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Consiglio | 15.04.2021 | 13:13

Lavori Consiglio: Diritto all’istruzione, period poverty

Mozione di Süd-Tiroler Freiheit e proposte di Partito Democratico- Liste Civiche, Gruppo Verde, SVP, Team K.

Con la mozione n. 415/21: Diritto all’istruzione e parità di condizioni per tutti (EMENDATA), Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato oggi che gli anni di scuola rappresentano una delle esperienze più importanti nella vita e nella crescita dei giovani e dei bambini, ma da ben due anni scolastici essi sono costretti a rinunciare quasi completamente a questa modalità di insegnamento, senza avere la possibilità di  vivere in modo spensierato la propria infanzia e adolescenza, giocare assieme, divertirsi, fare sport, incontrare gli amici, andare in gita scolastica ecc. A un’intera generazione viene così rubata l’opportunità di vivere esperienze determinanti per la propria crescita: con la didattica a distanza si è almeno riusciti a dare continuità alla formazione, ma questa modalità non arriva a sostituire del tutto le lezioni in presenza. È quindi ancora più importante che, la didattica a distanza non si riduca a un insegnamento di serie B, pertanto l’annuncio dell’Intendente scolastica tedesca secondo cui i bambini che restano in didattica a distanza non potranno più avvalersi di un insegnamento pienamente equivalente (per esempio con la trasmissione delle lezioni in diretta streaming) ma che invece verrà semplicemente inviato loro del materiale didattico, ha destato rabbia e preoccupazione tra alunni e genitori, anche considerando che per gli insegnanti la forma mista con diretta streaming non comporterebbe un’aggiunta di tempo lavorativo, ma i contenuti sarebbero anche disponibili in rete e gli alunni potrebbero rivedere le lezioni in un secondo momento per approfondirne i contenuti. Tra il resto, i motivi per cui si decide di restare in didattica a distanza non sono solo dovuti al rifiuto dei genitori di sottoporre i figli ai test Covid-19: di questi tempi numerose famiglie assistono a casa parenti in età avanzata o convivono con persone affette da patologie croniche, per cui preferiscono non mandare i figli a scuola onde proteggere i familiari più fragili dal rischio di un contagio; inoltre molti genitori non possono permettersi di stare in quarantena solo perché i figli sono magari risultati erroneamente positivi, e ci sono anche molti genitori che vogliono risparmiare ai propri figli ripetuti tamponi PCR dopo un test antigenico dal quale sono magari risultati erroneamente positivi. Andrebbero inoltre verificate quanto prima le iniziative prese da diverse scuole in Europa volte a esonerare dall’obbligo della mascherina i bambini che presentano un test negativo o che hanno già contratto un’infezione da Covid-19. “Molti genitori, infine, sono preoccupati che l’obbligo di test oggi possa trasformarsi in obbligo di vaccino domani”, ha sottolineato il consigliere, chiedendo quindi  di invitare la Giunta provinciale (1) a fare in modo che gli alunni e le alunne che per i più svariati motivi seguono le lezioni in modalità a distanza abbiano pari accesso alla didattica, trasmettendo in diretta streaming e registrando le lezioni per renderle consultabili anche ai fini dello studio; (2) a verificare la possibilità di esonerare dall’obbligo della mascherina gli alunni e le alunne che presentano un test negativo oppure hanno già avuto un’infezione da Covid-19.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha evidenziato che questa situazione pandemica avrebbe dovuta essere sfruttata dalla Giunta per aumentare la disponibilità di personale e di mezzi, invece era stato riversato sugli insegnanti anche il compito dei test. La logica della lezione in presenza è completamente diversa da quella a distanza, non si possono mischiare le due cose, e per la diretta streaming sono necessari strumenti idonei, che le scuole non hanno. registrare le lezioni è complicato perché esse sono interattive e anche laboratoriali; rimane quindi solo la DAD, in attesa che questo pasticcio termini.
