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Consiglio | 12.11.2020 | 16:50

Lavori Consiglio: Kompatscher informa sull’ordinanza urgente

Il presidente della Provincia ha illustrato all’aula quanto contenuto nell’ordinanza di prossima pubblicazione.

Nel pomeriggio di oggi è intervenuto in aula il presidente della Provincia Arno Kompatscher per chiarire gli interventi in relazione al contenimento della pandemia Covid-19. Le misure, ha chiarito, saranno in vigore per 15 giorni, le scuole saranno chiuse per una settimana. Vengono garantite le attività del codice ATECO come in primavera, i ristoranti possono fare consegne, e il servizio mensa puó essere fornito anche in altro modo, c’è a questo proposito una proposta delle imprese. I cantieri aperti possono essere portati avanti per evitare danni, anche riparazioni sono possibili, così come la posatura di pavimenti in edifici dove non c’è il contatto con i clienti, ma solo per evitare danni. L’amministrazione pubblica riduce al massimo i servizi allo sportello, saranno possibile solo su prenotazione, possibili le attivtá telematiche. Si raccomanda lo smartworking e di evitare al massimo i contatti con i clienti. Ci sono poi le deroghe previste da norme statali relativi a cicli di produzione di importanza europea o per esempio per la produzione di farmaci. Per una settimana, fino al 22 novembre, verranno chiuse microstrutture, scuole dell’infanzia, elementari, verrà garantita solo l’assistenza per figli di persone che lavorano nei servizi essenziali, santá, supermercati, farmacie, insegnanti, nonche per bambini con disabilitá o in situazioni difficili. Per l’attivitá sportiva agonistica c’è un’ulteriore limitazione, che va definita di concerto con CONI e FISI. Sono previsti test capillari, obbligatori per le aziende che vogliono continuare la propria attività. Le parti sociali hanno giá dato sostegno, il confronto con esse è stato molto costruttivo, lo scambio è stato positivo, anche per poter meglio spiegare e far comprendere le norme. Il testo verrà ora reso pubblico, domani si risponderà alle FAQ, sabato sarà pubblicato. Per quanto riguarda le coppie non conviventi, c’è la possibilitá di fermarsi a casa del proprio partner; si potrá entrare in Alto Adige da altre regioni solo per motivi di lavoro e studio; se si arriva da un altro Stato bisogna considerare le norme vigenti a livello nazionale, ci vogliono dei chiarimenti. In quanto ai ristori, si cercherà di garantire l’accesso a quelli statali, ma si attende di vedere cosa prevede lo Stato, per agire di conseguenza magari con aiuti aggiuntivi. Il presidente ha ribadito di essere disponibile ad accogliere proposte dei consiglieri anche via WhatsApp.

(MC)