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Consiglio | 03.02.2021 | 12:04

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 3 - CON FOTO e VIDEO

Poste da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardano premi per decessi Covid-19, l’inquinamento acustico ferroviario, i bus in zona Rencio, contributi tutela del paesaggio, grazia agli attivisti sudtirolesi.

Link foto (Consiglio/Werth): https://www.flickr.com/photos/190091852@N05/

Link video (GNews): https://we.tl/t-N3oLmDTEx4 

Nell’ambito delle interrogazioni su temi di attualità, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha segnalato oggi in Consiglio provinciale alcune voci sostengono secondo cui ai parenti dei deceduti da COVID-19 verrebbe corrisposto un premio di 1.000 €. Pare che l’Azienda sanitaria e le singole case di riposo abbiano già contattato numerosi parenti di persone decedute per COVID, chiedendo se volessero indicare il coronavirus come causa di morte. Egli ha quindi chiesto se la Giunta provinciale è venuta a conoscenza di queste voci – anche attraverso gli operatori dell’Azienda sanitaria, e, se così fosse, come è nata questa diceria; se ai famigliari di chi è morto a causa del COVID-19 viene riconosciuto un risarcimento e da parte di quale istituzione, se i parenti devono farsi fare un tampone per rilevare la presenza del virus e, se sì, di quanti casi si sta parlando e quanti di loro sono risultati positivi al COVID. L’ass. Thomas Widmann ha riferito che si tratta di fake news senza nessuna base giuridica, che sono giunte anche al suo orecchio: non è previsto da nessuna parte che un risarcimento per i decessi Covid, e in quanto alla domanda 3, esso non è previsto dal protocollo dell’azienda sanitaria, può essere che lo sia da assicurazioni.

Helmut Tauber (SVP) ha fatto quindi riferimento al forte inquinamento acustico causato dalla ferrovia tra Chiusa sud e Villandro, soprattutto nelle ore notturne a causa del trasporto merci su materiale rotabile vetusto. Le misure adottate finora per ridurre l'inquinamento acustico sono insufficienti, anche perché a sud e a nord di Chiusa non ci sono ancora barriere. Il recovery fund metterebbe delle risorse a disposizione in tal senso: il consigliere ha chiesto se si è discusso di soluzioni a medio termine con i responsabili RFI, anche con il comune di Laion, e quali misure intendono adottare RFI e Provincia, anche relativamente alla galleria di accesso al BBT. In riferimento a quest'ultimo progetto, ha chiesto se è stato individuato il tecnico che farà da interlocutore con i Comuni. Nel 2003, ha riferito l’ass. Giuliano Vettorato, c'è stato un accordo tra Provincia e RFI per due interventi di barriere antirumore a Chiusa, ora completati ottemperando al protocollo. Attualmente non possono essere considerati altri interventi, soprattutto per mancanza di finanziamenti necessari, ma in passato sono state introdotte soluzioni alternative, per esempio impianti di lubrificazione delle rotaie a Chiusa. RFI e Provincia non dispongono ulteriori finanziamenti per intervenire a Chiusa o Laion, ma il Comune di Chiusa si è impegnato per utilizzare parte dei fondi ambientali di compensazione per effettuare interventi ambientali.

Il 5 marzo 2020 il Consiglio provinciale ha approvato una mozione la cui parte dispositiva impegnava la Giunta a “a predisporre uno studio di fattibilità per valutare alternative migliorative riguardo le linee urbane ed extraurbane del trasporto pubblico locale ed il traffico individuale, in zona Rencio e via Innsbruck, in vista di una sua futura implementazione”: secondo Paul Köllensperger (Team K), sarebbe urgente intervenire, considerato che il quartiere conta ben 18.0000 abitanti che da molti anni devono sopportare circa 350 passaggi quotidiani di mezzi pesanti attraverso via Rencio, con tutto il disagio causato in termini di smog rumore e anche pericolosità: in diversi punti la strada è molto stretta e quindi potenzialmente pericolosa per l’incolumità di ciclisti e pedoni. Oltretutto le linee extraurbane servono un’utenza davvero molto limitata di viaggiatori. Il consigliere ha chiesto di  fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dello studio di fattibilità indicato nella premessa. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito di un approfondimento della questione con i concessionari, che riguarda circa 300 passeggeri a settimana che scendono e salgono dai bus a Cardano e Rencio, arrivando dai comuni limitrofi;: sulla tratta si trova infatti il distretto sociale. Già da marzo scorso si sta cercando una soluzione per migliorare il servizio, ma anche per ridurre il numero di bus sulla tratta, che attualmente sono 123 urbani e 300 extraurbani. Poiché quest'ultime corse non possono essere spostate o ridotte, l’unica soluzione è una cadenza di 30 minuti invece che di 15 per la linea urbana n. 8, il che toglierebbe 60 corse: ma proprio in questo periodo è necessaria una maggiore capacità, quindi si è deciso di non intervenire in questo senso, a garanzia di pendolari e alunni.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha quindi chiesto informazioni sulle domande di contributo per la tutela e cura del paesaggio, che permettono di mantenere in elementi tipici preservandoli dalla rovina. Con il 2021, infatti, il procedimento per la domanda è passato dalla Heimatpflegeverband alla Ripartizione Natura e Paesaggio: il consigliere ha chiesto chi sono le persone preposte, a quanto ammontano i premi, se c’è il personale necessario ad elaborare le circa 500 domande annue e se questo avviene in collaborazione con lo Heimatvpflegeverband. L’ass. Maria Hochgruber kuenzer ha riferito che con delibera di Giunta è stata sospesa la richiesta di contributi per le domande al di fuori delle zone di tutela per il 2021: vengono elaborate solo le domande del 2020. Non è stato ancora introdotto un nuovo procedimento, ma verranno rielaborate le direttive. Per erogare i contributi sono necessari i mezzi finanziari, e quest’anno ne sono stati tolti a ogni Ripartizione: per le domande del 2020 sono a disposizione 440.000 €. Lo Heimatpflegeverband non si vuole più occupare della questione perché i collaboratori hanno una certa età e non si trovano a loro agio con le nuove procedure digitali; dovrebbe però essere possibile proseguire con le risorse interne alla Ripartizione.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freihiet) ha infine chiesto informazioni in merito alla grazia agli attivisti sudtirolesi: infatti, mentre essi dopo 60 anni non possono tornare nella loro Heimat, componenti della cellula terroristica di Merano sono liberi di girare, poiché lo Stato italiano evidentemente non ritiene un problema lasciare liberi islamisti che potrebbero costituire un pericolo per tutti, mentre nega la grazia a chi vuole solo tornare a casa. Egli ha quindi chiesto come la Giunta valuta questa contraddizione e cosa intende fare per la grazia agli attivisti sudtirolesi. Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha risposto che la competenza è del Capo dello stato, che può concederla solo se viene fatta domanda, il che in un caso è avvenuto. Il tema rimane oggetto di confronto nelle sedi competenti a Roma, anche con l'intenzione di chiudere la vicenda. Bisogna attendere la decisione del Capo dello stato, che non può essere obbligato a dare la grazia. 

La trattazione delle interrogazioni è terminata. La seduta è stata interrotta su richiesta del capogruppo SVP. I lavori riprendono alle 14.30.

(MC)