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Consiglio | 16.09.2020 | 13:12

Lavori Consiglio: Impianti sportivi, appalti pubblici

Mozioni di Partito Democratico - Liste civiche e Süd-Tiroler Freiheit. La discussione prosegue nel pomeriggio, dopo la presentazione della brochure con i risultati del Consiglio provinciale dei bambini prevista alle 14.30.

Con la mozione n. 320/20: Impianti sportivi, presentata questa mattina in Consiglio provinciale, il Partito Democratico - Liste civiche, evidenziando che lo sport in Alto Adige è praticato in modo continuativo da una percentuale elevata della popolazione residente, poiché secondo i dati ASTAT il 42% (+15% rispetto alla media italiana) lo esercita in modo continuativo, sottolineava che questi dati incoraggianti sono il risultato di investimenti, di grande qualità e quantità, fatti nel tempo da parte della Provincia, i quali hanno permesso la realizzazione di impianti sportivi su tutto il territorio, gestiti anche grazie allo stretto rapporto con le associazioni locali, e citava come esempio del riconoscimento dell’eccellenza degli impianti sportivi l’infrastruttura ad Anterselva per il biathlon, scelta per ospitare le gare della suddetta disciplina alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Chiedeva poi quale sarà lo sviluppo futuro dello sport in Alto-Adige e se l’immagine di sportivi del calibro di Dorothea Wierer nel biathlon, Sinner nel tennis oppure Dominick Paris nello sci alpino aiutassero il turismo e il modello altoatesino, invitando a promuovere l’aumento della pratica dello sport da parte della popolazione in considerazione del fatto che attraverso l’attività sportiva si può contrastare l’invecchiamento, ridurre la pressione, il livello di glucosio nel sangue, e il colesterolo cattivo, migliorare l’ossigenazione muscolare e ridurre lo stress, portando a contrastare il rischio di infarto ed a prevenire il diabete. A questo scopo, chiedeva quindi di impegnare la Giunta a (1) promuovere una comunicazione a livello provinciale volta a favorire lo sport, (2) monitorare gli impianti sportivi esistenti e in collaborazione con il CONI scegliere su quali comunità comprensoriali investire, (3) verificare le strategie dell’IDM, elevando di grado lo sport altoatesino come tramite per valorizzare la Provincia di Bolzano.
La Süd-Tiroler Freiheit ha ritenuto interessante il tema della mozione, sottolineando però che la Giunta dovrebbe promuovere lo sport individuale, l’utilizzo degli impianti da parte dei singoli: molti credono che essi siano solo a disposizione delle squadre. Da un lato c’è lo sport di massa, dall’altro quello individuale, spesso legato a mode: negli anni ‘7/0, per esempio, tutti giocavano a tennis, ora molti sciano. Bisognerebbe quindi in primo luogo informare sugli impianti già a disposizione, e questo non ha nulla anche fare col CONI che non conosce le esigenze dei singoli comuni.
Il Team K ha ritenuto che l’obiettivo della mozione non fosse chiaro; un errore grave, parlando di sport, è stata la riduzione delle ore di educazione fisica nelle scuole, che non è un segnale positivo. L’esempio del Centro biathlon non è un buon esempio, in quanto esso non ha nulla a che vedere con gli sport praticati dai cittadini: meglio sarebbe parlare di campi da tennis, da calcio, impianti per lo skateboard. In quanto alla strategia dell’IDM, essa di fatto manca: è necessario confrontarsi con essa per definire quali sono gli obiettivi. La mozione va comunque sostenuta.
Il Gruppo Verde ha ricordato che lo stesso ex direttore dell’Azienda sanitaria aveva detto di non conoscere un’altra area dove la popolazione fosse così fisicamente attiva, ed evidenziato che il movimento aiuta anche a sopperire a un’alimentazione non corretta, tanto che gli esperti invitano a muoversi almeno mezz’ora al giorno. In quanto agli impianti, ce ne sono molti e buoni, quindi non è chiaro cosa si intenda promuovere col punto (2). Il punto (3) andrebbe in una direzione di maggiore turismo, quindi non si può sostenere, ma il punto 81) è assolutamente condivisibile.
I Freiheitlichen hanno invece condiviso il punto (3), invitando a inserire nella verifica della strategia dell’IDM anche la lingua dei toponimi utilizzati.
Secondo la Giunta provinciale ha sostenuto innanzitutto che il biathlon non è una disciplina d’élite che riguarda solo Anterselva, bensì uno sport diffuso. A livello provinciale, ha aggiunto, ci sono strutture eccellenti, frutto di tanti investimenti. Un tema a parte è il capoluogo, ma la Provincia è disponibile a dare un aiuto finanziario: mancano campi da tennis e sportivi, e questo ha a che fare con le decisioni dell’amministrazione comunale degli ultimi 30 anni, anche in relazione all’individuazione delle aree, che inoltre costano molto di più rispetto alla periferia. La promozione dello sport è ben conosciuta dagli aventi diritto, così come quella dello sport giovanile. Nell’ambito del progetto “sport e salute” vengono messi a disposizione dei mezzi che saranno dati su richiesta dei Comuni. Non c’è bisogno di promuovere oltre lo sport nei confronti della popolazione altoatesina, ma c’è la disponibilità a discutere singoli aspetti. Evidenziando disponibilità al confronto su problematiche non ancora risolte, al proponente è stato proposto a ritirare la mozione, perché non fosse respinta. Apprezzando la disponibilità e ringraziando i consiglieri intervenuti, il Partito Democratico - Liste civiche ha accolto la proposta e ritirato la mozione.

