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Consiglio | 03.02.2021 | 16:50

Lavori Consiglio: Noleggio per la DAD, valore del settore culturale

Due mozioni del Gruppo Verde, breve aggiornamento del pres. Kompatscher sugli interventi anti Covid.

È ripresa oggi in Consiglio provinciale la trattazione della mozione n. 341/20: Servizio di prestito per la didattica a distanza, già avviata nel novembre scorso. Con l’emendamento sottoscritto dalla presentatrice Brigitte Foppa (Gruppo Verde) e dai co-presentatori Riccardo Dello Sbarba e Hanspeter Staffler insieme ai consiglieri SVP Gerhard Lanz, Magdalena Amhof, e Jasmin Ladurner, la parte dispositiva è stata emendata al fine di incaricare la Giunta provinciale (1) di ampliare ulteriormente il servizio di prestito da parte delle scuole dell’attrezzatura tecnica di base per le alunne e gli alunni che per un certo periodo devono seguire le lezioni da casa, e (2) di fare in modo che tale servizio abbia il sostegno didattico e tecnico dei relativi interlocutori delle scuole, delle collaboratrici e dei collaboratori specializzati della ripartizione pedagogica nonché delle tecniche e dei tecnici della ripartizione 9, al fine di supportare le alunne e gli alunni nonché le famiglie che hanno difficoltá con le tecnologie digitali. Foppa ha spiegato che l’emendamento considera anche i servizi giá esistenti, aggiungendo che la proposta è diventata ancora piú attuale a causa delle continue quarantene e della dilatazione dei tempi della DAD.

Intervenendo sull'ordine dei lavori, Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha chiesto se la Giunta poteva intervenire sull’ipotesi di lockdown: a causa di una seduta di Giunta, i lavori pomeridiani del Consiglio erano iniziati in ritardo.

Sandro Repetto (Partito Democratico-Liste civiche) ha annunciato voto favorevole, ma rilevato che il vero problema rilevato dagli insegnanti è che le connessioni sono insufficienti o assenti e che non ci sono fondi utilizzabili a questo scopo.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha evidenziato che si tratta di garantire un uguale accesso a tutti gli alunni e alunne ai mezzi digitali, considerando le sfide affrontate dalle famiglie negli ultimi mesi, in particolare dalle famiglie con piú figli. è giusto che il servizio venga potenziato, anche dal punto di vista del sostegno digitale perché molti genitori non hanno le competenze necessarie.
Alex Ploner (Team K) ha chiesto alla Giunta a che punto ci si trova in merito al bonus per i docenti per l’acquisto di apparecchiature, e se si pensa di procedere come si fa nel mondo economico, allontanandosi dal noleggio per privilegiare l’acquisto: quando qualcosa è di proprietá, si sta più attenti. Ha quindi appoggiato la mozione.
Magdalena Amhof (SVP), co-firmataria dell’emendamento, ha ritenuto molto importante che alunni e alunne abbiano un accesso equiparato alla formazione, e che i mezzi necessari vengano messi a disposizione. Pur sperando che si possa continuare con la didattica in presenza, un nuovo lockdown non è escluso, pertanto è opportuno garantire i media necessari. Particolarmente importante è il sostegno di un desk tecnico.
Josef Unterholzner (Enzian), dicendosi a favore, ha chiesto se si tratta di fornire un sevizio o di ampliare il servizio esistente, aggiungendo peró che i mezzi digitali on favoriscono il contatto di persona.
L’ass.Giuliano Vettorato ha chiarito che esiste il servizio prestito, che va ampliato. Ci sono dei PC dati a casa e PC acquistati direttamente dagli istituti. I problemi di collegamento in molti casi sono stati risolti, in altri sono da migliorare. il problema principale è la lentezza della trasmissione dei dati, ma dopo controlli nel 2020 è stata ampliata la banda riservata alle scuole. ci sono però istituti che non hanno connessione o non hanno la fibra. In quanto alL’acquisto delle SIM, effettivamente sono un problema perché necessitano di un bando: molti istituti si sono però organizzati acquistando tablet con giá all’interno la SIM. L’assessore ha quindi appoggiato la mozione. L’ass. Philipp Achammer ha ringraziato Foppa per l’emendamento comune. la DAD per molte famiglie è una difficoltá, perché non hanno strumenti o connessione adeguati. Inoltre, bisogna anche saper usare correttamente gli strumenti, e ci vuole per questo un sostegno. C’è giá un servizio di prestito, ed è per questo che nella parte dispositiva si chiede l’ampliamento. Giá nel primo lockdown è stato messo a disposizione un centinaio di apparecchi alle famiglie. In quanto al bonus docenti c’è già una proposta per un passaggio nella legge di bilancio: si cercherá di farlo valere anche per il 2020. L’assegno libri vale anche per l’acquisto di software e hardware, ma ci sono anche modelli di noleggio di computer da acquistare alla fine del noleggio. Si continua a lavorare su questa strada, mettendo anche a disposizione desk di sostegno; fondamentale però è il sostegno delle singole scuole. Foppa ha ringraziato i colleghi e  le colleghe per il contributo, ritenendo che si stesse facendo un passo per migliorare la situazione delle famiglie. La mozione è stata posta in votazione per parti separate: le premesse sono state respinte con 19 no e 16 sì, la parte dispositiva è stata approvata con 32 sì e 3 no.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha quindi chiesto di uovo un intervento della Giunta sulle ultime decisioni prese dall’esecutivo. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che da ieri nulla è cambiato: si segue attentamente la situazione per decidere eventuali ulteriori restrizioni, osservando i dati. Nel confronto con i partner sociali è stato evidenziato che la situazione è tesa, ma non si è in emergenza, bisogna peró seguire attentamente la situazione. le misure saranno adottate solo se necessario, e c’è bisogno di una stretta collaborazione della popolazione, considerando che dopo 10 mesi di pandemia è evidente che ci sia stanchezza verso le prescrizioni. Chiudere per due settimane non porta con certezza il risultato desiderato: è necessario usare prudenza e rispettare le regole finché non ci sarà il vaccino, appena le categorie a rischio saranno ampiamente vaccinate la situazione migliorerà e si potrá pensare ad alleggerimenti. la situazione è critica anche per la nuova variante inglese. Un eventuale lockdown non sará come quello della scorsa primavera, ma piuttosto come quello di fine novembre, escludendo üer esempio l’insegnamento in presenza.

