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Consiglio | 03.02.2021 | 11:16

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 2

Poste da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardavano i ritardi dei treni dei pendolari, regolamenti attuativi della legge Territorio e paesaggio, agevolazioni all’economia, aiuti nel settore alberghiero, assegno di cura, Piano tutela delle acque, volontariato e cultura, scuole di danza, cani anti Covid.

È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la trattazione delle interrogazioni su temi di attualità. Primo a intervenire è stato Peter Faistnauer (Team K), che, segnalando che negli ultimi anni, si sono verificati spesso ritardi dei treni dei pendolari in partenza dal Brennero alle 6.08 e alle 6.38, e per questo motivo molti pendolari sono passati dal treno all’auto, nonché che nelle ultime settimane le proteste sono aumentate, ha domandato alla Giunta quante volte si sono verificati ritardi delle due corse citate dal 2015 al 2020, per quali ragioni e come si provvedrà per evitare che questo si ripeta. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito di aver contattato RFI per ottenere i relativi dati, che però non sono ancora arrivati. Ha quindi promesso di metterli a disposizione per iscritto non appena arriveranno. In quanto all’ultima domanda, si intende portare avanti per quanto possibile la digitalizzazione del settore, per sapere in tempo reale dove ci sono problemi ed eventualmente spazi di manovra: è già stata avviata la gara per la piattaforma digitale riguardante tutto l’orario del trasporto pubblico del territorio.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha quindi ricordato che, come riportato da alcuni media, secondo il direttore di CNA-SHV, arch. Gianni Sarti, “la Legge urbanistica è ormai in vigore dal 1° luglio scorso, ma basta parlare con i tecnici liberi professionisti e con gli amministratori pubblici per capire che le difficoltà interpretative ed i vuoti normativi siano tali da renderne spesso difficile o impossibile l’applicazione. Basti pensare che la legge, per essere interamente applicabile, richiede un gran numero di regolamenti attuativi, una serie dei quali è ancora da redigere ed approvare”: sulla base di questa citazione, il consigliere ha chiesto alla Giunta provinciale quando si predisporrà, oltre alle FAQ a cui collaborano le amministrazioni provinciali e comunali, un unico strumento organico a supporto di tutti gli stakeholders, quanti e quali sono i regolamenti attuativi della legge n. 9/2018 Territorio e paesaggio per lo snellimento della burocrazia in relazione al superbonus 110% da redigere ed approvare, e in quali tempi. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha riferito che la Ripartizione competente pubblica costantemente le FAQ aggiornate, e anche i regolamenti attuativi piú recenti. Quelli mancanti sono stati già approvati dal Consorzio dei Comuni e ora è in vigore la revisione linguistica. Mancano poi poi le raccomandazioni e le direttive per l’elaborazione dle piano di sviluppo turistico. In quanto alla norma sul superbonus 110%, si attendono gli ulteriori sviluppi a livello statale, per verificare se è necessario o meno il regolamento attuativo.

La politica si vanta dei sussidi approvati o concessi. In teoria, ha detto Josef Unterholzner (Enzian) tutto questo sembra fantastico, ma all’atto pratico purtroppo lascia da desiderare: molti cittadini stanno ancora aspettando i succitati sussidi o non possono richiederli, dato che per via di minimi dettagli non riescono a soddisfare tutti i requisiti. Sono moltissime le persone che si trovano in questa situazione. Le agevolazioni all’economia dovrebbero puntare a mantenere il circuito economico e ad attenuare i danni subiti a causa della misure adottate. Egli ha quindi chiesto nello specifico quali sono le agevolazioni all’economia previste, quando gli imprenditori e i loro dipendenti potranno contare su di essi per poter programmare le proprie attività, perché le agevolazioni non possono essere gestite congiuntamente con la Camera di Commercio che dispone della più grande banca dati sulle aziende e imprese che operano in Provincia. L’ass. Philipp Achammer ha spiegato che si sta lavorando a misure di sostegno, ma prerequisito sono mezzi aggiuntivi, che ancora non si sono a bilancio. Si tratta di contributi alle medie imprese quale rimborso per la perdita di entrate. le richieste e il relativo pagamento dovrebbero essere possibili in primavera. si intende assicurare in questo modo i posti di lavoro e anche sostenere i lavoratori stagionali che hanno perso il lavoro per via della crisi. nell’ambito di queste misure si collabora anche con la camera di Commercio.

