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Consiglio | 12.03.2021 | 17:48

Lavori Consiglio: Variazioni al bilancio - 3

L’esame del dlp 78/21, Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-23 Gli interventi dei conss. Locher, Faistnauer, A. Ploner, Leiter Reber, Lanz, Vettori.

Nell’ambito della discussione generale del disegno di legge provinciale n. 78/21, Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023 e altre disposizioni, Franz Locher (SVP) ha definito positiva la manovra, rilevando che gli aiuti devono andare a chi ne ha bisogno. I genitori sono stati grati che i loro figli potessero andare al nido, alla scuola dell'infanzia e a scuola a partire dall’autunno, e questo è stato un passo importante; in molti casi si è tornati alla didattica in presenza, mentre in Germania da metà dicembre è stato chiuso tutto. Importante è anche che si sia riusciti a tenere aperti i negozi prima di Natale, con il relativo giro di acquisti. Anche l’artigianato è rimasto attivo, con eccezione di marzo e aprile 2020: si tratta di 13.000 aziende. I settori nella situazione difficile sono la ristorazione e gli alberghi, per questo il focus è rivolto a loro, a fronte di 10 milioni € della stagione invernale che quest’anno mancano. Niente è mai abbastanza, ma questi aiuti sono già qualcosa. Bisognerebbe chiedersi anche perché nonostante tutto di questi tempi ci sono ancora aziende che non trovano i collaboratori di cui avrebbero bisogno, e fare qualcosa in quest'ambito. Sarebbe positivo anche di far tornare a scuola gli alunni di medie e superiori.

Peter Faistnauer (Team K) ha criticato il comportamento dei singoli componenti della Giunta completamente assorbiti dal coronavirus, dall’ass. Hochgruber Kuenzer che aveva fatto partire la legge urbanistica senza che fossero pronte le norme di attuazione, all’ass. Schuler che aveva dato messaggi contrastanti riguardo al turismo, all’ass. Alfreider relativamente alle concessioni del trasporto pubblico e le relative proroghe, all’ass. Widmann che aveva mantenuto il suo mandato nonostante un errore dopo l’altro, compresa la gestione dei i test per camionisti a Campo di Trens. La piattaforma digitale era una buona idea, che poteva essere implementata prima, tuttavia le persone avranno sempre bisogno di consulenza e assistenza, anche solo per attivare lo SPID necessario: quante persone verranno assunte a questo scopo?

Alex Ploner (Team K) ha chiesto perché non fosse stato permesso ai consiglieri di tornare in aula per discutere in presenza un pacchetto di 500 milioni, nel rispetto delle normative di sicurezza, sulla base delle stesse ordinanze che permettevano ai parrucchieri di lavorare - ma non ai tosatori dei cani. Oggi si prende una decisione su 500 milioni €, ma dei sussidi si parla in televisione e non in Consiglio provinciale, inoltre manca l’intervento dell’ass. Achammer, che sarebbe responsabile del settore economico. Aveva detto che tutti sarebbero stati aiutati, ma le persone si sentono sole. Si è parlato dello hate speech, ed è vero che tanti commenti feriscono, ma tante persone che devono sotterrare i loro sogni e non sanno come arrivare a fine mese hanno paura, e reagiscono con aggressività. Altre invece si ritirano, ed è quello che capita ora a tanti bambini e giovani. Tante persone hanno perso la fiducia perché si sono rese conto di non essere considerate nelle decisioni della Giunta, che dovrebbe coinvolgere il Consiglio provinciale dimostrando rispetto. Per esempio, l’assessore alla Sanità avrebbe potuto chiedere dei pareri al consigliere Franz Ploner, che è medico con grande esperienza nella sanità. Si è letto che il 96% dei dipendenti pubblici lavora in smart working, una cosa quasi impossibile un anno fa, ma questo ha vantaggi e svantaggi, e ci si augura che i dipendenti pubblici riescano a rispondere in tempi brevi alle domande presentate, che la piattaforma digitale funzioni quanto prima. Come si svolgerà questo processo? Di chi è la responsabilità? Va considerato che solo il 12% della popolazione ha attivato lo SPID, ma se il sistema non funzionerà la gente non lo accetterà. Dopo un anno di crisi manca una prospettiva, mancano annunci chiari, la gente non sa se le scuole apriranno lunedì o meno: ci dev’essere, come ha detto Knoll, “una vita al di là della pandemia”, e questa va organizzata. Perché, per esempio, non è ancora possibile l’insegnamento individuale di musica in presenza? Secondo gli esperti, esso dovrebbe essere possibile anche in una situazione pandemica con determinati accorgimenti, per esempio esercitando il canto all’aperto, o singolarmente al chiuso. Invece, qui si procede solo con divieti, come per le manifestazioni. Nei Paesi Bassi, invece, si fanno aperture analizzando la situazione per imparare a convivere con la pandemia. Le aspettative per il pacchetto da 500 milioni sono molto grande, e se saranno deluse perché non si raggiungerà chi ha bisogno o perché si sarà troppo lenti sarà un vero problema: meglio affidarsi a persone esperte per gestirlo.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto alla Giunta di essere trasparente, rilevando che in merito al pacchetto non aveva informato né la popolazione né il plenum. In quest’anno è stata persa molta fiducia nelle istituzioni e nella politica, e sarà difficile recuperarla. La speranza iniziale si è trasformata in rabbia e rassegnazione, e con questo pacchetto si fanno promesse che non si possono mantenere, perché è tardi e la qualità delle misure dipende dal momento in cui gli importi saranno effettivamente disponibili. Nel 2020, la Provincia ha barato non inserendo i 476 milioni che doveva allo Stato, un giochetto senza previa negoziazione, e ora si inseriscono a bilancio denari di cui non si ha certezza. L’onestà si è persa anche nel corso della cosiddetta via altoatesina. Anche Leiter Reber ha lamentato l’assenza dal dibattito dell’ass. Achammer, competente per economia e istruzione: questo toglie un po’ di credibilità alla Giunta e fa perdere fiducia. Anche il resto della Giunta non brilla per la sua presenza: dov’è l’ass. Deeg, che da anni annuncia la legge sull’edilizia agevolata, dov’è l’ass. Hochgruber Kuenzer, considerando che i ritardi nella legge territorio e paesaggio causano problemi all’edilizia e alle aziende che vogliono investire, dov’è l’ass. Schuler, che in merito al limite dei posti letto rilascia solo dichiarazioni contrastanti, che creano insicurezza. Oggi si paga il conto accumulato negli ultimi anni nel settore sanitario: si è persa l’occasione di riformare questo settore. Inoltre, non ci sono segnali di voler rinunciare a risorse in un certo settore per destinare ad aiuti per la pandemia: nessuno rinuncia a nulla, la Giunta dovrebbe valutare con esperti dove effettuare i tagli. Un anno fa molti erano disposti a sacrifici e fiduciosi, ma 12 mesi dopo si è capito che il virus non si può sconfiggere in tempi brevi, e che ci accompagnerà ancora per tanto tempo. Bisogna chiedersi quanti posti di lavoro si possono sacrificare, quanti problemi sociali si possono accettare, a quanta istruzione e possibile rinunciare per evitare decessi: non si tratta di ignorare o negare il Covid, ogni decesso è un decesso di troppo, ma bisogna chiedersi fino a quando si può continuare così. Se si riesce a tutelare con il vaccino le categorie a rischio, e se si considera come ha detto l’OMS che le mutazioni appaiono verso la fine della pandemia, nel corso dei mesi estivi forse si potrà raggiungere un valore che corrisponde alla normalità, e poi riprendere una vita normale.

