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Consiglio | 08.06.2022 | 13:01

Lavori Consiglio: Age management

Mozione del Gruppo verde. Rinviata la nomina di un/a nuovo/a magistrato/a del TAR.

L’ordine del giorno dei lavori del Consiglio provinciale prevedeva oggi anche la nomina di un/a nuova/a magistrato/a, appartenente al gruppo linguistico italiano, presso il Tribunale di giustizia amministrativa - sezione autonoma di Bolzano, a copertura del relativo posto resosi vacante a causa del collocamento a riposo del consigliere del Gaudio: la presidente Rita Mattei ha riferito che si era costretti a rimandarlo, non essendo arrivata alcuna comunicazione dal TAR del Lazio.

È quindi iniziato il tempo a disposizione dell’opposizione.

Con la mozione n. 261/20: "Age Management" a sostegno del mercato del lavoro, Hanspeter Staffler (Gruppo verde), rilevando il costante innalzamento dell’aspettativa di vita e il fatto che, di conseguenza, il rapporto tra gli occupati e coloro che ancora non lavorano o non lavorano più si sta progressivamente spostando verso questa seconda categoria, evidenziava che ne risultava una situazione difficile per il mercato del lavoro altoatesino: l’ondata dei pensionamenti della generazione dei baby boomer, già iniziata, sarebbe proseguita fino al 2030, ma già oggi era  difficile sostituire chi andava in pensione con nuovo personale giovane e qualificato. Quella che si prospettava era comunque una carenza non solo di personale qualificato, ma di personale tout court. Per mitigare gli effetti negativi di questa tendenza servivano diverse misure come contratti lavorativi interessanti, un buon clima aziendale, alloggi a prezzi accessibili, una società aperta e accogliente oppure strategie di age management, per citare solo alcune direzioni in cui lavorare. Tra queste, le  iniziative nell’ambito dell’age management si potevano predisporre in tempi molto brevi. Con questa definizione si intendevano misure “volte a favorire un invecchiamento attivo”, per fare in modo che le lavoratrici e i lavoratori di tutte le generazioni si trovassero bene sul loro posto di lavoro. Tra queste, il part time oppure con gli anni sabbatici per bilanciare lavoro e vita privata (work life balance), misure per la salute per ridurre al minimo gli sforzi fisici e mentali necessari allo svolgimento del lavoro, quali la creazione di spazi in cui riposare oppure l’offerta di corsi di formazione, misure ai fini di una maggiore qualificazione che non devono essere rivolte esclusivamente al personale giovane, ma anche, in maniera mirata, a collaboratrici e collaboratori in età più avanzata. Pertanto, egli chiedeva di incaricare la Giunta provinciale (1) di organizzare con le parti sociali un tavolo di lavoro permanente sul tema dell’age management, in cui effettuare analisi, definire obiettivi e decidere misure per il mercato del lavoro altoatesino, (2) di concludere entro 18 mesi un contratto collettivo intercompartimentale per il pubblico impiego sul tema age management, (3) di concludere entro tre anni i relativi contratti di comparto sul tema age management, (4) di inserire l’age management come priorità di sviluppo nel piano della performance dell’amministrazione provinciale per gli anni 2021-23, (5) di sostenere e accompagnare le unità organizzative dell’amministrazione provinciale nell’elaborazione di misure. Staffler ha evidenziato la funzione pionieristica dell'amministrazione pubblica, che avrebbe potuto avviare progetti interessanti, ai quali poi il settore privato si sarebbe potuto ispirare.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha sostenuto la mozione e l’idea che l'amministrazione facesse da pioniera, evidenziando però che negli ultimi anni erano stati fatti passi indietro in ambito pubblico, invece avanti, per esempio relativamente alla possibilità di part time per i lavoratori più anziani. Un problema riguarda anche la possibilità di anno sabbatico nell'Azienda sanitaria, non essendo stata chiarita la questione dei contributi durante questi 12 mesi: si trattava però di una buona occasione di sospendere per un po’ il lavoro, per poi tornare con maggiore energia. Importante era anche la promozione della salute: negli ultimi anni c’erano stati buoni approcci in ambito sanitario, per esempio con la Fondazione Vital, ma tutto quanto era stato costruito era stato tolto da un momento all’altro in seguito alla centralizzazione.
