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Consiglio | 12.01.2021 | 17:11

Interrogazioni su temi d’attualità

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano vaccinazioni sospese, traduzione dell’Ufficio bilinguismo e lingue straniere, revisione veicoli con rimorchio, notifica della quarantena, intimidazioni a mezzo stampa, ferrovia della Pusteria, piano di distribuzione delle scuole. (continua)

L’importanza di avere vaccini a disposizione ed una popolazione vaccinata contro le malattie è un dato acclarato: lo ha sostenuto Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) presentando oggi in Consiglio provinciale la prima interrogazione su temi d’attualità e  ricordando che la stessa Azienda sanitaria aveva sospeso da novembre tutte le prestazioni non differibili, sono sospese, comprese le vaccinazioni (escluso vaccinazioni antinfluenzali, ormai indisponibili). Pertanto, egli ha chiesto se fosse in fase di studio un piano di ripresa e recupero per i normali vaccini e se è ipotizzabile replicare il modus operandi con vaccinazioni di massa che ha trovato, tra le altre, applicazione a Treviso (15.000 ragazzi vaccinati in 4 settimane), perché la popolazione, i medici e i servizi sanitari non sono stati prontamente informati del fatto che, esaurite le scorte di vaccini influenzali, probabilmente non ci saranno nuovi appuntamenti per la vaccinazione, perché la Provincia di Trento aveva ordinato e ottenuto 175.000 dosi di vaccino antinfluenzale, mentre quella di Bolzano solo 73.500, e perché l’Azienda sanitaria, da tempo a conoscenza dell’impossibilità di esaudire tutte le richieste, non lo aveva comunicato chiaramente evitando speranze, incongruenze, inutili attese ed un clima di incertezza e confusione crescente. L’ass Thomas Widmann ha spiegato che normalmente si ottiene una quantitá di dosi pari alle persone che si fanno vaccinale, per quest’anno è stata chiesta una quntitá maggiore, ma si poteva superare la quantitá precedente solo del 20%: pertanto sono state ottenute 73.500 dosi, di un vaccino che - e qui la comunicazione non ha funzionato benissimo - non è gratuito se non per gruppi a rischio, over 60 ecc. Normalmente si fanno vaccinare 55.000 persone. Se aumenterá il tasso vaccinale sarà possibile ottenere un numero maggiore di dosi nei prossimi anni.

Nel decreto 23529/2020 del direttore dell'Ufficio Bilinguismo e lingue straniere si legge, tra l’altro, una traduzione in tedesco di un testo che fa riferimento ai servizi dei Centri multilingue: Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), definendo “avventurose” traduzioni come queste, ha chiesto perché Google fornisce traduzioni migliori dell'Ufficio per il bilinguismo e le lingue straniere, chi aveva scritto il testo in questione, perché i testi della Giunta e degli uffici provinciali sono apparentemente scritti solo in italiano e poi semplicemente tradotti, se il funzionario che ha tradotto il decreto o il direttore dell'ufficio riceve un'indennità bilingue, e, se sì, a quanto ammonta, e infine cosa intende fare la Giunta per evitare il ripetersi di simili “atroci” traduzioni. L’ass. Giuliano vettorato ha ammesso che la traduzione era inadeguata. L’ufficio si scusava, ma quel giorno aveva dovuto fare diverse traduzioni, pertanto era mancata unÄulteriore verifica. era stato approvato un protocollo di ulteriore controllo, quindi la cosa non sarebbe più accaduta. Chi si occupa di traduzioni ha una conoscenza B2 della seconda lingua. I testi vengono redatti nella lingua del dipendente incaricato, e successivamente nella seconda lingua, e i frequenti riferimenti a provvedimenti legislativi italiani rendono la lingua meno fluida. non sono state previste ulteriori indennità. Knoll ha chiarito che non si trattava di un caso unico, e che il testo in esame davvero non aveva senso.

