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Consiglio | 12.11.2020 | 14:51

Lavori Consiglio: Tutela fitosanitaria - 2

Respinto il passaggio alla discussione articolata del disegno di legge del Gruppo Verde. Iniziato lo spazio riservato alla maggioranza.

Nell’ambito della trattazione del disegno di legge provinciale n. 11/19: Modifica della legge provinciale 15 aprile 2016, n. 8, “Norme in materia di tutela fitosanitaria” (Gruppo Verde), avviata questa mattina, il primo firmatario Hanspeter Staffler (Gruppo verde) ha evidenziato che il dlp era stato presentato due anni fa, nel frattempo egli aveva proposto delle modifiche ma a causa del regolamento interno non era stato possibile introdurle. Lo spirito di questa legge era promuovere un'agricoltura ecosostenibile, particolarmente per l'Alto Adige, dove territori residenziali e agricoli convivevano, spesso dando origine a conflitti. I pesticidi erano usati in quantitá elevata, per risolvere questo problema si proponeva una svolta ecologica entro il 2030, l’abbattimento dell’uso dei pesticidi e una formazione in agricoltura ecologica, come giá esisteva in Austria e Svizzera. C’erano già insegnanti competenti in materia, ma manca un conflitto organico. Il disegno di legge considera la salute di tutti in provincia; la UE aveva già stabilito che mezzi chimico-sintetici non dovevano essere usati in aree sensibili. Oltre che della salute delle persone, si trattava della salute dell’ambiente: la letteratura scientifica segnalava in tutto il mondo la riduzione della biodiversitá, e una delle cause erano i fitofarmaci, che si trovavano anche fuori dalle aree dove venivano utilizzati. La UE, con la strategia per la biodiversità, andava nella direzione indicata nel dlp, molti Länder tedeschi e austriaci avevano scelto questa strada.  Inoltre, si trattava anche della salute di economia e agricoltura: molti esperti erano concordi sul fatto che la frutticoltura altoatesina non potesse andare avanti così più di 5-10 anni: gli introiti sarebbero diminuiti e le piccole aziende non sarebbero più state in grado di sopravvivere, per la concorrenza internazionale. Dedicarsi quale prima regione all’agricoltura biologica a tappeto avrebbe salvato anche le piccole aziende. L’ass. Schuler aveva fatto riferimento a un contratto con la cittadinanza, e questo era interessante perché finora il messaggio era stato che l’agricoltura riguardava solo i contadini. Il Consiglio dei Comuni aveva dato parere negativo, condividendo però alcuni obiettivi. Al dibattito di oggi, a parte i Verdi, avevano partecipato solo agricoltori; i Verdi rappresentano le persone che pur non operando in agricoltura vi erano interessate. Parlarne in Consiglio era il primo passo di un contratto con la società.

Messo in votazione, il passaggio alla discussione articolata del disegno di legge è stato respinto con 13 sì, 17 no e 3 astensioni.

È quindi iniziato lo spazio dedicato alle proposte della maggioranza.

(MC)