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Consiglio | 09.10.2020 | 11:34

Lavori Consiglio: Approvata la legge con le variazioni al bilancio 2020 (CON VIDEO)

Via libera con 16 sì, 7 no e 8 astensioni al dlp Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 e altre disposizioni. Discussione su fondi per i richiedenti asilo, accordi integrativi per il personale sanitario, Ippodromo di Merano, Dolomiti Patrimonio UNESCO. La sessione di lavori di ottobre è terminata.

(immagini in coda)

È ripresa oggi in Consiglio provinciale la discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 60/20: Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 e altre disposizioni (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher), iniziata ieri.

L’esame si era interrotto ieri sull’articolo 2 sulle variazioni sullo stato di previsione della spesa, in merito al quale la Giunta aveva risposto alle numerose domande dei consiglieri.
L’ass. Thomas Widmann ha spiegato che i 560.000 € segnati a bilancio sono un accorpamento di spese legate a un’emittente a Racines. Altri mezzi erano andati in economia.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto informazioni sul pagamento della ditta Oberrauch, che ha anticipato mezzi per venire incontro alla Giunta e alla provincia: si intendeva abbandonare l’azienda a sé stessa? Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto informazione sugli storni a favore dei richiedenti asilo in relazione all’emergenza Covid-19, e dettagli sulla somma di 13 milioni per il progetto in via Canonico Gamper. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiesto se le maggiori spese per la pulizia delle scuole riguardano aziende esterne o l’aumento di personale interno. Peter Faistnauer (Team K) si è informato sulla cifra di 200.000 € per i contributi alle cantine vinicole, ritenendola molto ridotta rispetto.
L’ass. Waltraud Deeg ha informato sui 5,3 milioni € per i profughi: la Provincia gestisce le strutture CAS, che altrove a livello statale sono gestite dal Commissariato del Governo, avendo stipulato un apposito accordo con questo. I fondi vengono assegnati sulla base dei dati del Ministero dell’Interno, sulla base di quote pro capite, ma ci sono stati maggiori spese a causa delle diverse esigenze in periodo Covid, che hanno costretto a distribuire le persone in nuove strutture, con maggiore fabbisogno di personale e fornitura di materiale di protezione: si chiederà poi un rimborso al Ministero dell’interno. I 200.000 € per le cantine sono un contributo alle locazioni, frutto di colloqui con gli interessati. Il progetto PPP in via Canonico Gamper riguarda la Casa del Sociale, che ospiterà organizzazioni del settore che hanno costi molto elevati per le proprie sedi e saranno quindi alloggiate tutte insieme.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto ancora informazioni su una somma di 800.000 € per il Centro di ricerca Laimburg e sugli affitti pagati per i terreni da essa lavorati.Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che gli 800.000 € per l’amministrazione demaniale rappresenta una corretta registrazione contabile anche se si tratta di un flusso di denaro tra amministrazioni. L’ass. Thomas Widmann ha chiarito, in merito al caso Oberrauch, che se le aziende aiutano volontariamente meritano rispetto, ma attualmente è in corso un procedimento giudiziario, di cui bisogna attendere l’esito. L’articolo 2 è stato approvato con 17 voti a favore, 7 contrari e 7 astensioni.

Approvati senza discussione l’articolo 3 (con emendamento sostitutivo), l’articolo 3 bis, l’articolo 4.

L’articolo 5 modifica la legge di stabilità 2020. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha fatto presente che esso riguarda gli accordi integrativi per il personale sanitario, e ricordato che spesso in Consiglio si era parlato della necessità di ricompensare queste persone per quanto fatto durante l’emergenza Covid: nella realtà, però, poco era stato fatto, e molti non avevano ottenuto nulla. Al contrario, in Tirolo era stato previsto un premio per tutti gli operatori coinvolti. La seconda parte dell’articolo riguarda la contrattazione collettiva nel settore sanitario: era stata promesso dall’assessore un incontro con la controparte per proseguire le contrattazioni, ma questo non è ancora avvenuto. Sarebbe opportuno almeno un contratto collettivo parziale per questi profili professionali, in modo da riconoscere loro un maggiore valore. Bisognerebbe motivare il personale davanti alla sfida che lo attende: esso invece è deluso perché le promesse non sono state rispettate. Non ci si deve poi stupire che sempre meno giovani scelgano queste professioni o vadano ad esercitarle all’estero: bisogna riconoscere il valore dei profili professionali sanitari, piuttosto che fare tante campagne per la Claudiana.
L’ass. Thomas Widmann ha spiegato che le trattative per il personale medico sono continuate, e ora si sta affrontando anche quelle per il personale paramedico; per questo sono necessari i mezzi messi a disposizione con questa legge. La retribuzione netta in Alto Adige è inferiore rispetto a quella di Austria e Svizzera, ma le tutele sono maggiori, per esempio riguardo alla maternità. Il pres. Arno Kompatscher ha ricordato che negli ultimi due anni erano stati conclusi molti contratti collettivi: le sedute erano continue ed erano stati messi a disposizione i relativi mezzi. In quanto ai premi Covid i sindacati avevano posto - anche legittimamente - richieste differenziate che avevano reso il tutto più complesso. L’articolo è stato quindi approvato con 17 sì, 5 no e 9 astensione.