Tutti gli autoveicoli vanno sottoposti a una revisione periodica, ma mentre quelli con un carico inferiore a 3.500 kg ovvero con un numero massimo di 16 posti a sedere possono essere revisionati da carrozzerie private e le motociclette e i ciclomotori possono essere sottoposti a una revisione solamente in carrozzerie debitamente attrezzate, gli autoveicoli con una massa complessiva superiore a 3.500 kg e con più di 16 posti a sedere che dispongano di un rimorchio vanno invece portati al Centro provinciale revisione veicoli a Bolzano: lo ha riferito Brigitte Foppa (Gruppo Verde), segnalando che il Centro è stato oberato di lavoro e i proprietari di rimorchi hanno segnalato che quest’anno non è stato nemmeno possibile fissare un appuntamento al telefono, ma che ci si doveva recare a Bolzano per fissarne uno, e domandando alla Giunta se la disposizione che prevede che la revisione per alcuni tipi di autoveicoli e di rimorchi possa venire effettuata soltanto nel Centro provinciale revisione veicoli figura in un’ordinanza statale o provinciale, se è possibile modificare questa disposizione e se la Giunta si è già mossa in questo senso, quando sarà nuovamente possibile fissare degli appuntamenti al telefono. L’ass. Daniel Alfreider ha chiarito che non è necessario portare i veicoli a Bolzano, è possibile fare la revisione anche in altri comuni, prenotando nelle carrozzerie attrezzate. A Roma è stata avanzata più volte la proposta di modifica della relativa ordinanza statale, per poter svolgere le revisioni anche nelle carrozzerie normali. Si cercherá di intervenire con decreto ministeriale, per non dover attendere le modifiche del codice della strada.

A inizio - metà dicembre, molti cittadini e cittadine altoatesini hanno ricevuto una lettera raccomandata dal Servizio Sanitario dell'Alto Adige con la "notifica ufficiale del periodo di quarantena", che però indicava un periodo della precedente primavera, tanto che in un'intervista a Rai Südtirol lo stesso direttore generale dell’Azienda sanitaria dell'Alto Adige aveva dichiarato che l'invio di questa notifica non aveva senso: lo ha ricordato Maria Elisabeth Rieder (Team K), domandando se nonostante la ritardata consegna le persone interessate erano state obbligate alla quarantena in tempo utile, e, se sì, come erano state informate, se erano stati effettuati controlli adeguati, come mai le lettere di notifica del periodo di quarantena del marzo 2020 erano state inviate solo nel dicembre 2020, chi aveva dato il relativo ordine, quante lettere erano state spedite, quale era stato il costo e quante persone erano state impiegate per spedirle. Ha chiesto inoltre se i medici di medicina generale e i pediatri erano stati informati della quarantena dei soggetti interessati, come funziona la notifica ufficiale del periodo di quarantena alle persone risultate positive al test, chi segue i contatti e come vengono definiti. L’ass. Thomas Widmann ha riferito di non avere ancora ottenuto risposta scritta dall’Azienda sanitaria, e quindi di poter solo dire che il tracciamento dei contatti stretti era essenziale per capire la catena dei contagi, mentre questo tracciamento non era stato svolto dalle altre Regioni. Erano state assunte 100 persone proprio per il tracciamento, ma in alcuni casi questi avvisi non erano più stati inviati in tempo, o non erano stati avviati affatto. Ma solo in pochissimi casi le persone non erano state mandate in quarantena in tempo debito, la maggior parte erano state informate dai medici di base. Tante persone avevano segnalato che il sistema non stava funzionando, ora non c’erano più segnalazioni.

Segnalando che il 29 dicembre scorso il quotidiano Dolomiten riportava delle valutazioni attribuite al consigliere provinciale Achammer circa il suo (di Urzì) ruolo politico, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia) ha chiarito che nell’articolo si riferisce della volontà dello stesso Achammer, che è anche capo di un partito politico in maggioranza, di “chiarire il ruolo di Urzì”, e che ciò, se confermato, farebbe intendere una intimidazione a mezzo stampa: altrimenti, a cosa si sarebbe riferito il consigliere Achammer nel sostenere che debba essere “chiarito il ruolo di Urzì”? Quale l’intenzione dietro a questa affermazione? Che senso avrebbe avuto affermare di volere chiedere un intervento su Urzì chiedendolo peraltro all’esecutivo regionale e non semmai al legislativo? Il consigliere ha ricordato che fa parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, assolvendo al compito fondamentale di rappresentare l’opposizione, e mai si era avuto notizia prima, nella storia parlamentare della regione, che un partito di maggioranza (semmai le dichiarazioni venissero confermate) intimidisse de facto un consigliere di opposizione con parole che ricordano la Bielorussia più che il Trentino-Alto Adige. Pertanto, egli ha chiesto al presidente del Consiglio provinciale come intendesse farsi parte attiva per chiarire l’intendimento nelle parole di Achammer, “soprattutto nella parte in cui il quotidiano gli attribuirebbe la volontà di sottoporre il sottoscritto ad una incomprensibile verifica politica da parte dell’esecutivo regionale che lederebbe il ruolo e la funzione istituzionale propria del consigliere provinciale fuori da ogni tentativo di condizionamento politico”. Il pres. Josef Noggler ha riferito che si sarebbe informato, promettendo una risposta domani mattina.