Nel 2020 il settore alberghiero e della ristorazione ha sofferto un enorme perdita di fatturato, che si attesta tra 1 miliardo e 1,4 miliardi di euro: lo ha detto Helmut Tauber (SVP), segnalando che analogamente il numero delle aziende turistiche che hanno e avranno seri problemi di liquidità è in crescita: questo fa sì che il turismo altoatesino, un settore che traina l’economia della Provincia e dal quale dipendono, a loro volta, molti altri settori, viva una situazione gravissima. egli ha quindi chiesto se l’accordo che la Giunta provinciale, le banche e le cooperative di garanzia hanno stipulato, prevede prestiti immediati e agevolati per aziende e liberi professionisti, e, poiché le domande per ottenere uno di questi prestiti andavano presentate entro il 15 ottobre, se questo accordo verrà rinnovato e se così fosse, se ne verranno migliorate le condizioni. Ha chiesto poi in che modo si intende far fronte alla necessità sempre più forte degli esercizi ricettivi di ricorrere a contributi a fondo perduto, per quale ragione la Giunta provinciale intende aspettare le decisioni del Governo riguardo alle misure di sostegno, invece di intervenire subito aiutando le aziende, stante il fatto che a oggi i ristori messi a disposizione da parte dello Stato sono stati molto scarsi, e infine per quale ragione la Provincia non predispone un pacchetto di misure per sostenere il turismo? Il pres. Arno Kompatscher ha riferito di colloqui con le banche per garantire il sostegno a questo settore anche tramite il sistema creditizio, elaborando una nuova edizione del protocollo d’intesa, con adattamento alle disposizioni giuridiche. La Provincia metterá a disposizione i sistemi necessari, e se un rimborso non sará possibile per via delle rigide disposizioni bancarie, si cerca un'alternativa con Euregio Plus. Una soluzione sará disponibile entro 10 giorni. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che i contributi per le perdite saranno sicuramente necessari, e che ci sono trattative ancora in corso, ma a breve ci sará una proposta. per questo sono necessari mezzi aggiuntivi. Per le piccole aziende ci saranno aiuti facilitati. Il corrispondente decreto statale Ristori 5 è in elaborazione, e la Giunta stabilisce propri criteri che siano in sintonia. Nel 2020 ci sono state delle misure, si è cercato di garantire liquiditá anche contrattando con le banche, ma ora servono contributi a fondo perduto.

Nel corso degli ultimi mesi ci sono stati alcuni cambiamenti riguardo all’assegno di cura: lo ha segnalato Maria Elisabeth Rieder (Team K), riferendo che alle persone che hanno presentato domanda per la prima volta, d’ufficio viene assegnato il primo livello assistenziale, che ha una validità di 18 mesi; é possibile presentare ricorso nei 30 giorni successivi. L’obiettivo era quello di velocizzare l’inquadramento delle persone bisognose di cura e di garantire un aiuto economico in tempi rapidi ai richiedenti. Per chi intende cambiare di livello assistenziale, il modo di procedere è però poco trasparente e i tempi di attesa sono piuttosto lunghi; spesso quello che conta non è tanto l’aspetto economico, ma il buono servizi per l’assistenza domiciliare e i diversi altri servizi offerti. La consigliera ha quindi chiesto se i nuovi inquadramenti vengono svolti dai team di valutazione e come, come si procede se qualcuno presenta ricorso contro l’inquadramento d’ufficio o automatico e quanto tempo ci vuole per la valutazione, nel caso in cui il livello assistenziale cambia, come si procede e quanto bisogna aspettare per una valutazione a regola d’arte. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che attualmente le classificazioni vengono di nuovo in maniera regolare, e che la relativa delibera è stata modificata in seguito alla situazione Covid: la persona interessata che non ritiene corretta la classificazione può segnalarlo all’ufficio competente. Su 180 domande arrivate da settembre, ne sono state elaborate circa 100. L’inquadramento d’ufficio è effettuato per garantire aiuti immediati e rimane valido fino al riesame, se esso viene cambiato l’assegno corrispondente viene corrisposto dal mese successivo. I tempi d’attesa sono di circa 55 giorni. Diverso è il caso se si chiede un nuovo inquadramento per peggioramento della situazione: in caso di dubbio si inquadra nel livello superiore. L’impiego del personale in test e vaccinazioni causa attualmente dei ritardi.

