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Consiglio | 16.09.2020 | 16:49

Lavori Consiglio: Appalti pubblici, Ecobonus 110%, Bonus COVID-19 - CON VIDEO

Mozioni di Süd-Tiroler Freiheit, Movimento 5 Stelle, Die Freiheitlichen. La Katholische Jungschar ha presentato la relazione con i risultati del 4. Consiglio provinciale dei bambini.

La rappresentanza della SKJ in aula. (foto Consiglio/Werth)ZoomansichtLa rappresentanza della SKJ in aula. (foto Consiglio/Werth)

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(Il comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla par-condicio)

In apertura della seduta pomeridiana di oggi, una delegazione della Katholische Jungschar Südtirols è intervenuta per consegnare al plenum una brochure contenente i risultati della 4a edizione del Consiglio provinciale dei bambini. La delegazione, guidata dalla 1a presidente della KJS Julia Leimstädtner e dalla seconda presidente Alexandra Felderer, è stata accolta dal presidente del Consiglio provinciale. Essa era composta di tre giovani partecipanti all’iniziativa, Riccardo, Paula e Chiara, che hanno riferito a consiglieri e consigliere del loro lavoro sui diritti dell’infanzia, insieme a circa 300 compagni, nelle 6 conferenze ospitate per 4 giorni nella sede del Parlamento provinciale: ricordando in particolare il lavoro svolto sui diritti alla distruzione e alla non discriminazione, hanno riferito di aver molto apprezzato di essere ascoltati dai politici, e di aspettarsi che le loro proposte siano accolte. Lo stesso ringraziamento è arrivato dai vertici dell’organizzazione giovanile. Il presidente del Consiglio si è augurato infine che la brochure serva a consiglieri e consigliere per studiare le proposte dei giovani e prenderle in considerazione. 

È ripresa quindi la trattazione della mozione n. 322/20: Affidare maggiormente gli appalti pubblici alle imprese locali, già avviata questa mattina e portata avanti fino alla replica della Giunta. Con essa, la Süd-Tiroler Freihiet si chiedeva che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (1) si dichiarasse favorevole ad affidare maggiormente gli appalti pubblici a imprese locali, (2) impegnasse la Giunta provinciale ad adeguare i criteri per le procedure di gara affinché (ad esempio attraverso lotti di dimensioni minori e criteri quali regionalità, vie di trasporto brevi, ecc.) le imprese locali si aggiudichino gli appalti in modo mirato, (3), invitasse la Giunta provinciale a valutare la creazione di un sistema di appalti comune all'interno della regione europea del Tirolo al fine promuovere in modo mirato le imprese di quest’area. In controreplica, la Süd-Tiroler Freiheit ha evidenziato che l’appalto di trasporto scolari non funziona bene come si vuol, far credere. Anche i collaboratori della stazione appaltante sostengono che esiste un margine di manovra. La Giunta, se è d’accordo con le intenzioni della mozione, dovrebbe votare a favore. Inoltre, bisogna comunicare meglio alla cittadinanza i motivi di certe decisioni, e adoperarsi per migliorarle. Se non si trovano aziende locali disponibili, si può ampliare a livello di Euregio, e solo successivamente anche oltre. La Giunta ha replicato che non è essa a comunicare male, ma i proponenti la mozione che vogliono far passare un messaggio sbagliato. Messa in votazione, la mozione è stata respinta: le premesse con 14 sì e 14 no, il punto (1) con 15 sì e 15 no , il punto (2) con 14 sì e 16 no, il punto (3) con 9 sì, 15 no e 6 astensioni