Gerhard Lanz (SVP) ha respinto le critiche verso le mozioni della SVP, i cui consiglieri hanno diritto di presentare mozioni come gli altri. La SVP prende sul serio l’opposizione e i suoi suggerimenti, cercando di trasformarle in lavoro concreto. La collaborazione si dimostra aiutando a trovare una maggioranza, non parlando ex cathedra. Gli obiettivi del pacchetto sono la garanzia dell’esistenza e la conservazione del posto di lavoro; non è possibile premiare tutti quelli che si sono comportati correttamente, bisogna aiutare le aziende e le famiglie che non vedono più possibilità di sopravvivenza. Da un lato si rinfaccia di impedire alle aziende di lavorare, dall’altro si critica perché non si è chiuso prima per evitare il picco di contagi, questo è inaccettabile. Il sistema è complesso e le condizioni cambiano di ora in ora, è importante dare una risposta: tutto è facile con il senno di poi. Bisogna sensibilizzare la popolazione affinché capisca che bisogna proteggersi finché non si troverà la soluzione per superare il virus: se per mesi si chiede di fare test, e poi qualcuno viene a dire che i test sono sbagliati, allora l’adesione calerà. Inoltre, è sbagliato continuare a confrontare situazioni diverse, dove vigono regole statali diverse. Tutti, comunque, fanno la stessa cosa, anche se forse non nello stesso momento. La via altoatesina è stata positiva, e ha garantito un po’ di normalità, si sapeva che le ondate sarebbero state più di una. I 500 milioni sono un punto di partenza nella fase attuale, e l’Alto Adige è una delle poche realtà a realizzare un pacchetto del genere: questo, nessuno lo dice. Bisogna anche riconoscere che il sistema politico deve adattarsi a decisioni sempre più complesse, e quindi concentrarsi più sugli obiettivi, in modo che la popolazione altoatesina sia preparata al meglio per il post pandemia. L’Alto Adige ha fatto un grande passo indietro in questa crisi, ma ha la forza per tornare avanti.

Carlo Vettori (Alto Adige Autonomia) ha parlato di variazione di bilancio straordinaria per tempi straordinari, una fase storica che verrà ricordata per la sua gravità. Certe scaramucce non hanno senso, quando i cittadini si attendono decisioni di sostanza. L’opposizione chiede di concentrarsi sulle priorità solo nei tempi della maggioranza, mai quanto tocca a lei, e questo in particolare un consigliere che sa stare solo all’opposizione, come il suo partito a livello nazionale. Criticare e basta non serve più, e invece che contestare il voler ottenere i crediti dallo Stato bisogna capire che tutto è necessario ora.  Bisogna abbandonare i blocchi preconcetti dopo un anno di pandemia, bisogna tirarsi su le maniche e remare tutti nella stessa direzione.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto un’interruzione di 20 minuti per l’opposizione. La seduta è sospesa.

(MC)