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Consiglio | 15.02.2021 | 16:29

Lavori Consiglio: Seduta straordinaria - 2 - CON FOTO

Prosegue la discussione della mozione presentata dall'opposizione.

Link foto (Consiglio/Werth): https://www.flickr.com/photos/190091852@N05/?

È ripresa nel pomeriggio la discussione in Consiglio provinciale sulla richiesta delle opposizioni di coinvolgimento istituzionalizzato dei e delle capigruppo nelle decisioni della Giunta sulla gestione della pandemia. Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha rilevato che una provincia moderna dovrebbe presentare una strategia anticrisi, coinvolgendo tutto il Consiglio provinciale, invece si è agito in altro modo, senza ascoltare l'opposizione, e un esempio di questa mala gestione è lo screening di massa. Chi è negativo ai test deve poter partecipare alla vita quotidiana, e bisogna invece intervenire dove ci sono i focolai, senza vessare le persone, ma aiutando con misure concrete aziende e negozi. La consigliera ha criticato che ci si fosse limitati a chiudere fino alle calende greche, senza aiuti, e senza essere in grado di sviluppare delle strategia in un anno di crisi, senza coraggio. Si è andati a casaccio, anche con populismo, ci vorrebbe invece una task force dinamica, competente, flessibile. Per percorrere la via sudtirolese serve indipendenza e autonomia, e questa indipendenza manca con politici com Kompatscher e Achammer.  Alla gente non interessa chi propone qualcosa, i cittadini chiedono piuttosto di unirsi e lavorare per il bene comune, assumendosi la responsabilità, e questo presuppone maggiore informazione e coinvolgimento.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha parlato di “fallimento totale” della via altoatesina, che parte dalla gestione delle indicazioni degli esperti e riguarda la sanitá, la mancanza di trasparenza, l’assenza di un piano vaccinale, l’insicurezza sui posti in terapia intensiva, la confusione sulla procedura post-Covid, la mancanza di adeguamenti sociosanitari, il fallimento della medicina territoriale, il lockdown a singhiozzo,un’economia che si sta strozzando e un atteggiamento supponente verso il resto d’Italia che non gioverà, a lungo andare, al turismo, a scapito della decantata campagna-simpatia. IL lockdown è sempre più duro, nella speranza che serva, e quello che si chiede è di potenziare il numero verde, ascoltare le ansie dei cittadini attivando i servizi necessari, risolvere il caos organizzativo sanitario, garantito il funzionamento del numero riservato per comunicazioni urgenti coi medici di base. Kompatscher deve fare una profonda riflessione sulla sanitá e sulle relative responsabilità politiche, coi suoi vertici e funzionari.  
Franz Ploner (Team K) ha ricordato che già un anno fa la Giunta non pensava fosse necessario spiegare la situazione del momento, e che si è sempre comportata in modo reattivo e non proattivo. Ci sono stati molti decessi, e tuttora i valori sono molto alti e le terapie intensive vicine al collasso, ma l’assessore alla Sanità dice che solo la Provincia si comporta in modo giusto e tutti gli altri sbagliano. Molti sono stati i decreti urgenti del presidente della provincia, ma i cittadini sono sempre più stanchi e arrabbiati; il peggio non è passato, e se la Giunta lo dice è poco realista: manca personale specializzato e la realtá negli ospedali è difficile, anche perché in estate non si è intervenuti per migliorare la situazione. La Giunta non è in grado di imparare dai suoi errori, e questo è proprio il peggiore errore. Servono dei criteri alla base delle decisioni della Giunta, e le limitazioni sono comprensibili solo se legittimate dal Consiglio provinciale. Non si è ancora in grado di capire la strategia della Giunta, ma questo è necessario anche per convincere la popolazione a seguire le regole. esere repsonsabili significa anche ammeteter di aver atto gli errori, “e, signor assesore, cedere il posto a qualcun altro”.