La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi presentato la mozione n. 322/20: Affidare maggiormente gli appalti pubblici alle imprese locali, con la quale evidenziava che promuovere le imprese locali non solo rafforza l'economia locale e salvaguarda posti di lavoro, ma è anche una garanzia di qualità nonché di percorsi di trasporto brevi e pertanto rispettosi dell'ambiente. Pertanto, per molti cittadini e imprenditori è incomprensibile il fatto che negli ultimi mesi importanti appalti siano stati affidati ad aziende provenienti da fuori provincia: per esempio, da anni, ogni giorno più di 4.000 alunni e studenti delle scuole elementari, medie e superiori venivano portati a scuola puntualmente e professionalmente da imprese di autonoleggio locali, ma recentemente esse hanno appreso che l’appalto per il trasporto di alunni e studenti in provincia per i prossimi tre anni verrà affidato a un'azienda del sud Italia; una cosa analoga succede nell’ambito della fornitura di latte alle grandi strutture in provincia di Bolzano (come gli ospedali): anche in questo caso, invece di sostenere i produttori di latte locali che forniscono prodotti di alta qualità, l’appalto è stato affidato a un'azienda italiana con sede fuori provincia. Sarebbe invece opportuno sostenere le imprese locali prima che le aziende di fuori provincia si aggiudichino un appalto, e si potrebbe considerare un sistema di appalti transfrontaliero anche all'interno della regione europea del Tirolo per promuovere delle vie di trasporto brevi e una qualità controllata. Pertanto, i proponenti chiedevano che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (1) si dichiarasse favorevole ad affidare maggiormente gli appalti pubblici a imprese locali, (2) impegnasse la Giunta provinciale ad adeguare i criteri per le procedure di gara affinché (ad esempio attraverso lotti di dimensioni minori e criteri quali regionalità, vie di trasporto brevi, ecc.) le imprese locali si aggiudichino gli appalti in modo mirato, (3), invitasse la Giunta provinciale a valutare la creazione di un sistema di appalti comune all'interno della regione europea del Tirolo al fine promuovere in modo mirato le imprese di quest’area.
Secondo Alto Adige Autonomia, l’intento è condivisibile, ma esistono dei parametri da rispettare che sono quelli europei e che definiscono le gare d’appalto: le aziende con offerte migliori dal punto di vista di prezzo/qualità sono quelle a cui va affidato l’incarico. Pertanto, se si vuole cambiare è necessario intervenire a livello europeo. Anche le leggi dello Stato sono da rispettare, diverso sarebbe se si fosse indipendenti.
Enzian ha invece appoggiato la mozione, evidenziando che spesso qualità e affidabilità non vengono considerate nell’assegnazione degli appalti, come si vede nel caso del trasporto alunni: meglio è se se ne occupa chi conosce bene le strade locali e la guida su strade di montagna. In quest’ambito c’è molto potenziale per sviluppare le ditte altoatesine e favorire l’economia locale, in particolare le piccole aziende, garantendo anche percorsi più brevi e la riduzione del traffico.
La Süd-Tiroler Freiheit ha evidenziato che molti cittadini non capiscono perché da un lato si sostiene sempre l’importanza dell’economia locale e dall’altra la stessa Giunta affida appalti così importanti ad aziende non locali. Sicuramente bisogna rispettare la normativa comunitaria, ma va sfruttato il margine di manovra esistente, puntando sulle garanzie di sicurezza, sostenibilità, qualità, economia sociale. Criteri riguardanti l’economia sociale saranno sempre più importanti nei prossimi anni.
La SVP ha condiviso l’indirizzo della mozione, ritenendo che l’affidamento della fornitura del latte a una ditta non locale era stato uno shock. Nella legge sugli appalti ci sono tanti margini di manovra che possono essere utilizzati, in primis facendo appalti più piccoli, come già previsto dalla normativa europea. In quanto al trasporto scolastico, esso potrebbe essere delegato ai singoli Comuni, che si occupano già di servizi simili come quello idrico o lo sgombero della neve. 
