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Consiglio | 25.11.2020 | 13:22

Lavori Consiglio: Documento di Economia e finanza, bilancio del Gruppo Provincia

Discussi e approvati due documenti finanziari della Provincia.

Il presidente della provincia Arno Kompatscher ha presentato oggi in aula il Documento di economia e finanza provinciale (NADEFP) 2021-2023 - Nota di aggiornamento. Facendo riferimento all’attuale situazione pandemica e alla necessaria adozione di nuove misure restrittive da parte di quasi tutti i Paesi, Italia compresa, ha spiegato che l’attualizzazione redatta dalla GIunta a fine ottobre si rifà alle nuove condizioni quadro economiche, e che a metà ottobre l’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) aveva pubblicato le previsioni aggiornate sull’andamento del Pil locale per il biennio 2020-21 considerando due scenari differenti, con o senza l’applicazione di nuove misure restrittive. Nell’ipotesi migliore, il calo del Pil 2020 era stimato pari a -6,8%, mentre l’ipotesi più pessimistica indicava un calo del -11,3%. Nel 2021 l’andamento del Pil era previsto in aumento rispettivamente del 6,0% e del 8,3%. L’impatto della crisi in Alto Adige era risultato inferiore rispetto a quello nazionale; il calo ipotizzato nel 2020 porterebbe il PIL reale altoatesino ad attestarsi al livello dell’anno 2014, con aumento del tasso di disoccupazione dal 2,9% del 2019 al 4,0% del secondo trimestre 2020. Per far fronte alla crisi dovuta al Coronavirus, la Giunta provinciale aveva reagito prontamente con un pacchetto di misure, denominato #AltoAdigesiriparte, di sostegno e aiuto all'economia, alle famiglie e per il sociale. Anche nei prossimi mesi, se la situazione non fosse mutata, sarebbe stato necessario garantire tale sostegno. L’andamento economico e della pandemia influenzava la predisposizione del bilancio: molte entrate, infatti, in particolare quelle direttamente o indirettamente legate alla situazione congiunturale che attraversava l’economia locale (p.es. devoluzioni IRPEF, IRES, IRAP, ecc.), venivano stimate sulla base degli indicatori di crescita. Un calo delle entrate tributarie dovuto alla crisi economica aveva pertanto un effetto diretto (negativo) sul bilancio provinciale, ma si intendevano mantenere le riduzioni tributarie anche nel prossimo bilancio. Per far fronte alla perdita di entrate delle Autonomie, lo Stato aveva messo a disposizione 2,6 mld come ristoro dalle perdite di gettito 2020: si sarebbe  un bilanciamento analogo per il 2021. Le misure per la riduzione della spesa pubblica erano state sospese, nel 2020, per via della pandemia, ma sarebbero riprese, con interventi sulla digitalizzazione, le spese, gli immobili, il personale, il parco auto.
Paul Köllensperger (Team K) ha fatto riferimento all’alto indebitamento italiano, e alla riduzione del gettito fiscale in Alto Adige, che per le entrate dipende dalla quota ceduta dallo Stato. La Provincia va incontro a un aumento delle spese e una riduzione delle entrate. Per quest’anno, il rischio delle minori entrate è scongiurato, ma non c’è certezza, vista anche l'eventuale introduzione di una flat tax da parte dello Stato. La crisi attuale si rifletterà in particolare sul prossimo anno, pertanto è opportuno sapere qual è il programma previsto.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha sottolineato l’aumento delle spese per il personale in diversi settori, e chiesto informazioni in merito a NOI, Ecocenter, Laimburg ecc. Ha chiesto inoltre se la provincia implementerà per conto proprio pacchetti congiunturali. Ha rilevato poi che, se il patto di stabilità italiano ed europeo hanno finora impedito di ricorrere all’indebitamento, ora che essi stati sospesi, la Provincia può andare in questa direzione, utilizzandolo in modo tale da sostenere economia e cittadini.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha chiesto, visto che la contrazione del PIL era stata stimata a settembre, se i dati ASTAT avevano tenuto conto della seconda ondata.
Josef Unterholzner (Enzian) ha chiesto se si potrà contare sulle compensazioni dello Stato anche l’anno prossimo o se si dovrà ridurre di molto il bilancio. Ha quindi riferito che molte aziende private non saranno in grado di pagare l’IMU a dicembre, chiedendo se la Provincia può intervenire con ordinanza urgente magari compensando gli introiti ai Comuni. Questo permetterebbe di evitare fallimenti. 
Il pres. Arno Kompatscher ha replicato che la dipendenza dalle entrate statali esiste dal 1972 quindi se lo Stato aumenta le imposte ci sono più entrate in bilancio provinciale, e viceversa. Negli ultimi 50 anni questo non è mai stato considerato un problema, fino all’idea della flat tax, perché le imposte sono sempre state aumentate. Da qualche anno, la Provincia si sta impegnando per un meccanismo compensativo, in modo che lo Stato garantisca determinati fondi per l’esercizio delle competenze autonome. In questo caso si tratta di una situazione speciale, per la quale ci sono stati negoziati, e questa regola si è potuta rinnovare per il 2021. Per il 2022 e il 2023 non c’è ancora un accordo, ma si continua a trattare sulla quota altoatesina a copertura del debito statale per il periodo fino al 2025: in quest'ambito non c’è ancora una breccia. Una diretta assunzione di debito non è ora attuabile per la Provincia, poiché il limite è stato stabilito sull’attuale indebitamento, e finora l’Alto Adige non ha fatto debiti.  Si tratta per un credito di 500 milioni dallo Stato, che compenserebbe con mezzi europei. I citati costi per il personale in certi ambiti non hanno nulla a che fare con aumenti di dipendenti, si tratta di registrazioni contabili di collaboratori in Ripartizioni diverse. Economicamente, l'Alto Adige ha superato sorprendentemente bene l’estate, ma a fronte della seconda ondata bisogna prevedere un worst case, questo dipende anche dalle aperture natalizie. Per il bilancio 2021 si prevedono minori entrate di 100 milioni, meno del 10% di cui qualcuno aveva parlato. In quanto all’IMI, molte imprese ne avevano giá chiesto la sospensione, questo era possibile in caso di perdite superiori al 20%. 
La delibera è stata quindi posta in votazione e approvata con 18 sì, 1 no, 15 astensioni.

Lo stesso presidente Arno Kompatscher ha quindi presentato la proposta di deliberazione: Approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Provincia autonoma di Bolzano per l'anno 2019, che prevede entrate per 5,7 miliardi e spese per 5,5, con un risultato di amministrazione di 215 milioni. Un chiaro aumento rispetto all’anno scorso, grazie al contributo di tutti gli enti partecipati e a misure di razionalizzazione.
Paul Köllensperger (Team K) ha apprezzato il risultato, chiedendo informazioni aggiuntive sulla partecipazione ad Alperia e i relativi trasferimenti, nonché sulla situazione relativa al PensPlan.   
Il pres. Kompatscher ha chiarito che non tutti i dati gli erano disponibili al momento e sarebbero stati forniti per iscritto, e aggiunto che PensPlan appartiene in quota maggioritaria alla Regione, mentre la situazione è diversa per PensPlan Plus: la Provincia ha una partecipazione più alta. Le partecipazioni sono soggette a grande fluttuazione, anche questo sarebbe stato comunicato per iscritto. 
La delibera è quindi stata messa in votazione, e approvata con 18 sí, 4 no e 12 astensioni.

I lavori del plenum riprendono alle 14.30.

(MC)