Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 29.07.2020 | 16:39

Lavori Consiglio: Assestamento di bilancio, discussione generale - 1

La presentazione dei due disegni di legge che compongono la manovra di assestamento e i primi interventi.

Nell’ambito della trattazione articolata del disegno di legge provinciale n. 55/20: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2019 e del disegno di legge provinciale n. 59/20: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2019, presentati questa mattina dal presidente della Provincia, sono stati approvati senza discussione, gli 11 articoli della prima proposta e i 3 della seconda sono stati approvati a maggioranza senza discussione.
Non essendoci dichiarazioni di voto, i due disegni di legge 55/20 e 59/20 sono stati posti in votazione: votati separatamente, entrambi sono stati approvati con 17 sì, 1 no e 13 astensioni.

Di seguito, il presidente della Provincia ha presentato il disegno di legge provinciale n. 57/20: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 e il disegno di legge provinciale n. 58/20: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022. Egli ha sottolineato che la situazione d’emergenza pone davanti a sfide completamente nuove, aggiungendo che già in primavera, con il dlp 3/20, erano state portate variazioni di bilancio, con l’aggiunta di 300 milioni, in attesa della copertura delle minori entrate tributarie da parte dello Stato. Ora le trattative sono state portate a termine, e lo stato copre completamente le mancate entrate relative alle tasse statali: la stima di 500 milioni, ma la cifra corretta si saprá solo nel 2021. Sulla base di questa stima., lo stato ha stabilito un anticipo di 370 milioni, quindi 70 in più dei 300 previsti. C’è poi da considerare la riduzione di 200 milioni del patto di garanzia. ora si aggiunge l’avanzo di bilancio, di 470 milioni meno gli accantonamenti: teoricamente la cifra è di 1,25 mld. Vanno considerate minori entrate di più di 400 milioni, in termini di entrate e imposte, per il COVID, mentre 71 milioni sono i costi aggiuntivi per il servizio sanitario e la protezione civile. Viene inoltre rivisto il capitolo del contributo per il risanamento del debito statale., ridotto a 146 milioni, poiché la regione se ne assume una parte. I mezzi virtualmente a disposizione sono 1,254 mld, di cui una gran parte giá vincolata; 261 milioni sono investibili in nuove misure, tra cui nuovi provvedimenti anti-Covid per 97 milioni, mentre 163 milioni saranno utilizzati per l’amministrazione ordinaria, riempiendo capitoli che erano stati dotati troppo poco. Tra le misure anti-Covid  rientrano la copertura di minori entrate (impianti di risalita, mobilità, case di riposo che non hanno potuto accogliere nuovi ospiti), fondi per  famiglie, sociale e giovani, tra cui bonus bimbi e assistenza nei mesi estivi; formazione, comprese borse di studio d’emergenza per studenti i cui genitori si sono trovati in difficoltà finanziarie; cooperative di garanzia; sport, con sostegni alle società sportive; economia, con la copertura delle minori entrate per le imposte di soggiorno alle organizzazioni turistiche, l’accesso ai crediti bancari, la riduzione dell’IMI, la rinuncia a pagamenti da parte dell’amministrazione provinciale. Dei 163 milioni, 32,8 milioni andranno alla contrattazione collettiva, saranno poi finanziato l’aumento delle persone esentate dal ticket e le prestazioni sanitarie  (in totale 5,6 milioni); 5,8 milioni saranno destinati alla cultura, in particolare ai Musei provinciali; altri contributi andranno ai domini provinciali e Trauttsmannsdorff, 36,4 milioni a Famiglia e giovani, 3,6 alla formazione, 3,4 per la Sollan Silicon,  1,5 per le cooperative di garanzia, 10,7 per innovazione e ricerca (copertura dei contratti di Eurac, Laimburg), 8 milioni per la Protezione civile (interventi non Covid), 24,4 milioni per la mobilità (di cui 20 alle funivia, gli altri per progetti STA), 19,5 per l’agricoltura, 10 milioni per acquedotti e strade in zone montane.
In quanto al dlp 58/20, il presidente della Provincia ha spiegato che i vari articoli offrono una base giuridica per promuovere la realizzazione di studi strategici o progetti definitivi, sostenere manifestazioni e congressi, nonché mettere a disposizione laboratori, nell’ambito di ricerca e innovazione; riguardano poi la riscossione coattiva del l’IMI, la classificazione dell’abitazione in Alto Adige per chi vive all’estero, i congedi straordinari e i premi per collaboratori dell’azienda sanitaria e delle RSA, i luoghi destinati allo spettacolo, sale da ballo comprese, e le manifestazioni all’aperto, le derivazioni a scopo idroelettrico, i contributi per i canoni di locazione, il differimento di termini amministrativi per enti e società partecipate, misure di compensazione per i Comuni, la possibilitá di rinunciare all’attestato di bilinguismo nel caso di occupazione nel pubblico di persone con disabilitá fisica e psichica. Ancora, vengono introdotti una modifica della pianta organica della Provincia, re-istituita la figura del/la Soprintendente ai beni culturali, rimodulata la direzione della commissione per il paesaggio, integrato il diritto allo studio universitario,. Le disposizioni per l’anno scolastico 2020/21 riguardano tutte le possibili varianti, sulla base di un prospetto a semaforo, i cui colori indicano la diversa gravità ipotizzabile. Si interviene poi sul servizio sanitario provinciale (ricerca e struttura), sulle cooperative di garanzia. la mobilitá pubblica.

