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Consiglio | 15.09.2020 | 15:34

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 1 (CON IMMAGINI)

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano l’esame della patente, contratto di comparto sanità, ufficio postale di Vilipiano, accesso alle discoteche, assegno di cura, indagine interna sul Sovrintendente, motociclette rumorose, niente tedesco in ospedale, premio Eckart Witzigmann (continua).

(Il comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla par-condicio)

La prima interrogazione su tema d’attualità presentata oggi in Consiglio provinciale riguardava le patenti. Nel corso degli ultimi 5 anni, circa l’80% delle persone che ha sostenuto l’esame della patente lo ha passato al primo tentativo: un consigliere SVP ha però riferito di segnalazioni in base alle quali una parte delle domande del quiz in lingua tedesca sarebbe formulata in modo poco chiaro, tanto che alcune domande risulterebbero addirittura incomprensibili. Alla Giunta è quindi stato chiesto se ne è al corrente, se intende verificare la leggibilità e la comprensibilità del testo d’esame in lingua tedesca ed eventualmente riformulare i passaggi critici ed entro quando. La Giunta ha risposto che si trattava di una questione molto importante, aggiungendo che dopo la segnalazione aveva chiesto la verifica del testo in tedesco, che dove necessario sarebbe stato modificato. Se ci sono problemi di incomprensioni, in ogni caso, è possibile già ora chiedere l’assistenza del personale in loco. La responsabilità è comunque del Ministero.

Nonostante quando preannunciato dall’assessore competente in risposta a una precedente interrogazione sui contratti collettivi in ambito sanitario, nel dicembre 2019 è stato sottoscritto quello di intercomparto ma ancora manca quello di comparto: lo ha segnalato il Team K, evidenziando che i rinvii dovuto alla pandemia contrastavano con al necessità di sottoscrizione resa evidente dall’importanza di certi ruoli professionali emersa nel corso della pandemia stessa e domandando alla Giunta qual è lo stato attuale in relazione al contratto di comparto per il personale paramedico e quando è prevista la sottoscrizione. La Giunta ha risposto che il 18 febbraio erano  iniziate le trattative, poi sospesa causa Covid. Il prossimo incontro sará ancora nel mese di settembre, ma ci vorranno ancora alcuni mesi per chiarire il tema delle ore aggiuntive “Plus orario”), che ammontano a 16 milioni €, e perché tutti siano contenti del risultato.

Presso l’ufficio postale di Vilpiano, secondo una segnalazione di un cittadino, l’impiegato si era rifiutato di parlare in tedesco; lo stesso era accaduto due giorni dopo a una cittadina che aveva contattato l’ufficio telefonicamente. La Süd-Tiroler Freiheit ne ha chiesto spiegazione alla Giunta, secondo la quale era chiaramente obbligo parlare nella lingua dell’utente. In base alla risposta arrivata dalla direzione delle Poste, l’impiegato interessato aveva ammesso che questo era successo, e la Direzione aveva fatto presente che ciò non era accettabile. La Giunta insiste sul diritto all’uso della madrelingua: ora c’è un ufficio competente dove segnalare qualsiasi violazione e che lavorerà per migliorare la situazione. La causa originaria è riconducibile alla carenza di personale e ai concorsi svolti negli ultimi anni, che offrivano condizioni di lavoro non concorrenziali.Sulla base dell’esperienza fatta, il contratto con le Poste è stato prolungato solo di un anno, e si vogliono utilizzare questi 12 mesi per migliorare lo stato delle cose, in particolare con un nuovo schema retributivo che permetterá di trovare facilmente nuovi collaboratori. Il proponente ha replicato che la problematica riguarda molti settori, e che della lingua tedesca resta ben poco se non si insiste sul relativo obbligo. Probabilmente poi qualcosa non quadra nel nuovo esame di bilinguismo, perché c’è chi pur avendo l’attestato A non è in grado di comunicare.

Il Gruppo Verde ha quindi chiesto qual è l’attuale situazione riguardo all’accesso alle discoteche, segnalando che in passato era stato introdotto l’obbligo di scaricare e attivare sul proprio smartphone la App Immuni per potervi entrare. La Giunta ha risposto che le discoteche si possono di nuovo frequentare nella parte assimilabile a locale di somministrazione, ma le sale da ballo no. Valgono le regole generali per ristoranti e bar. Il regolamento precedente era stato ritenuto troppo rigoroso in un incontro con i gestori, ed era stata trovata una soluzione accettabile, tuttavia di fatto il nuovo regolamento era inapplicabile, quindi i gestori hanno preferito non aprire le discoteche. Nei criteri per il sostegno di settori particolarmente colpiti da Covid rientrano proprietari e gestori di discoteche. In quanto ai balli di maturità, sono teoricamente  possibili, anche se nella prassi difficili: dipende molto dagli organizzatori. Il ballo in forma classica non è consentito, ma si può scegliere l’alternativa di una cena con musica: molti scolari stanno elaborando creativamente soluzioni alternative.

È toccato quindi ai Freiheitlichen segnalare il caso di una 71enne sudtirolese, bisognosa di cure, alla quale era stato rifiutato l’assegno di cura in quanto rientrata in provincia di Bolzano da meno di 5 anni. La signora, che per molti anni aveva vissuto in Veneto per cause di lavoro, era rientrata nella sua città natale, Merano, nel 2011, e riceveva una pensione di invalidità a causa di seri problemi cardiologici. Il proponente ha chiesto alla Giunta quali possibilità di aiuto si potevano prendere in considerazione. La Giunta ha risposto che era a conoscenza del caso, e che la signora riceveva un assegno di invalidità di 530 €; in quanto all’assegno di cura, la signora aveva ricevuto un’informazione sbagliata: viene considerata la residenza storica di 15 anni in passato e almeno 12 mesi prima della richiesta.