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha apprezzato le parole iniziali del presidente Noggler, che aveva invitato a non cercare i colpevoli ma assumersi le responsabilitá, aggiungendo però che è sotto gli occhi di tutti che ci sono stati errori madornali nella gestione della pandemia, essendo l’Alto Adige l’unica macchia rossa sulla cartina geografica nazionale, e non è possibile dire che non si sono fatti errori. C’è pochissima trasparenza, anche sulla disponibilità della terapia intensiva, e che la sanità non fosse efficiente si sapeva da prima della pandemia: costa tanto a livello pro capite ed è lacunosa nelle prestazioni. La relativa testa dovrebbe dimettersi. In ottobre, quando arrivava la seconda ondata, si sono perse ore per identificare il presupposto giuridico per una via autonoma, come se si fosse i più furbi, di fronte a una pandemia che è mondiale. Molti errori sono stati fatti nella comunicazione. Di fronte a questa situazione, si chiede di garantire più condivisione e controllo da parte dell’opposizione.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha ammesso che la situazione è difficile e tutti possono fare errore, ma bisogna avere il coraggio di riconoscerlo. tutta la stampa europea dice che la via sudtirolese è stata sbagliata: di fatto, la provincia ha sopravvalutato le sue stesse forze e ha peccato di umiltá, e nella legge non esistevano criteri chiari sulla cui base prendere le decisioni, come accaduto in Germania. Con dati da zona rossa, ci si comportava da gialli, e ora gli ospedali non riescono a far fronte alle malattie normali: questo è il risultato di errori enormi. Si è voluto far passare tutti gli altri come “enti ostili”, ma la via autonoma è stata un boomerang. Chi è al governo ha la responsabilità di decidere, l’opposizione vuole avere gli elementi di conoscenza per controllare: ciascuno deve poter fare il suo lavoro,e  la Giunta deve innanzitutto chiarire quali sono i criteri.
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha ribadito che la Giunta ha il compito di decidere, ma non secondo i criteri di una dittatura, bensì in un’ottica partecipativa. Le decisioni vanno giustificate, e l’opposizione ha il compito di verificare ed essere critica. La popolazione chiede di sapere quali sono i dati che giustificano questo lockdown, e se protestano sono grida d’aiuto, perché nons anno pIú cosa fare: se si chiude, bisogna garantire anche i ristori. Dopo un anno ci si trova davanti ad ancora maggiori incertezze, bisogna far sì che le cifre rosse delle aziende non continuino ad aumentare, altrimenti aumenteranno i cittadini che protestano davanti al Consiglio, e perché non hanno alternative.
Magdalena Amhof (SVP) ha respinto la critica che non si volessero riconoscere gli errori, rinfacciando alle opposizioni di agire allo stesso modo, copiando da altri Consigli alla ricerca di una resa dei conti. Questa pandemia non ha pause, le famiglie, le aziende e i lavoratori sono a un punto di rottura, e qui si cerca di fare capitale politico. La Provincia ha sempre comunicato i dati in maniera trasparente, ma nello stesso tempo ha permesso molte aperture, mentre altri paesi sono chiusi da novembre o da Natale. la comunicazione non è stata senza errori, ma non lo è stata nemmeno quella dell’opposizione, che irresponsabilmente cerca di produrre divisioni.
RIcordando la vaccinazione degli ultraottantenni a Sarentino, e di avervi portato i suoi genitori, Franz Locher (SVP) ha detto di aver percepito gratitudine e soddisfazione per questa possibilità. Oggi invece percepiva l’esatto contrario: “Tutti dicono che tutto è stato sbagliato”. La pandemia non è facile da gestire, e va detto che tutti i paesi nelle vicinanze hanno chiuso da Natale, mentre in provincia le scuole sono aperte, e questo è molto meglio della DAD: qui si è agito nell’interesse dei giovani. Anche gli artigiani hanno lavorato, se si esclude marzo 2020, e il settore produttivo. Chiedere le dimissioni della Giunta è esattamente ciò che non si deve fare: la via percorsa è giusta.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha rilevato una vera crisi di fiducia nei confronti della Giunta, e il fatto che i cittadini non riescono a differenziare il suo operato da quello del consiglio. Anche i consiglieri provinciali non hanno più fiducia nella Giunta: i Verdi avevano dichiarato fiducia in essa, avevano sostenuto il bilancio, si erano fidati della commissione di esperti, ma i risultati sono stati deludenti. RIguardo alla via autonoma si era scettici, ma si era favorevoli alla commissione di esperti, ora però dopo aver letto i verbali sale la delusione, perché essa non ha lavorato bene. La fiducia data alla Giunta si è esaurita, per questo bisogna trovare una via nuova e migliore.
