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Consiglio | 11.11.2020 | 12:59

Lavori Consiglio: Assegno Corona per la cura dei figli

Avviata la discussione di una mozione del Team K. I lavori del Consiglio riprendono alle 14.30

Il Plenum del Consiglio provinciale, riunito anche oggi in parte in aula e in parte in videoconferenza, ha avviato nella tarda mattinata l’esame delle proposte delle opposizioni.

Con la mozione n. 279/20: Assegno Corona per la cura dei figli (EMENDATA), Elisabeth Rieder (Team K), rilevando che negli ultimi mesi molte cose sono cambiate per le famiglie e le sfide che hanno dovuto affrontare sono state impegnative soprattutto dal punto di vista finanziario e organizzativo, e che il futuro è caratterizzato dall’incertezza. Ci si trova all’inizio della seconda ondata: gli stagionali sono senza lavoro; chi svolge un lavoro autonomo o la libera professione e gli artisti e le artiste devono fare i conti con importanti perdite di guadagno; alcune madri che devono accudire i loro figli in quarantena o che sono in quarantena loro stesse non percepiscono alcun reddito; dopo un eventuale periodo di cassa integrazione, la seconda ondata sta aggravando ulteriormente la situazione finanziaria. A settembre la Giunta provinciale aveva introdotto l’assegno Covid-19 per minori, un contributo una tantum di 400 € a figlio minorenne: purtroppo, però, moltissime famiglie e genitori single non hanno diritto a questo assegno poiché alla data fissata del 20 aprile molte aziende avevano già ripreso l’attività, e inoltre non si tiene conto dei mesi di marzo e aprile. Inoltre, attualmente, con la seconda ondata, molte persone sono state rimesse in cassa integrazione o sono senza lavoro e hanno bisogno di essere sostenute, e i più colpiti sono di fatto i bambini, che sentono il peso del contesto e si preoccupano, come conferma anche uno studio della clinica universitaria UKE di Amburgo, mentre la Caritas locale segnala il rischio povertá per molti di loro. Pertanto, la consigliera chiedeva di impegnare la Giunta (1) a introdurre per un anno un assegno per la cura dei figli nel periodo dell’emergenza coronavirus; (2) stabilire criteri che definiscono i requisiti in termini di perdite di guadagno dovute all’emergenza coronavirus ovvero di condizioni di vita che devono soddisfare le famiglie e i genitori single per avere diritto all’assegno di cui sopra,; (3) a concedere l’assegno per il periodo di un anno ai genitori di bambini e ragazzi (da 0 a 14 anni compiuti) che hanno diritto a riceverlo in quanto soddisfano i criteri di cui al punto 2. Secondo l’ASTAT, ha chiarito infine la consigliera, le spese mensili per ogni figlio sono di 480 € al mese. Bisogna garantire un sostegno alle famiglie che ne hanno bisogno, soprattutto quelle monogenitoriali, evitando però i contributi a pioggia.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha annunciato sostegno alla mozione, ritenendo importante che ci si focalizzi sui bisogni delle famiglie. Risulta che il reddito medio delle famiglie diminuirà di 4.000 €, e questo una famiglia lo sente. È necessario garantire salute, alimentazione sana, tempo libero ai bambini. Va considerata anche l’importanza per loro di incontrarsi con gli amici e mantenere i contatti sociali. 
Alex Ploner (Team K) ha condiviso le considerazioni di Foppa, invitando i colleghi a mettersi nei panni dei giovani e dei bambini, che non possono avere contatti e vivono una situazione difficile, con conseguenze psicologiche. Uno studio dell’Istituto Gaslini spiega che ci sono già tantissimi minori che soffrono di paure, difficoltà a dormire e altri problemi psicologici nati da questa situazione. Il denaro sará utile anche per eventuali consulenze psicologiche a sostegno dei bambini in crisi. Le famiglie hanno bisogno ora di sostegno finanziario.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha annunciato sostegno alla mozione, considerando i fondi più che per il sostegno psicologico servirebbe per affrontare le spese di vita quotidiana dei bambini, considerando che ogni figlio costa circa 500 € al mese.
Myriam Atz-Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), annunciando voto a favore, si è detta convinta che la situazione attuale non sia facile per le famiglie. La cassa integrazione riduce le entrate, le ansie e i timori aumentano, anche per via della didattica a distanza, e servono mezzi di sostegno. I bambini si rendono conto delle preoccupazioni dei genitori. La consigliera ha ringraziato tutte le associazioni e organizzazioni che sostengono le famiglie, anche fornendo alimentari, esortando a tutelare le famiglie bisognose.
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha evidenziato che nello spazio delle opposizioni le stesse presentavano le loro proposte per gestire la situazione, aggiungendo che stupiva che da quando la situazione era peggiorata fosse mancata una chiara percezione delle misure sul fronte dell’assistenza alle famiglie, alle aziende in difficoltà, ai lavoratori; mancava una panoramica completa. Sostenendo la mozione, come altre dell’opposizione rivolte ad aiutare la società e l’economia, quindi, si è detto dispiaciuto che analoghe proposte mancassero nella lista delle proposte della maggioranza.
Josef Unterholzner (Enzian) ha ritenuto importante la tematica, riferendo che molte persone si rivolgono ai consiglieri perché non sanno più cosa fare. Essi si attendono che quando vengono prese misure restrittive per il coronavirus si pensi anche a chi, non potendo lavorare, non sa come arrivare a fine mese. La situazione è grave, e bisognerebbe riflettere se le misure non comportano conseguenze troppo gravi, e comunque prevedere aiuti adeguati.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha annunciato voto a favore perché ritiene fondamentale l’attenzione verso i giovani, anche lui ha chiesto un quadro complessivo degli interventi della Giunta per aiutare famiglie, cittadini e imprese, per sapere quali sono gli strumenti a disposizione, per esempio in relazione a canone di locazione, assegno per figli fino ai tre anni eccetera. Bisogna capire anche se gli aiuti che già c’erano continuano a essere erogati, e indicare bene quali sono le procedure, potenziando i servizi erogatori.
Magdalena Amhof (SVP) ha chiarito che le famiglie hanno perso delle entrate nel primo lockdown. sono stati però attivati molti aiuti finanziari, come l’assegno corona pagato dai distretti sociali, i sussidi casa e altri aiuti; inoltre ci sono stati aiuti statali tramite il libretto famiglia. Le famiglie non sono state dimenticate: l’assessora competente potrà dire di che cifre si tratta e quante famiglie ne hanno usufruito. 

La discussione proseguirá nel pomeriggio, a partire dalle 14.30.

 

(MC)