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Consiglio | 14.04.2021 | 16:54

Lavori Consiglio: Dotazione organica della scuola italiana - 2, interventi anti-Covid, pronto soccorso psicologico, tutela delle api

Proposte di Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia e Gruppo Verde, risposta a un intervento di ieri dei Freiheitlichen.

È ripresa questo pomeriggio in Consiglio provinciale la trattazione della mozione n. 340/20: Iniziative urgenti in termini di dotazione organica della scuola italiana (emendata), già avviata questa mattina, con cui Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) chiedeva di impegnare la Giunta (1) ad assumere iniziative urgenti e concrete per riportare, in termini di dotazione organica, la scuola a carattere statale di lingua italiana in condizione di piena parità rispetto a quelle di lingua tedesca e ladina; (2) a prevedere le misure finanziarie da adottare, già a partire dalla prossima legge di Bilancio, per ottenere tale risultato, (3) a escludere con effetto immediato forme di limitazione oggettiva dell'esercizio del diritto allo studio in presenza per gli alunni frequentanti scuole ed istituti della provincia di Bolzano come richiamato dal Decreto Legge 1 aprile 2021 n. 44; (4) a escludere forme di partecipazione del personale insegnante a funzioni e mansioni estranee ai propri compiti professionali come lo screening con tamponi nasali rilevando come mansioni di carattere tecnico/sanitario abbiano la necessità di essere gestite da personale sanitario addestrato.
Il vicepresidente della Provincia Giuliano Vettorato ha ringraziato i consiglieri Foppa, Repetto e Nicolini per la presa di posizione, ritenendo spiacevole il collegamento del cons. urzí davanti a una scuola, cui questo intervento non aveva reso dignitá. La scuola Don Bosco ha 660 alunni, di cui 40 hanno negato il consenso ai test: questi vanno comunque rispettati e tutelati, ma fare speculazione politica alimentando una guerra sociale non è accettabile. La mozione originaria sarebbe stata condivisibile. Il sistema scolastico in Alto Adige è diviso in tre sezioni, ma i tre assessori lavorano all’obiettivo comune del diritto all’istruzione tutelando le tre culture. C’è un problema di pandemia, che impone delle scelte. L’edilizia scolastica fino alle scuole medie è di competenza dei Comuni, non della provincia. È vero che dal 2011 non erano state fatte assunzioni, tuttavia va riconosciuto che per l’a.s. 2019/2020 egli ha inserito 25 posti in organico, e per il 2020/21 58 posti, a questi si aggiungono 22 insegnanti di L2. La scuola non deve essere strumentalizzata a scopo politico, essa deve essere apolitica, e chi ha compiti di formazione deve sempre dare il buon esempio. Quanto richiesto al punto (1), egli ne aveva preso atto anche grazie alle segnalazioni dei diversi consiglieri, facendo verifiche e valutando come assumere docenti, all’interno di un tavolo tecnico condiviso con i sindacati; in quanto al punto (2), sae non è ancora chiaro il numero di persone da assumere è difficile prevedere cifre in bilancio, tuttavia ci si muove in tal senso. In quanto a tema dei test, lui in quanto assessore condivide l’obiettivo finale ma non il metodo, come aveva detto al Presidente della Provincia. In merito epró si sono espressi CTS, Ministero e Magistratura. Quanto richiesto al punto  (3) imporrebbe di far entrare a scuola anche chi non vuole portare la mascherina, mentre riguardo al punto (4), egli non ha scritto a nessun docente di rendersi disponibile in questo senso. Ha quindi chiesto a tutti i consiglieri di tenere un profilo basso, per non alimentare l’emergenza sociale che si sta affiancando a quella sanitaria. Urzì ha ribadito che il Decreto Legge “della Lega” citato prevedeva la presenza a scuola. In politica ci vuole coraggio di andare fino in fondo rispetto alle proprie posizioni, ma è vero, come dice Manzoni, che il coraggio uno o lo ha o non se lo può dare. La lega non deve subire ogni volontá della SVP, perché ha i numeri per dettare una linea politica. Imporre il tampone ai bambini non va bene, e se li si lascia a casa bisogna garantire la didattica a distanza che oggi non è garantita. Vettorato ha evidenziato che due sentenze avevano dato ragione al sistema, e ribadito che la situazione non andava strumentalizzata. Messa in votazione per parti separate, la mozione è stata respinta: le premesse con 18 no, 8 sì e 8 astensioni, il punto (1) con 17 no, 12 sí e 4 astensioni, il (2) con 18 no, 12 sì e 4 astensioni, il (3) con 19 no, 13 sí e 2 astensioni, il (4) con 20 no, 12 sì e 3 astensioni.

