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Consiglio | 08.06.2022 | 11:12

Lavori Consiglio: Presentata la Relazione sull’attività 2021 della Difesa civica - con FOTO e VIDEO

La Difensora civica Gabriele Morandell ha ripercorso davanti al plenum l’intenso anno di attività 2021: tra i temi centrali, le misure legate al contenimento della pandemia, la legge provinciale Territorio e paesaggio, i contributi ad associazioni e unioni, il pagamento retroattivo di anni lavorativi ai fini pensionistici e la digitalizzazione e i suoi effetti negativi - la Relazione è anche online. Le domande di consigliere e consiglieri.

Link video (Consiglio/GNews):
RELAZIONE MORANDELL: https://we.tl/t-0zmkreVsTw 
INTV. MORANDELL (IT+DE, AUDIO+VIDEO): https://we.tl/t-0682RbS32T

Link foto (Consiglio/Caldonazzi): 
https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/   

La Difensora civica Gabriele Morandell ha presentato questa mattina al plenum consiliare la Relazione sull’attività svolta 2021. Il numero delle consulenze, ha riferito, seppur leggermente calato, è rimasto comunque costantemente alto anche nell’anno passato; a confronto con il 2020, i reclami – 1.150 in totale - sono invece leggermente aumentati. In totale, sono stati 7.981 i cittadini e le cittadine che si sono rivolti alla Difesa civica nel 2021.

“Interessante è un rilevamento recentemente effettuato, per un periodo di tre mesi, relativo all’età delle persone che si rivolgono a questo istituto di garanzia”, così Morandell: “La metà dei cittadini e delle cittadine in cerca di assistenza hanno più di 60 anni. Con riguardo ai reclami nei confronti di enti, come per esempio l’INPS, la quota di persone di una certa età è ancora più consistente”.

Temi principali di reclami e consulenze sono stati nel 2021 le misure di contenimento della pandemia da coronavirus, la legge provinciale Territorio e paesaggio, i contributi ad associazioni e unioni e il pagamento retroattivo di anni di lavoro ai fini pensionistici (in coda, informazioni dettagliate in merito).

In generale, ha riferito la Difensora civica, nel 2021 si è verificato un aumento della digitalizzazione e un conseguente maggiorato distanziamento dell’amministrazione pubblica da cittadini e cittadine: mancanza di attenzione al cittadino, orari di apertura al pubblico carenti e raggiungibilità assente sono i disagi maggiormente segnalati. Molte persone hanno inoltre rivelato alla Difensora civica, con disperazione, il loro sentirsi sopraffatte in relazione al sistema digitale, e la loro incapacità di  gestirlo.

Disposizioni per il contenimento del coronavirus, sospensioni e obbligo vaccinale
L’attività dell’Azienda sanitaria è stata caratterizzata, nell’anno trascorso, da grandi difficoltà connesse con la pandemia mondiale da Covid-19. Benché sia stato possibile somministrare il vaccino a fasce sempre più ampie, di popolazione impedendo e limitando in tal modo sensibilmente l’insorgere della malattia e il suo decorso più nefasto, l’Azienda sanitaria ha continuato a essere sotto forte pressione, soprattutto a causa dell’ondata dell’autunno 2021 caratterizzata dalla variante Delta. I reclami relativi a obbligo vaccinale, prenotazioni per le vaccinazioni, misure di quarantena, assenza di certificazione verde ecc sono aumentati nel corso dell’anno di riferimento. Negli ultimi mesi dell‘anno, questa si è trasformata in una vera e propria ondata che ha travolto la Difesa civica. Contemporaneamente,  diventava sempre più difficile riuscire a ricevere dall’Azienda sanitaria un riscontro in merito alle varie problematiche e ai reclami segnalati.
Molti cittadini hanno lamentato il fatto che al numero di telefono indicato nella disposizione di quarantena non rispondeva mai nessuno e che non si riusciva a ricevere una risposta nemmeno utilizzando l’indirizzo e-mail contenuto nella stessa.
Numerosi sono state le domande, i problemi e i reclami segnalati alla Difensora civica in relazione con le sospensioni, inoltre sono state oggetto di confronto anche domande relative a possibili indennizzi in caso di danni da vaccinazione e al riconoscimento quali pazienti long-Covid e relativa esenzione dal ticket.

