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Consiglio | 02.09.2020 | 17:27

Eroine e vittime - Audizione di Monika Hauser nella 4a commissione legislativa

Il doppio peso che portano le donne e l'impatto del coronavirus sulla violenza domestica sono stati oggetto dell'audizione della fondatrice di "medica mondiale" e vincitrice del Premio Nobel alternativo nella 4a commissione legislativa.

L'intervento della dott.ssa Monika Hauser davanti alla commissione legislativa (Foto: Consiglio/Werth)ZoomansichtL'intervento della dott.ssa Monika Hauser davanti alla commissione legislativa (Foto: Consiglio/Werth)

La crisi legata al coronavirus ha avuto e ha un impatto particolare sulle donne. Monika Hauser - ginecologa, fondatrice dell'organizzazione per i diritti delle donne medica mondiale e vincitrice del Right Livelihood Award 2008, noto come Premio Nobel Alternativo - lo ha spiegato oggi ai componenti e alle componenti della 4a commissione legislativa, con l’ausilio di relazioni e cifre.

La crisi, ha detto l’illustre ospite, ha riversato sulle donne un doppio peso, in famiglia e sul lavoro. Negli ultimi mesi si è parlato molto delle professioni di rilevanza sistemica - negli ospedali, nelle case di cura, ecc.: il 75 per cento di esse sono svolte da donne, ed è proprio in queste professioni che il gender gap, vale a dire il divario retributivo tra donne e uomini, è particolarmente elevato, raggiungendo il 31 per cento. Hauser ha sottolineato a questo proposito che in questo settore c'è sicuramente margine di intervento per la politica. Anche il lavoro a orario ridotto, diffusosi durante la crisi, ha riguardato in particolare le donne, con conseguenti effetti sulle pensioni.

In tempi di crisi aumenta anche la violenza domestica. Secondo le statistiche presentate dalla dott.ssa Hauser, una donna su tre in Europa è stata vittima di questo tipo di violenza: nel 2014 si trattava di 62 milioni di donne, e questo numero è ora aumentato. Sfondo di questo fenomeno, ha spiegato Hauser, sono le strutture patriarcali che ancora caratterizzano molti Paesi e il sessismo quotidiano. In questo senso è importante un lavoro educativo in particolare rivolto ai giovani maschi, ai quali anche i padri dovrebbero trasmettere la consapevolezza del rispetto nei confronti delle donne. Un altro problema è la frequente impunità della violenza domestica in tribunale: Hauser ha sollecitato, a questo proposito, l'attuazione della Convenzione europea sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. La violenza contro le donne, ha aggiunto, non ha solo aspetti legati ai diritti umani: nel solo Alto Adige, i costi legati a questo tipo di violenza - polizia, tribunale, perdita di ore lavorative, ecc. - potrebbero essere stimati in 21 milioni di euro all'anno.

Alla seduta della commissione era presente anche Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione Provinciale per le Pari Opportunità, che ha presentato i dati sul femminicidio: nel 2018, in Italia, sono state uccise 142 donne a causa del loro sesso, di cui 5 in Alto Adige - quattro volte tanto, in proporzione ai numeri nazionali. E si tratta di un numero che, in base a proiezioni sui dati attuali, nel 2020 potrebbe essere ancora maggiore.

Hauser, che quale figlia di genitori venostani conosce molto bene anche la situazione altoatesina, ha infine risposto alle domande di consigliere e consiglieri


(MC)