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Consiglio | 16.09.2022 | 11:17

Lavori Consiglio: approvato il dlp sull’invecchiamento attivo - CON FOTO / VIDEO

Via libera con 20 sì e 10 astensioni al disegno di legge della Giunta “Promozione e sostegno dell'invecchiamento attivo in Alto Adige”. Qui la seconda parte della discussione articolata e le dichiarazioni di voto. La sessione di lavori di settembre è terminata.

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È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la trattazione articolata del disegno di legge provinciale n. 110/22: Promozione e sostegno dell’invecchiamento attivo in Alto Adige.

Ieri il plenum era arrivato fino all’articolo 14, che istituisce il Garante della terza età: erano stati presentati gli emendamenti -  di Franz Ploner (Team K) al fine di denominare la rubrica “Responsabile dell'ufficio del garante della terza età”, di eliminare il riferimento li 65 anni quale età di riferimento per le persone da assistere da parte del/la garante, di definirne l’indennità, di dotarlo dei mezzi necessari e prevederne la collaborazione con la Difesa civica e la sostituzione, in caso di assenza, da parte di un/a dipendente del Consiglio provinciale , di Baula Bacher (SVP)  per istituirlo non presso il Consiglio provinciale ma presso la Difesa civica,  di Brigitte Foppa (Gruppo verde) e dell’ass. Waltraud Deeg e  sostitutivo del comma 2 bis al fine di definire in maniera più puntuale l’attività di controllo preventivo del rispetto dei diritti umani e l’ambito di applicazione della norma, di Brigitte Foppa (Gruppo verde) affinché fosse inserito espressamente tra i compiti del/la Garante il controllo preventivo dei diritti umani in tutti i luoghi in cui le persone anziane sono private della libertà, il collegio dei capigruppo fosse coinvolto nella nomina del/lla Garante della terza età e in caso di sua assenza potesse essere sostituito/a anche da personale della Difesa civica.
L’ass. Waltraud Deeg ha ringraziato la commissione legislativa competente per le migliorie introdotte nel testo. Ha poi ricordato quanto l’aveva colpita vedere una persona legata al letto in un reparto psichiatrico, aggiungendo che per gli operatori sanitari si tratta di una decisione difficile: importante era che ci fossero le commissioni previste dal comma 2 bis, come modificato dall’emendamento da lei sottoscritto con Foppa. Questo nonostante le difficoltà, a tutela degli stessi e delle stesse dipendenti.  In quanto al garante della terza età, si tratta di una figura ben definita, grazie anche alla precisazione di alcuni punti da parte della cons. Bacher: questa figura potrà attingere anche al personale della Difesa civica. Bisogna considerare la necessità di garantire il servizio come primo obiettivo: la forma scelta è indifferente, c’è consenso per il suo insediamento preso la difesa civica e lei è d’accordo. Approvati il relativo emendamento di Bacher (19 sì, 9 ast.), l'emendamento sostitutivo del comma 2 bis a firma Foppa/Deeg (24 sì, 6 ast.), respinti gli altri, l’articolo 14 è stato approvato con 19 sì e 11 astensioni.

Approvati senza discussione gli articoli 15 contenente le Disposizioni finanziarie (16 sì, 4 no, 10 ast.), 16 con le Disposizioni attuative (19 sì, 10 ast.).

L’articolo 17 contiene le Disposizioni finali, e prevede che la Giunta approvi un testo in “lingua facile” della legge.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiarito che si tratta non di una banale semplificazione del testo, ma di una lingua molto specifica e standardizzata, disciplinata da esperti ed esperte, e destinata a persone con ridotte capacità di comprensione. Spesso questo torna utile anche ad altre persone. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto che l'approvazione di tale testo non spetta alla Giunta, come previsto, ma al Consiglio provinciale: bisognerebbe se non sostituire la parola “approvato” con “pubblicato”, L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che questo è previsto anche da altre leggi, e aggiunto che fa comunque fede il testo approvato dal Consiglio e nello specifico quello in lingua italiana; ha aggiunto che è utile a molte persone, non solo a chi ha difficoltà intellettive, leggere un testo in lingua facile. La presidente Rita Mattei ha chiarito che il testo di legge sarebbe rimasto quello che l’aula avrebbe approvato. L’articolo è stato approvato con 25 sì e 4 astensioni.

