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Consiglio | 25.01.2019 | 13:06

Lavori Consiglio: La replica delle opposizioni -2

Gli interventi di Dello Sbarba, F. Ploner, A. Ploner, Repetto, Unterholzner, Nicolini, Faistnauer in replica al programma di Kompatscher. Gli interventi continuano.

Replicando alla proposta di Arno Kompatscher, Riccardo dello Sbarba (Gruppo Verde), ribadendo la scarsa concretezza del programma, ha esordito criticando la scelta della Lega come partner di Giunta, di cui lo stesso Kompatscher pare consapevole poiché continua a ribadire il fatto che lui dà garanzie. Continuare a parlare di Europa dei popoli, dei gruppi etnici e delle regioni, senza citare mai l’Unione Europea, neppure per indicare come riformarla, è significativo. L’Unione Europea viene citata solo in relazione all’esigenza di difendere i confini esterni, mentre essa è citata 20 volte nel programma della Baviera e 12 in quello del Tirolo. L’impostazione dominante è quella di dividere tra chi sta dentro e chi sta fuori: per esempio, è molto sottolineato il tema delle tradizioni, al contrario di 5 anni fa quando c’era un’impostazione di apertura, anche la politica culturale ha come obiettivo “lo sviluppo dei tre gruppi linguistici”, e viene ripetutamente sottolineata la residenzialitá come accesso ai servizi e anche alla casa, persino in riferimento al mercato libero. L’impostazione riguardo alla cultura è vecchia: essa si sviluppa nel confronto con l’altro, e non con il protezionismo, e tuttavia la dimensione interculturale manca completamente. In quanto ai migranti, di essi si ha bisogno per via della demografia negativa: è il sistema economico che li attira perché non riesce a coprire i posti di lavoro. Pretendere che gli immigrati rispettino le tradizioni è eccessivo: può essere un invito, non un criterio di discriminazione; allo stesso modo non si può pretendere che padroneggino entrambe le lingue e anche il ladino, se padroneggiare le lingue non è un presupposto nemmeno per diventare assessore provinciale. Sui 30.000 permessi di soggiorno, più di 20.000 sono di lungo periodo, che comprende una lunga residenza, il superamento di test di lingua e cultura, la disponibilitá di un alloggio: questo è lo specchio di una certa realtà, che il discorso propagandistico non riconosce. In quanto alla cooperazione internazionale, a fronte della richiesta dello 0,7% PIL annuo in base agli obiettivi ONU, che la Provincia riconosce esplicitamente nel programma, nel 2018 sono stati dati 3,5 milioni, ben lontani dai 160 milioni che rispecchierebbero questa percentuale. Gli obiettivi relativi all’agricoltura biologica, indicati nel programma e pari a un 8% annuo, essi non riconoscono che giá attualmente, senza incentivi della Provincia, questo settore ha fatto un grande passo avanti, aumentando del 17% l’anno. In quanto alla competenza, nonostante la Lega abbia il doppio dei consiglieri del PD, questo aveva molte più competenze e la vicepresidenza. Kompatscher ha detto “giudicateci dai fatti”, ricorda l’evangelico “dai loro frutti li riconoscerete”, ma il Vangelo dice anche che un albero buono produce frutti buoni,  e uno cattivo frutti cattivi: non si cava dalla Lega una politica europea, di apertura, di accoglienza e solidarietà, “per questo noi voteremo contro questo accordo”.

Franz Ploner (Team Köllensperger) ha fatto riferimento alla sua esperienza da medico, sottolineando che la spesa sanitaria procapite della Provincia è bassa rispetto agli altri Stati europei, nonostante gli aspetti della salute siano fondamentali nella vita di una persona. È necessario far presente che ogni giorno medici, infermieri, farmacisti, fisioterapisti e operatori sanitari lavorano duramente producendo effetti eccellenti: essi vanno apprezzati e ringraziati, ed è grazie a loro che il sistema sanitario, nonostante le critiche, fa cose grandi. Problematici sono i tempi di attesa, le attese telefoniche anche solo per prendere un appuntamento, il grande cantiere del settore informatico, che nonostante il grande finanziamento non funziona bene e non garantisce lo scambio dei dati, la difficoltá a scegliere o anche ad avere un medico di base. La politica sanitaria comincia dalla prevenzione, e nel programma manca una riflessione su una strategia della salute. Ci vorrebbe una campagna di sensibilizzazione sulle patologie psichiche, anche di bambini e giovani, considerate ancora tabù nonostante la depressione si avvii a diventare la patologia numero uno tra trent’anni, e considerando anche l’alto tasso di suicidi locale. Nel programma di coalizione manca la garanzia chiara del mantenimento dei 7 ospedali, con assistenza periferica per le malattie acute: questo garantisce l’assistenza periferica e anche posti di lavoro, il principio di sussidiarietà va garantito. Ploner ha ribadito la necessità di impegnarsi per l’informatizzazione, che va completata: senza di essa è impossibile gestire il sistema. Va garantito uno standard minimo per il personale, sostegno a medici e infermieri affinché non abbandonino le strutture: ci vuole una retribuzione adeguata alle responsabilità e concorrenziale con l’estero. Ci vuole anche stretta collaborazione tra ambito stazionario e ambulatoriale, e il personale sanitario deve essere sollevato da compiti burocratici.  Inaccettabili sono i tempi d’attesa: non più di 8 giorni per una visita urgente, e 60 per una normale. Il sistema sanitario altoatesino soffre di carenza di medici anche per via del fatto che giovani sudtirolesi neolaureati in medicina non fanno rientro in provincia, anche per le scarse possibilità di specializzazione: essa va garantita in tutte le discipline, così come va garantita la buona conoscenza delle due lingue da parte dei medici e promossi posti di specializzazione alla Claudiana. Ploner ha  invitato anche a migliorare il sistema delle cure palliative e quello di soccorso, a incentivare la collaborazione con la clinica universitaria di Innsbruck nell’ambito dell’Euregio.

