Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 12.03.2021 | 19:10

Lavori Consiglio: Variazioni al bilancio - 4

Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-23: la replica della Giunta.

Alla ripresa della discussione generale del disegno di legge provinciale n. 78/21, Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023 e altre disposizioni, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha comunicato che si intendeva rinviare la seduta straordinaria, in quanto la discussione in corso si era prolungata e sarebbe finita verso a notte fonda, senza che fosse possibile lavorare con lucidità e coscienza. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha condiviso la proposta, evidenziando che sul Recovery Fund non si era ancora visto nulla di preciso, se non le prescrizioni della UE, senza chiarezza sulle risorse a disposizione: anche per questo c’erano state proteste nella conferenza delle Regioni. Pertanto non c’era alcuna urgenza di fare oggi o domani la seduta straordinaria sui relativi obiettivi. Anche Paul Köllensperger (Team K) si è detto d'accordo con il rinvio, ma senza aspettare troppo tempo. Gerhard Lanz (SVP) ha ricordato di aver avvisato fin dall’inizio che l’ordine del giorno era consistente.

Sul disegno di legge è quindi intervenuta la Giunta.

L’ass. Waltraud Deeg, evidenziando il grande lavoro del personale del suo Dipartimento, ha evidenziato la disponibilitá di 55 milioni per le famiglie e le persone colpite dalla crisi, per garantire che chi ha più bisogno possa continuare a essere aiutato, con la proroga per marzo e aprile degli aiuti immediati per chi aveva i requisiti (22.000 € reddito netto famigliare). Inoltre, ci si confronta con i distretti sociali e i patronati per la gestione di ulteriori 20.000 domande. La piattaforma digitale esiste giá, deve però essere adeguata per poter liquidare anche gli aiuti per l’emergenza Covid, l’utilizzo della SPID o della carta servizi velocizza i tempi perché evita verifiche ulteriori.  Saranno incluse anche le persone che finora non hanno avuto aiuti, in base alle perdite avute: i parametri saranno adeguati di conseguenza; si stanno predisponendo i singoli parametri, e non è semplice come sembra, l’opposizione dovrebbe comprendere.

L’ass. Philipp Achammer ha ribadito che il pacchetto di misure è aggiuntivo a quelle statali, e che per fortuna non bisogna aiutare tutti i settori; le esportazioni e l’attivitá industriale, artigianale ed edile hanno funzionato bene, c’è difficoltá nel commercio e nel terziario. Non si puó compensare ogni perdita di fatturato, ma intervenire dove esse sono più elevate. Ci si orienta da un lato alle piccole imprese con perdite superiori al 30% e a grandi imprese con la copertura dei costi fissi in base a tabella dettagliata per un massimo di 100.000 €, con aiuti per operatori di eventi ecc. Si prevede la garanzia di mantenere i posti di lavoro. L’opposizione chiede da un lato criteri chiari e mirati, dall’altro poca burocrazia e più rapidità, e questo è contraddittorio. In ogni caso, il tempo per l’elaborazione della domanda va calcolato. Per garantire la liquiditá in maniera piú veloce, si intendono garantire anticipi tramite le banche; il pacchetto complessivo sarà composto dagli aiuti dello Stato e dalle integrazioni della provincia. Le misure di sicurezza e le aperture limitate sono ancora necessarie, bisogna agire con cautela, ed è populista definire le limitazioni senza senso. Ci sará un pacchetto anche per la cultura.