Nuova legge Territorio e paesaggio
La nuova legge „Territorio e paesaggio” (legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9) è entrata definitivamente in vigore il 1° luglio 2020 sostituendo la precedente legge provinciale per l’urbanistica. Gli effetti di questa legge provinciale sono stati palpabili: tante persone preoccupate hanno interpellato la Difesa civica perché erano disorientate o bisognose di risposte chiare in merito a quali attività edilizie erano ammesse, dove erano ammesse e in quale misura. Ma anche tra tecnici e progettisti regnava notevole incertezza, e molti hanno segnalato come il Portale digitale dell’Edilizia sia uno strumento complicato e non di facile consultazione.
La Difensora civica ha avuto modo di constatare ancora una volta, come molti cittadini abbiano trovato del tutto incomprensibile la scelta di eliminare il “ricorso popolare” previsto nella precedente normativa: in questo modo, è stata relegata al passato una forma agevole e semplice di verifica tecnica delle attività edilizie.
Grande sconcerto hanno causato anche le nuove disposizioni sull’obbligo di convenzionamento di alloggi, che si differenziano in diversi punti dalle vecchie e ben note disposizioni: non sempre è chiaro quale disposizione sia da applicare.
Inoltre, il cittadino si pone la domanda legittima e non chiarita se le condizioni per poter occupare un’abitazione destinata ai residenti valgano solo al momento dell’occupazione della stessa o se rimangano valide per tutto il tempo.

Contributi ad associazioni e organizzazioni
I contributi provinciali ad associazioni e organizzazioni concessi dai vari uffici prevedono percentuali, criteri e scadenze oltremodo svariati. Attualmente l’amministrazione provinciale gestisce oltre una sessantina di procedure di concessione di contributi, disciplinate in maniera assai diversificata. Manca una gestione congrua e razionale della materia dei contributi. L’impostazione dell’intero settore è cristallizzata da anni, vengono concessi sempre gli stessi contributi per determinati progetti e non viene svolta un’analisi dei bisogni reali.
Le associazioni non possono così procedere a una pianificazione a lungo termine della propria attività, e tutto ciò mette in grave difficoltà i vari vertici associativi.  Si sono anche numerosi problemi di liquidità, dovuti principalmente al sistema dei contributi e alla loro erogazione assai tardiva. I tempi di trattazione delle domande da parte degli uffici provinciali superano spesso i 180 giorni prescritti dalla legge, cosicché acconti e saldi arrivano con troppo ritardo e le associazioni sono costrette a ricorrere a crediti ponte per garantirsi un minimo di liquidità. Ci sono anche associazioni che per questi motivi non riescono più a soddisfare gli obblighi nei confronti del personale.

Versamento di arretrati contributivi  per la pensione di vecchiaia – nuovo termine di prescrizione
Con una legge del 1962 è stata introdotta la possibilità di versare gli arretrati contributivi, sfruttata fino ad oggi da moltissimi lavoratori per integrare ai fini pensionistici i versamenti contributivi omessi dal datore di lavoro. Nella maggioranza dei casi si trattava di periodi contributivi remoti, in relazione ai quali il lavoratore poteva attestare l’esistenza del rapporto di lavoro e la sua iscrizione presso l’INPS nonché la mancata effettuazione dei versamenti contributivi o l’impossibilità di documentare ora l’avvenuta effettuazione. Da alcuni mesi queste domande vengono tuttavia respinte, poiché una sentenza della Corte di Cassazione  del 2017 riconosce ora la possibilità di versare gli arretrati contributivi solo per un periodo di 10 anni, superato il quale scatta la prescrizione. In pratica ciò significa che in sede di calcolo della pensione la possibilità di versare arretrati contributivi è riferita solo agli ultimi 10 anni di lavoro e il diritto al versamento degli arretrati per il periodo antecedente è da considerarsi prescritto! Questo nuovo orientamento adottato dall’INPS rappresenta un grande problema per moltissimi lavoratori, che ora devono aspettarsi una pensione più bassa o non possono andare in pensione secondo le loro intenzioni. La Difensora civica ha approfondito queste problematiche e ha già chiesto alla sede centrale dell’INPS un chiarimento del quadro giuridico, informando inoltre i rappresentati parlamentari a Roma in merito alla situazione.

Al termine della presentazione, consigliere e consiglieri, ringraziando Morandell per la sua relazione, hanno posto alcune domande.

