Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 10.09.2019 | 18:08

Interrogazioni su temi d’attualità -2

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta, riguardavano il Centro di accoglienza Josefsheim, trasporti di animali, defibrillatori sui treni, tutela degli insetti, numero posti letto, stabulazioni fisse e libere, voli di elicottero, reti antigrandine. La trattazione delle interrogazioni prosegue domani mattina. La seduta di oggi è terminata.

Il Centro di accoglienza "Josefsheim" a Brunico è stato al centro dell’interrogazione con cui Ulli Mair (Die Freiheitlichen), segnalando che esso rientra nel programma CAS come struttura d’accoglienza per richiedenti asilo, riferiva che a fine anno dovrebbe chiudere: la consigliera ha chiesto dove saranno trasferite le 28 persone ancora in attesa di risposta alla domanda d’asilo, quanti degli ospiti dal 2015 hanno vista accolta la loro domanda e da dove venivano, quanti interventi di polizia sono stati necessari dal 2015 e quanta droga è stata sequestrata, se dopo l’ispezione dell’aprile 2019 sono state sequestrate altre armi. L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che le persone saranno trasferite in altre strutture del CAS, tenendo conto anche delle loro situazioni di lavoro. Allo Josefsheim vivono 30 persone, gran parte delle quali lavorano nel settore turistico e stagionalmente, provenienti tra l’altro da Gambia, Nigeria, Senegal, Pakistan e altri Stati, che hanno fatto ricorso di prima istanza. Dopo quello dell’aprile 2019 non ci sono stati altri casi di sequestro; le Forze dell’ordine fanno prevenzione con controlli a sorpresa: in caso di violazioni le persone vengono trasferite in altre strutture o centri d’espulsione.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha quindi chiesto informazioni sui trasporti di animali che partono dalla Provincia, riferendosi a una precedente interrogazione che non aveva ricevuto risposta: la consigliera ha voluto sapere se davvero i trasporti di animali non devono essere registrati, se esistono dati sul numero di suini e di pollame trasportati nel 2018 all’estero o in altre provincie partendo dall’alto Adige, su quali dati si fonda la risposta da cui si evince che al giorno di oggi nessun animale da allevamento viene trasportato nei macelli o nelle aziende d’ingrasso di Paesi terzi, nonché l’elenco delle aziende di trasporto autorizzate al trasporto di animali, dato che il link fornito in precedenza dall’assesore non funzionava. L’ass. Arnold Schuler ha replicato che ci sono autorità competenti anche sul trasporto transfrontaliero, ma non vi fanno necessariamente parte i Paesi di transito; dall’Alto Adige sono stati esportati solo pochi suini e polli, ma solo verso l’Italia. Il link al Ministero della Salute è in funzione regolarmente.

Facendo riferimento alla notizia del medico che con 45 minuti di massaggio cardiaco aveva salvato una donna sul treno SAD Lienz-Brunico, e alle dichiarazioni del medico stesso sull’assenza sul treno di defribillatore e kit di pronto soccorso, Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha chiesto se ciò corrisponde al vero per questo treno e in generale per i treni SAD. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito che sui treni ci sono due kit di pronto soccorso per vagone, ma effettivamente non ci sono i defibrillatori: si intende però provvedere.

Secondo Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), api e insetti sono fondamentali per l’ecosistema, ma attualmente sono in pericolo. Numerosi Paesi reagiscono con misure di tutela della biodiversità: egli ha quindi chiesto se i progetti edilizi vengono esaminati in merito ad eventuale allestimento di oasi per insetti e se ci sono esperti che se ne occupano, facendo riferimento a mozioni in questo senso approvate in passato dal Consiglio senza che fossero attuate. L’ass. Arnold Schuler ha riferito che non esiste nessun obbligo ad allestire queste oasi, ma si vuole provvedere in questa legislatura. In quanto al gruppo di esperti, già da alcuni mesi si intendono creare queste oasi al di fuori delle aree per la frutticoltura. C’è una collaborazione con gli apicoltori e vengono elaborate delle proposte: il Centro di sperimentazione Laimburg sarà incaricato dei lavori preliminari.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha poi segnalato che la legge urbanistica ancora valida prevede un limite massimo di 229.088 posti letto nel settore ricettivo, e che dal 2017 il numero è in aumento costante, tanto che a fine giugno si è arrivati a 228.744: mancano quindi solo 350 letti per raggiungere il limite. La consigliera ha chiesto quindi qual è lo stato attuale, se la Giunta rispetterà la legge in vigore e cosa dirà in merito ai 46 progetti turistici presentati in 30 comuni, che porteranno al superamento del limite. L’ass. Arnold Schuler ha risposto che al situazione dell’Alto Adige è moderata, rispetto altre regioni: dal 1985 non c’erano stati aumenti di posti letto, anzi si era in calo, e solo negli ultimi ¾ anni c’è stato un aumento modesto, sotto l’1% annuo, tanto che si è tornati al livello del 1985. Il limite massimo va senz’altro rispettato, ma mancano ancora 350 posti letto ed è improbabile che siano realizzati quest’anno, e col 2020 entrerà in vigore la nuova legge.

Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha fatto riferimento alle stabulazioni fisse, sovvenzionate con appositi contributi, e ha chiesto quante stalle e ristruttu+razioni sono state sovvenzionate negli ultimi anni, nonché come mai non è stato deciso di escludere dalle sovvenzioni le stabulazioni fisse, promuovendo solo quella libera corrispondente alla direttiva biologica europea. L’ass. Arnold Schuler ha riferito che ci sono stabulazioni fisse che funzionano bene e stabulazioni libere che funzionano male, non bisogna pensare in bianco e nero. In futuro dovranno essere sovvenzionate solo quelle libere, ma in alcune aziende molto piccole o periferiche è difficile realizzare questo tipo di struttura, perché l’area non è adatta: dovranno essere previste delle eccezioni, se si vuole tutelare l’agricoltura di montagna. Già attualmente per le stabulazioni libere sono previste sovvenzioni maggiori.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha quindi fatto riferimento ai voli di elicottero per tempo libero e turismo, accanto a quelli di soccorso e trasporto materiale, evidenziando come il potenziamento turistico comporta un aumento delle rotte: egli ha quindi chiesto se dal 1997 ci sono state violazioni delle limitazioni previste, se questi atterraggi sono consentiti nei Parchi naturali o sopra i 1.600 metri s.l.m. e se a questo scopo ci sono autorizzazioni speciali. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che  dal 1998 ci sono state 178 sanzioni da 2.000 a 4l.000 € (recidivi), e che gli atterraggi nei Parchi naturali e sopra i 1600 metri sono vietati; ci sono deroghe regolamentate, su apposita richiesta. I voli devono essere comunicati in anticipo presso gli uffici competenti.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha considerato il divieto di reti antigrandine di colore bianco, riferendo che in base alla delibera di Giunta 477/2006 sono consentite solo quelle nere: ciononostante, in provincia si vedono sempre più reti bianche. Il consigliere ha chiesto in quanti casi è stata contestata l’installazione di reti bianche e in quanti casi, nel 2018 e nel 2019, è stata comminata una sanzione. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha riferito che l’utilizzo di reti antigrandine è regolato dalle disposizioni comunali, pertanto non è competenza della Provincia. Nel periodo richiesto non ci sono state né contestazioni né sanzioni.
La trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità proseguirà domani mattina per ulteriori 15 minuti. La seduta di oggi è conclusa.

(MC)