Mentre la strada statale della Val Pusteria, dopo i lunghi lavori resi necessari dalle forti piogge della prima settimana di dicembre nei pressi di Perca, è di nuovo aperta al traffico su due corsie, le opere per riparare i danni alla linea ferroviaria della Val Pusteria sembrano trascinarsi: lo ha segnalato Ulli Mair (Die Freiheitlichen), chiedendo alla Giunta se sono già iniziati i lavori di risanamento e di riparazione dei danni alla linea e, in caso contrario, quali sono i motivi e quando è previsto l'inizio dei lavori, entro quale data devono essere ultimati per poter riprendere il regolare servizio ferroviario. qual è la stima dei costi e chi se ne farà carico, quali costi aggiuntivi sono associati al servizio di sostituzione delle rotaie e chi li sosterrà. L’ass. Daniel Alfreider ha ringraziato per gli apprestamenti al ripristino della statale, segnalando l’efficienza dei lavoratori che se ne erano occupati, e riferito che la problematica relativa alla ferrovia riguarda in particolare la parte superiore della valle, in un tratto gestito da RFI. Proprio oggi c’era stato un confronto con i responsabili RFI, geologi e tecnici: due punti critici a Brunico nord e verso Valdaora impediscono di riaprire la linea in quanto destabilizzati. Un altro incontro ci sarà domani. Le basse temperature rendono gli interventi ancora più problematici, ma si auspica una riapertura della linea il 1o febbraio. I costi sono a carico di RFI, la Provincia co-finanzia il servizio sostitutivo.

Secondo la legge provinciale n.12 del 29.06.2000, " la Giunta provinciale approva ed aggiorna, con cadenza quinquennale, il piano di distribuzione territoriale delle istituzioni scolastiche tenendo conto delle condizioni territoriali e socio-economiche, dei programmi specifici di insegnamento, delle strutture scolastiche esistenti ed in particolare della consistenza demografica di ciascun gruppo linguistico con le sue peculiari caratteristiche ed esigenze socio-culturali": lo ha riferito Brigitte Foppa (Gruppo verde) ricordando che l'attuale piano di distribuzione delle scuole si basa sulla delibera di Giunta del 27 dicembre 2016, n. 1491, che ha stabilito il "piano di distribuzione delle scuole di lingua tedesca per il quinquennio 2017/18 - 2021/22"; il nuovo piano di distribuzione della scuola è quindi presumibilmente in fase di elaborazione. La consigliera ha quindi chiesto alla Giunta se è effettivamente così, e, in caso affermativo, qual è lo stato attuale, se ci sono già state richieste di nuove direzioni scolastiche e, se sì, quali, quali sono le procedure che portano alla stesura definitiva del piano, quando sarà consultato il Consiglio scolastico regionale e quando saranno consultate le comunità comprensoriali. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che i preparativi sono in corso, le scuole hanno fatto le loro proposte lo scorso anno e ora ci sono gli incontri con i Comuni. è stato richiesto un ginnasio musicale nell’ambito del liceo linguistico a Bolzano, un liceo a indirizzo turistico, un liceo a indirizzo internazionale e commercio a Merano. Il piano 2022-27 dovrà essere deliberato della Giunta nel 2021. Foppa ha chiesto inoltre come sta lavorando il Consiglio scolastico provinciale, e l’assessore ha chiarito che esso è stato convocato online: nella sezione tedesca ci sono state alcune sedute, l’ultima delle quali dedicata al concorso per dirigenti scolastici.
(continua)

 

(MC)