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Consiglio | 09.06.2022 | 16:34

Lavori Consiglio: inclusione, ripristino delle competenze - CON FOTO e VIDEO

Mozioni di Team K, Süd-Tiroler Freiheit/Enzian. Terminato il tempo dell’opposizione.

Un momento della seduta di oggi. (Foto: Consiglio/GNews)ZoomansichtUn momento della seduta di oggi. (Foto: Consiglio/GNews)

Link video (Consiglio/GNews):
https://we.tl/t-wnXesSnAOr

È ripresa nel pomeriggio di oggi, in Consiglio provinciale, la trattazione della mozione n. 593/22: Misure per l'inclusione delle persone con disabilità (EMENDATA) con cui Alex Ploner (Team K) chiedeva di impegnare la Giunta (1) a creare, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni e con i Comuni altoatesini, una rete a livello provinciale di servizi igienici pubblici accessibili senza barriere; (2) a verificare la possibilità di finanziare o cofinanziare l’acquisto di un secondo paio di calzature ortopediche all’anno per le persone affette da patologie ortopediche e neurologiche del piede e a relazionare in Consiglio provinciale sull’esito di tale verifica, (3) a modificare il sistema dell’assistenza sociale “Vita indipendente e partecipazione sociale” affinché permetta alle persone con disabilità gravi una vita autonoma e la partecipazione sociale, offrendo, in aggiunta o in alternativa ai contributi già esistenti, un servizio di assistenza, al quale le persone che soddisfano i criteri possano accedere in modo non burocratico, (4) a istituire un’agenzia a livello provinciale che si occupi di reperire accompagnatori per le persone con disabilità, in modo semplice e a bassa soglia; (5) a sfruttare meglio le possibilità esistenti di semplificare gli affidamenti di servizi e incarichi, analizzando e rimuovendo gli ostacoli che di fatto si frappongono all’attuazione delle disposizioni di legge esistenti; (6) a elaborare un vademecum per la pubblica amministrazione sull’affidamento di servizi nel settore sociale secondo la formula della “co-progettazione” e della “co-programmazione” nonché ai sensi del capo X della legge provinciale 17 dicembre 2015, n. 16, in materia di appalti, da mettere a disposizione della pubblica amministrazione a livello provinciale, comprensoriale e comunale, nonché a redigere un elenco di servizi e appalti che possono essere assegnati di norma attraverso la “co-progettazione” e la “co-programmazione” in collaborazione con le associazioni del sociale altoatesine; (7) ad attuare assieme al Consorzio dei comuni una campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione/aggiornamento per la pubblica amministrazione a livello provinciale e comunale per far conoscere le esigenze e i nuovi sviluppi in materia di accessibilità senza barriere.
La discussione si era svolta questa mattina fino alla presa di posizione della Giunta. In replica, Alex Ploner (Team L) ha detto di considerare tra i disabili anche audiolesi e ciechi, e ribadito l'importanza dei servizi igienici. Ha quindi respinto la proposta di Amhof di inserire la parola “verificare” al punto (1), ritenendo che non ci fosse più bisogno di verifiche, bensí di misure concrete. Ha quindi registrato la sensibilità del presidente della provincia al punto 2, e deciso di far votare anche i punti 3 e 4, seppur simili per contenuto. Ha rilevato che Deeg si era espressa con la parola “spero” relativamente alla possibilitá di trovare toilette adeguate alle persone disabili, ma in quanto assessora doveva essere ben consapevole della situazione. Ha inoltre contestato la sua argomentazione che se si fosse aperta l’Agenzia si sarebbero sottratti collaboratori ai Servizi sociali, che sarebbero stati da chiudere. Ella aveva inoltre respinto l’idea di una campagna, ma quello che intendeva lui prevedeva incontri delle persone con sensibilitá che esprimessero e spiegassero le loro esigenze. Era triste che l’assessora al sociale respingesse le sue proposte. La mozione è stata quindi votata per parti separate e ne sono stati approvati il punto (2) sulle calzature (26 sì) e il punto (6) sulla co-progettazione (27 sì).   respinte le premesse e gli altri punti.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi presentato il voto n. 44/22: Ripristino delle competenze autonome sottratte - EMENDATO, con il quale, evidenziando che negli ultimi anni si era verificata una sottrazione di competenze dalla Provincia, e facendo riferiemnto alla presentazione in aula della tesi di laurea "Il sistema di protezione delle minoranze dell'Alto Adige/Südtirol. Fondamenti, sviluppi e sfide attuali in una prospettiva di diritto internazionale e costituzionale” del pluripremiato giurista Matthias Haller, secondo cui a partire dalla quietanza liberatoria del 1992 più del 50 per cento delle competenze autonome erano state intaccate, vale a dire che l’autonomia in molti ambiti era peggiorata rispetto al periodo precedente la quietanza liberatoria, rilevava che la maggiore erosione dell’autonomia era avvenuta dopo la riforma costituzionale del 2001 e riguardava soprattutto i settori caccia, commercio, parchi, servizi pubblici, urbanistica, tutela del paesaggio, miniere, lavori pubblici, turismo, spettacoli e sicurezza pubblica; nella maggior parte dei casi, la Corte costituzionale si era espressa contro la