Con la mozione n. 323/20: Misure di ulteriore sostegno alla conoscibilità ed all’accessibilità alle misure previste dal c. d. “Ecobonus 110%”, il Movimento 5 Stelle ha poi proposto, considerando che la provincia si confronta con sempre maggiore frequenza con eventi climatici estremi, quali la violenta grandinata che il 22 agosto ha interessato Merano oppure la tempesta Vaia del 2018, che preoccupa anche l’effetto del riscaldamento globale sul ritiro dei ghiacciai che rappresentano la principale fonte di riserva idrica nonché una delle principali fonti primarie utilizzate per la produzione di energia elettrica, che è chiaro che il cambiamento climatico in atto è direttamente influenzato dalle attività umane, e ricordando progetto legislativo sul "Green Deal" della Commissione europea, che ha lo scopo di ridurre l’impatto delle attività produttive dell’uomo sull’ambiente, nonché il progetto "Next Generation EU", ovvero la proposta di Bilancio UE 2021-2027 che si affianca un Recovery Instrument di 750 miliardi di euro con la finalità di supportare i settori maggiormente colpiti dall'emergenza sanitaria e rilanciare gli investimenti in Europa attraverso il supporto diretto ai privati, sottolineava che il peggiorare delle condizioni climatiche e della vivibilità del pianeta contribuirà a generare una spirale che porterà inevitabilmente al peggioramento delle condizioni di vita con un sostanziale indebolimento della popolazione. A questo propostito, ricordava che il Governo italiano si è inserito perfettamente, in gran parte anticipandola, all’interno della strategia di lungo periodo europeo, compiendo un primo passo importante attraverso il potenziamento dello strumento dell’Ecobonus arrivando alla percentuale del 110% di copertura dell’investimento privato, che si applica agli interventi effettuati per interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti. Proponeva quindi che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano impegna la Giunta provinciale valutasse (1) l’implementazione delle campagne informative anche attraverso le proprie dotazioni strumentali alle categorie interessate dall’ECOBONUS 110%; (2) un piano di investimenti straordinario per quanto riguarda l’IPES per il massimo godimento del bonus statale; (3) la realizzazione di uno sportello ad hoc, in funzione per il tempo della misura, che possa fornire il supporto necessario a quelle persone/enti che non dispongono di strutture idonee per creare le sinergie necessarie per l’incontro tra beneficiari.
La proposta è stata appoggiata dal Gruppo Verde, ribadendo il pericolo che corrono i ghiacciai e apprezzando in particolare il punto (2), che coinvolge l’IPES, che è costantemente sotto finanziato e potrebbe quindi apprezzare questo sostegno.
Anche il Team K ha sostenuto la mozione, trovando interessante l’opportunità che si presentava all’IPES anche solo sotto forma di cessione di un credito fiscale. Non bisogna però preoccuparsi solo di una migliore comunicazione di questa misura, ma della strabordante burocrazia con essa collegata: se gli effetti della misura non saranno quelli desiderati, sará per questo problema.
La Giunta, evidenziando che la misura incentiva anche l'economia, ha sottolineato che in provincia esistono prescrizioni diverse per il miglioramento energetico degli edifici, che deve garantire il miglioramento di due classi, invece che di una come a livello nazionale. È importante, oltre che informare i cittadini, anche informare le associazioni di categoria, tra cui gli amministratori di condominio e, ovviamente, gli artigiani. A questo scopo esiste un tavolo di lavoro di cui fa parte anche l’Assessorato provinciale all’Ambiente ed Energia, insieme a rappresentanze di categoria, NOI-Techpark, IDM, IPES, Südtiroler Bauerbund, istituti di credito, Alpüeria e altri stakeholder. Ci sono state giá 5 riunioni e oggi era in corso la sesta, a carattere formativo. L’opportunità del 110% deve essere valorizzata al massimo, e la Provincia lo sta già facendo, anche tramite CasaClima che ha aperto un dominio accessibile a breve. Il proponente, apprezzando quanto giá fatto dalla Giunta,  ha replicato che lo sportello aiuterebbe a confrontarsi con una materia abbastanza complessa. La mozione è stata quindi messa in votazione e respinta con 13 sì, 16 no e 2 astensioni