Helmut Tauber (SVP) ha sostenuto che dal mese di marzo la maggioranza aveva sempre teso la mano, ma l’opposizione non aveva accettato. Le critiche nei confronti della Giunta e del presidente, dei singoli assessori, erano deludenti, perché si era cercato di fare il meglio, anche concedendo spazi,. La pandemia era una sfida enorme e ovviamente erano stati commessi degli errori, ma era stato così per tutti, e ora molti singoli e aziende erano in crisi, ma ci si trovava nella crisi maggiore dopo al seconda guerra mondiale. Bisognava collaborare tutti insieme, anche per garantire credibilità. Non bisognava sfruttare la drammatica situazione per un gioco politico. 
Manfred Vallazza (SVP) ha chiarito che l’opposizione da un lato chiedeva collaborazione, dal lato si comportava in maniera completamente opposta: stava facendo una pazzia, era il suo comportamento, anche con i post facebook, che faceva sí che la gente non comprendesse le regole. È ovvio che si facciano errori, ma la comunicazione era stata migliorata, ed era stato giusto optare per la via sudtirolese. La Giunta aveva promesso un pacchetto di sostegno, e l'opposizione sa bene che bisogna attendere alle decisioni da roma, ma con le sue proteste fa sì che la gente non sappia più che pesci pigliare. È un comportamento da asilo: da neoeletto, mai avrebbe immaginato di assistere a queste scene, e si augura una migliore collaborazione in futuro.
Peter Faistnauer (Team K) ha ricordato che l’assessore al Turismo si era arrabbiato perché quello alla Sanitá non gli aveva fornito i dati, e che una consigliera della maggioranza era a favore delle dimissioni dell’asessore alal Sanità. Ha poi criticato la gestione del post covid: per esempio, un cittadino aveva riferito di essere potuto uscire dopo 21 giorni anche senza un test negativo, e tuttavia di essersi visto impedire l’ingresso in azienda per questo; aveva quindi fatto un test PCR con valore positivo abbastanza basso, ed era potuto rientrare solo a 40 giorni dai primi sintomi: questo fa perdere la fiducia.
Helmuth Renzler (SVP) ha chiarito che erano stati fatti solo rimproveri e accuse, dimenticando di portare proposte concrete. La Giunta è stata molto attiva, molto impegnata per i lavoratori, aveva cercato di ammortizzare con un anticipo di 40 milioni, senza il quale gran parte delle aziende con meno di 5 dipendenti non avrebbe ricevuto alcuna cassa integrazione. si dimenticava che non era colpa della Giunta se le istituzioni statali avevano difficoltá a garantire le prestazioni che spettano ai lavoratori. Tutto dipendeva dalla cmplessitá della materia, che richiedeva una riforma a livello statale. Nel 2013 c’era un tasso di disoccupazione del 12%, ora si è arrivati al 9%, probabilmente ci sarà un aumento, e per questo bisogna riflettere sul futuro. Vanno considerati sia l’aspetto sanitario e che quello  economico. Vero è che forse sarebbero state opportune meno misure, ma più mirate: egli è fiducioso che si potrá agire così, ma bisogna evitare le polemiche.
Jasmin Ladurner (SVP) ha evidenziato che la pandemia ha effetti economici, sociali e psichici, e questo in tutto il mondo: tutti vorrebbero tornare alla vita normale, ma soo se si riesce a ridurre i contagi si potrá pensare a un rilancio del turismo, importante per tutti i settori. Questa possibilitá c’è, ma richiede la collaborazione di tutti, anche nell'ambito di una chiara comunicazione che porti accettazione. Si è in procinto di avviare un pacchetto di sostegno, bisogna intervenire prima che sia troppo tardi per alcuni, comunicare in maniera trasparente e creare fiducia.