Provincia autonoma di Bolzano ponendo in primo piano l’interesse dello Stato. Utilizzando “la comprovata tattica dello “un po’ per volta””,  l’autonomia veniva gradualmente erosa. Recentemente anche la politica anti Covid dell’Italia aveva di fatto limitato molto l’autonomia; si trattava di uno sviluppo preoccupante, da correggere immediatamente, visto che, in base a un accordo internazionale, l’Italia era tenuta a ripristinare le competenze autonome del 1992; andava considerato anche che nel corso del processo partecipativo della Convenzione sull’autonomia la popolazione aveva avanzato chiare proposte per un ampliamento dell’autonomia. Il consigliere chiedeva quindi al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano _ VERSIONE EMENDATA CO-FIRMATA DA ENZIAN - di (1) esprimersi a favore del completo ripristino delle competenze autonome sottratte e invita Parlamento e Governo a ripristinare appieno l’autonomia della Provincia autonoma di Bolzano, (2) sollecitare Parlamento e Governo a riconoscere i risultati del processo partecipativo della Convenzione sull’autonomia e a trasferire ulteriori competenze alla Provincia autonoma di Bolzano, (3). sollecitare a tal fine la Giunta provinciale a presentare un elenco di tutte le competenze autonome da ripristinare e delle nuove competenze richieste nell’ambito della Convenzione sull’autonomia, e ad avviare, d’intesa con la Repubblica austriaca, il Parlamento e il Governo italiani, trattative per il raggiungimento di questi obiettivi. L'autonomia non doveva solo essere ripristinata, ma anche adattata alle modificate condizioni quadro - tra cui nuova composizione della società sudtirolese, riforme della UE - tenendo conto che non si trattava di un’autonomia geografica ma di un’autonomia etnica. 
Alessandro Urzì (Fratelli d’italia) ha rilevato che normalmente la Süd-Tiroler Freiheit non parlava dell’autonomia, ma del suo superamento, ovvero della secessione. Era quindi piacevolmente sorpreso del documento in difesa dell’autonomia. Esa dal 1992 si era sviluppata e ampliata, e le condizioni su cui si fondava non erano in pericolo: essa era una parte dell’assetto costituzionale italiano, cosa sancita in maniera irrevocabile dalla quietanza liberatoria. Dire che quel confine era arretrato era fantapolitica e creava un panico inutile.
Paul Köllensperger (Team K), sottolineando che l’autonomia era un vantaggio per tutti i gruppi linguistici, e rilevando che intervenire sull'autonomia era problematico perché mancava il diritto di veto, nonché che le competenze concorrenti con lo Stato erano problematiche, ha ritenuto che in una rielaborazione e apmpöliamento della stessa si sarebbe dovuto coinvolgere il Consiglio, valutando anche gli esiti della Convenzione. la strada giusta era la via costituzionale, ma non c’erano speranze. Il suo gruppo avrebeb appoggiato il voto.
La SVP si schierava per la difesa dell’Autonomia, ha detto il presidente della provincia Arno Kompatscher, lodando la correttezza di quanto presentato da Knoll nella sua mozione. Ha aggiunto che anche le procedure codificate di digitalizzazione portavano a un’uniformitá in tanti paesi europei, senza attenzione alle specificitá locali, e che negli ultimi tempi si riconosceva un trend verso il centralismo. Anche la Corte costituzionale interveniva in questo senso con le sue sentenze. L’unica possibilitá per adeguare lo Statuto ripristinando le competenze era intervenire con una norma costituzionale. Egli si è quindi espresso per il punto (1). In occasione della celebrazione dei 30 anni della quietanza liberatoria egli avrebbe affrontato il tema davanti a entrambi i ministri degli Esteri; si trattava del momento più opportuno non solo per festeggiare, ma anche per segnalare le difficoltà. L'Italia aveva l'obbligo, secondo il diritto internazionale, di garantire l'autonomia concordata. Kompatscher si è detti d’accordo sul punto (1), ritenendo che il contenuto dei punti (2) e (3) avrebbe potuto essere approvato, ma la richiesta sarebbe dovuta essere fatta più avanti.le premesse della mozione dovevano essere adeguate conseguentemente. Sven Knoll (STF) ha proposto di mantenere il punto (3) cancellando solo il riferimento alla Convenzione.
Il presidente della provincia Arno Kompatscher si è detto contrario: la via di un catalogo di competenze da ripristinare non funzionava e non proteggeva da ulteriori sentenze. Ha chiesto una votazione per parti separate e lo stralcio del punto (2). È stato infine concordato di stralciare dal punto (3) i riferimenti alla convenzione e il catalogo di competenze. Questa la nuova formulazione del punto (3): “A tal fine la Giunta provinciale viene sollecitata ad avviare, d’intesa con la Repubblica austriaca, il Parlamento e il Governo italiani, trattative per il raggiungimento di questi obiettivi.  Rilevando come positivo nel processo degli ultimi anni l’abbattimento dei confini interni all’Europa, Sven Knoll ha rilevato l’importanza che ci si esprimesse chiaramente contro una limitazione dell’Autonomia. Stralciato il punto (2) e corretto il punto (3) come segnalato, modificate le premesse di conseguenza, il voto è stato approvato con 26 sì e 1 no.

Terminato il  tempo riservato all’opposizione, è stato avviatol’esame delle proposte della maggioranza.


(MC)