È stata quindi data parola all’ass. Thomas Widmann perché rispondesse alle domande poste ieri nell'ambito della discussione sulla situazione Covid, riguardanti i cani anti-Covid e i tempi d’attesa per le visite medico-sportive di Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen). I primi ricalcano un modello applicato nei paesi nordici, non previsto da protocolli nazionali.  Essi sono utilizzati anche per individuare tumori, e sono stati utilizzati in progetti pilota anti-Covid individuando persone positive, il che ha contribuito a ridurre la catena di contagio. In quanto alle visite medico-sportive, i tempi di attesa sono ora di 2-3 settimane, e si richiede una mezz’ora in più rispetto a una normale visita sportiva. Chi aveva fatto questa visita e poi si è ammalato di Covid deve rifarla, e questo aumenta i numeri, inoltre da Roma sono state introdotte nuove prove cui devono essere sottoposti gli sportivi in visita. In quanto alla classificazione per colore, quella rosso rafforzato è stata assegnata il 25 gennaio.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha poi presentato la mozione n. 185/19: Pronto soccorso psicologico, con la quale, evidenziando che fin dall'inizio della pandemia il suo gruppo aveva segnalato il pericolo di disagi psicologici, e che in effetti il sistema di sostegno psicologico in Alto Adige è molto ampio, evidenziava che esso non era sufficiente in questo momento, come confermato da molti studi svolti negli scorsi mesi, che segnalavano il peggioramento della percezione della popolazione, con aumento delle dipendenze e di disturbi alimentari: la consulenza in merito era aumentata del 20%, con punte del 30%.  Spesso in un’emergenza psicologica acuta non si sa a chi rivolgersi: le strutture di pronto soccorso negli ospedali dispongono di pochi psicologi e psicologhe che, se presenti, sono disponibili solo in determinate ore del giorno; tuttavia, la percentuale di persone che per queste situazioni (quindi non su indicazione di un medico) si reca al pronto soccorso non è affatto trascurabile: per questo motivo, in varie città è stato istituito un pronto soccorso psicologico, quale ad esempio il Pronto Soccorso Psicologico (PSP) di Roma, una struttura sociosanitaria per le emergenze psicologiche aperta e liberamente accessibile alle cittadine e ai cittadini quotidianamente e nei fine settimana. Pertanto, la consigliera chiedeva di incaricare la Giunta provinciale (1) di verificare la necessità e la possibilità di istituire un pronto soccorso psicologico; (2) di prevedere nelle strutture di pronto soccorso dei principali ospedali la presenza, 24 ore al giorno, di psicologi e psicologhe specializzati, eventualmente anche nel quadro di progetti pilota; (3) di prevedere la necessità e la possibilità di una presenza continuativa di psicologhe e psicologi anche in altre strutture quali residenze per anziani, centri per lungodegenti, ecc.  A questa struttura potrebbe rivolgersi chi affronta un attacco di panico, ha pensieri suicidi, problemi di relazione e abbandono, e sarebbero utili anche per prevenire casi di violenza in famiglia.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha segnalato che già ora è attivo il servizio psicologico di emergenza, nonché servizi psicologici attivabili dal pronto Soccorso, tuttavia è carente la disponibilità al dialogo tra diversi servizi. La verifica proposta da Foppa va effettuata con urgenza, studiando possibili sinergie con la psicologia dell’emergenza e potenziando i servizi ospedalieri. per Bressanone e Brunico si possono valutare l’unificazione dei servizi. va analizzato se i servizi psicologici giá da ora non sono in grado di essere attivati in tempi brevi, ma vanno potenziati per farsi carico di questa necessitá.
