiute le indagini geologiche necessarie per passare alla progettazione definitiva e come si intende procedere con i progetti citati. “Da vent’anni ormai se ne parla”, ha detto il consigliere: “È tempo di agire”. L’ass. Daniel Alfreider ha evidenziato che sono stati effettuati investimenti per la cittá di bolzano, che riguardano anche il traffico in periferia. e ribadito la necessità di infrastrutture. il bando di progettazione per lo spostamento di via Einstein è giá stato aggiudicato, e si conta di avviare i lavori giá il prossimo anno. SS12 e collegamento alla MeBo sono strettamente connessi con la concessione dell’A22 e i relativi mezzi finanziari. In merito alla galleria di Monte Tondo, negli ultimi mesi ci sono stati molti incontri tra Giunta e Comune di bolzano per portare avanti il progetto, anche se non è tra i più urgenti: “Siamo convinti però di doverlo portare avanti, in primis rilevando i dati necessari: il Comune di Bolzano farà un censimento del traffico, noi procederemo con lo studio dei tracciati e le indagini geologiche non appena questi saranno definiti”.

I tempi d’attesa per le visite fisiatriche sono stati l’argomento dell’ interrogazione con cui Ulli Mair (Die Freiheitlichen), riferendo il caso di un cittadino, invalido del lavoro, che si era visto proporre per una visita fisiatrica un appuntamento a febbraio 2020 a Bressanone o a giugno 2020 a Brunico, con eventuale inizio di un ciclo di fisioterapie a Natale 2020, ha chiesto alla Giunta chiarimenti sui tempi d’attesa per questo tipo di visite e quanto bisogna aspettare per la fisioterapia una volta che ne viene stabilita la necessità, nonché come mai nella vicina provincia di Trento i tempi d’attesa sono considerevolmente più brevi. L’ass. Thomas Widmann ha fatto riferimento a carenza dei medici e aumento della richiesta, una combinazione che provoca lunghissimi tempi d’attesa. A Bolzano la situazione è molto grave, essendo occupati solo 5,5 posti su 10, anche nelle altre sedi la situazione è grave: si va da un anno di attesa a nessuna disponibilità. In quanto alla situazione di Trento, ci si è informati ma non si sono ancora ottenute informazioni: se la situazione è migliore, si chiederanno i motivi fornendo risposta scritta. Mair ha replicato che se i tempi sono così lunghi da costringere il cittadino a rivolgersi al privato, si potrebbe intervenire coprendo almeno parte della spesa.

Le trattative per il contratto di comparto per i lavoratori e le lavoratrici del Servizio sanitario provinciale sono ferme da tempo, ed è necessario riprenderle al più presto: lo ha detto Helmuth Renzler (SVP) chiedendo alla Giunta quando c’è stato l’ultimo incontro, tra i partner contrattuali, quali sono gli esiti intermedi, quanto si intenda portare avanti le trattative e quanti mezzi finanziari si intende mettere a disposizione, dato che le risorse attualmente previste non sono sufficienti. L’ass. Thomas Widmann ha spiegato che le contrattazioni sono importanti anche in relazione alla mancanza di personale, e che l’ultimo incontro risale a febbraio. Si sta riflettendo sui singoli aspetti dell’accordo, compreso il regolamento del part time, la formazione continua, varie indennità, la carriera professionale, l’alta specializzazione. Nell’ambito del contratto di intercomparto sono in corso altre contrattazioni; i mezzi necessari sono previsti.

A causa dei lunghi tempi d’attesa per le visite specialistiche nel sistema sanitario pubblico provinciale, l’assessore competente intenderebbe acquistare prestazioni esterne da operatori privati, tra le quali 3.000 in oculistica e 2.000 in radiologia diagnostica: lo ha riferito Franz Ploner (Team Köllensperger) domandando secondo quali criteri, anche qualitativi, sono stati scelti e vengono valutati gli offerenti privati, secondo quali criteri giuridici sono stati fatti i bandi, quali saranno i costi aggiuntivi per i due settori citati, anche per i diversi tipi di risonanza magnetica. L’ass. Thomas Widmann ha risposto che si è proceduto tramite accreditamento, regolato da diverse leggi e decreti, che prevedono anche come stipulare una convenzione e quali criteri rispettare nell’erogazione delle prestazioni. Tali criteri sono pubblici e definiti molto chiaramente. La possibilità di acquistare prestazioni esterne nel caso in cui i tempi d’attesa superino un certo limite è stata approvata dall’aula con 29 sì. Per le risonanze magnetiche ci sono solo tre operatori accreditati: S. Anna, Bonvicini e Omega, quindi non ci sono le possibilità di mercato che hanno Lombardia e Veneto.

Facendo riferimento alla legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10 sul riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia, e in particolare al comma 3 dell'articolo 18 secondo cui “in caso di comando  o di aspettativa con incarico  presso altro ente i termini (per la decadenza della nomina, NdA) sono stabiliti dalla Giunta provinciale/, sentito l’ente, Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha chiesto quante sono le persone nell'amministrazione provinciale che attualmente si trovano nello stato di "aspettativa con incarico", e dove sono collocate. Il vicepres. Arnold Schuler ha fatto riferimento a una singola persona, che si trova presso il Ministero per i beni culturali con incarico remunerato in toto dallo Stato; la base giuridica garantisce solo che il dipendente non perda il posto nell’amministrazione provinciale. “Come sospettavamo si tratta di una legge ad personam”, ha replicato Nicolini.

La situazione della ex Solland di Sinigo è stata al centro dell’interrogazione con cui Alessandro Urzì (L’alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia), ricordando che con propria nota del 30 settembre le maestranze avevano indetto lo stato di sciopero di tutti i dipendenti con contestuale fermo di tutte le attività di movimentazione dei silani e lo svuotamento delle cisterne, chiedeva al presidente della Giunta come intendesse a giustificare le proprie dichiarazioni su un legittimo sciopero che garantiva la tenuta in sicurezza dell’impianto e quali passi la Provincia avesse mosso presso il Ministero del lavoro a seguito degli ultimi avvenimenti perché fosse riattivato il tavolo a suo tempo istituito. Il consigliere ha fatto riferimento ai principi del libero sciopero, sottolineando che esso era promosso sull’aspettativa che potesse esserci la condizione per riativare le procedure di assgenazione. Il vicepres. Arnold Schuler ha sottolineato che non c’è nulla da giustificare, perché dati e fatti parlano chiaro. per molto tempo c’è stata la possibilitá per tutti gli operatori interessati di partecipare a 7 aste, tutte andate a vuoto. Poi si è deciso di fare l’ottava asta che prevedeva la bonifica dell’areale, con trattative in parallelo e l’incontro, in agosto, con un’azienda cinese: si tratta del primo produttore mondiale di pannelli fotovoltaici. Sono stati calcolati tutti i dettagli, anche il trattamento di fine rapporto dei dipendenti, ma dopo una settimana la ditta ha dato risposta negativa: “Ora non bisogna far nutrire false speranze ai dipendenti: non ci sará una nuova azienda”. Le ordinanze del presidente vanno attuate. (continua)


  

(MC)