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Consiglio | 12.11.2020 | 13:14

Lavori Consiglio: Tutela fitosanitaria

Disegno di legge del Gruppo Verde.

Anche oggi la seduta si è svolta in forma mista: presenza + videoconferenza. (Foto: Consiglio/Werth)ZoomansichtAnche oggi la seduta si è svolta in forma mista: presenza + videoconferenza. (Foto: Consiglio/Werth)

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IMM CONSIGLIO PROVINCIALE SEDUTA DEL 12.11.2020

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È ripresa oggi in Consiglio provinciale la trattazione del disegno di legge provinciale n. 11/19: Modifica della legge provinciale 15 aprile 2016, n. 8, “Norme in materia di tutela fitosanitaria” (presentato dai conss. Staffler, Foppa e Dello Sbarba, Gruppo Verde), già avviata il 17 settembre scorso. Essa, come risulta dalla relazione accompagnatoria, punta a un nuovo orientamento dell’agricoltura, sulla base delle direttive UE in materia e del New Green Deal della UE, che non vuole conflitti tra uso di pesticidi e le cosiddette zone sensibili (es. strutture per anziani, parchi gioco ma anche aree residenziali): mette al centro l’obiettivo di abbandono dei pesticidi entro il 2030, promuovendo una nuova formazione di base di agricoltori e agricoltrici e incaricando la Giunta di predisporre un piano per uscire dallo scenario attuale, passo per passo, entro il 2030. Per tali investimenti sono a disposizione anche fondi del Recovery Fund. 
Peter Faistnauer (Team K) ha evidenziato che il dlp contene alcuni punti molto positivi, altri forse troppo ambiziosi. Esso riguarda inoltre la formazione dei giovani agricoltori nell’ambito dell’agricoltura biologica: questo succede giá nella scuola di agricoltura vicino a Bressanone, ma sarebbe auspicabile in tutte le scuole. L’articolo 3 richiede une rinuncia totale ai pesticidi in Alto Adige, ma gli obiettivi della UE sono un 25% di agricoltura biologica. Al momento in provicnia il 10% delle superfici sono così coltivate, arrivare a un 100% in 10 anni è azzardato ma è una bella proposta. Dare competenze ai Comuni, come anche viene proposto, potrebbe creare situazioni diversificate e confusione. Anche con l’agricoltura biologica si riesce a garantirsi un buon reddito. Il suo gruppo avrebbe sostenuto il disegno di legge. 
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), co-firmatario, ha chiesto all’ass. Schuler di ammettere almeno il passaggio alla discussione articolata. i due fronti in questo settore si sono irrigiditi, e il dlp potrebbe essere una buona occasione di dialogo. La questione non può essere risolta impugnando le decisioni di Malles davanti al TAr, né nei tribunali, ma va riportata sul campo della politica e nel merito. Il dlp si basa sui principi di sussidiarietà e precauzione, per favorire una svolta biologica in agricoltura
Josef Unterholzner (Enzian) ha riferito di un intervento in TV di un esperto che sosteneva che l’agricoltura biologica è possibile solo grazieD al sostegno di quella tradizionale. Nell’agricoltura biologica si utilizzano il rame e zolfo, che sono velenosi e rischiosi: di questo si è consapevoli? Ci vogliono anche sostanze chimiche per garantire l’approvvigionamento alimentare, e anche in germania si prevede fino al 30% di agricoltura biologica, non di più. Il 100% è utopia. Bisogna dare agli agricoltori la possibilità doi portare avanti l’agricoltura in Alto Adige come hanno garantito fino ad ora; l’uso  di pesticidi è assolutamente controllato.
L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che il compito dei contadini e delle contadine è di produrre prodotti alimentari, garantendo un approvvigionamento provinciale. Per garantire l’approvvigionamento, sarà comunque necessaria anche in futuro l'agricoltura intensiva, altrimenti si rischia di non avere abbastanza alimentari. Si cerca comunque di muoversi verso la sostenibilitá, tenendo conto anche dell’aspetto sociale: sono gli agricoltori che proteggono e tutelano le aree rurali. È sempre stato interesse dell’agricoltura non danneggiare l’ambiente, tanto che sull’80% delle superfici vengono utilizzati prodotti naturali, e alcune modifiche relative all’uso di sostanze sono state introdotte nella frutticoltura. Il trend verso l’agricoltura biologica c’è, anche su richiesta dei consumatori. La Giunta ha elaborato un piano per la sostenibilità che sará presentato la prossima settimana, per il futuro dell’agricoltura provinciale, ma il tutto va portato avanti in dialogo con i cittadini, una specie di contratto con la popolazione locale che garantisca il consenso di tutti. Il tribunale deve essere l’ultima ratio, il primo obiettivo è una collaborazione con la popolazione. Se si desidera approvare un dlp come questo, bisogna confrontarsi anche con i rappresentanti dell’agricoltura; ci vogliono anche le basi giuridiche, per esempio il divieto all’art. 1 è problematico. In quanto agli insegnamenti scolastici, l’ecologia è giá insegnata a scuola e non limitatamente a una singola materia, e come detto da Faistnauer è giá tema di insegnamento alla scuola di Salern. C’è bisogno anche di sperimentare con flessibilità. Lo sviluppo dell’agricoltura deve partire dagli agricoltori stessi ed essere da loro sostenuto.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha evidenziato che sul tema si alimentava molta animosità, che però non corrispondeva alla realtà effettiva: nella frutticoltura altoatesina convivono da tempo agricoltura convenzionale e agricoltura ecologica. Va detto anche che i mezzi di tutela ecologici vengono utilizzati diffusamente, mentre i mezzi sintetici vengono usati in modo mirato. Ecco perché si vedono i mezzi in azione più frequentemente, mentre una volta bastava un trattamento complessivo e intenso una volta ogni tanto. Non c’è bisogno di un muro contro muro, bisogna collaborare. Dare competenze in merito ai Comuni è problematico: se a Merano c’è una Giunta verde, allora tutti i coltivatori devono modificare la gestione dei loro terreni? La proposta non è condivisibile.

I lavori del Cosniglio riprenderanno alle 14.30.


(MC)