L’ass. Arnold Schuler  ha riferito che il settore di sua competenza, il turismo, era il più colpito, e si trovava ora in grave difficoltà. Fino a Pasqua tutto sarà ancora chiuso,  poi tutto dipenderá anche dalle decisioni di altri Paesi, pertanto c’è grande incertezza perché mancano prospettive, e molte cose non sono prevedibili. Inoltre, molte aziende dipendono da questo settore, che ha un numero di pernottamenti doppio rispetto a Sicilia o Puglia. Bisogna sostenerlo per superare questo periodo. Lo Stato finora è stato poco generoso in quest’ambito: bisogna vedere cosa fará il Governo Draghi, ma è importante che anche la Provincia preveda aiuti, come contributi a fondo perduto e contributi sui costi fissi, in merito al quale è necessario implementare ancora la piattaforma digitale. Va ringraziato il Presidente della Provincia per il suo impegno nelle trattative con Roma, ma ora tutto dipende dal voto del consiglio provinciale.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha replicato al cons. Urzì sottolineando che sia l’Accordo di Milano che il Patto di stabilità avevano modificato le leggi da lui citate e anche dello Statuto, anche con scambio di note tra Italia e Austria. Serve l’intesa tra Governo e Provincia per ogni modifica. Le Regioni e le province autonome possono, secondo la Costituzione, indebitarsi per investimenti, e questo è stato fatto anche in passato, anche se poi non è stato necessario accendere mutui. Una cosa è il contributo per il debito pubblico, sulla base del Patto di stabilità, un'altra è vantare dei crediti nei confronti del Governo. Non tutte le regioni sono pagatori netti e non tutte hanno accordi di questo tipo. Urzì ha detto che lo Stato contesta il credito a favore della Provincia, ma  di questo non ci sono prove, i 60 milioni di troppo presi da Monti erano da restituire, questo è previsto da legge statale in vigore. Anche in merito ai mezzi per il nuovo carcere di Bolzano il Governo ha detto che non erano disponibili, ,ma questo non cambia che essi spettano alla Provincia che li può mettere a bilancio; i mezzi sui giochi d’azzardo e le accise non erano stati inseriti per cautela, ma ora che ce n’è bisogno vengono inseriti: il tutto non costa nulla allo Stato, perché è il contribuente altoatesino che paga. In quanto al rinvio del contributo annuale al bilancio statale, le trattative erano a buon punto ma sono state interrotte dalla crisi di Governo, ora si è di nuovo sulla buona strada. Leiter reber aveva parlato di “creatività” nella manovra di primavera, ma egli aveva detto chiaramente che c’erano tratattive, e su 300 milioni iscritti erano arrivati 370 milioni di acconto. In questo caso si tratta invece di norme esistenti. Se ci fosse una qualsiasi impugnazione, le recenti sentenze della Consulta danno una certa sicurezza. I 500 milioni sono prestazioni che la Provincia offre, le dilazioni si aggiungono a essi. In quanto al recupero delle somme, si conta sulla ripresa economica, e alla crescita garantita dalla deroga UE patto di stabilità. In quanto ai vaccini, l’Alto Adige rientra tra le regioni per cui la UE ha previsto forniture aggiuntive. L’identitá digitale è impegnativa da costituire, e sarebbe meglio fosse più semplice, ma ci sono anche protocolli di sicurezza, ma sarà per molti l’occasione di farla una volta per tutte, per utilizzarla poi per molte prestazioni. Questa mattina il Governo ha cambiato le regole riguardo alla classificazione delle regioni, e ancora non si sa come si verrá inquadrati: se non si sa ancora nulla delle scuole per lunedì, questo non si deve alla Provincia ma a roma. sel resto, si è tirato il freno a mano perché in tutta Italia i contagi stanno esplodendo. Una compensazione di debito e credito come chiesata da Leiter Reber non è possibile. Se ci sono categorie non considerate dalla Provincia e nemmeno dallo Stato si correggerà di conseguenza. Il collega Lanz ha giustamente ricordato che la Provincia di bolzano non è uno stato, quindi non è comparabile con Paesi come Austria e germania: ciononostante riesce a offrire un pacchetto di misure ancora non offerto da enti diversi da Stati, anche le misure attivate in Tirolo sono della Federazione.

I lavori sono sospesi fino alle 19.40. Si riprenderà con la trattazione degli ordini del giorno.

(MC)