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Consiglio | 14.04.2021 | 10:50

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità 3 - Debiti fuori bilancio e accertamento dei residui del Consiglio

Poste da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardavano il Passaporto Verde, il forte di Fortezza, parco Stazione di Bolzano, disboscamenti. Approvate due delibere di caratteere contabile relative al Consiglio provinciale.

È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità.

Riferendo che il cosiddetto Passaporto verde verrà introdotto a partire dall’1 giugno del 2021 in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto alla Giunta se esso, oltre alle vaccinazioni anticovid e gli esiti dei tamponi, conterrà anche i certificati di guarigione, quante sono le persone guarite dal COVID-19 in Alto Adige e quanti i contagi non segnalati stando alle stime delle commissioni di esperti. Sostenendo che a febbraio i componenti della Giunta si erano rifiutati di fornire informazioni dettagliate alla cittadinanza, in Consiglio, riguardo a immunità e anticorpi, ha domandato se la Giunta intende proseguire su questa strada anche quando si parla del “passaporto verde europeo”, che mette sullo stesso piano guariti e vaccinati, continuando a non voler informare i cittadini riguardo all’immunità naturale o se invece intende rilevare la diffusione dell’immunità naturale tramite dei test sulla presenza di anticorpi. Ricordando che dopo che erano stati resi pubblici i piani dell’UE per il “passaporto verde europeo”, il 17 marzo il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, aveva annunciato di voler introdurre un simile sistema dotato di codice QR già ad aprile, in concomitanza con i primi allentamenti, ha chiesto a che punto sono questi piani e cosa è stato concretamentre fatto finora, nonché se  il passaporto verde europeo, oltre alla libertà di movimento, rianimerà anche altri diritti fondamentali della vita sociale e lavorativa dell’Alto Adige. GLI esperti, ha detto il consigliere, stimano che già 90-100.000 altoatesini siano stati malati e poi guariti dal Covid, e a livello europeo l’immunitá naturale è parificata alla vaccinazione. Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha riferito di non poter rispondere alle prime tre domande, essendo i dati nella disponibiitá dell’ass. Widmann, assente giustificato. Ha però chiarito che erano stati creati i prerequisiti tecnico-informatici per il passaporto verde, con una banca dati sulle persone vaccinate o testate; oggi è giá possibile certificare di essere vaccinato o di aver fatto un test PCR; si è in contatto con Roma per risolvere i problemi di privacy, tuttavia, è stato stabilito che verrà fornito ai cittadini vaccinati o testati un codice QR contenente lo status della persona. Questo è anche ciò che è stato concordato a livello europeo, pertanto renderà possibile muoversi nella UE, e la Provincia potrá vincolare alcune liberatorie allo status.

Il forte di Fortezza è uno dei più interessanti dell’area alpina, ed è considerato un capolavoro dell'architettura delle fortezze austriache: lo ha sostenuto Helmut Tauber (SVP), ricordando che esso, aperto al pubblico nel 2008, ha ospitato da allora mostre d'arte e architettura internazionali e regionali, nonché vari eventi, e che l'esposizione permanente "Cattedrale nel deserto" permette di conoscere la storia della costruzione della fortezza e il suo impatto sull'ambiente circostante. Trasferito dallo Stato alla Provincia nel 2013, dal 2017 il forte rientra tra i Musei provinciali dell'Alto Adige, ha aggiunto il consigliere, sottolineando che nel 2019 è stato presentato un concetto per un nuovo "percorso storico-politico", in base al quale  la nuova mostra permanente sarà situata in due strutture della fortezza Inferiore e sarà dedicata ai grandi temi dei confini, dell'incontro, della separazione, della migrazione e della politica, al fine di rappresentare il passato e allo stesso tempo di stimolare la riflessione e il pensiero. Il consigliere ha quindi chiesto a che punto è la realizzazione di questo concetto. Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che i temi per la nuova esposizione sono giá stati raccolti, e che si è trattato di un grande lavoro. Del comitato di valutazione fanno parte un esperto e un’esperta di storia contemporanea. Dopo l’approvazione del progetto contenutistico sarà possibile procedere con gli altri passi, compresi i lavori di adeguamento nella fortezza, che si preannunciano molto costosi. Obiettivo della Giunta sarebbe concludere i lavori entro il 2023. 

