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Consiglio | 30.07.2020 | 11:10

Lavori Consiglio: Assestamento di bilancio, discussione generale - 3

Gli ultimi interventi nell’ambito dell’esame dei due disegni di legge relativi all’assestamento di bilancio.

(Il comunicato viene redatto in forma essenziale e impersonale nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio)

È ripresa questa mattina in aula la discussione generale del disegno di legge provinciale n. 57/20: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 e il disegno di legge provinciale n. 58/20: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022.

Il Gruppo Verde ha fatto riferimento all’articolo 13 del disegno di legge, dedicato all’urbanistica e modificato più volte, iter che ne rende più difficile la comprensione. Tuttavia, è importante stare con le antenne alzate perché le modifiche successive a una legge organica tendono a inserire interessi particolari. Per esempio, nel comma 02 si permette l'affidamento del 20% delle aree di interesse pubblico ai privati per attività commerciali, di servizi privati o ristorazione. per esperienza, si sa che quando ci sono queste eccezioni esse si devono a interessi specifici: il problema è che si comincia da un singolo caso, ma poi si apre il varco per tutti. Inoltre, questa disposizione non è in linea con i principi dell’urbanistica nonché a rischio impugnazione. Un’altra questione è quella del convenzionamento della nuova cubatura a favore dei residenti, al 100% laddove è superata la quota del 10% di seconde case: se si alleggerisce questa disposizione, si penalizza il fabbisogno abitativo primario, in particolare nelle zone altamente turistiche dove i prezzi delle abitazioni sono molto alte. Vari commi dell’articolo 13, invece, a partire dal comma 1-bis, tornano sul tema del convenzionamento, che è quindi un tema caldo: il rilevamento delle seconde case viene trasmesso dai Comuni alla Provincia, con la differenza che se fino a oggi seconda casa era considerata quella non abitata da un residente, ora si definisce seconda casa quella per cui si è pagata l’imposta di soggiorno: “Questa però non è affatto legata alla casa, ma all’eventuale turista che va ad abitarvi”. Una disciplina del genere fa variare tutti gli anni il “parco seconde case” a seconda dei flussi turistici. Considerato che una delibera di Giunta indica come data di riferimento della rilevazione il 13 luglio 2018, la cosa non è seria: tuttavia, questo viene inserito nella legge. Criticabile è anche l’inserimento di un tetto massimo di sanzione di 45.000 €, anche se uno ha violato la legge per 20 anni. Il consigliere ha invitato a non fare della legge un cantiere infinito sulla spinta di avvocati ben pagati e di interessi specifici, perché quello che si viola, alla fine, sono gli impegni presi a favore di tutti i cittadini per una legge stabile libera dagli interessi particolari. Un’ultima questione riguarda il previsto front office, sportello unico per i cittadini nei Comuni in relazione alle questioni urbanistiche: al momento dell’entrata in vigore, ci si è resi conto che non ci sono abbastanza direttori e direttrici, e ora ci si mette una pezza.

Per la SVP, innanzitutto è stata fatta una riflessione sulle critiche riguardo alle informazioni sulla legge che sarebbero state date ai consiglieri della maggioranza, con la proposta di riflettere in futuro se dividere nettamente Consiglio e Giunta senza confonderne i componenti. In quanto alla norma, la SVP da mesi si sta occupando di queste tematiche, in un momento di grande incertezza con sviluppi non certi. Con il bilancio si è cercato di rispondere a tutti i bisogni nell’ambito del possibile. se alcuni mesi fa è stato deciso di mettere una somma a disposizione di premi per il personale sanitario, è poi l’Azienda, non la politica, che deve applicare la disposizione. È stato detto che chi non ha subito perdite non dovrebbe ottenere aiuti, tuttavia ora è impossibile definirlo con certezza: si parla di “presunte” perdite, e la politica deve avere fiducia nella cittadinanza, nessuno è obbligato a approfittare di queste misure. L’esenzione IMI sarà in media di 4.000 € per azienda nel turismo, molto meno per le strutture produttive: se per tre mesi ci sono state strutture turistiche chiuse, è impossibile che non ci siano state perdite. I controlli sarebbero immotivati e comporterebbero tanta inutile burocrazia. Nell’ambito delle strutture produttive, invece, alcune aziende non hanno avuto estreme riduzioni di fatturato: qui i controlli hanno senso. Ingiustificate sono le critiche alle disposizioni sulle auto a noleggio; importante è tutelare i circuiti locali, anche se ci sono persone che per interessi particolari muovono i loro avvocati. Il consigliere ha sottolineato anche la necessità di utilizzare al meglio le risorse: la funzione di controllo del Consiglio dovrebbe essere esercitata verso la Giunta, non verso i consiglieri o altre strutture; le commissioni di inchiesta non vanno create per giochetti politici. Il bilancio di assestamento, in ogni caso, è la continuazione di un percorso che si è stati costretti a intraprendere questa primavera. Anche altrove si è costretti a misure d’emergenza, ma in maniera più drastica: in Baviera ci sono poche ore di lezione a giorni alterni, qui ci si permette di criticare se l’orario d’ingresso varia dalle 7.45 alle 8.15.

Prima della replica del presidente della Provincia, la seduta è stata interrotta per un confronto interno al gruppo SVP.

(MC)