Franz Locher (SVP) ha detto di non essere molto d’accordo con la proposta e di essere favorevole alla didattica in presenza. In Germania, ha ricordato, la scuola ha chiuso il 15 dicembre ed ha effettuato didattica a distanza per tre mesi, ma la comunità di classe è molto importante, come ha potuto verificare seguendo i suoi 4 figli. Ora le classi non sono numerose come un tempo, la qualità è diversa: bisogna fare tutto il possibile perché i bambini abbiamo l’insegnamento in presenza, e una soluzione ragionevole è quella dei test.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha evidenziato che l’insegnamento attuale consiste solo in parte in  insegnamento frontale, che può essere anche trasmessa online, ma per la maggior parte esso avviene in maniera diversa: si lavora in gruppo, si fanno altre attività che sono difficili da mandare in streaming.
Josef Unterholzner (Enzian) ha sostenuto la mozione, evidenziando che vengono introdotte misure che gravano molto sui bambini e non sono giustificabili; esse causano inoltre un forte peso psichico. Il dott. Drosten dice che le persone vaccinate sono 8 volte più contagiose di quelle non vaccinate, non bisogna utilizzare la scuola per manipolare le cose e proseguire con questa follia.
Magdalena Amhof (SVP) ha evidenziato il valore delle lezioni in presenza, che è la soluzione migliore per i bambini, come si è dimostrato negli ultimi mesi: per questo, bisogna fare il possibile per garantirle. I docenti sono già molto stressati, se a questo si aggiunge lo streaming non si sa come potrebbe funzionare, in particolare nelle scuole elementari e medie.
Alex Ploner (Team K) ha sottolineato l’importanza della lezione in presenza; la spiacevole situazione nelle scuole non deriva dal rifiuto di fare i test, ma piuttosto dalla politica di permettere solo la presenza del 75% degli alunni e  alunne. La Giunta non può imporre le modalità del live streaming, perché questo non rispetta l’autonomia delle scuole. In quanto al punto (2), sarebbe da riformulare in modo da togliere l’obbligo di mascherina solo quando si è seduti al banco, in quanto in altre situazioni è opportuno. 
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), cofirmataria,  ha sottolineato che andrebbe trasmessa 1:1 la lezione frontale, e che nelle scuole dove viene praticato il live-streaming proposto dalla mozione i riscontri sono positivi. Ha ribadito che ci sono genitori che scelgono di tenere a casa i bambini per evitare rischi di contagio, dovendo occuparsi di familiari a rischio e non perché contrari al test. Queste persone lamentano di essere abbandonate dalla scuola e di ricevere pochissimo materiale, e si crea così un sistema a due classi.
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha detto che si va ben oltre alla creazione di due categorie, perché c’è in ballo il diritto costituzionale all’istruzione, a causa di provvedimenti che hanno escluso intere categorie di alunni dal diritto anche alla didattica a distanza. Non ci sono infatti i mezzi e le strutture per garantirla in parallelo a quella in presenza. La Giunta dovrebbe dare risposte concrete e nette rispetto a queste lesioni di principi di ordine assoluto. Il consigliere ha ricordato gli esposti e le denunce per la lesione del diritto allo studio e del diritto alla salute, e invitato gli amministratori a fare chiarezza. Ha quindi annunciato sostegno alla mozione.