Il Gruppo Verde ha condiviso l’intenzione di privilegiare i circuiti locali, esistenti fino al 2006 a livello di UE: questo aveva causato concorrenza sleale, ed era arrivata la nuova direttiva che aveva stravolto tutte le gare, facendo cadere i confini. Essa ha avuto degli sviluppi che non piacciono. La legge sugli appalti pubblici permette soluzioni locali, ma l’iter non è così semplice. Essa può forse essere limata allo scopo previsto, ma bisogna anche spiegare ai cittadini che non è così facile.
Il Team K si è chiesto come mai nelle ultime gare relative alla fornitura di alimentari, come quella relativa al latte, gli assessori competenti non avessero provveduto a inserire criteri specifici di qualità, che avrebbero favorito le aziende locali e limitato i trasporti.
Il Movimento 5 Stelle ha sostenuto in linea di principio la mozione, invitando però a non far finta di non vedere che si vive in un contesto globalizzato. Le imprese locali sono molto forti nell’export e realizzano molti impianti all’estero, partecipando a bandi internazionali: ci vuole anche una certa reciprocità, perché il sistema funziona bene quando c’è uno scambio reciproco. 
Secondo i Freiheitlichen, c’è comune volontà di sostenere le aziende locali e l’economia altoatesina; tanti Comuni potrebbero già muoversi in questo senso se lo volessero, ma manca la sensibilità necessaria e la disponibilità a suddividere gli appalti in gare più piccole. La legge sugli appalti fu presentata come una grande vittoria del Consiglio provinciale, ma si è fallito nell’elaborazione dei criteri. La possibilità di appalti nell’Euregio è impedita dall’esistenza di normative diverse.
Secondo il Team K, la norma sugli appalti ha effettivamente favorito le imprese locali, con personale della zona e circuiti brevi, tanto che sarebbe meglio che Roma non approfondisse troppo questa norma. Tuttavia, l’attuazione è difficile per via dei capitolati tecnici, e la possibilità di dare punti aggiuntivi non viene sfruttata in pieno. Ha annunciato astensione al punto (3), perché favorirebbe un aumento della concorrenza da parte di competitors esperti del logo.
La SVP ha evidenziato la possibilità di ridurre i lotti che garantisce la legge sugli appalti, sulla base di determinate condizioni. Questo offre tante possibilità, tantopiù che nell’aprile scorso la legge è stata semplificata con l’abbattimento di barriere d’accesso. Il tema è molto complesso, soprattutto quando si parla di appalti alimentari, servizi, interventi edili, ma ci sono molti operatori locali in grado di intervenire. La legge è buona e garantisce comunque l’obiettività negli affidamenti degli incarichi, e la SVP vuole continuare su questa strada, semplificando i criteri di accesso ma tenendo conto delle norme europee e nazionali, al fine di una leale concorrenza e della qualità dei servizi. Pertanto la mozione non sarà sostenuta.
La Giunta provinciale ha ribadito la validità della legge esistente, aggiungendo che c’è una commissione d’inchiesta che si occupa del tema perché è stato detto che ci sarebbe stato un intervento politico. Non c’è alcuna regione in Italia, ma nemmeno in Europa, in cui così tanti appalti vengono affidati ad aziende locali, come confermato dal Team K. Da decenni la Provincia cerca di mantenere gli appalti in loco, rispettando la normativa esistente. In quanto al trasporto scolastico, l’appalto è stato affidato considerando all’80% la qualità e al 20% il prezzo, e l’aggiudicatario ha vinto per entrambi i criteri, che comprendevano anche un responsabile bilingue. Si è cercato anche di fare in modo che le aziende locali potessero partecipare, e l’appalto ha seguito criteri regionali, ma se le imprese locali non sono state in grado di rispondere e altre sì, allora bisogna che le prime si mettano al lavoro: la ditta vincitrice era la migliore. La situazione era identica nel caso del latte, il cui appalto prevedeva la fornitura di latte fieno e diversi tipi di formaggio, come richiesto dagli ospedali; tra il resto il latte fieno deve essere acquistato dalle aziende locali anche da parte della ditta vincitrice. Bisogna fare in modo che gli operatori sfruttino le possibilità delle stazioni appaltanti, e quello che non è accettabile è che si dica che il sistema non funziona: questa è demagogia.

La discussione della mozione proseguirà questo pomeriggio, dopo la presentazione della brochure con i risultati del 4. Consiglio provinciale dei bambini, prevista alle 14.30 in aula

(MC)