Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 30.07.2020 | 15:28

Lavori Consiglio: Assestamento di bilancio, ordini del giorno

Discussi gli ultimi ordini del giorno, approvato il passaggio alla discussione articolata dei disegni di legge di assestamento di bilancio e disposizioni collegate.

È ripresa questo pomeriggio in aula la discussione degli ordini del giorno al disegno di legge provinciale n. 57/20: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 e al disegno di legge provinciale n. 58/20: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022, avviata questa mattina.

In merito all’ordine del giorno con cui i Freiheitlichen proponevano di introdurre un test obbligatorio per verificare un eventuale contagio da SARS-COV-2 per i cittadini extraeuropei residenti in Alto Adige che rientrano da un soggiorno in un Paese extraeuropeo, e che gli alunni presentassero al rientro in classe una dichiarazione che che né loro né i loro famigliari avevano trascorso le vacanze in un Paese extraeuropeo o a rischio. Il Team K ha sostenuto che i test citati non erano indicati correttamente, e non si capiva cosa si intendeva introdurre; inoltre la Norvegia e la Svizzera sono Paese NON UE, e nello stesso tempo ci sono Paesi UE che sono hotspot di contagi. Stabilire le regole in merito è compito dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Gruppo Verde ha rimarcato la difficoltá di distinguere tra Paesi UE e non UE in riferimento ai contagi, che non si fermano davanti ai confini europei. Bisogna tuttavia domandarsi cosa fare in merito ai lavoratori provenienti da paesi con alto tasso di contagio: un’ipotesi sarebbe introdurre test tempestivi per ridurre la quarantena, dato che la stagione è molto corta; l’ipotesi di permettere di lavorare di giorno per entrare in quarantena di sera è assurda. La Süd-Tiroler Freiheit ha invitato a soffermarsi sul cuore del problema, ovvero come comportarsi con persone che rientrano da Paesi con elevato numero di contagi. Bisogna trovare un sistema per effettuare i test PCR in provincia, perché i test effettuati in altri paesi sono di difficile valutazione. Secondo la SVP, la Giunta si è promossa per la sensibilizzazione e adottando misure, anche in campo turistico, tanto che è stato istituito anche un Comitato di esperti: da questi, così come da Protezione civile e sanità, dovrebbero arrivare proposte alla Giunta. Sulla situazione della provincia influiscono anche decisioni prese in altri Paesi, e le regole per chi viene da questi sono molto chiare: la quarantena di 14 giorni è una tutela anche per l’azienda.
La Giunta ha ribadito che la sicurezza è un principio prioritario, e a questo scopo si adottano tutte le misure. La provincia è ad alto tasso di mobilitá di turisti e lavoratori, ma il tema riguarda tutta Europa. Il Governo italiano ha identificato Stati a rischio, sia UE che non UE, per alcuni dei quali è prevista la quarantena: non bisogna inventare nulla di nuovo, tra il resto non se ne avrebbe la competenza. Una soluzione possibile è la quarantena aziendale con la possibilità di lavorare a fronte di un test negativo. Una questione riguarda anche il finanziamento dei test, che dovrebbe essere coperta anche dai datori di lavoro. La Giunta sta già lavorando per garantire sicurezza e mobilitá insieme. L’ordine del giorno è stato respinto con 5 sì, 20 no e 6 astensioni.

La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi proposto di introdurre, a partire dal prossimo anno scolastico, un assegno di inizio scuola del valore di 100 euro per ogni scolaro, di qualsiasi scuola, nonché un assegno di avvio al percorso scolastico di 150 € per ogni bambino/a che inizia a frequentare la scuola, sull’esempio di quanto avviene in Austria. Questo è auspicabile in particolare quest’anno, a fronte delle spese che ha comportato per molte famiglie l’emergenza coronavirus, tantopiù che il problema dei costi scolastici era già sentito prima della crisi. La Giunta ha replicato che per aiuti di 10-150 e l’onere amministrativo è notevole; bisogna ridurre i costi alla fonte, puntando sul passaggio al digitale. Inoltre, vanno aiutati soprattutto coloro che hanno una grande perdita di reddito, non tutti indiscriminatamente. L’ordine del giorno è stato respinto con 12 sì e 19 no.

La Giunta ha poi accolto senza discussione l'ordine del giorno con cui i Freiheitlichen chiedevano di adottare tutte le misure amministrative necessarie per pubblicare e pubblicizzare, in collaborazione con gli enti statali locali, gli avvisi di posti di lavoro vacanti e i bandi di concorso pubblici delle istituzioni e degli enti statali della provincia (INPS, INAIL, Ferrovie, Agenzia delle entrate ecc.) anche su canali d’informazione della Provincia.

Gli stessi Freiheitlichen hanno proposto che la Giunta coprisse quanto prima il fabbisogno ancora esistente nelle scuole della provincia di dispositivi digitali come portatili e tablet, per rendere possibile la didattica a distanza dal punto di vista tecnico. L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia ha invitato a dare analogo sostegno agli insegnanti che si trovassero a dover lavorare da a casa, ricordando che a questo scopo era previsto a livello nazinale dun bonus annuo di 500 €, non recepito in provincia. La Süd-Tiroler Freiheit ha invitato anche a pensare anche alle stampanti, ricordando le difficoltà a stampare tutta la documentazione in casa durante la crisi; necessario sarà anche un aiuto per la digitalizzazione dei documenti. La Giunta ha   chiarito che innanzitutto si mira all’insegnamento in presenza il più possibile: solo per le superiori è stata prevista un’alternanza dell’insegnamento a distanza. La Giunta ha già provveduto a recuperare attrezzatura di digitale da dare in prestito, tuttavia questo non basta perché bisogna anche saperla usare. L’ordine del giorno è stato respinto con 12 sì, 18 no e 1 astensione.

L’aula ha quindi approvato il passaggio alla discussione articolata del dlp 57/20 e del dlp 58/20, nel primo caso con 19 sì, 5 no e 8 astensioni, nel secono con 18 sì, 6 no e 9 astensioni.

(Continua)

(MC)