È quindi stata presentata la mozione n. 312/20: Il valore del settore culturale e creativo in Alto Adige, con cui Brigitte Foppa (Gruppo verde), la quale ha rilevato che in Germania il Ministero federale dell’economia e dell’energia (BMWi) incarica ogni anno due aziende esterne di analizzare gli indicatori economici dell’industria culturale e creativa, considerando per esempio il numero di imprese, il fatturato oppure il valore aggiunto lordo del settore: ebbene, il rapporto 2019 rivela che nel 2018 l’industria culturale ha prodotto all’incirca 100,5 miliardi di euro di valore aggiunto lordo, superando settori come l’industria chimica, l’approvvigionamento energetico o i servizi finanziari, e attestandosi più o meno sulle stesse cifre dell’industria meccanica. Un grande problema che l’industria culturale ha da sempre è che molto spesso non viene percepita come un fattore economico a tutti gli effetti, ma i citati i numeri mostrano la realtà dei fatti ed evidenziano il “valore” oggettivo di questo settore. E anche in Alto Adige sono molti coloro che vivono di cultura,  anche nella nostra provincia si visitano musei, si leggono libri, si guardano film, si costruiscono musei, si scrivono e vendono libri e si producono e girano film. L’Alto Adige è una provincia culturalmente variegata, l’arte e la scena culturale locale non devono temere confronti con altri paesi e altre regioni, mentre il paesaggio è uno scenario ottimale per numerosi film. In provincia si contano sui 150 musei e spazi espositivi, design, arte, architettura ecc. sono di qualità. La consigliera chiedeva quindi di incaricare la Giunta (1) di commissionare a una struttura indipendente un’indagine della situazione economica dell’industria culturale e creativa in Alto Adige, (2) di incentrare l’indagine sul numero delle imprese, sul fatturato dell’industria culturale e creativa nonché sul valore aggiunto lordo di questo settore, (3) di pubblicare i risultati dell’indagine all’interno di un rapporto comprendente gli indicatori economici, (4) di coinvolgere per l’intera durata del progetto gli attori direttamente interessati nonché esperte ed esperti ovvero di raccogliere le loro richieste.  L'importanza della cultura, ha detto Foppa,  è diventata evidente proprio durante l’isolamento: se non si fosse potuto godere delle opere d’arte, di libri, di film, la situazione sarebbe stata molto più difficile. Spesso cultura e arte vengono degradate ad occupazioni da tempo libero, ma questo non rende metrito al loro improtante contributo.La cultura è rilevante anche economicamente: determinando questo valore aggiunto sarà possibile anche avere dati concreti per determinare i relativi finanziamenti.
Alex Ploner (Team K) ha citato Adam Smith, secondo il quale il benessere tramite il lavoro è la base di una societá civile. Segnalando la relazione tra cultura e lavoro, si è dteto sconcertato da come poco venisse considerato il lavoro in quest’ambito: un musicista che suona  6-7 ore al giorno viene considerato a  volte come qualcuno che non ha imparato nulla di importante, al contrario di un fabbro che lavora le stesse ore. Il finanziamento della cultura deve seguire nuove strade, e il rilevamento proposto dalla mozione darebbe buoni argomenti a questo scopo.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha annunciato voto favorevole, ricordando una sua mozione analoga sel giugno 2019 sull'osservatorio culturale provinciale, che comprendeva anche la redazione di uno studio annuale sul ruolo della cultura come motore economico. La cultura deve essere vista come un elemento strategico, non come un corollario delle attivitá turistiche, e uno sviluppo in questa direzione, come la promozione delle strutture e della produzione culturale, è fondamentale ed essenziale. la mozione è in questo senso attualissima, gli assessori alla cultura dovrebbero pretendere quanto richiesto. L’osservatorio culturale esa stato creato a livello sperimentale nel 2003, poi era stato chiuso, ora dovrebbe essere riproposto, e lo studio potrebbe essere annuale. 
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiarito che la cultura ha un valore inestimabile per la società, tuttavia esso è difficile da definire. Il rilevamento proposto puó essere solo ad hoc, e attualmente sarebbe pari a zero, ma anche guardare al passato potrebbe confondere. Un rilevamento comunque è opportuno, chiarendo il lasso di tempo da indagare. Bisogna però chiedersi come si possono sostenere gli artisti ora, in questo momento: essi sono ora senza entrate, e il fatto che cerchino occupazione in altri settori porterá a un impoverimento culturale.