In apertura della discussione generale, il Gruppo Verde ha rilevato che le molte modifiche al disegno di legge, con l’aumento da 200 a 500 delle voci di spesa, ne avevano resa difficile la comprensione. I 496 milioni di disavanzo probabilmente non provengono solo dall’ultimo anno ma anche dai precedenti. Dei 261 milioni citati, la maggior parte serve a rimpinguare i capitoli, come giá detto dal presidente della Provincia. Le categorie “famiglia e sociale” e “innovazione” sembrano, di primo acchito, avere le dotazioni migliori, ma la prima aveva originariamente una dotazione molto bassa. Ci sono dotazioni che sono rimaste quasi uguali, come quelle dell’edilizia sociale e per l’ambiente: la prima era insoddisfacente giá a inizio anno, e ora non si vede alcun aumento, “un vero peccato”, la scarsa dotazione della seconda è ormai abituale. Troppo poco sono stati considerati lavoro ed economia, ma la legge precedente aveva già stanziato 500 milioni per la seconda. Hanno poi criticato che il documento definitivo con le 500 singole voci di stanziamento fosse stato distribuito solo all’ultimo momento: “Questi documenti vanno distribuiti prima per consentirci di studiarlo e non relegarci a mere comparse”.

Dai banchi della SVP è stato sottolineato che se nel mese di maggio si avevano grandi timori sul reperimento dei 500 milioni, ora c’è a disposizione più di un miliardo, il che non è poco: poche regioni sono riuscite a fare questo. Bisogna distinguere anche tra misure Covid e misure non Covid; 261 milioni sono a disposizione per nuove spese, soprattutto nell’ambito di economica, famigli e Comuni, e questo è positivo; se ci si puó permettere questo va ringraziato ogni cittadino, che dà il suo contributo pagando le tasse. 163 sono i milioni a disposizione per misure non Covid; va bene coprire i contratti collettivi, ma bisogna anche stare attenti a gestire bene il mercato del lavoro: in autunno ci saranno disoccupati eppure si dovranno reperire lavoratori per l’agricoltura, “un certo riequilibrio farebbe bene”; soprattutto in agricoltura servono molti lavoratori in agricoltura, settore che fortunatamente non è stato intaccato massicciamente dalla pandemia. La fortuna di avere un costante approvvigionamento alimentare non è stata però sufficientemente apprezzata: l’agricoltura ha dato un contributo molto importante, e ora riceve 19 milioni: questi non vanno però tutti direttamente all’agricoltura, ma anche - per esempio - alla gestione di strade di montagna, che  tornano utili a tutti. È stato poi riferimento alla gara vinta dalla Tundo di Lecce, che imporrebbe una riflessione sulla necessità di affidare questi appalti ai Comuni.

I Freiheitlichen hanno evidenziato che i fondi a disposizione sono tanti, ma non quanto si vorrebbe far credere, considerando che per settimane la provincia è stata improduttiva. Andrebbero evitati i contributi a pioggia, per esempio vanno valutate le capacitá dlel start up, per non sostenere anche quelle con poche speranze, oppure considerati i guadagni ottenuti nella stagione invernale da operatori turistici che non hanno quindi bisogno di sussidi: vanno sostenute solo le imprese che hanno necessità. Hanno criticato quindi che fosse necessaria la restituzione di 254 milioni, di cui 200 direttamente, e apprezzato la copertura del nuovo servizio per le lingue e i diritti. Un punto critico è la consegna tardiva della proposta definitiva, perché questo non lascia tempo ai consiglieri di valutarla approfonditamente.

Questa critica è stata condivisa dal Team K, che ha aggiunto che da una “modalità crisi” si è passati a fare stanziamenti più ragionati, che imporrebbero però una valutazione delle reali necessità. questo bilancio è di nuovo una omnibus, come non dovevano esserci più, e contiene ancora un intervento sulla legge territorio e paesaggio, appena entrata in vigore.  La legge dovrebbe garantire un’equa distribuzione, invece chi ha una lobby forte viene preso in considerazione in maniera più veloce. La modifica della pianta organica nella sanità sarebbe stata necessaria da tempo; va ricordato però che coloro che sono stati celebrati in marzo e aprile come “eroi della sanità” aspettano ancora la liquidazione dei premi; molto viene annunciato sulla stampa e poi non prontamente attuato; il personale non medico sta aspettando ancora la rivalutazione del profilo professionale e un’adeguata retribuzione; dal mese di febbraio per il personale sanitario non ci sono più contrattazioni, nonostante i sindacati abbiano fatto le loro proposte; la disposizione per cui i direttori comprensoriali devono essere remunerati in base alla complessitá del comprensorio e non ai risultati non è condivisibile. La disposizione secondo cui i Comuni “possono” sostenere le cooperative sociali per l’assistenza alla prima infanzia che hanno avuto gravi perdite nel lockdown deve essere trasformata con un “devono”, e in quest’ambito va considerato finalmente l’aumento della retribuzione delle assistenti alla prima infanzia: da anni sindacati e provincia si rimpallano le responsabilità; essa comunque non va calcolata sulla base delle ore prestate. In quanto ai contributi per la locazione, implicavano la presentazione di una documentazione non così facile da reperire, soprattutto per gli stagionali, che rischiano anche di non essere richiamati per l’incertezza che vivono le aziende; tutto questo a fronte di un’esenzione generalizzata dell’IMI per le aziende turistiche, mentre soprattutto in Pusteria molti esercizi hanno ben lavorato fino a fine febbraio, e la situazione delle prenotazioni, pur non uguale ovunque, è abbastanza buona. Non è giusto che chi non è stato penalizzato abbia comunque un contributo. Il disegno di legge delega molti regolamenti alla Giunta provinciale, che però rappresenta poco più della metà della popolazione e comunque non può essere esperta in tutti i settori.

(continua)

(MC)