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Consiglio | 06.10.2020 | 16:28

Interrogazioni su temi d’attualità - 2

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano lo smaltimento di pneumatici, concessioni per il trasporto pubblico locale, violazioni del diritto all’uso della madrelingua, uso delle palestre scolastiche, niente corsi per apprendisti in lingua tedesca, colate di fango sulle strade, misure contro gli effetti economici negativi del COVID-19. (continua)

Per lo smaltimento degli pneumatici usati è previsto il cosiddetto contributo PFU (Pneumatici fuori Uso), gli acquirenti come le officine devono però iscriversi a un consorzio statale che si occupa di raccolta e smaltimento di tali pneumatici; in questo senso, ha chiarito Gerhard Lanz (SVP), il servizio di ritiro è sempre pagato in anticipo, e tuttavia, poiché il deposito che si trova a Genova è sempre pieno, esso non può essere svolto. Il  consigliere ha chiesto se la Giunta è a conoscenza del problema, se c’è la possibilità di intervenire a livello statale per ampliare la capacità del magazzino o a livello provinciale creando un deposito di transito, se ci sono iniziative a sostegno delle aziende che hanno già sostenuto i costi di smaltimento ma a causa di questo disservizio ne devono sostenere aggiuntivi di deposito, se è garantito che le aziende non incorreranno in problemi o multe per via di questo deposito locale. L’ass. Giuliano Vettorato ha segnalato che il problema era già stato segnalato dalle associazioni di categoria. Gli pneumatici sono rifiuti speciali, che devono essere ritirati in base a determinate procedure dai produttori, tramite consorzi. Ci sono depositi preliminari, che però sono gestiti da privati, e quindi non gratuiti; l’assesore si è detto disponibile a fare una lettera di sensibilizzazione ai produttori affinché si impegnassero a velocizzare le procedure di ritiro di questi rifiuti speciali.

Con apposita delibera (n. 928 del 12.11.2019), la Giunta provinciale ha prorogato le vecchie concessioni per il trasporto pubblico fino al 18 novembre 2020, dopodiché, l’assegnazione dei servizi dovrebbe essere messa di nuovo a gara, o meglio affidata a una società pubblica in-house come deliberato dal Consiglio provinciale il 6 giugno 2019, a meno che la Giunta non pensi a un’ulteriore proroga: lo ha ricordato Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) domandando, essendo ormai ottobre, che cosa intende fare la Giunta provinciale per affrontare la citata scadenza, se essa prepara una ulteriore proroga e su quali basi giuridiche ciò sarebbe legittimo – anche considerando il quadro normativo europeo e nazionale, per quando è previsto l’affidamento definitivo e se questo avverrà a favore di una società in-house come deliberato dal Consiglio provinciale, e infine a che punto è la predisposizione del modello di società in-house. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che i servizi di trasporto pubblico locale provinciali erano stati assegnati nel 2009 per 9 anni, e nel giugno 2018 era stata bandita una gara per l’affidamento. A seguito della revoca della gara, era stato promosso un  nuovo bando, ma nel frattempo il contesto legislativo provinciale è mutato, orientandosi a una società in house; erano state organizzate anche audizioni con tutte le associazioni di categoria, per individuare l’assetto ottimale. I risultati dei lavori, in parte presentati in un webinar, saranno presentati nelle prossime settimane in Giunta; verranno poi adottati tutti gli atti necessari per garantire il regolare svolgimento del trasporto pubblico locale, in base a un sistema in parte misto: la gestione sarà sicuramente pubblica, ma una parte dell’amplissima rete sarà affidata anche al mercato. Il webinar è a disposizione sul sito mobilità della Provincia.

In seguito alla continua segnalazione di violazioni del diritto all’uso della madrelingua in provincia di Bolzano, la Giunta era stata incaricata dal Consiglio di istituire un ufficio che si occupasse delle questioni, ma tale istituto è completamente sconosciuto alla cittadinanza: lo ha sostenuto Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) domandando se questo ufficio è già attivo e chi sono le persone di riferimento, quali i dati di contatto utilizzabili dalla popolazione, se l’ufficio controllerà che vengano inflitte sanzioni dal Commissariato del governo, sollecitandole nel caso sia necessario, e quali misure intende attuare la Giunta per far conoscere tale servizio alla cittadinanza. Il pres. Arno Kompatscher ha spiegato che l’Ufficio è stato istituito con delibera di Giunta ed è dotato di direttore e collaboratori, è contattabile via telefono, mail e PEC. Esso controlla il rispetto del diritto all’uso della madrelingua informando il Commissariato del Governo in caso di violazioni che comportano sanzioni. Prima di avviare una campagna di informazione sull’ufficio, si intende organizzare la meglio la relativa modalità operativa: l’obiettivo è fare in modo di promuovere una specifica cultura di rispetto del diritto al rispetto della madrelingua con un ruolo attivo, in modo da prevenire le violazioni, che riguardano in maggioranza la lingua tedesca, ma anche quella italiana. Knoll ha ribadito che le violazioni sono numerose, ed è opportuno che i cittadini siano al corrente che esiste un servizio a cui possono rivolgersi, e che tale servizio si attiva effettivamente affinché queste violazioni vengano sanzionate.