Il Progetto di piano di tutela delle acque” è stato pubblicato nel BUR il 30.01.2020, ma per via della pandemia i termini hanno subito un rinvio: per i pareri dei Comuni, ad esempio, al 20 agosto 2020: lo ha riferito Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), ricordando che il termine europeo per una qualità ecologica “buona” delle acque è il 2027 (termine prorogato, rispetto alla prima scadenza fissata al 2015), e chiedendo alla Giunta  se il nuovo “Piano di Tutela delle acque” è stato poi approvato, se sì, quando, se no, a che punto è la procedura e quando si può prevederne l’approvazione; se il termine fissato dalla UE per raggiungere l'obiettivo ambientale di “buona qualità” dei corpi idrici è ancora fissato al 2027, se questo termine europeo è ordinatorio o perentorio, e, nel secondo caso, quali conseguenze sono previste in caso di mancato rispetto; infine, nel caso in cui il termine europeo resti invariato, e visti i tempi lunghi di approvazione del Piano di tutela delle acque, se la Provincia pensa di raggiungere gli obiettivi di una qualità “buona” dei corpi idrici entro questo termine e come. L’ass. Giuliano Vettorato ha risposto che il Piano ha subito dei ritardi per via della pandemia, e che il 20 agosto scorso sono state raccolte 215 osservazioni di portatori di interessi e Comuni, il Comitato ambientale ha redatto una relazione in merito, con le modifiche, approvata il 30 dicembre. L’Ufficio preposto ha quindi aggiornato i relativi documenti. A breve sarà disponibile il parere, che passerá poi in giunta per l’approvazione definitiva. La direttiva europea stabilisce il termine ultimo per il 2027, ma sono in discussione delle modifiche sul termine come sui criteri; il non rispetto degli obiettivi puó portare a procedure di infrazione. Si tratta in ogni caso di un buon Piano, adatto a rispettare le disposizioni UE entro i termini, e ci si augura di non dover ricorrere alla deroga prevista dall’articolo 4 perché esso riguarda il caso di eventi disastrosi, che ci si augura non avvengano. Entro primavera si approverà il Piano in Giunta, quindi gli obiettivi si raggiungeranno.