Alex Ploner (Team Köllensperger) ha definito il programma “un elenco di buoni propositi”, primo tra i quali “una politica per le persone”, ed è proprio ai cittadini che bisogna fare riferimento. Nell’accordo mancano tuttavia indicazioni su come attuare i propositi. Non basta andare dalle persone, coinvolgerle in processi partecipativi, per poi tentennare al momento delle decisioni. Nel preambolo di parola di persone come “Giovanna e Marco”, genitori che vogliono dare un buon orizzonte al proprio figlio tramite il purilinguismo: egli come coach di retorica nelle scuole aveva sempre proposto che l’esame di maturità fosse in due o tre lingue, ma questo non è ancora attuabile, pertanto bisogna prendere nuove strade, senza farsi scudo dell’articolo 19. Quella della perdita delle competenze nella propria madrelingua se si apprende un’altra lingua è una favola, e gli stessi genitori non ci credono: va data la possibilitá di scelta, facendo incontrare i gruppi linguistici nei cortili scolastici e nelle associazioni sportive, in una scuola plurilingue e internazionale. Questo non si attua, ha criticato Ploner, mentre si pretende il plurilinguismo da parte dei migranti. Nel programma si parla anche di sostegno alle associazioni e volontariato: in questo settore vanno create regole chiare e semplificazioni, altrimenti le persone fuggono. Non devono essere i volontari ad andare dai funzionari, ma l’amministrazione a presentarsi da loro secondo la metodologia del coaching. Sempre nel programma si fa riferimento a Sabine, portatrice di sindrome di down che vorrebbe fare l’attrice: Ploner ha sottolineato che se gli imprenditori preferiscono pagare penali piuttosto che offrire un lavoro a una persona con disabilità bisogna intervenire con penali, creando anche qui un coaching di intermediazione e rimuovendo le barriere esistenti. Il consigliere ha concluso auspicando una buona collaborazione all’insegna del rispetto reciproco.

Sandro Repetto (Partito Democratico / Liste civiche) ha sottolineato la componente populista della Giunta, criticando che la componente italiana fosse indebolita in Giunta, e il sistema delle indicazioni da Milano cui si risponde con “timidi balbettii”. La Lega aveva sbandierato la competenza sul sociale, che non ha ottenuto, e si è chiesto che tipo di trattativa fosse stata fatta: “Se noi fossimo stati 4 a trattare con la SVP avremmo portato a casa molto di più, Tommasini aveva molte più competenze di voi”. Sono state perse la competenza su sociale ed edilizia abitativa agevolata, la vicepresidenza della Provincia, l’assessore regionale, qualsiasi competenza in ambito economico, lasciate in toto alla SVP. Egli non ripone alcuna fiducia nella componente leghista della Giunta, e ha poca fiducia in un monocolore della SVP che ha scelto con astuzia il partner. Saranno tutelati gli interessi dei contadini, ma nell’Alto Adige del futuro non contano solo quelli. L’Agenda di Bolzano è sbandierata come conquista, ma di fatto si rivaluta il programma di mobilitá del 2018, non si affrontano il mancato finanziamento della Provincia ai servizi delegati, si danno delega alle amministrazioni comunali senza citare le adeguate risorse, non si evidenzia la comprensione della differenza tra aree urbane e aree rurali, che hanno realtá diverse in quanto presenza di anziani, disoccupazione, stranieri presenti. Manca un’azione di prevenzione legate a una politica di comunità che Bolzano promuove da sola, manca attenzione alle famiglie unipersonali, al disagio giovanile e alla sua prevenzione, temi scottanti nel capoluogo. In merito all’abitare, bisogna capire come è possibile abbassare i prezzi delle abitazioni e favorire le locazione, va trovata una differenziazione tra zone turistiche e zone urbane, per esempio in relazione al convenzionamento. Repetto ha poi citato il polo bibliotecario, invitando la Giunta finalmente a procedere dando dei termini precisi, e il polo museale: positivo è che la competenza sui Musei, che riguarda tutte le comunità, sia stata assunta dal presidente, e questa operazione deve andare avanti nell’ambito della città di Bolzano, con connessione tra i musei della provincia. I cambiamenti nell’ambito del lavoro richiedono di intervenire su formazione e apprendimento, non solo con strutture come il technopark comunque positivo, nel settore alberghiero bisogna ragionare sulle nuove tendenze. Il consigliere ha sottolineato il ruolo importante della regione nella medicazione con i comuni, e si è chiesto cosa ne pensassero i leghisti, anche in relazione alla A22 e alla sua sede a Bolzano. Ha criticato un corpo di polizia provinciale, dicendosi invece favorevole alla collaborazione tra quelli municipali, e ribadito l’antieuropeismo della Lega, sottolineando che “il destino dell’Europa è anche il destino dell’Alto Adige”.