Il presidente della Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano (VSS) si è lamentato in un’intervista del fatto che la Federazione possa utilizzare le palestre scolastiche soltanto in una fascia oraria ristretta, perché da un lato tante palestre sono state trasformate in aule scolastiche, e dall’altro, ne è stata ridotta la disponibilità a causa di pulizie e lavori di sanificazione, questo fa sì che le associazioni sportive altoatesine possano tenere i propri corsi soltanto in una fascia oraria ristretta: lo ha riferito Alex Ploner (Team K), domandando quali palestre scolastiche in Alto Adige fungono attualmente da aule didattiche, quante sono le ore di educazione fisica – in media – nelle scuole altoatesine e se il loro numero è stato ridotto in tutta la provincia. L’ass. Philipp Achammer ha spiegato che nelle scuole statali in lingua tedesca nessuna palestra è utilizzata come aula scolastica, ad eccezione della scuola Tschuggmal a Bressanone; per decreto pubblicato a fine agosto, un numero minimo di educazione deve essere garantito; l’ass. Giuliano Vettorato ha riferito che nelle scuole italiane non ci sono palestre riservate a lezioni, e che le ore di educazione fisica sono state ridotti in termini di minuti per evitare gli incontri tra classi entranti e uscenti; nemmeno nelle scuole ladine le palestre sono utilizzate come aule scolastiche, ha detto l’ass. Daniel Alfreider, aggiungendo che il numero di ore di educazione fisica non è stato ridotto ma vanno garantiti i protocolli di sicurezza. Dai media risultato informazioni differenti, ha replicato Ploner, tanto che in alcune scuole le ore di educazione fisica risulterebbero dimezzate, inoltre pare che in una scuola media si faccia attività indossando la mascherina, e questo non è sensato; alcune associazioni sportive hanno inoltre detto che sono loro a dover pulire le palestre.

Secondo informazione di una ditta che forma apprendisti nel campo della tecnologia dei media (più precisamente nell’ambito delle stampe digitali), i corsi per apprendisti della scuola professionale in lingua tedesca Gutenberg di Bolzano sono stati cancellati ovvero rimandati di un altro anno; alla domanda della ditta – in che modo si pensava garantire una formazione adeguata agli apprendisti –  la scuola ha risposto che gli studenti potevano semplicemente iscriversi alla scuola professionale italiana: lo ha riferito Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) domandando perché non si offrono dei corsi presso la scuola professionale in lingua tedesca, se la Giunta ritiene accettabile che agli studenti di madrelingua tedesca venga consigliata l’iscrizione alla scuola professionale in lingua italiana e quali misure essa intenda adottare per assicurare una formazione in lingua tedesca agli apprendisti sudtirolesi. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che da moltissimi anni ci sono pochi apprendisti in questi ambiti, bisognerebbe attingere a 7 settori diversi per formare una classe, e quest’anno non c’erano abbastanza apprendisti, inoltre due alunni hanno comunicato che vogliono frequentare la scuola in lingua italiana. A metà ottobre ci si incontrerà con gli operatori del settore per trovare una soluzione, come far svolgere questi corsi in Tirolo: a questo proposito si sta lavorando per fornire una formazione a blocchi, garantendo anche contributi. Knoll ha proposto di organizzare un corso a livello di Euregio, senza però rinunciare alla formazione nella madrelingua, l’ass. Achammer ha spiegato che per molte formazioni da apprendisti esistono giá accordi proficui con il Tirolo, senza problemi per il riconoscimento dei titoli di studio.

Negli ultimi anni si sono verificate spesso, a causa di gravi episodi di maltempo, colate di fango e frane sulle strade, rimosse con grave impegno e costi dalla mano pubblica: lo ha riferito Peter Faistnauer (Team K); domandando quali fossero stati i relativi costi per i Comuni e la Protezione civile negli ultimi 5 anni, e quali per i Comprensori. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che i costi sostenuti dai Comuni non sono noti alla Protezione civile, rientrando appunto nella competenza municipale. Sono previsti però contributi in caso di interventi si sicurezza urgenti per situazioni classificate come catastrofi: l’assessore li ha citati complessivamente per i singoli anni, segnalando che in totale per i 5 anni citati si tratta di 16 mio. € circa.

Quali misure contro gli effetti economici negativi del COVID-19 la Provincia di Bolzano ha stanziato fino al 28 luglio per i settori economia e turismo 148,5 milioni €: lo ha ricordato Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) chiedendo alla Giunta di spiegare come sono stati suddivisi questi contributi (categorie, settori, tipologia dell’aiuto), quali sono stati liquidati dal 28 luglio a oggi, quanti operatori economici ne attendono ancora il pagamento. L’ass. Philipp Achammer ha fatto riferimento a 97 milioni per circa  5.000 posizioni di imprese con fino a 5 collaboratori, e di 15 milioni € per imprese quali discoteche e simili; per fare domanda va dimostrata la perdita di entrate; le domande possono essere presentate entro il 16 ottobre. Ci sono poi contributi particolari per cooperative e fideiussioni. (continua)

(MC)