Hanspeter Staffler (Gruppo verde) ha fatto riferimento alla crisi di fiducia, all’allontanamento dell’amministrazione dai cittadini e al diffondersi di agenzie che mediano tra le due categorie, cosa che appare inaccettabile e preoccupante. La digitalizzazione doveva portare vantaggi, ma così non è stato. Ha quindi chiesto poi informazioni qualitative sulla perdita della fiducia dei cittadini.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha rilevato il prezioso intervento della Difesa civica in aiuto dei cittadini alla ricerca di informazioni durante la pandemia, e chiesto quali possibilità ci sono per opporsi a sanzioni imposte nel 2020, che ora appaiono in tutta la loro insensatezza, così come all’obbligo di mascherina a scuola. L’obbligo di PEC o SPID, ha aggiunto, e altri obblighi digitali rendono i procedimenti amministrativi in Italia molto burocratici. Molti cittadini, ha segnalato, hanno rilevato problemi relativamente all’applicazione delle nuove disposizioni sulle seconde case, che penalizzano i lavoratori transfrontalieri.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha notato che la nuova legge sull’urbanistica ha comportato un aumento del 25% dei problemi relativi ad edilizia e Comuni, e criticato un caso segnalato di rifiuto dell'ufficio provinciale competente di rispondere. L'abrogazione della possibilitá di reclamo in urbanistico ha fatto sì probabilmente che ora questi reclami arrivassero direttamente sulla scrivania della Difensora civica. In quanto ai reclami nell’edilizia, spiccano alcuni Comuni, anche piccoli: come mai?
Josef Unterholzner (Enzian) ha ritenuto che il fatto che ci fossero meno consulenze e più reclami fosse un segnale chiaro Dieci anni fa in merito alle questioni urbanistiche c'erano 2 pagine, ha aggiunto, ora esse sono 24. In quanto alla digitalizzazione, essa non aiuta se la procedura non funziona bene giá in via analogica. La critica, ha aggiunto, serve per migliorare, e i reclami della popolazione vanno presi sul serio: l’amministrazione dovrebbe lavorare per, non contro i cittadini., Durante la pandemia tante voci critiche sono state messe a tacere.
Franz Ploner (Team K) ha rilevato anche la perdita di fiducia in ambito sanitario, e chiesto come si possono aiutare le persone in difficoltà in questo settore. Anche prima della pandemia i numeri verdi non funzionavano bene, a partire dal CUP.  In quanto ai danni in seguito alla vaccinazione, è necessario far riferimento alle statistiche. Ploner ha poi sottolineato la questione dei 9-10 mesi d’attesa per ricevere l’assegno di cura, che le famiglie quindi devono anticipare, e chiesto come si potrebbe intervenire.
Paula Bacher (SVP) ha evidenziato il fatto che la digitalizzazione è per molti anziani un problema, anche per la prenotazione di visite in ospedale, e ritenuto che la situazione fosse da migliorare. Un problema era il mancato accesso agli uffici dell’agenzia delle entrate. Era necessario semplificare le procedure, seppur digitalizzate.
L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha rilevato che non emergevano reclami relativi alla tutela del territorio, ma molti riguardavano l'urbanistica, sotto pressione anche a causa di report negativi. Ha quindi apprezzato che la Difesa civica fosse diventata il terzo riferimento per i cittadini accanto a Provincia e Comuni.
Preoccupazione in riferimento alla necessità di rivolgersi ad agenzie di intermediazione è stata espressa da Magdalena Amhof (SVP): questo non dovrebbe essere necessario, bisogna intervenire. Le problematiche esposte da morandell dovrebbero essere prese in carico dal Consiglio. Bisogna agire per facilitare la rendicontazione delle associazioni, sburocratizzando il settore di riferimento. In quanto alla digitalizzazione, bisogna aiutare chi non ha confidenza con essa. Amhof ha ringraziato Morandell per il suo lavoro.
Lo stesso ha fatto l’ass. Waltraud Deeg, riferendo poi che in merito alle procedure amministrative la Provincia non ha competenza diretta, deve attenersi alle disposizioni statali. Ha poi fatto riferimento alla situazione straordinaria comportata dalla pandemia, e alla riorganizzazione dell’assistenza estiva in base a nuove condizioni con la necessità di andare incontro agli utenti, cioè ai bambini; ora si passerà a una gestione più “normale”, il che faciliterà anche la comunicazione con l’amministrazione. Per l’assegno di cura, i ritardi si devono a una notevole carenza di personale.

In risposta, la Difensora civica Gabriele Morandell ha chiarito che molti reclami riguardano proprio la mancanza di fiducia che i cittadini percepiscono da parte dell'amministrazione. L’impressione è che ci sia un accesso ridotto. in quanto alle sanzioni nell'ambito delle misure anti coronavirus, la maggior parte sono giá state pagate, perché facendolo presto erano ridotte. con alcuni cittadini erano stati fatti ricorsi al commissariato del Governo, ma non erano ancora stati elaborati.l. in merito alle seconde case, la nuova legge sull’IMI era formulata in modo molto difficile: “Ai cittadini diciamo di aspettare le decisioni dei Comuni”. Un problema per le persone anziane era la carta d’identità elettronica, che per un’interpretazione restrittiva del Comune di Bolzano rappresentava una difficoltà anche per genitori separati che volevano espatriare con i figli. A fronte di un reclamo, ha spiegato poi Morandell, il suo ufficio si confrontava con la pubblica amministrazione, e suggeriva anche delle possibili soluzioni. In quanto ai danni da vaccino, c’era un caso che probabilmente avrebbe comportato un effettivo risarcimento. La collaborazione con L’Agenzia delle Entrate era difficile, e lo era sempre stata. In quanto ai singoli Comuni oggetto di numerosi reclami, si trattava per lo più di comuni dove si stava costruendo molto. Morandell si è detta infine disponibile a ulteriori confronti con le consigliere e i consiglieri interessati.

La presidente Rita Mattei ha ringraziato Morandell e il suo staff per il lavoro svolto, rilevando come il servizio reso fosse molto utile per cittadine e cittadini, in particolare durante la pandemia, ma non solo.

(continua)

 

 

 

(MC)