Josef Unterholzner (Team Köllensperger) ha fatto riferimento all’intento di promuovere le imprese che richiedono personale altamente specializzato, perché proprio sul personale queste farebbero concorrenza alle imprese locali, giá in affanno. Va invece perseguito lo snellimento dei processi burocratici, permettendo agli imprenditori di lavorare, impegnandosi meno in queste attività. 

Anche Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha sottolineato la vaghezza programma e dei suoi principi. Ha poi definito inadeguati i propositi e le misure programmate per la sanità: non basta dire che si intende ridurre i tempi d’attesa, ci vuole una rivoluzione, una riforma della struttura, perché a fronte del più ampio budget sanitario procapite ci sono prestazioni scadenti, e la provincia è ultima dopo la Calabria nei livelli essenziali di assistenza. Questo si deve, è vero, alla mancanza di dati raccolti, ma anche questo è un problema. Nicolini ha auspicato che questa trascuratezza non sia voluta, per indirizzare al privato. Inq aunto al sociale, l’obiettivo di innalzare il reddito delle persone sole, dimentica che ad aprile entrerá in vigore il reddito di cittadinanza: sarebbe stato opportuno proporre un’integrazione. Inq uanto all’edilizia, il settore passa tra le competenze della SVP; la Lega non dovrebbe fare da tappezzeria, ma impegnarsi per i cittadini di lingua italiana. Va promossa la scuola multilingue e la diffusione del plurilinguismo, come richiede anche l’economia. L’ambiente risulta marginale nel programma: anche qui mancano interventi e dati concreti. Il Movimento 5 Stelle è disponibile a collaborare, ha concluso Nicolini, ricordando infine  il monito di Primo Levi sulla necessità di mantenere la memoria dell’Olocausto.

Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha fatto riferimento a casi concreti, evidenziando le esigenze di un contadino che vuole rinnovare la sua azienda, di una giovane coppia che ha bisogno di un contributo per comprare casa, di un piccolo imprenditore del settore del trasporto. Ha evidenziato il problema del mancato rientro dei giovani che studiano all’estero, che vanno riconquistati garantendo con buone condizioni di vita, e quello dei piccoli Comuni che non riescono a finanziare grandi opere, che non saranno facilitati da un fondo di rotazione perché sono chiamati a pre-finanziamenti onerosi. In quanto ai contadini, essi offrono un contributo prezioso con prodotti genuini e il mantenimento del paesaggio, ma il programma dice poco a sostegno dell’agricoltura biologica: la sostenibilità ha anche un costo economico, che va considerato. Diminuiscono le aziende di prodotti lattiero-caseari, con l’abbandono ogni anno di più di 200 aziende: questo dimostra che non si riesca a competere con prodotti a prezzo molto basso, la mano pubblica deve intervenire con misure più coraggiose e promuovendo le sinergie. In quanto alla nuova legge urbanistica, la futura assessora ha promesso che essa entrerà in vigore nel 2020, anche se i Comuni sarebbero disposti ad attuarla prima: qui entra in gioco il problema di molti sindaci a fronte delle prossime elezioni comunali. È necessario garantire l’accesso a un’energia più economica, di cui non si parla nel programma nonostante sia fondamentale per molte famiglie. Faistnauer ha quindi criticato la possibilità di un’attività aggiuntiva per gli insegnanti giá abbastanza occupati, che andrebbero invece meglio retribuiti, e che nel programma fossero citate certe valli e certi comuni, ma non la Venosta e l’Alta Val d’Isarco. ha quindi auspicato che ciò non fosse un segnale indicativo, e ha promesso collaborazione costruttiva nei prossimi 5 anni ai fini di riprendere le decisioni migliori per la provincia.

(continua)

 

(MC)