L’articolo 6 riguarda l’Ippodromo di Merano. Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento alla cifra di 350.000 € stanziata a favore della società di gestione, che appartiene al 100% al Comune, ritenendola eccessiva, e ha chiesto informazioni al proposito. Alex Ploner (Team K) ha invitato a differenziare tra motivazioni di marketing, culturali o politiche, definendo la motivazione per la quale vengono sostenuti certi eventi: più le posizioni sono chiare, meglio si sanno muovere gli organizzatori. Nel caso di Merano, si tratta di un’impresa economica. Secondo Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) si trattava di un intervento straordinario nella situazione straordinaria dell’emergenza Covid, e quindi da sostenere. Riguardava la gestione di un’area di rilevanza fondamentale per la città ma anche a livello provinciale, per la conoscenza del territorio altoatesino.
Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che il contributo riguardava una situazione straordinaria, e andava differenziato dal concetto di sviluppo dell’ippodromo: per via dell’emergenza erano mancate le entrate relative alle gare, con danno ingente. Si sa che anche i privati investiranno delle somme, e il Comune di Merano stesso mette a disposizione 250.000 € in quanto proprietario. La Provincia ha proposto al Comune di Merano di diventare co-proprietaria, per avere potere decisionale, dato che si mettono fondi: l’idea è di sviluppare ulteriormente la struttura facendola diventare l’ippodromo dell’Alto Adige. Il Comune di Merano ha rinviato la decisione al dopo elezioni, e quindi si è in attesa. In quanto ai grandi eventi, sono già stati definiti, si tratta di occasioni importanti a livello europeo e nazionale che danno visibilità al marchio Alto Adige, e vanno sostenuti anche dal punto di vista pubblicitario, indipendentemente dai gestori e da chi li organizza, con il coinvolgimento di IDM. Nell’ambito della promozione pubblicitaria di atleti ed eventi, è stata ben definita la relativa modalità; ci sono poi i contributi per la cultura, che dipendono sia dalla Regione che sai singoli Assessorati, mentre alcuni costi vanno coperti dai gestori. L’articolo 6 è stato approvato con 25 sì, 3 no e 3 astensioni.

Approvato senza discussione l’articolo 7.

In merito all'articolo 8, riguardante la partecipazione della Provincia alla Fondazione UNESCO, Alex Ploner ha chiesto informazioni più precise, ritenendo che tale partecipazione fosse già stata definita dal punto di vista normativo, e Sven Knoll (STF) sul coinvolgimento del Tirolo dell’Est, l’articolo 8.
Il pres. Arno Kompatscher ha confermato che la disposizione era già stata stabilita anni fa, ma era andata “persa” nell’accorpamento delle leggi su territorio e paesaggio, ora veniva ripristinata. la qualifica di Patrimonio UNESCO riguarda solo determinate parti delle Dolomiti, sulla base non della bellezza del paesaggio ma dello status di protezione, con la presenza di Parchi naturali e aree di tutela paesaggistica. Sarebbe sensato ampliare a parti mancanti, come il massiccio del Sella, il Sassolungo e il Sassopiatto, e si cercherà di agire in questo senso. L’articolo è stato approvato con 24 sì e 6 astensioni.

Approvati senza discussione l’articolo 8 bis, l’articolo 8 ter (con emendamento del pres. Kompatscher), l’articolo 8 quater.

In merito all’articolo 8 quinquies, riguardante gli interventi a sostegno dell’economia, Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto informazioni sul finanziamento di aziende che offrono corsi di formazione, riferendo che questi vengono pagati anche dai corsisti. L’ass. Philipp Achammer ha riferito che non si tratta di un finanziamento UE ma di attività in regime de-minimus: il contributo va notificato se supera l’80%. Un corso di formazione non viene mai finanziato al 100%, l’organizzatore deve avere anche una quota di autofinanziamento. Non si tratta quindi di un doppio finanziamento, ma della copertura del restante 20%. L’articolo è stato approvato con 16 sì e 14 no.

L’articolo 8 sexies è stato approvato senza discussione.

L’articolo 8 septies interviene sulla legge sulla famiglia del 2013. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha proposto 4 emendamenti, al fine di inserire un riferimento allo smart-working, che riduce lo stress riguardante la conciliazione lavoro-famiglia, è possibile in molti settori e andrebbe sostenuto contrattualmente; allo scopo di limitare a determinate condizioni la presenza del/la relativo/a assessore/a nella Consulta per la famiglia, come suggerito dai relativi componenti per poter svolgere una discussione meno vincolata e al fine di permettere la scelta del presidente di tale Consulta tra i suoi componenti; infine chiedeva di ampliare fino al termine della scuola media la fascia d’età per l’accoglienza nelle strutture diurne di assistenza all’infanzia.
L’ass. Waltraud Deeg ha ritenuto positiva l’esperienza dello smart working negli ultimi mesi, evidenziando che però si era preferito scegliere una formulazione generica, senza vincoli ad argomenti specifici. In quanto alla Consulta per la famiglia, la procedura adottata è quella in uso per tutti gli organi analoghi, trattandosi di una Consulta dell’amministrazione provinciale: questo non limita il lavoro dei componenti. Lei stessa aveva proposto l’elezione di un vicepresidente ma questa proposta non aveva avuto successo. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 18 sì e 12 astensioni.

Approvato infine l’articolo 9 sull’entrata in vigore della norma.

Non essendoci dichiarazioni di voto, il dlp 60/20 è stato posto in votazione e approvato con 16 sì, 7 no e 8 astensioni.

La sessione di lavori di ottobre è conclusa (questo pomeriggio e domani non ci saranno altre sedute). Il Consiglio della provincia autonoma di Bolzano torna a riunirsi a novembre.

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Imm seduta del Consiglio Provinciale del 09.10.2020
https://we.tl/t-s1fowScsnd

(MC)