Anche Myriam Atz TAmmerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto la mozione: il servizio va promosso perché le conseguenze della crisi saranno peggiori di quanto ci si attende, come confermato da una recente relazione svizzera che faceva riferimento al doppio dei tentativi di suicidio tra i giovani rispetto all’anno precedente. In questo contesto, quindi, non ci si deve dimenticare dei giovani, ma nemmeno di quelli degli adulti, oppressi da problemi finanziari. Importante è la collaborazione con uffici che già si occupano di emergenze, cui i cittadini si rivolgono magari per problemi finanziari. La consigliera ha fatto riferimento al recente suicidio di una madre in Alto Adige, che aveva lasciato un messaggio in cui denunciava anche la forte pressione subita dai figli a scuola. È opportuna una politica che non escluda nessuno.
Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha sottolineato l’importanza del tema della salute mentale, non solo in quest’anno di crisi. La situazione attuale ha aumentato la sensibilitá nei confronti di questo tema, anche a causa della carenza di contatti sociali, ma ammettere di avere un problema psicologico è sempre un tabù. In Alto Adige ci sono moltissimi consultori e servizi per le dipendenze: se tutti questi servizi lavorano bene, non  ne sono necessari di ulteriori. È quindi opportuno migliorare l’esistente, mentre quanto proposto dalla mozione va piuttosto introdotto nei periodi come ore serali e festività. La proposta è valida e va sostenuta.
Franz Ploner (Team K) ha chiarito che in media gli accessi tramite pronto soccorso ai servizi psicologici sono il 5-10% degli accessi totali. Esiste già ora la psicologia d’emergenza, e nei pronto soccorso c’è la possibilità di consultare un servizio psichiatrico o psicologico. Più che un pronto soccorso psicologico sarebbe opportuno uno sviluppo dei rispettivi servizi. Quest’anno sono stati banditi 40 nuovi posti per psicologi, di cui 30 occupati. Ridurre tutto al Pronto Soccorso è troppo limitato, la mozione va sostenuta ma andrebbe rielaborata la parte deliberante.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha rilevato che nella parte deliberante era prevista una verifica della situazione, e ritenuto opportuno sollevare il tema.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), cofirmatario, ha apprezzato la comprensione di fondo verso la mozione. È vero che ci sono altri servizi, ma quanto proposito è un servizio a bassa soglia, vale a dire facilmente accessibile. Ci infatti sono ottimi servizi, cui però si accede tramite procedure complicate e lunghe. Chi ha problemi psicologici ci pensa mille volte prima di rivolgersi a un servizi, molti non accettando di avere un problema: se a questo si aggiunge un servizio difficilmente accessibile, questo disincentiva.
Josef Unterholzner (Enzian), ritenendo valida la mozione, ha sottolineato che mancava un riferimento alla prevenzione. È necessario promuovere una politica che sia migliore e più facilmente comprensibile dalle persone. Problemi psicologici e suicidi erano un problema già prima della pandemia, pertanto bisogna promuovere una politica comprensibile alle persone e attuabile nel quotidiano: questo sarebbe il più grande contributo.
