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Consiglio | 12.11.2020 | 18:28

Lavori Consiglio: Approvato il dlp sull’invalidità civile

Voto favorevole al disegno di legge SVP Modifiche alla legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, “Provvedimenti concernenti gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordi”. La prima sessione di lavori di novembre è terminata.

Link foto - Consiglio/Werth
https://flic.kr/s/aHsmS4BPjz 

Nel pomeriggio di oggi, Helmut Renzler (SVP) ha presentato il dlp 61/20, Modifiche alla legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, “Provvedimenti concernenti gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordi” (presentata dai conss. Renzler, Ladurner, Vallazza e Locher); egli ha spiegato che le persone con un'invalidità civile riconosciuta che perdono il lavoro e non superano i limiti di reddito nell'anno precedente, devono attendere fino a due anni per beneficiare della pensione d'invalidità civile. Inoltre, il reddito del richiedente la prestazione attualmente non deve rientrare nei limiti di reddito nell’anno solare in cui è erogata la prestazione e in cui sono state percepite le entrate soggette a tassazione separata. Il presente disegno di legge introduceva una normativa che avrebbe garantito maggiore giustizia e chiarezza, mirando  ad accorciare sensibilmente questo periodo, e a considerare il reddito dell’anno corrente nel momento in cui si effettua la richiesta. Inoltre, in futuro le entrate soggette a tassazione separata (tra cui il TFR) sarebbero state considerate ai fini dei limiti di reddito necessari per l’erogazione della pensione d’invalidità civile.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha protestato per il fatto che dopo l’intervento del pres. Kompatscher non fosse stato possibile intervenire, e per il fatto che le richieste di intervento sull’ordine dei lavori non fossero state accolte.
Il pres. Josef Noggler ha chiarito che quando c’era una richiesta di intervento non si poteva sapere se fosse sull’ordine dei lavori o sul disegno di legge, e ha promesso di cercare una soluzione. Per quanto riguarda l'intervento del Landeshauptmann, era stato chiesto che potesse dare informazioni, ma non che si aprisse un dibattito. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), ricordando che la richiesta era stata sua, ha ritenuto che comunicazioni così importanti dovevano lasciare spazio a successive domande, anche perché i cittadini le rivolgevano agli stessi consiglieri. L’ordinanza non era ancora pubblicata, e gli interventi dei consiglieri avrebbero potuto contenere modifiche utili. Gerhard Lanz (SVP) ha ricordato che era stata concordata la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo, ma erano presenti solo 5 rappresentanti. Negli ultimi giorni non era mai successo che non venisse data la parola a qualcuno. Le comunicazioni del presidente della Provincia erano avvenute nel tempo della maggioranza, non in conferenza stampa, proprio come promesso: non era ora corretto porre queste accuse. Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha ritenuto che non funzionasse il sistema di dare una serie di informazioni importanti e poi non ascoltare il Consiglio, organo eletto; altrimenti era più opportuno chiudere e andare a vedere la conferenza stampa, dove si potranno proporre domande. I consiglieri avevano posto delle domande nella chat della videoconferenza, si sarebbe potuto rispondere. Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha chiarito che l'interesse delle parti politiche non è solo ascoltare passivamente le informazioni, “io so leggere le ordinanze da solo”, ma svolgere una parte attiva. Un'informazione di questo tipo era una perdita di tempo, il Consiglio provinciale dovrebbe poter partecipare all’elaborazione delle strategie, senza volersi sostituire alla Giunta. L'opposizione rappresenta pur sempre il 50% dell’Alto Adige. ha chiarito, in quanto capogruppo, che non poteva essere presente in aula in quanto in attesa dell’ultimo tampone. Anche Josef Unterholzner (Enzian) ha ritenuto che il Consiglio provinciale dovesse essere preso sul serio, nonché essere ascoltato. Questo valeva per tutte le voci. Il pres. Josef Noggler ha ricordato che sul tema c’era stata una seduta straordinaria, e se ne era parlato anche a inizio seduta, con possibilità per i consiglieri di intervenire. In aggiunta a questo, il presidente Kompatscher si era detto disposto a informare sui contenuti della nuova ordinanza nel tempo della maggioranza. Non era stata concordata una discussione. Foppa ha chiarito che non era stato stabilito che i capigruppo dovessero, ma che potessero essere in aula. Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiarito che riferire che l’aula era già stata informata non è una spiegazione, perché ogni due giorni cambia lo stato delle cose. Questo non è un modo di collaborare costruttivo, e va considerato che i cittadini sono stufi, e non rispetteranno le misure se non si coinvolgono tutti. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha rilevato che per il pres. Kompatscher sarebbe stato più semplice rispondere alle domande in aula, piuttosto che ricevere ora un’ondata di domande via mail. Se avesse risposto alle domande nella chat online, avrebbero avuto risposta anche le persone che seguivano la seduta. Kompatscher, ha chiarito il pres. Josef Noggler, si era detto disposto a rispondere per chat o via mail.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher si è detto disponibile a rispondere anche dopo l’esame della legge in discussione, e il pres. Noggler ha riferito che questo era possibile. Gerhard Lanz ha chiesto di differenziare tra le competenze della Giunta e quelle del consiglio, cui non competono ordinanze e decreti.