Di seguito, i Freiheitlichen hanno proposto la mozione n. 324/20: Bonus Covid-19: aiutare chi ha veramente subìto dei danni, con cui segnalavano che mentre alcuni settori sono usciti praticamente indenni dal lockdown o ne sono stati colpiti solo marginalmente dal punto di vista economico, altri hanno subito perdite tali da rischiare di dover chiudere i battenti o di doverne subire le conseguenze economiche a lungo termine. Lo stesso vale per i lavoratori e i nuclei familiari, per i quali i decreti emergenziali hanno avuto effetti del tutto diversi fra loro a seconda della situazione occupazionale e personale: tuttavia, per gli aiuti concessi dalla mano pubblica non si sono invece fatte tutte queste differenziazioni; sia lo Stato che la Provincia, nei mesi di marzo, aprile e maggio, hanno erogati sussidi per lo più a interi settori economici, e i correttivi agli interventi di sostegno per venire incontro a tutti coloro che non hanno potuto beneficiare dei vari contributi COVID sono stati apportati in ritardo o devono ancora essere adottati. Tutto ciò porta alla paradossale situazione che molti cittadini della provincia si trovano ancora in una situazione di insicurezza e di precarietà  finanziaria e non hanno finora ricevuto alcun aiuto, mentre numerose persone, che non sono state colpite dalla crisi causata dal coronavirus,hanno beneficiato di aiuti pubblici; la delusione per i mancati correttivi in materia di sussidi provinciali e il malcontento per i numerosi annunci e le vane promesse dei politici hanno infine raggiunto l’apice quando si è saputo che alcuni dei responsabili politici hanno beneficiato essi stessi dei bonus coronavirus. Pertanto, si intendeva incaricare la Giunta provinciale (1) di prorogare immediatamente il sussidio finanziario previsto per l’emergenza da COVID-19 per le persone e le famiglie e scaduto a luglio, (2) di intraprendere tutti i passi tecnico-amministrativi necessari affinché possano beneficiare dei contributi COVID previsti per le piccole aziende anche quei giovani imprenditori che hanno avviato l'attività prima del 23 settembre 2019 e che, a causa degli investimenti effettuati in seguito alla costituzione dell’azienda, non possono soddisfare il criterio di un fatturato medio di almeno 1.000 euro per ogni mese di attività; (3) di corrispondere al più presto ai/alle dipendenti della Croce Bianca la "gratifica in denaro" già annunciata dalla Giunta provinciale sotto forma di un premio di produttività COVID; (4) di erogare immediatamente l'assegno familiare COVID-19 annunciato dalla Giunta provinciale a maggio, al fine di mitigare le perdite di reddito subite e di compensare le spese aggiuntive sostenute.
Il Team K ha ritenuto importante che i sussidi andassero a persone davvero in difficoltà per tutto il tempo necessario, ritenendo problematico il limite dei 3 mesi. Finora c’è stata poca chiarezza su come e quando presentare le domande, e questo provoca malumore. NOn è chiaro a chi va esattamente il Bonus COVID 19, ma la proposta è da sostenere.
La Süd-Tiroler Freiheit ha evidenziato che se gli aiuti introdotti a ridosso dell’emergenza vanno a scadere l’anno prossimo ci sará una nuova emergenza: le imprese già in difficoltá avevano preso fiato solo grazie agli aiuti, e sarebbero entrate di nuovo in crisi. La Giunta deve considerare le problematiche connesse al fatto di mantenere artificiosamente in vita le imprese. La proposta era comunque da sostenere.
Secondo la Giunta provinciale, gli aiuti immediati, che dovevano essere veloci e di facile applicazione, sono arrivati effettivamente anche a persone che non avevano bisogno. A livello provinciale è stato deciso a fine marzo un nuovo aiuto veloce e non burocratico. Gli aiuti immediati erano di 500 €, più 100 per ogni altro membro della famiglia: questo è stato ricevuto da 1.200 persone C’erano stati aiuti  er persone con riduzioni di reddito o perdita del lavoro, un sostegno per le rate dei mutui alla famiglie, un contributo per il canone d’affitto, sulla base della DURP 2019/2020. Se in autunno si vedrá che qualcuno è rimasto escluso dalla rete sociale, si interverrà: lo scopo è di non abbandonare nessuno. In quanto al bonus per figli minorenni, è necessaria una richiesta, e la possibilitá va concessa anche a chi non ha fatto domanda per il contributo all’affitto; il bonus famiglia va corrisposto anche a quelle famiglie che hanno avuto perdite di reddito causa Covid, per un totale di 4,5 milioni. In tutta Europa si richiedono aiuti rapidi quando c’è un calo di fatturato, ma per creare una situazione equa bisogna partire dalle spese fisse e tutti i Paesi hanno scelto questa via. è difficile trattare tutti allo stesso modo, ma in seguito ai colloqui con le parti sociali si è puntato a creare un pacchetto che funzioni bene. I Freiheitlichen hanno replicato che è necessario attivarsi per aiutare le persone che sono in situazione di necessità, creatasi a causa dei decreti di governo e Giunta. Ha quindi invitato ad approvare la mozione per dare un segnale, ma essa è stata respinta con 14 sì e 16 no

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Imm Consiglio Provinciale di Bolzano - seduta del 16.09.2020
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Interviste in italiano

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L'arrivo dei giovani (Foto: Consiglio/Werth) Zoomansicht L'arrivo dei giovani (Foto: Consiglio/Werth)

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