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Consiglio | 07.06.2022 | 18:02

Lavori Consiglio: presentata la relazione sull’attività 2021 del Comitato provinciale Comunicazioni - CON FOTO e VIDEO

L’intervento in aula del presidente Roland Turk, le domande di consiglieri e consigliere. Approvato il conto consuntivo 2021 del Consiglio. Domani alle 10 la presentazione della relazione 2021 della Difensora civica.

Link video (Consiglio/GNews):
Presentazione relazione:https://we.tl/t-2FTep27g7v
Intv. pres. Turk:  https://we.tl/t-gCAUCY0wvx

Link foto (Consiglio/Caldonazzi): https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/

Il presidente del Comitato provinciale per le Comunicazioni Roland Turk ha presentato oggi in Consiglio provinciale la Relazione sull’attività svolta 2021. In quest’ambito ha sottolineato in maniera particolare come siano sempre meno i conflitti tra gli operatori di telefonia e i loro / le loro clienti. Il Comitato provinciale per le comunicazioni rileva infatti una tendenza calante dei conflitti tra utilizzatori e utilizzatrici di smartphone e internet e i rispettivi operatori: se, infatti, alcuni anni fa esso si trovava ad elaborare circa 1.000 reclami riguardanti questo tema, ora si verificano circa 600 casi ogni 12 mesi. Questo calo delle controversie in ambito telefonico è anche da identificare, secondo Turk, come frutto dell’opera di consulenza capillare, sviluppatasi negli anni, fornita dai suoi collaboratori e dalle sue collaboratrici ai clienti del settore.Il Comitato provinciale per le comunicazioni è al fianco di aziende e clienti privati ogniqualvolta sorgono problemi con servizi internet o telefonici. Le procedure di conciliazione avviate tramite il Comitato sono gratuite.
Evidenziando che il Comitato compie quest’anno 20 anni, essendo stato istituito con legge del 18 marzo 2002 - tuttavia modificata nel 2013 ed entrata in vigore nella forma attuale nel 2015, Turk ha quindi fatto un appello ai presidenti Mattei e Kompatscher affinché si esprimessero nelle trattative in corso a Roma sulle future competenze dei comitati regionali, attualmente in discussione. Sarebbe ora che i Comitati ricevessero competenze idonee a gestire il mondo dei media in continuo cambiamento. In quanto alla presenza dei politici nelle notizie, essi spesso lamentavano di non essere trattati in maniera equilibrata: una rilevazione qualitativa della presenza in TV era difficile, ma in linea di principio, se i politici realizzavano qualcosa, era garantito che arrivassero in TV.
Turk ha qiundi aggiunto che meno di 10 stazioni radio ricevono sostegni statali, mentre a livello provinciale sono più di 20, anche senza giornalisti. Il presidente ha quindi affrontato il tema dei controlli, evidenziando che bisognerebbe controllare se i media utilizzano davvero i fondi anche per fare ricerca e dare notizie proprie, e che il Corecom, è vero, controlla, ma solo su incarico di Stato e Provincia. dal canto suo, riferisce regolarmente alla provincia i casi che sarebbero da controllare, e questo l’ha fatto dal 2016. Allo stesso modo, non spetta al Comitato controllare che i contenuti commerciali siano opportunamente segnalati, anche se esso può intervenire, e l’ha fatto.
Turk ha infine ringraziato l’Ufficio di presidenza dle Consiglio per l’approvazione annuale del bilancio della sua istituzione, nonché dei fondi per il premio giornalistico “Contro l’odio in rete”, nato su iniziativa consiliare.  

Di seguito, consigieri e consigliere hanno psto alcune domande. 