Secondo Diego Nicolini (Movimento 5 stelle), la mozione affronta un punto strategico per la crescita del territorio: sono lontani i tempi in cui si diceva che “con la cultura non si mangia”.Anche i prodotti si vendono colpendo la parte emotiva delle persone come solo l’arte sa fare. giusto è far crescere la cultura e gli artisti locali, promuovere il pensiero creativo.
Magdalena Amhof (SVP) ha chiarito che molte persone in questo settore si trovano in una situazione peggiore rispetto ad altri settori, e ricordato l’appello di Riccardo Muti, secondo cui la cultura non è solo intrattenimento, ma ha la missione di migliorare la società. Arte e cultura sono un fattore molto importante per la provincia, come dimostrano eventi come le settimane musicale di merano, il festival di Dobbiaco e altri: giusto è valutarli come richiesto da Foppa. Questa discussione ha portato anche alla creazione di una nuova associazione: gli artisti si sono uniti per tutelare i propri interessi. Tuttavia, lo studio proposto era giá stato dato in carico e giá effettuato, tramite la Camera di Commercio, per questo la mozione non poteva essere condivisa.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde), cofirmatario, ha evidenziato che il settore della cultura ßé il primo che viene abbandonato nel caso di crisi, ed è privo di una rete di protezione, che invece hanno tutti gli altri settori. Ci sono stati degli aiuti, ma troppo esigui: bisogna impegnarsi a tutti i livelli per fare dei passi in avanti, questa mozione è solo una parte di quanto necessario. Bisogna considerare anche la dimensione sociale dell’arte, che è l’ossigeno culturale della società.
L’ass. Philipp Achammer ha rilevato che dalla crisi era emersa l’assenza di ogni previdenza o cassa integrazione per il settore. L’anno scorso erano stati dati 2 milioni in sostegni economici, ma ci vorrebbe una cassa integrazione a livello territoriale. va migliorato anche l’accesso all’arte: arte e cultura sembrano qualcosa a cui si può facilmente rinunciare, ma aocsí non è, e anche economicamente il settore ha un grande valore. se si parla di sostegni economici si parla anche di sostegni per la cultura. Non tutto ciò che fa la cultura è misurabile dal punto di vista economico, ma ció che è misurabile deve essere fatto. L'idea di uno studio c’è giá da tempo, e giá l’anno scorso ci sono stati incontri in questo scopo: lo studio è quindi stato inserito nel programma annuale dell’IRE della camera di Commercio, per rilevare gli effetti dei contributi sul territorio e il valore aggiunto che si crea con la cultura. I primi risultati di avranno quest’estate. Quanto proposto quindi non è più necessario, l’incarico è giá stato affidato. L’ass. Giuliano Vettorato ha confermato il grandissimo interesse verso il mondo della cultura, ricordando che in questi settore lavorano molti professionisti. L’alto Adige in quanto terra dove si incontrano tre culture è in continuo fermento, ed egli stesso ha promosso alcune piattaforme di formazione professionale, la creazione di reti, bandi di finanziamento. ta queste iniziative, la riattivazione dell’edificio degli ex telefoni di stato con il Drin. Anche l’IDM ha lanciato un cluster sull’industria culturale. L’amministrazione è quindi giá attiva in questo senso. Foppa ha rilevato che nelle immagini in videoconferenza molti consiglieri e consigliere avevano scelto di mettere alle loro spalle immagini artistiche: anche questo dimostra l’interesse per la cultura. L’ass. Achammer aveva parlato con parole che solitamente erano quelle dell’opposizione, sostenendo che non poteva essere che la cultura fosse messa così male per via della crisi. Fondamentale anche per questo è che venga messa in evidenza l’importanza del settore culturale. L’incarico dato all’IRE considera gli effetti diretti e indiretti delle spese pubbliche realizzate in ambito culturale: questo è un aspetto importante, tuttavia la cultura non opera solo con fondi provinciali, ma va ben oltre, e la mozione si muove in questo senso. Posta in votazione, la mozione è stata respinta con 16 sì e 18 no.

(continua)

(MC)