L’ass. Thomas Widmann ha  ringraziato per l’apprezzamento ai servizi forniti, e rilevato che esiste già un intervento psicologico in servizio tutti i giorni dalle 8 alle 21, con numero di emergenza. Un servizio di reperibilità è giá disponibile nei quattro ospedali maggiori, ma pronto soccorso psicologico 24H sarebbe sicuramente utile, ma è difficile senza ulteriore personale. I nuovi 30 psicologi renderanno possibile fare di più. già durante la prima ondata è stato introdotto il servizio di emergenza “PsyHelp”, che è disponibile quasi sempre e molto utilizzato. Più che un pronto soccorso psicologico, sarebbe opportuno un ampliamento di questo servizio. Nei 4 ospedali principali è sempre disponibile uno psicologo. Foppa ha chiarito di aver pensato a situazioni di emergenza che richiedono un aiuto immediato, anche di notte. A volte per le persone in stato di crisi è troppo complicato contattare i vari servizi e seguire le procedure tradizionali. La mozione è quindi stata respinta con 16 sì e 17 no.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha quindi presentato la mozione n. 236/20: Intervento a tutela di api e insetti,  con la quale, evidenziando che mentre tutti conoscono le api che fanno il miele e la loro importanza, rilevava che molti però non sanno che in Alto Adige, oltre alle api da miele, vivono centinaia di specie di api selvatiche, che sono solitarie e hanno il loro nido nei muri a secco, nelle siepi, nella necromassa o legno morto e nel terreno, dove riescono anche a moltiplicarsi. Esse svolgono un lavoro incredibile, perché impollinano un numero di fiori equivalente alle loro sorelle più famose, le api da miele, tuttavia, non conoscendole, si distruggono ogni giorno i luoghi in cui esse si annidano: i muri a secco sono sostituiti da muri in cemento, le siepi vengono sradicate, il legno morto viene rimosso, il terreno viene sigillato e i pesticidi minacciano la loro esistenza. Lo stesso vale per il mondo degli insetti in generale, segno della biodiversità e importanti negli ecosistemi, quali fondamento del mondo faunistico: eppure, la morìa delle api e degli insetti è un dato scientificamente provato e anche le cause della riduzione sono ormai note. Essi non solo impollinano le piante coltivate e quelle selvatiche, ma rappresentano anche la base nutrizionale di altre specie animali come i pesci, gli anfibi, gli uccelli e i mammiferi e sono importanti per lo smaltimento di materiale organico. Essi scompaiono perché perdono i loro habitat tipici, risentono della frammentazione in microhabitat che restano isolati in mezzo a zone di agricoltura intensiva, dell’uso di pesticidi, dell’inquinamento luminoso e del cambiamento climatico. È quindi necessario preservare gli habitat esistenti, migliorare le condizioni di vita degli insetti, e soprattutto delle specie inserite nelle Liste Rosse come minacciate di estinzione, aumentare la biomassa degli insetti affinché possano svolgere le loro funzioni. Opportuno è anche Introdurre norme di legge per una tutela attiva degli habitat di api e insetti e coordinare i contenuti delle leggi sulla tutela della natura, la tutela del paesaggio e l’urbanistica, varare un pacchetto di finanziamenti per una somma equivalente a circa un euro all’anno per ogni abitante, da investire in ricerca, attività di sensibilizzazione e formazione nonché in misure strutturali, ridurre drasticamente l’impiego di pesticidi e l’effetto deriva, sostenendo la coltivazione biologica e la graduale ecologizzazione dell’attività agricola, avviare il ripristino degli habitat degli insetti, continuare a lavorare per una riduzione dell’inquinamento luminoso. Il consigliere proponeva quindi di incaricare la Giunta (1) di elaborare, entro il 2021, un programma di intervento a tutela di api e insetti; (2) di introdurre provvedimenti legislativi ai fini di una tutela attiva degli insetti e del loro habitat; (3) di stanziare fondi aggiuntivi per la ricerca, le attività di sensibilizzazione e formazione nonché per misure strutturali.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) cofirmataria, ha ricordato con dispiacere l’eliminazione delle piante in piazza Magnago, dei corbezzoli che erano piccoli biotopi. In tutta la catena nutrizionale ci sono elementi che sono non sostituibili, e gli insetti sono molto sensibili in questo senso. A volte le proposte dei Verdi in questo senso sono derise perché ritenute di secondaria importanza, ma si tratta invece di questioni importanti per la sopravvivenza sul pianeta. 
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha ritenuto attuale la problematica, rilevando che grandi culture come viti e meli sono caratterizzati da strutture come reti antigrandine, sistemi di irrigazione o elementi antipatogeni che rendono le colture molto uniformi e meno naturali. Certi animali si adattano e sviluppano nuove risorse, altri vengono danneggiati. I l monitoraggio turistico che si fa in continuazione dovrebbe considerare molte più specie, per identificare quelle in pericolo di sopravvivenza. la proposta dei verdi è condivisibile, anche se forse bisognerebbe oltre, e chiedere anche uno sviluppo delle attivitá agricole e forestali in modo da far sopravvivere le specie minacciate.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha sostenuto al mozione,. ricordandone una analoga dei Freiheitliche, approvata all’unanimità, per valutare la possibilità di tetti verdi sopra gli edifici pubblici. ha chiesto quindi cosa ne era della proposta. I Verdi  avevano parlato come se mancasse la sensibilità al tema, ma gli stessi Schützen si erano impegnati in una campagna che aveva portato a piantare numerosi ciliegi in diversi: la sensibilità nella popolazione c’è, bisogna parlare anche degli esempi positivi.