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit)ha posto l'attenzione sul fatto che la presenza dei politici nei media non dipenda dal lavoro svolto, ma spesso dalla simpatia personale dei giornalisti nei loro confronti, e che anche in seguito al lavoro dei media nel corso della pandemia molti cittadini abbiano perso la fiducia nei loro confronti; ha chiesto inoltre come avvengono nel dettaglio le verifiche sulle emittenti.
Il presidente Arno Kompatscher, ringraziando Turk  e il suo team per la loro importante attività, ha evidenziato che il rapporto tra politica e media era un tema non solo altoateisno, e importante era che ci fosse un’istanza indipendente che controllasse tutto. Questo non significava che un giornalista non potesse avere una propria opinione, tuttavia questa doveva essere segnalata in quanto tale.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto di rafforzare il concessionario pubblico radiotelevisivo nel suo equilibrio, al fine di eliminare un certo disagio che viene percepito anche dai cittadini: tutto questo poteva avvenire solo tramite il controllo di un organo che se occupasse in maniera specifica.
Poiché la nuova legge avrebbe portato nuove funzioni di controllo, Alex Ploner (Team K) ha chiesto se il personale attuale era sufficiente, nonché come vedeva la suddivisione del controllo sulla promozione dei media tra la sua istituzione e l’ufficio provinciale ora competente, nonché notizie su Rai Südtirol in HD.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo verde) ha chiesto notizie sulle violazioni che avrebbe compiuto un’emittente radiotelevisiva privata, nata dalla fusione di due stazioni ben note, caso citato nella relazione di Turk. Dicendosi poi scettico sulle nome della par-condicio, concetto difficile da definire e problematico per il buon giornalismo, egli ha rilevato negli ultimi mesi una confusione dei ruoli tra politica e giornalismo, rilevando tentativi di influenza reciproca: ha chiesto quindi a Turk se aveva intenzione di intervenire in merito.
Magdalena Amhof (SVP) ha ringraziato turk per la sua collaborazione alla legge sulla produzione dei media di recente approvazione, anche per affrontare il problema dell'odio in rete. Importante era anche il relativo premio giornalistico; i politici erano spesso esposti al problema. Ha chiesto quindi informazioni sull’identificazione dei responsabili del tema nei portali.
Il presidente del Comitato Roland Turk ha risposto evidenziando che il premio per i giornalisti era stato istituito sulla base di una mozione approvata proprio dal Consiglio nella primavera 2021, e ha aggiunto che uno dei primi compiti dei giornalisti dovrebbe essere tenere separati commenti e reportage. Anche la TV commerciale è tenuta al pluralismo, non solo quella di servizio pubblico, in quanto operante su licenza statale; nel caso della citata emittente privata, una serie di trasmissioni erano apparse come sponsorizzate, pertanto era stata attivata l’autoritá di controllo a Roma, e il procedimento era in corso. Turk si è detto shockato dal giornalismo politico degli ultimi anni, rilevando però che la stampa è libera, e la linea editoriale dipende dalle decisioni di editore e direttore. Un comitato che si occupi solo dell’emittenza pubblica, come esiste in altri Paesi, sarebbe positivo. In quanto alla dotazione organica, altro personale non serve: in caso di bisogno, il Comitato può ottenere anche aiuti esterni. Essendo i media diventati sempre più battaglieri, c’è sempre più spazio epr i giornalisti che non separano sufficientemente fatti e opinioni. Di quanto viene scritto o trasmesso, in caso di commenti inaccettabili e sulla base della legge che impone di definire un responsabile per i commenti dei lettori/delle lettrici, nel caso di mancata nomina di questi è sempre responsabile il direttore.

La presidente Rita Mattei ha quindi ringraziato Turk per la sua relazione e il suo intervento in aula, passando a presentare la proposta di deliberazione delibera dell’Ufficio di presidenza: Approvazione del conto consuntivo del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2021, riferendo che esso presenta una dotazione di circa 19 milioni €, e che l’avanzo di amministrazione 2021 ammonta a circa 5 milioni €.
Dopo che la presidente ha citato alcune singole voci, riferendo che l’emergenza Covid aveva bloccato alcune attività del Consiglio e le relative spese, è stato lasciato spazio agli interventi di consiglieri e consigliere.

Riccardo Dello Sbarba (Gruppo verde) ha rilevato, in merito al Centro tutela contro le discriminazioni, che i 3.000 e previsti per le indennità della relativa Consulta non erano stati utilizzati, e ne ha chiesto ragione. La pres. Mattei ha risposto che essa probabilmente non si era riunita nel 2021.
Hanspeter Staffler (Gruppo verde) ha chiesto notizie in merito alla relazione dei revisori dei conti, ricevendo la risposta che essa era stata positiva. Ha poi chiesto quali altre entrate c’erano oltre gli 11 milioni circa provenienti dal bilancio provinciale, per arrivare ai 19 milioni complessivi: nella delibera non le trovava. La presidente Mattei ha risposto che il resto erano per lo più partite di giro.

La delibera è quindi stata approvata con 27 sì e 3 astensioni.

La seduta di oggi è terminata. Il plenum torna a riunirsi domani: alle 10 è prevista la presentazione della relazione sull’attività 2021 della Difensora civica.

(MC)