Gerhard Lanz (SVP) ha ricordato che era stata soprattutto la Giunta a darsi da fare per garantire il diritto allo studio, cercando e trovando soluzioni alla situazione attuale. C’era il compito di garantire tale diritto, ma anche quello di contrastare la pandemia. Anche in Aula venivano osservate le regole di d´stanziamento e mascherina; il test era un contributo per risolvere il problema: si voleva davvero risolverlo, o si voleva crearne, e discutere all’infinito?
L’ass. Philipp Achammer ha invitato i colleghi a verificare quanta lezione in presenza era stata offerta in provincia di Bolzano rispetto non solo a quanto avvenuto nel resto d’Italia, ma anche in altri Paesi. Se viene criticata la possibilità di accesso limitata al 75%, va detto che l’Alto Adige è una delle poche regioni in Europa dove agli scolari delle superiori viene garantita la presenza. Seguire ogni giorno la lezione in distanza è dannoso per gli scolari. è curioso che la consigliera Atz Tammerle si richiami a norme nazionale, senza riconoscere che in Austria o baviera i test nasali sono obbligatori: essi servono a garantire le lezioni in presenza, e bisogna essere grati agli insegnanti e operatori che ne permettono l’esecuzione. Il personale docente ha fatto molto per organizzare una lezione a distanza che risponda alle direttive quadro, che prevede oltre alla lezione frontale anche quella individuale, ma questo è difficile. Anche se fosse possibile il live-streaming, non sempre è disponibile la dotazione tecnica e di collegamento, spesso per garantire questo tipo di lezioni gli insegnanti hanno usato i loro propri mezzi, e bisogna essere grati di questo. In punto (2), è stato verificato più volte, per esempio in merito alla possibilità di essere esonerati per lo meno nel giorno in cui si è effettuato il test, ma le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità non lo permettono, mentre la stessa Azienda sanitaria mette in guardia dal maggiore pericolo rappresentato dalle varianti. In altre aree del Paese alleggerimenti dell’obbligo di mascherina hanno portato a conseguenze. tuttavia, non appena questi alleggerimenti saranno possibili, li si introdurranno. L’assessore ha quindi invitato a riconoscere l’impegno della Giunta per garantire l’insegnamento in presenza. Sven Knoll ha replicato che non si trattava di una discussione ideologica sui test, bensì di garantire il benessere degli studenti. al 30% degli studenti (25% per disposizioni, 5% per scelta) che non poteva seguire le lezioni in presenza andava garantito un servizio equivalente, così come era garantito durante la seduta a consiglieri e  consigliere: “Immaginate come sarebbe se potessimo solo ricevere i documenti trattati e non seguire la discussione”. se l’assessore dice che non è possibile mettere a disposizione i mezzi, questo è un fallimento per una delle regioni più ricche d’Europa. Garantire le lezioni in streaming offre ai bambini una quotidianità strutturata. Il consigliere ha quindi accolto la proposta di Ploner di limitare l‘esonero dalle mascherine solo quando gli alunni sono al loro posto. Posta in votazione per parti separate, la mozione è stata respinta: le premesse con 10 sì, 19 no e 5 astensioni, il punto (1) e il punto (2) entrambi con 11 sì, 19 no e 4 astensioni.

