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Consiglio | 14.01.2022 | 17:20

La pres. Mattei al Coordinamento dei Presidenti dei Consigli delle Autonomie speciali

La presidente del Consiglio provinciale ha partecipato oggi a Trento al Coordinamento dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome: “Occasione importante per confrontarci e definire posizioni unitarie davanti alle istanze centrali”.

La pres. Mattei con (da sx) i presidenti Miccichè, Pais, Kaswalder e Noggler (Foto: Consiglio provinciale Trento)ZoomansichtLa pres. Mattei con (da sx) i presidenti Miccichè, Pais, Kaswalder e Noggler (Foto: Consiglio provinciale Trento)

“Il confronto tra presidenti di Regioni e province a Statuto speciale è fondamentale per lo sviluppo e la tutela delle Autonomie: “specialità” significa avere onori e oneri, e ritrovarci ci aiuta a scambiare esperienze e soprattutto a presentarci uniti nel rappresentare le nostre peculiarità davanti alle istanze centrali”: così la presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Rita Mattei al termine del Coordinamento dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, ospitato quest’oggi a Trento dal Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, con il presidente Josef Noggler e i vicepresidenti Roberto Paccher e Luca Guglielmi quali padroni di casa.

Presenti, oltre al presidente del Consiglio della provincia autonoma di Trento Walter Kaswalder, i presidenti dei Consigli regionali Gianfranco Miccichè (Sicilia), Michele Pais (Sardegna) e Alberto Bertin (Valle d’Aosta), con Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia e coordinatore in carica del Coordinamento, collegato in remoto.

I presidenti hanno concordato sulla necessità che i Consigli delle autonomie si muovano in sintonia con gli esecutivi – e a questo scopo il coordinatore Zanin ha attivato un confronto con il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher quale coordinatore nazionale per le Autonomie – in particolare per lo sviluppo di tre temi: le clausole di maggior favore e le norme di attuazione degli Statuti speciali, l’elaborazione di una proposta di modifica della legge elettorale europea, che risale al 1979 e che limita la rappresentanza dei territori di dimensioni più ridotte, quali quelli ad autonomia speciale, e infine un ruolo non subalterno, bensì di indirizzo e di monitoraggio, dei Consigli delle Regioni e Province ad Autonomia speciale nell’ambito dell’applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Insieme”, conclude Mattei, “è più facile evidenziare che il riconoscimento delle nostre speciali competenze è indispensabile per gestire al meglio territori con esigenze particolari”. 

 


(MC)