Aprendo la discussione sul disegno di legge, Alex Ploner (Team K), dopo aver chiarito che se la maggioranza vuole un atteggiamento costruttivo dovrebbe smettere con gli attacchi nei media, ha ricordato che da dichiarazioni dell’assessora era emerso che il problema oggetto del dlp era già noto all’inizio dello scorso anno, ma nessuno si era mosso. Egli stesso quindi a febbraio aveva presentato il suo disegno di legge in accordo con le parti sociali, proprio eseguendo il lavoro legislativo che Lanz poco prima aveva raccomandato di fare. A maggio era iniziato il dibattito in commissione, ma non c’era stata traccia della volontà di collaborazione, tanto che l’assessora aveva mandato i suoi direttori e non era presente. Se il suo disegno di legge fosse stato approvato allora, 5.500 invalidi civili avrebbero già il loro denaro.  Il direttore Critelli aveva ritenuto critica un'autodichiarazione, per via della necessità di dichiarare qualsiasi variazione della problematica dei controlli. Subito dopo però, la consigliera Ladurner aveva dichiarato alla stampa che sostenevano questa proposta, per questo già da tempo la SVP stava preparando un disegno di legge che non aveva le mancanze tecniche di quello del Team K. Aveva chiesto sia a Ladurner che a Deeg quali fossero i problemi tecnici, ma la prima non aveva risposto, la seconda aveva rinviato la responsabilità a Ladurner, la quale infine aveva risposto molto vagamente.  Ploner ancora si chiede cosa mancasse: la stessa maggioranza ha inserito nel disegno di legge, che ha varianti minime rispetto al suo, la contestata autodichiarazione. Quando arriva una proposta dell'opposizione, bisognerebbe lavorare su questa con emendamenti, affinché certe misure entrino in vigore il prima possibile. Egli avrebbe comunque sostenuto il disegno di legge, per andare incontro alle esigenze delle persone interessate.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Lanz ricordandogli che è il consiglio provinciale che il potere legislativo, non la Giunta, e ha verso la provincia la stessa responsabilità che ha la Giunta. Non è un organo disturbante che vuole mettere il naso in cose che non lo riguardano, ed è proprio il comportamento arrogante della Giunta che fa sì che sempre più persone non rispettino le regole. Annunciando voto positivo alla proposta, ha poi rilevato che la procedura di accertamento dell’invalidità è per molti umiliante, soprattutto nel caso di situazioni che non cambiano, come per esempio nel caso della sindrome di down. 
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha confermato, per essere stata presente a una visita,  l’umiliazione che provano le persone sottoposte agli atteggiamenti. Ha ricordato poi l’esame del disegno di legge di Ploner in commissione, con la disponibilità del presentatore a cambiare le parti da correggere, e ciononostante l’indisponibilità della maggioranza ad accoglierlo. Se fosse stata accettata quella proposta, si avrebbe da tempo una legge che è del Consiglio, non di Ploner. I rilievi fatti riguardavano le stime dei costi e all’assenza di altri elementi soggetti a tassazione separata oltre alla buonuscita: questo si sarebbe potuto modificare senza attendere un anno prima di arrivare all’approvazione di un disegno di legge. Anche i Verdi avrebbero comunque votato a favore. 
L’ass. Waltraud Deeg, ringraziando per la collaborazione, ha riferito che avrebbe partecipato volentieri alle sedute di commissione se non fossero state concomitanti a quelle di Giunta. Alla legge del 1978 era necessario apportare molte modifiche, ma si era deciso di procedere innanzitutto con i passaggi importanti, semplificazioni per una categoria molto importante. Il collega Renzler è un esperto in questo settore, e la materia è complessa. 7.626 beneficiano della prestazione, e sono soldi spesi bene. La bozza del cons. Ploner è ben diversa dalla proposta in esame. Un’autodichiarazione significa anche grande responsabilità, è facile fare degli errori, e poi la Provincia deve richiedere le somme indietro; a volte le multe connesse sono elevate. L’assessora ha apprezzato che nel calcolo del reddito non rientrassero più elementi di tassazione separata, e ritenuto quella trovata una buona soluzione.
Helmuth Renzler (SVP) si è rivolto al collega Ploner evidenziando che al tema si era già lavorato nella scorsa legislatura. Importante in questa proposta era tra il resto lo spostamento della scadenza al 30 settembre, per conoscere l’importo da indicare nell’autodichiarazione. Inoltre, si eliminando dalla dichiarazione tutti gli elementi di tassazione separata, non solo il trattamento di fine rapporto. Queste sono differenze importanti con la proposta di Ploner. La collaborazione con tutti in commissione è stata buona, ma allora non si conosceva la soluzione a domande ancora aperte, ci voleva tempo. La proposta di ulteriore collaborazione di Ploner è molto positiva in vista del lavoro che ancora ci sarà da fare nei prossimi anni.

Il passaggio alla discussione articolata è stato approvato all’unanimità.

L’articolo 1 riguarda i requisiti economici.
Alex Ploner (Team K) ha evidenziato alcuni rilievi fatti da giuristi relativamente alle caratteristiche della prima richiesta di prestazione. L’articolo 1 è stato approvato con 33 sì.
Il presidente Arno Kompatscher ha infine comunicato di essere disponibile a rispondere alle domande in chat, ma solo per un quarto d’ora per via di un appuntamento precedente.

Sono stati quindi approvati gli altri due articoli del disegno di legge, sulla dichiarazione sostitutiva e le disposizioni finanziarie

Non essendoci dichiarazioni di voto, si è passati alla votazione del dlp, che è stato approvato con 33 sì (unanimità).

Affermando che i punti all’ordine del giorno erano esauriti come da accordo tra i capigruppo, il presidente Josef Noggler ha quindi dichiarato conclusa la seduta. A seduta conclusa, il pres. Arno Kompatscher ha risposto ad alcune domande dei consiglieri e delle consigliere.

La sessione di lavori è terminata. Domani non ci sarà seduta. 

(MC)

Sessione novembre 2020