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Consiglio | 09.06.2020 | 18:08

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi di attualità - 2

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano le scuole ex Pascoli, le conferenze stampa della Giunta durante la crisi coronavirus, hotel Masatch, visite e accettazioni nelle RSA, aiuto finanziario COVID 19, aquila abbattuta, preparazione all’emergenza SARS-COV-2, comunità alloggio per persone con malattie psichiche. Michael Oberrauch di Percha nominato nella Commissione elettorale circondariale Bolzano - Sottocommissione di Brunico. La seduta di oggi è terminata.

Nell’ambito dello spazio dedicato alle interrogazioni su temi d’attualità, Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha ricordato la possibilità, segnalata dall’ass. Bessone, di ospitare nel cortile delle scuole ex Pascoli parte del mercato del sabato, il che fa intendere l'assenza di problemi statici o di sicurezza. Stante il fabbisogno di spazi scolastici per la didattica che si profila per il prossimo anno scolastico a fronte della crisi sanitaria, egli ha chiesto se l’edificio è in possesso di certificato di idoneità statica e quindi fruibile, se non sia opportuno consentire un ripristino di tinteggiature e arredi per permettere la fruizione della struttura da parte di studentesse e studenti, come si intende intervenire se manca il certificato di idoneità statica. L’ass. Massimo Bessone ha chiarito che era già stato deciso l'abbattimento dell'edificio, con il mantenimento della scalinata, e che sono state eseguite opere per evitare intrusioni, eliminando il materiale combustibile e serrando porte e finestre con lastre in acciaio: si erano infatti verificate molte intrusioni con atti vandalici gravi. Il collega Maturi, in qualità di consigliere comunale, aveva fatto richiesta di possibile utilizzo del piazzale per i banchi del mercato, ed egli si era detto disponibile a un sopralluogo, limitato al cortile. L’edificio ha un’idoneità statica ma non è fruibile, per le condizioni che presenta; non è possibile metterlo a disposizioni degli alunni perché sono in corso gare d’appalto, procedure amministrative, e l’edificio è in stato di abbandono.

Durante la crisi da coronavirus, il presidente della Provincia ha tenuto quotidianamente una conferenza stampa virtuale per riferire della situazione relativa alla pandemia, convocando accanto a sé ogni volta altri o altre componenti della Giunta o esperti ed esperte: Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto di avere una lista delle conferenze e delle persone intervenute accanto a Kompatscher. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che non esisteva ancora un elenco di tutti i partecipanti: la prima conferenza stampa era del 16 marzo, e tutti i video erano visionabili sul canale Youtube, esse erano fruibili anche dalle persone sorde e in forma scritta, questi documenti erano online e indicavano anche le persone presenti; l’Agenzia di stampa era ora molto occupata e non in grado di raccogliere e fornire i dati. Donne e uomini, se era questo che interessava a Foppa, erano adeguatamente rappresentati tra le persone invitate. Foppa ha replicato che ciò che la interessava era altro, ma la rappresentanza femminile di fatto scarseggiava.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento all’annunciata chiusura dell’Hotel Masatch a Pianizza di Sopra, che ospitava persone disabili. Egli ha quindi chiesto qual è la situazione, se ai collaboratori si può prospettare una riapertura, se ci sono stati confronti con associazioni ed enti e se la Provincia può dare un sostegno, nonché se ci sono persone interessate ad assumere la gestione della struttura. L’ass. Waltraud Deeg ha fatto riferimento a problemi di bilancio segnalati dalla Lebenshilfe, e ai numerosi incontri e confronti avvenuti di conseguenza, coinvolgendo anche Comune, associazioni turistiche e altri attori; si considera la possibilità di aprire un Masatch 2. La Lebenshilfe ha dato anche a questo scopo un incarico di consulenza all’Associazione albergatori, ai fini di trovare una soluzione, sempre con il sostegno della Provincia, che dal 2007 ha investito fino a 5 milioni €. Ci sono due possibilità: che la gestione sia affidata ancora alla Lebenshilfe, oppure che sia presa in mano da collaboratori.

Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha quindi fatto riferimento all’attuale situazione dei familiari che hanno dei cari ospiti delle case di riposo. Infatti, a causa della pandemia le visite non sono permesse e ciò va ad influire soprattutto nel tessuto della popolazione della città di Bolzano, in quanto città più popolosa della Provincia e con una percentuale di over 65 di circa il 24% rispetto alla popolazione totale. L’alta percentuale porta con sé anche la problematica legata ai posti disponibili nelle RSA, che ormai nel capoluogo non bastano più. Ad agosto dovrebbe aprire il complesso per anziani realizzato dalla famiglia Waldner, in via Castel Firmiano, che dovrebbe smuovere le graduatorie di tanti anziani in attesa di entrare nelle RSA. Egli ha chiesto quindi perché non si sbloccano le ammissioni nelle case di riposo e non si autorizzano le visite ai familiari dei pazienti presenti nelle RSA. Il consigliere ha segnalato che sono molti i casi di disagio di chi è in attesa di essere accolto nelle strutture. Anche Franz Ploner (Team K) ha segnalato che molte strutture del sistema sanitario stanno tornando alla normalità passo dopo passo, ma le case di riposo e le RSA, che durante l’emergenza coronavirus sono in parte diventate delle zone ad alto rischio di contagio, stanno invece aspettando e assumendo un ruolo di spettatore, fermando tutte le nuove accettazioni delle persone anziane e bisognose di servizi di assistenza che si trovano attualmente in lista d’attesa. egli ha quindi chiesto se è vero che le nuove accettazioni nelle case di riposo e nelle RSA sono state interrotte e, se sì, in base a quali criteri è stata presa questa decisione, benché il tasso dei contagi sia calato di molto, se è corretta la comunicazione, che l’associazione delle case di riposo prevede uno stop alle accettazioni fino a settembre del 2020 e in base a quali criteri è stata presa questa decisione, e infine, visto lo stop alle accettazioni, come viene giustificato il carico di lavoro eccessivo per i reparti di terapia acuta (medicina interna e geriatria) negli ospedali. Anche Ploner ha rilevato che sono molti degli anziani in attesa di essere accolti nelle RSA ora occupano le terapie intensive. L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che la tematica è attualmente in discussione ovunque, essendo le RSA  un ambito particolarmente sensibile, e che il decreto ministeriale non esclude la possibilitá di visita, ma la limita ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria, sempre a tutela degli anziani. Dove le condizioni lo permettono, dovrebbe essere possibile far accedere i famigliari affinché assistano parenti in fin di vita. In quanto allo stop alle accettazioni, nella fase del coronavirus erano necessari posti letto isolati per persone contagiate, e bisogna considerare la possibilitá di nuovi contagi anche nelle prossime settimane, questo non esclude che in alcune RSA siano possibili accettazioni. I costi per i 4.400 letti sono finanziati dal fondo sanitario, e sono molto più bassi rispetto a strutture simili. L’assessora ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato nelle RSA in questi tempi non facili.

Jasmin Ladurner (SVP) ha quindi segnalato che da alcune settimane è possibile presentare domanda per un aiuto finanziario COVID-19, ma tuttora molte persone non sanno bene a quale tipo di sussidio hanno diritto e di conseguenza per quale aiuto possono fare domanda. Anche i collaboratori/le collaboratrici nei distretti sociali hanno un bel daffare cercando di rispondere a tutte le richieste, anche perché nell’attuazione di questo regolamento si sono creati dei malintesi, legati alle diverse interpretazioni del regolamento, in seguito precisati da parte della Giunta provinciale. La consigliera ha quindi chiesto quali passi ha intrapreso la Giunta provinciale, per porre rimedio alle difficoltà incontrate, quante domande sono state presentate e qual è l’esperienza della Giunta provinciale con l’aiuto finanziario COVID-19, se l’esecutivo verificherà l’efficienza e la funzionalità delle misure, per poterle adeguare al meglio, in caso di necessità. L’ass. Waltraud Deeg ha fatto riferimento a 180 richieste presentate e pagate, per un valore totale, insieme ad altri aiuti, di 5 milioni entrati nelle tasche degli altoatesini. L’obiettivo era offrire una misura rapida; ci sono stati problemi di comunicazione ma sono state apportate modifiche. Si intende fare una valutazione degli aiuti e della loro efficacia, monitorando la situazione anche insieme ai servizi sociali.

Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha quindi fatto riferimento all’indignazione suscitata dal caso dell’abbattimento, nel comune di Gais, di un’aquila femmina nel suo nido. Si tratta, ha ricordato, di un’animale fino a poco tempo fa in via di estinzione, e mantenuta solo grazie a rigide misure di protezione. La consigliera ha chiesto quindi se le autorità hanno potuto individuare il colpevole, quali conseguenze questi dovrà affrontare, se la popolazione di 60-70 coppie riproduttrici di aquile reali è monitorata e quante ne sono state abbattute negli ultimi 5 anni. Abbattere un’aquila in riproduzione, ha detto la consigliera, è un atto vile. L’ass. Arnold Schuler ha condannato fermamente l’abbattimento, un grave danno per la popolazione di aquile, faticosamente tutelata, e per l’immagine della provincia. Le forze dell’ordine sono impegnate attivamente per individuare il colpevole di questo reato, che sarà sottoposto a processo. Se si trattasse si un cacciatore, perderebbe la licenza di caccia. Un altro caso si è verificato nel dicembre 2018 in Val d’Ultimo: il colpevole non fu individuato.

Il 31 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza, per la durata di sei mesi, in conseguenza al rischio sanitario da coronavirus, il 9 marzo il Presidente del Consiglio ha operato il lockdown su tutto il territorio nazionale: la fase tra queste due date era secondo Brigitte Foppa (Gruppo verde) il periodo chiave per prepararsi all’emergenza piena di SARS-COV-2, e infatti quelle regioni in cui il sistema sanitario si è attrezzato per tempo sono quelle che hanno meglio potuto affrontare il periodo acuto di marzo/aprile. La consigliera ha quindi chiesto quali misure hanno intrapreso l’assessore alla Salute e la SABES dall’1 febbraio in merito ad acquisto di mascherine e attrezzatura protettiva, comunicazioni al personale relative al comportamento durante la pandemia, ampliamento delle risorse di medicina intensiva. L’ass. Thomas Widmann ha riferito che i dispositivi di tutela erano regolarmente acquistati anche prima, tuttavia la relativa necessità è cresciuta esponenzialmente, tanto che pure le farmacie hanno avuto delle impasse. Della fornitura è responsabile in linea di massima la protezione civile. In quanto al personale, esso è stato tempestivamente informato e sensibilizzato sulla pandemia, con l’indtroduzione di protocolli e formazioni. I numeri di letti in terapia intensiva è stato aumentato da 36 a 74.

Maria Elizabeth Rieder (Team K) ha fatto riferimento alle comunità alloggio per persone con malattie psichiche, che al contrario degli altri cittadini non hanno riacquistato alcuna possibilità di movimento: non possono nemmeno fare una piccola passeggiata, per non parlare del ritorno al posto di lavoro. La consigliera ha quindi chiesto se la Giunta è a conoscenza di questa situazione, quando terminerà questo isolamento, se si è consapevoli delle relative conseguenze su queste persone. L’ass. Waltraud Deeg ha  fatto di nuovo riferimento alle raccomandazioni dell’OMS relative alle strutture che comprendono anche le comunità alloggio, aggiungendo che la provincia ha optato per queste strutture per un approccio autonomo, così come per gli asili nido, prevedendo anche la parziale apertura. Oggi è stata anche approvata una relativa delibera, con un piano provinciale che è il primo a livello nazionale, per avviare la fase due delle strutture residenziali, comprese queste comunitá alloggio che giá da oggi possono riprendere le normali attività. Si tratta di un passo coraggioso, e ci si augura che le famiglie si comportino con alto tasso di responsabilità.

Terminato lo spazio riservato alle interrogazioni su tema di attualità, si è proceduto alla designazione di un membro supplente della Commissione elettorale circondariale Bolzano - Sottocommissione di Brunico a seguito del decesso della sig.ra Magdalena Santer Dapoz. Gerhard Lanz (SVP) ha proposto per questo ruolo il sig. Michael Oberrauch di Percha, che in seguito a voto a scrutinio segreto è risultato eletto con 20 voti (9 schede bianche, 3 nulle). 

(MC)