L’andamento demografico era ben noto, ha detto Paula Bacher (SVP), rilevando che prima gli anziani potevano andare in pensione per lasciare il posto ai giovani. Dalla mozione sembrava risultare che la colpa fosse degli anziani, ma così non era. La Giunta aveva giá istituito da tempo un gruppo di lavoro che si occupavano della questione, e l’assessora competente stava elaborando una proposta in merito, In quanto alle aziende private, ogni azienda era interessata a mantenere lavoratori capaci e preziosi, prescrivere delle misure era negativo, bisognava lasciare ai singoli la libertá di gestire la propria vita.
Helmuth Renzler (SVP) ha rilevato che la mozione sembrava positiva, ma solo a prima vista. Un lavoro a misura dell’etá era una richiesta che l’ala sociale SVP proponeva da dieci anni, sollecitando le aziende a creare posti di lavoro adeguati, anche con suggerimenti pratici. È stato rilevato che piccoli accorgimenti bastavano a equiparare le prestazioni di lavoratori anziani e giovani. nel settore pubblico il reinserimento di persone dopo il pensionamento era più problematico, per via delle disposizioni vigenti, che sarebbero state da modificare. In quanto all'anno sabbatico, c’è un problema tecnico, perché l’INPS non lo riconosce a livello contributivo. Anche per questo motivo, non si poteva votare per la mozione così come formulata.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ricordato che già da giovane insegnante si era posta il problema, con le colleghe, di come affrontare la professione e il rapporto con i giovani studenti a una certa età. Di solito questo viene ignorato, e si reagisce solo agli scatti di stipendio, ma la tematica va indagata. Invecchiare fa sviluppare anche delle saggezze professionali che si potrebbero utilizzare in mansioni e approcci differenti.
Franz Ploner (Team K), ringraziando Staffler per la mozione, ha parlato di “management delle conoscenze”, oltre che dell’età: un aspetto che permetterebbe di compensare la perdita fisica: era sensato mantenere in azienda le persone che invecchiavano, per trasmettere esperienze e competenze ai giovani. A questo scopo, si sarebbero potute prevedere normativa a livello locale, nell’ambito dell’intercomparto.
L’ass. Philipp Achammer ha fatto riferimento alla cosiddetta “staffetta generazionale”, e allo sviluppo tramite il fondo bilaterale di solidarietà che prevede nuovi ammortizzatori per la Provincia. Dotato di 20 milioni, esso permette tra le altre cose di sostenere la riduzione al 50% del tempo di lavoro delle persone nel privato che raggiungono il prepensionamento, mantenendo lo stesso stipendio. Inoltre, il sen. Steger è attivo a Roma in questo senso.
La vicepresidente della Provincia Waltraud Deeg ha chiarito che il lato positivo della questione erano i numerosi posti di lavoro a disposizione dei giovani. La Giunta andava oltre le misure proposte, volendo intervenire con una base legislativa ampia, non solo sui contratti collettivi; era prevista anche una legge sull’invecchiamento attivo. Da tempo si lavorava a questo scopo con gli stakeholder, come Staffler quale ex direttore generale della Provincia ben sapeva. Da tempo si occupava della tematica anche un apposito Comitato provinciale.  Hanspeter Staffler si è detto perplesso non dal fatto che la mozione venisse respinta, ma dalle relative motivazioni. Era dimostrato che molte persone di fatto erano meno attaccate al lavoro negli ultimi anni prima della pensione, perché le condizioni erano svantaggiose. Negli ultimi anni era stato fatto davvero poco, al contrario di quanto detto da Deeg, ed era urgente intervenire. Il fondo bilaterale di solidarietà andava bene, ma si sarebbe dovuto intervenire sui contratti collettivi per creare condizioni particolari per le persone in pre-pensionamento. La mozione è stata respinta con 11 sì, 16 no e 2 astensioni (il punto 1, votato separatamente, con 12 sì e 17 no).

I lavori riprendono alle 14.30.

(MC)