Dichiarazioni di voto:

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha annunciato il sostegno del suo gruppo, ritenendo importante occuparsi della tematica. La discussione era stata molto sensata, ma di alcuni ambiti bisognava occuparsi ancora di più. Le situazioni di vita possono cambiare da un giorno all’altro; la società si deve impegnare per dare possibilità agli anziani di essere parte attiva. Carente è la dotazione finanziaria, si starà attenenti al relativo rimpinguamento. Criticabile è anche la presidenza dell'assemblea nella Consulta provinciale. Molto positivo era stato lo scambio d’idee in aula, che aveva permesso di introdurre aspetti importanti, come il riferimento alla sessualità in età avanzata e la commissione che tutela i diritti umani nelle case di cura. 
Franz Ploner (Team K) ha chiarito che la legge quadro pone il focus sulla politica per gli anziani e andrà a modificarla, ma bisogna intervenire in maniera trasversale per superare le difficoltà in campo finanziario e sanitario. Importante è la collaborazione tra Comuni, Provincia e organizzazioni di categoria, nonché il coinvolgimento degli anziani stessi, così come l’istituzione del Garante della terza età, anche se sarebbe stato meglio insediarlo presso il Consiglio. La legge contiene molti approcci, tuttavia mancano le risorse finanziarie per attuarle. Il nuovo comma 2 bis dell’art. 14, che prevede il controllo preventivo, è molto importante, ma la relativa attuazione è in dubbio: il testo originario era più semplice e quindi più facilmente attuabile. Mancava nel testo vincoli di attuazione, e viene completamente ignorata l’assistenza negli hospice e nei reparti di cure palliative. Criticabile è la piccola somma prevista; il Team K si sarebbe astenuto.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche), chiarendo di non aver avuto risposte al suo intervento iniziale, ha detto di essere orientato all’astensione, anche perché molto era demandato a documenti della Giunta provinciale; mancava inoltre la previsione di un qualsiasi impegno economico. I concetti contenuti nel disegno di legge erano buoni, ma si trattava di una scatola vuota se non si chiariva come attuarli.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha annunciato il sostegno del suo gruppo. Alcune cose andavano migliorate, in particolare per la riduzione dei tempi d’attesa in campo sanitario. alcune proposte erano state accettate, positiva era la creazione delle Consulte per gli anziani a livello comunale. La consigliera ha poi proposto una riflessione sulla mancanza di competenze, ricordando che molti anziani avevano contribuito a ridare vita alle associazioni: bisognerebbe dare loro la possibilità di continuare a lavorare senza intoppi burocratici o fiscali.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato che ci si sarebbe aspettata disponibilità verso gli anziani anche durante la pandemia, invece molte persone erano morte senza contatto con i propri famigliari: il rispetto verso gli anziani si vede nei momenti di crisi, non quando va tutto bene. Dalla discussione era emerso che su molti punti c’erano tabù, pertanto egli apprezzava l’approvazione dell’ordine del giorno sulla sessualità degli anziani, un tema che addiceva in generale all’essere umano. I 5.000 e€ previsti erano troppo pochi, ma compito della legge era mettere il focus sull’importanza dell’invecchiamento dignitoso. Il suo gruppo si sarebbe astenuto, nell’auspicio che si trovassero soluzioni concrete per le difficoltà degli anziani, in primis quelle economiche.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiarito che il messaggio che si lanciava con la legge era fondamentale, ma mancavano misure concrete per l’attuazione dei punti previsti: la legge era una dichiarazione d'intenti, e sperava di non sentire più simili proposte, somiglianti a sempolici programmi partitici in aula: c'era bisogno di misure che arrivassero agli interessati.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha annunciato astensione, ammettendo che il dibattito era stato interessante e coinvolgente, tuttavia il prodotto era un libro dei sogni, perché mancavano adeguate dotazioni finanziarie e misure concrete. L’unica cosa concreta era che si era procurato un posto da Garante per i diritti dell’anziano, e questo era troppo poco.
Magdalena Amhof (SVP) ha ringraziato per la collaborazione costruttiva sul disegno di legge, cosa avvenuta anche in commissione. la legge non era una scatola vuota, bensì conteneva disposizioni molto importanti che davano agli anziani la possibilità di partecipare al processo decisionale, in primis tramite le Consulte a livello comunale e il Garante, e contribuivano alla qualità della vita nella terza età. Si è augurata quindi ampio sostegno.
L’ass. Waltraud Deeg ha riferito a Knoll che si era imparato molto dalla pandemia, nel corso della quale si era arrivati al limite delle competenze autonome, quando lo Stato era intervenuto. L’Alto Adige si era attivato con una propria legge, e questo aveva aperto molte possibilità nell’emergenza; era stata la prima provincia italiana a riaprire le case di cura. Si cercava di migliorare costantemente, anche con questa legge.
Il disegno di legge 110/22 è quindi stato approvato con 20 sì e 10 astensioni.

Essendo stato chiesto da Magdalena Amhof il rinvio della trattazione delle due mozioni della SVP all’ordine del giorno, la seduta è stata dichiarata conclusa dalla presidente Rita Mattei. La sessione di lavori di settembre è terminata, questo pomeriggio non ci sarà seduta.

(MC)

La sessione di settembre 2022