Mentre si sente sempre più parlare di un aumento delle sanzioni per violazioni delle norme di contenimento del coronavirus, il parco presso la stazione di Bolzano sembra essere un luogo franco: lo ha detto Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) evidenziando che quotidianamente vi si ritrovano grandi gruppi di africani che non rispettano né l’obbligo di mascherina né quello di distanziamento, e questo senza che la polizia lì presente reagisca, al contrario di quanto fa con gli altri cittadini. La consigliera ha chiesto alla Giunta come valuta questa circostanza, cosa è stato fatto per contrastare la situazione e perché sembra non si riesca a garantire diritto e ordine nel parco della stazione di Bolzano. Ha aggiunto che le auto delle forze dell’ordine passano accanto ai gruppi che non rispettano le regole senza fare nemmeno un richiamo, mentre sono pronte a sanzionare cittadini che per un attimo sollevano la mascherina. Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha riferito di aver contattato più volte il Commissariato del Governo per segnalare situazioni di assembramento senza rispetto delle regole nel parco, e di aver inoltrato l’interrogazione: è in attesa della risposta. Il principio delle sanzioni deve valere, anche se queste persone non sono in grado di pagarle.

Nei pressi dell’uscita autostradale di Varna si è recentemente provveduto al disboscamento di un’ampia superficie, che rappresentava l’ultima parte rimasta dei boschi di fondovalle della Val d’Isarco: lo ha riferito Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) domandando quanto fosse grande tale superficie, cosa vi sorgerà, quanta superficie boschiva della provincia è stata trasformata in area edile tra il 2010 e il 2020, quanta in zona turistica e quanta in zona artigianale. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha risposto che si tratta di 2,13 ha, disboscati temporaneamente per l’apertura di una cava, d’intesa con gli uffici competenti. È previsto il successivo ripristino dell’area insieme ai tecnici. In quanto alla superficie boschiva trasformata in zona edificabile, avrebbe messo a disposizione i dati scritti. In merito alla trasformazione in zona turistica e produttiva, dal 2010 al 2013 non esistono dati, dal 2014 sì, ma non specificamente riguardo ai boschi, bensì riguardo a tutte le aree trasformate, cioè 256 ettari in zona produttiva e 75 in zona turistica.

Conclusa la trattazione delle interrogazioni, il plenum ha affrontato la trattazione della proposta di deliberazione: Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano. Il presidente Josef Noggler ha spiegato che si trattava tra l’altro di acquisti di abbigliamento di servizio e di spese si pubblicazione,  e che la somma più alta riguardava spese legali della causa "Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano/Minniti”, che l’ex consigliere avrebbe dovuto restituire. Non essendoci interventi, la delibera è stata approvata con 27 sÜì e 3 astensioni.

Approvata quindi senza discussione, con 29 sì e 4 astensioni, anche la proposta di deliberazione: Riaccertamento ordinario dei residui e determinazione del fondo pluriennale vincolato in base alla normativa del decreto legislativo n. 118 del 23/6/2011. Come ha spiegato ancora il pres. Noggler,  l’ammontare dei residui attivi derivanti da esercizi pregressi al 31 dicembre 2020 ammontano a  51.942,45 €, quelli derivanti dall’esercizio 2020 al 31 dicembre 2020 a 128.156,53 €, i residui passivi derivanti da esercizi pregressi al 31 dicembre 2020  a 69.742,54 €.

La seduta continua con la trattazione delle proposte delle opposizioni.

(MC)