Franz Locher (SVP) ha condiviso la posizione di Staffler, rilevando però che se da un lato si parla sempre del benessere degli animali, va detto che le stalle aperte, dove i bovini sono più liberi, producono più liquame. Tutti hanno la responsabilità, e non c’è bisogno di leggi o discipline aggiuntive.
Peter Faistnauer (Team K) ha ritenuto che la proposta andasse nella stessa direzione della mozione sulla biodiversità da lui presentata questa mattina. Anche la gestione dei pendii al margine dell’ampia rete stradale, che compete alla mano pubblica, può essere utile a sostenere gli habitat degli insetti; è opportuno anche sensibilizzare la popolazione locale, ogni persona che ha un orto o un giardino può dare il suo contributo.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), ritenendosi lobbysta degli insetti, ha rilevato che la Giunta ignorava le proposte dell'opposizione, come quella che aveva ricordato Ulli Mair. È inutile discutere, se la Giunta provinciale non esegue l’incarico ricevuto dal Consiglio: tutti gli sforzi dell’opposizione di trovare una maggioranza diventano vani.
Il presidente Josef Noggler ha contraddetto queste affermazioni: non è vero che niente viene attuato.
L’ass. Arnold Schuler ha invitato a considerare il contributo dell’agricoltura per la conservazione della biodiversità, dato che molte specie di insetti dimorano proprio nelle coltivazioni. Alcune gestioni hanno un'influenza, e in questo caso bisogna intervenire con dei cambiamenti. È stato detto che gli insetti non hanno lobbies, ma questo non si puó certamente dire delle api, che sono ben volute e sostenute da tutti. Bisogna però distinguere tra api da miele e api selvatiche: dagli anni ‘60 le popolazioni di api tenute da apicoltori sono raddoppiate. Per conoscere gli effetti dei pesticidi, è stato introdotto un monitoring sulle api. Altra cosa sono le api selvatiche, molte specie delle quali sono minacciate da estinzione anche perché dipendono da determinati habitat in parte scomparsi, da ripristinare. La mozione non prevede nulla di nuovo nella parte deliberante; su iniziativa di Noggler e altri colleghi un gruppo di lavoro era stato incaricato di un piano d’azione, ma nel frattempo si erano attivati anche gli apicoltori, che avevano presentato un loro concetto. A livello provinciale sono già previste nel concetto agricolo 2030 delle misure per aumentare la biodiversitá; esistono anche i finanziamenti: 500.000 € l’anno sono stanziati per un monitoring suola biodiversitá. Quanto richiesto nella parte deliberante è quindi già attuato; inoltre, la difesa della biodiversità è impegno non solo dell’agricoltura, ma di tutti singolarmente. Leiter Reber ha ribadito che la mozione da lui citata non era stata implementata, mentre Staffler ha condiviso l’opinione di Faistnauer sull'intervento della mano pubblica sulle superfici che gestisce, rilevando che negli ultimi anni sulle scarpate preso le ferrovie vengono utilizzati erbicidi, cosa che è vietata dalla legge: la Provincia dovrebbe intervenire. Che le stalle ad animali liberi producano più liquame è una particolaritá altoatesina. L’impollinazione è svolta per un terzo da api mellifere, un terzo dalle api selvatiche e un terzo da altri insetti: le prime api non possono fare tutto, e questo lo sa anche l’ass. Schuler. Il consigliere ha mostrato poi un manualetto elaborato dal suo gruppo sulla tutela di api e insetti, rilevando che erano stati più veloci della Giunta.  La mozione è quindi stata respinta con 18 no e 16 sì.

(continua)

(MC)