Sono state poi discusse congiuntamente le mozioni n. 419/21: Tampon tax e "period poverty" (presentata dal cons. Sandro Repetto) e n. 409/21: Quanto costa essere donna! di Brigitte Foppa (Gruppo Verde). Un emendamento di Jasmin Ladurner (SVP), cofirmato dallo stesso Repetto e da  Brigitte Foppa (Gruppo Verde), Magdalena Amhof (SVP) e Maria Elisabeth Rieder (Team K) trasformava la prima in voto, cosa che è stata considerata legittima dal presidente Josef Noggler, che rispondendo ai dubbi di Alessandro Urzì ha spiegato che entrambi i documenti vincolavano la Giunta: il primo tipo a fare qualcosa, il secondo a trasmettere la richiesta a Governo e Parlamento. Se l’aula desidera cambiare le cose, si potrà procedere modificando il regolamento. Urzì, ringraziando il presidente per la spiegazione e la disponibilità, ha mantenuto i suoi dubbi, in quanto il tipo di impegno è differente, e se si accetta questo si dovrebbe accettare anche la trasformazione di un disegno di legge in un progetto di legge. va invece garantita la coerenza di un documento, senza cambiamenti dell’atto in itinere. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sposato la posizione del pres. Noggler, sottolineando che il contenuto restava, e anche Ulli Mair (Die Freiheitlichen) si è detta d’accordo, evidenziando che si potrebbe anche procedere d’ufficio.  
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha quindi presentato la sua proposta, evidenziando che la tassazione degli assorbenti al 22% dimostra che le mestruazioni sono ancora un tabù, tabù che recentemente diverse scrittrici si impegnavano a sfatare parlando apertamente del tema. Una tale quota IVA è una follia: in Francia essa dal 2015 è al 5,5%, in Spagna al 4%, in Europa al 6%, nello stato di new York abolita. I prezzi degli assorbenti incidono anche sul period poverty, “period poverty”, ovvero l’impossibilità di potersi permettere i dispositivi igienico-sanitari adeguati a superare il ciclo mestruale in modo agevole e igienico. Questo fenomeno nella maggior parte dei casi riguarda le fasce meno abbienti della popolazione, le quali non possono permettersi l’acquisto nel tempo di assorbenti o coppette mestruali.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha apprezzato che si affrontasse apertamente il tema delle mestruazioni, da lei affrontato in passato con la proposta del voucher per gli assorbenti, ridicolizzato da vari media. Un tempo si utilizzavano tanti giri di parole per parlare di mestruazioni, pertanto è positivo che se ne parli e che si mettano a disposizione gli assorbenti nelle scuole, in modo che le ragazze capiscono che non è un tabù. L'aveva commossa che il tema venisse discusso anche in relazione alla povertà, al fatto che anche in Alto Adige ci fosse chi non poteva permettersi gli assorbenti, come testimoniato da alcune giovani donne. Il tema va affrontato, e il Gruppo Verde proponeva con la sua mozione di mettere a disposizione gratuitamente prodotti per l'igiene femminile in tutte le scuole e in altri edifici pubblici della provincia, anche al di là delle scuole medie, tuttavia aveva firmato volentieri l’emendamento proposto da Ladurner che proponeva di avviare un progetto pilota affinché nell’ambito dell’educazione sessuale e di una sensibilizzazione mirata vengano messi gratuitamente a disposizione prodotti per l'igiene femminile in tutte le scuole medie della provincia. È vero che questo comporterebbe dei costi, ma nel Comune di Montagna vengono spesi 3,5 milioni € per due ponti per le biciclette, e questo dimostra com’è semplice mettere dei soldi a disposizione di questo, e com’è invece difficile farlo per le donne.
Presentando il suo emendamento alla mozione di Repetto, Jasmin Ladurner (SVP) ha ringraziato i colleghi Repetto e Foppa per la disponibilità, evidenziando come i costi degli assorbenti siano problematici per molte donne e ricordando una recente iniziativa di raccolta fondi, a Merano, per permettere a donne che non potevano farlo di comprare degli assorbenti. Con il suo voto, mirava a invitare Parlamento e Governo a ridurre quanto prima la tassazione sui prodotti per l’igiene femminile dall’attuale 22 per cento al 4 per cento, come fatto già da molti altri stati. Ha ringraziato anche le parlamentari Unterberger e Gebhard per il sostegno, evidenziando che entrambe i documenti in esame sono un segno per dare visibilità del tema.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), ha ringraziato ironicamente i colleghi per aver causato il rinvio della sua mozione  sulla vaccinazione del personale sanitario allungando i tempi di trattazione delle proprie mozioni e accorpandone la discussione. Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha condiviso questa posizione, rilevando che questo comportamento arrivava da chi si appellava sempre alla solidarietà. Si è appellato all’aula per trovare una regolamentazione che permettano la gestione di almeno una mozione per gruppo, e il presidente Noggler ha invitato a investire della questione i capigruppo. Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha solidarizzato con Nicolini, e invitato a considerare il tempo dedicato a mozione e voto come tempo ibrido, né della maggioranza né dell'opposizione, recuperando il tempo residuo per l’iniziativa dello stesso Nicolini. Il pres. Noggler ha risposto che il regolamento interno non lo permette, le due proposte sono pur sempre dell’opposizione. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha ricordato a Leiter Reber di aver sempre sostenuto la sua proposta di rotazione, e che altre volte era toccato al Gruppo verde aspettare, come capitato a tutti; si è scusata con il collega Nicolini assicurandogli di non aver avuto l’intenzione di non farlo parlare, dicendosi disposta a sospendere la sua mozione per trattare quella del collega. Ha apprezzato anche la proposta di Urzì, promossa anche dallo stesso Nicolini. Gerhard Lanz (SVP) ha rilevato che questa settimana molto tempo era stato occupato in interventi per fatto personale, e ha invitato a rispettare il Regolamento.

La seduta è ora sospesa. I lavori riprendono alle 14.30. 

 

 

(MC)