Anche il volontariato e la cultura risentono fortemente della pandemia da coronavirus: lo ha sostenuto Josef Unterholzner (Enzian), aggiungendo che l’Alto Adige non sarebbe immaginabile senza il volontariato, e che anche la cultura ha un grande valore per la popolazione locale. Ora che tutte queste persone per quasi un anno non hanno potuto dare seguito alla loro attivitá di volontari, la politica dovrebbe dare il suo contributo, pertanto il consigliere ha chiesto cosa intende fare la Giunta per motivare le persone a tornare al volontariato, se essa si è giá interrogata su come traghettare volontariato e cultura fuori dalla crisi, se pensa di rifondere tramite contributi, alle associazioni le entrate perse a causa di manifestazioni saltate per via del coronavirus. L’ass. Philipp Achammer ha segnalato il continuo contatto con le associazioni di volontariato, che sono sempre state sostenute e cui è stata permessa per esempio un’attività limitata, in modo da non dover chiudere completamente. Al momento non è possibile una ripresa totale dell’attività culturale, ma si intende fare in modo che essa non sparisca. Non sarà possibile coprire tutte le mancate entrate, ma una parte sará coperta e per questo si è in contatto con le associazioni più rappresentative. L’ass. Giuliano Vettorato ha chiarito che nel settore culturale ci sono lavoratori e professionisti, e che in quest’anno esis sono stati sostenuti cosí come i volontari delle associazioni. A queste sono state garantite le risorse per poter andare avanti nonostante le spese vive e i mancati introiti, si è cercato anche di ridurre la burocrazia , sono state approvate misure straordinarie per evitare l’indebitamento delle associazioni in seguito al pagamento di affitti e stipendi ai dipendenti, organizzati corsi di formazione per i professionisti della cultura. È stato inoltre predisposto un bando di 500.000 € per la digitalizzazione delle attività: “Credo che l’attività fatta e l’interesse dimostrato dall’Assessorato siano congrui con le aspettative”.

L’Ordinanza n.2 del 15/01/2021 del Presidente della Provincia di Bolzano e la Circolare del 22/01/2021 che fornisce interpretazione alla suddetta Ordinanza e detta delle misure differenti rispetto a quanto previsto dai DPCM nazionali ha dimostrato che su alcuni settori le peculiarità territoriali possono indurre a creare delle deroghe specifiche: lo ha detto Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), ribadendo che tali “eccezioni” non possono essere guidate da errori nella trasmissione dei dati sui contagi o su “interpretazioni” del dato in contrasto con quanto previsto da CTS e da organismi internazionali tanto da far inserire la nostra Provincia nella zona “rosso scuro”, cioè tra quelle sconsigliate per i viaggi, e chiedendo alla Giunta quali sono le motivazioni per cui le scuole di danza non possono aprire neanche con un numero ristretto di partecipanti mentre le attività di canto, coro, ginnastica e anche danza nelle scuole vengono approvate e quali protocolli sono previsti per le attività di canto, coro e ginnastica e perché non è possibile estenderli alle attività legate alla danza. L’ass. Philipp Achammer ha fatto riferimento a alle indicazioni dell’azienda sanitaria, evidenziando che attualmente  non ci sono condizioni per prevedere l'apertura. Ci si rifá al Decreto del presidente della Provincia n. 21, al DPCM 20/20, e ai protocolli per le scuole di danza, che sono molto dettagliati.

Premesso l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha deliberato di disporre, nell’ambito di un progetto di sperimentazione, l’avvio di una procedura negoziata senza previo bando per l’affidamento dell’incarico dell’addestramento e dell’impiego di cani anti-covid per un importo di spesa di € 150.000,00 + IVA, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia) ha chiesto alla Giunta quali evidenze scientifiche (al di là di quelle sperimentali) e quali criteri di economicità giustifichino l’utilizzo di questa metodica di rilevazione del Covid-19 piuttosto di altre e quanti test tramite l’utilizzo dei cani sono stati effettuati dall’inizio dell’applicazione sul campo di questa metodica, quanti i positivi riscontrati e quanti di questi positivi siano stati poi confermati tali tramite tampone molecolare e/o rapido. L’ass. Thomas Widmann ha spiegato che studi del passato hanno dimostrato che l’olfatto dei cani è adatto a riconoscere diverse patologie, e questo è stato testato con successo anche nel caso del Covid-19. è vero che questo è ancora sperimentale, ma permette di testare un alto numero di persone in maniera non invasiva. La misura era inizialmente prevista per i mercatini di Natale, e le persone identificate vengono comunque sottoposte a test PRC. 1219 sono le persone testate, per 45 persone contagiate attualmente e 10 che lo erano in passato: tutti i metodi non invasivi saranno portati avanti, compreso il testo con il chewing gum per i bambini, perché un infermiere può svolgere solo un certo numero di test, ed è quindi sensato fare ricorso ad altri metodi.

(continua)

(MC)