Rita Mattei (Lega Salvini Alto Adige Südtirol) ha detto di non meravigliarsi dell’andamento della seduta, al contrario di altri colleghi: si era partiti con un preciso scopo, ma l’opposizione si era limitata alle recriminazioni, sui più diversi temi. C’era chi diceva che si facevano pochi controlli, chi diceva che se ne facevano troppi mandando tanti risultati a Roma, chi criticava la via autonoma, “ma io caro urzí sono felice di essere in una provincia autonoma, meravigliandomi che proprio Lei ritenga tutte le misure del Governo ottimali”. Il Governo ha fallito su tutta la linea: il primo e più importante aiuto a livello economico doveva arrivare dallo Stato, perché la Provincia per quanto autonoma non puó avere la stessa disponibilitá. Dallo Stato a oggi non è arrivato nulla, se la Provincia non avesse anticipato i 500 e i cittadini li starebbero ancora aspettando, non bastano i 2.000 e a dicembre. La Provincia ha anticipato la cassa integrazione e l’indennitá di disoccupazione, e poiché questo non basta sono state prese tante misure a favore di tutti. È previsto un altro pacchetto di aiuti, ma bisogna anche combattere perché lo Stato dia quello che deve dare. È scandaloso che le opposizioni agiscono in modo di alimentare la rabbia dei cittadini, dichiarando anche falsità.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha trovato molti interventi imbarazzanti, ricordando che a molti cittadini che vivevano la crisi si aspettavano solo aiuti mirati e misure comprensibili e praticabili. La pandemia durava da un anno, e bisognava chiedersi se ci si poteva permettere ancora certe decisioni, se si riusciva a dare una mano ad aziende e privati, a riparare ai danni collaterali, o se non si dovesse far tornare le persone al lavoro, volenti o nolenti. Il presidente della Provincia non è responsabile del virus, ma di una linea comunicativa caotica e non trasparente; le persone erano stufe per questo, perché non venivano mantenute le promesse e perché non arrivavano i sussidi; Kompatscher aveva perso la fiducia di molte persone. Solo comunicando in modo trasparente si sarebbe trovate le soluzioni per andare avanti. 
Alex Ploner (Team K) ha constatato grande incapacitá di accettare le critiche, come dimostravano gli interventi di Amhof e Tauber. Se si chiede la collaborazione, questo non vuol dire proporre qualcosa velocemente e poi decidere da sé. Lui stesso il 20 aprile scorso aveva proposto una strategia di test per le scuole, ancora non attuata. L’opposizione fa le proposte, la maggioranza deve imparare ad accettarle e approvarle.
Carlo Vettori (Alto Adige Autonomia) si è detto stupito per le critiche alla Giunta, rirenendo che molte andassero indirizzate al Governo nazionale, e criticando anche le proteste “no vax” di oggi, che manifestavano senza mascherine. Se a livello sanitario non si riusciva a portare avanti la popolazione con i vaccini e le mascherine vere, non se usciva più. L’opposizione diceva che non c’era più fiducia nella maggioranza, ma questa fiducia non l’aveva mai votata. Forse poteva entrare al Governo locale sull’esempio di quanto avveniva a livello nazionale, ma di fatto la rsponsabiliTá era unicamente sulle spalle della Giunta: si chiacchierava senza dare alcuna soluzione, togliendo agli assessori il tempo prezioso per confrontarsi con gli assets nazionali sulle nuove varianti.
Gerhard Lanz (SVP) ha chiarito che non si trattava di stabilire chi era nel giusto, ma di trovare una soluzione. Tuttavia, pareva che ognuno tirasse acqua al suo mulino, e parlava come se ci si trovasse in una dittatura, ma così non era. Il tema di discussione era come incontrarsi domani, e questa proposta era giá stata discussa e attuata per un mese un anno fa. Su richiesta dell’opposizione non si era più fatto, e a settembre quando la maggioranza lo aveva proposto di nuovo era stato detto di no. ora arriva questa richiesta, ma ci si chiede se c’è davvero voglia di collaborare, quando sui media si fa di tutto per screditare i colleghi. Ha invitato quindi a discutere la mozione e metterala in atto.

È stato quindi discusso l’ultimo emendamento (continua).

(MC)