A fine agosto si è appreso da varie testate giornalistiche che l’indagine interna del direttore generale della Provincia, avviata in seguito a una presunta irregolarità che sarebbe emersa durante gli scrutini di fine anno scolastico, non aveva riscontrato evidenze disciplinari a carico del Sovrintendente scolastico: lo ha ricordato il Partito Democratico – Liste civiche, domandando quali fossero le motivazioni che avevano portato alla conclusione dell’indagine interna e perché il Ministero dell’Istruzione non aveva dato comunicazioni in merito. La Giunta ha risposto che il caso era stato immediatamente sottoposto a verifica, e che l’indagine interna aveva dimostrato che il Sovrintendente non aveva esercitato alcuna pressione a condizionamento della decisione. Il Ministero competente aveva inviato due lettere in cui prendeva atto dell’esito dell’indagine interna. Nessuno aveva voluto mettere una pietra sopra al caso, i dirigenti che avevano svolto l’indagine interna erano dei professionisti. 

Tra giugno e ottobre in alcuni distretti del Tirolo le motociclette rumorose sono state bandite dalle strade: un intervento che gode di largo consenso, nonché di grande attenzione da parte dei media. Lo ha segnalato il Gruppo Verde ricordando che anche l’assessore altoatesino alla Mobilità si è espresso in merito sullo SPIEGEL, riferendo che “molte persone scambiano le strade dei passi, che sono ricche di tornanti, con vere e proprie piste da corsa. Per questo siamo dell’opinione che i divieti di circolazione del Tirolo siano un passo nella direzione giusta”. Alla Giunta è stato quindi chiesto se lo SPIEGEL rispecchia correttamente l’opinione dell’assessore, se l’affermazione – “è un passo nella direzione giusta” – vale anche per le strade e le località altoatesine, cosa si intende fare per tutelare la salute delle persone che vivono in prossimità delle strade molto trafficate dalle motociclette e in quali termini temporali. L’assessore competente ha replicato che quello delle motociclette rumorose era un problema che riguardava tutti, e che quanto detto dallo Spiegel rispecchiava correttamente la sua opinione e quella della Giunta. Nel frattempo erano state avviate alcune misure, non solo per i passi dolomitici ma per tutte le localitá altoatesine, pure coinvolte dal problema del rumore. Servono delle regole chiare per bandire le motociclette molto rumorose, e a questo proposito si condivide l’approccio tirolese. C’è la volontá di presentare un progetto in questa direzione, anche sulla base dei dati disponibili, che saranno anche presentati al Ministero dell’Ambiente. Insieme a Trentino e Veneto è stato avviato un progetto ed alcune misure sono state messe in atto; ci sono anche colloqui con il tirolo per attuare una normativa congiunta.

Un cittadino sudtirolese in vacanza in Croazia aveva contattato l’Azienda sanitaria, prima di rientrare in Alto Adige, chiedendo di potersi sottoporre a un tampone per COVID-19 una volta rientrato; alla sua e-mail, scritta in tedesco, ha però ottenuto una risposta in italiano, e anche quando ha telefonato all’Azienda sanitaria si è sentito dire: “Meglio parlare in italiano”. Lo ha riferito la Süd-Tiroler Freiheit domandandone ragione alla Giunta provinciale, e come questa intenda porre fine a questi palesi disservizi, nonché criticando che in una situazione d’emergenza si tenda a rinunciare alla garanzia di certi diritti, e sempre in una sola direzione: non succede mai che un cittadino di lingua italiana non possa parlare nella sua lingua. Questo farà sì che sempre più persone parlino l’italiano, e che non ci sia quindi püiú bisogno dell’Autonomia. La Giunta ha detto di essere consapevole della problematica, presentatasi piú volte durante l’emergenza Covid-19, per via della creazione di una nuova squadra di medici provenienti da altre zone d’Italia; anche la protezione civile ha messo a disposizione infermieri, che ovviamente parlano solo italiano, ma in questa situazione emergenziale non è stato possibile fare altrimenti, per garantire il servizio.

Il premio internazionale “Eckart Witzigmann”, intitolato all’austriaco designato del titolo di Cuoco del secolo da Gault & Millau, viene assegnato a persone che si sono distinte nell’arte della cucina e nella cultura del cibo; esso è stato assegnato il 6 settembre presso il NOI Techpark, in combinazione con il simposio specialistico Foodlab programmato il giorno successivo: il Team K ha chiesto informazioni sui costi dell’iniziativa. La Giunta ha replicato che assegnare questo premio in alto Adige, dopo New York, Versailles e Vienna, è un’opportunità unica. Originariamente la manifestazione era stata prevista in Isvizzera, ma poi per limpossibilitá di osservare le disposizioni normative era stato trasferito in alto Adige. Il tutto è costato circa 700.000 €, somma finanziata dagli sponsor, che tuttavia per motivi di Covid non hanno voluto avere la ribalta. La Provincia è diventata partner con 100.000 €; il premio ha sempre una lunga eco nei media.

(continua)

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IMMAGINI SEDUTA DEL 15.09.2020

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(MC)